Dieta Consigliata per la Colite Eosinofila: Alimenti e Consigli Utili

La colite, conosciuta anche come colite spastica o sindrome dell’intestino irritabile, è un'infiammazione del colon dovuta al consumo di alimenti non idonei alle proprie caratteristiche digestive e immunitarie. In Medicina, le cause precise della colite non sono ancora ben note, ma l'alimentazione gioca un ruolo cruciale.

Seguire una dieta equilibrata è fondamentale per gestire il colon irritabile. Scegliere cibi facilmente digeribili e ricchi di nutrienti, evitando quelli che possono irritare l'intestino, può fare la differenza. Con una pianificazione settimanale e un'alimentazione mirata, è possibile ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.

Principi Fondamentali della Dieta per la Colite

La dieta non può e non dev’essere uguale per tutti. Dato che i test per le intolleranze sono tutto fuorché attendibili, è importante comprendere cosa non tolleriamo in base alle reazioni del nostro organismo. Ad esempio, se dopo qualche minuto che hai bevuto un bicchiere di latte hai un attacco di diarrea, o crampi addominali, è molto probabile che tu sia intollerante al lattosio.

Esiste però un fattore molto importante che ci può aiutare ad impostare fin da subito una dieta salutare, abbastanza in linea con quelle che sono le nostre esigenze. Questo fattore è il gruppo sanguigno (0, A, B ed AB). Se è vero che ognuno di noi è diverso, è anche vero che ci sono alcune caratteristiche che ci accomunano, o ci differenziano l’uno dall’altro. La dieta del gruppo sanguigno si basa appunto sulla scelta di determinati alimenti in base al proprio gruppo del sangue. Per esempio una persona di gruppo A o di gruppo AB, non ha succhi gastrici sufficientemente acidi per digerire correttamente le proteine della carne rossa. Questo è solo un esempio, ma l’importante è capire che dietro ad ogni alimento può nascondersi un’intolleranza. Se questa intolleranza non viene capita, con il passare del tempo il consumo di quel determinato alimento può portare alla comparsa di sintomi e poi di vere e proprie patologie.

In Italia il Dott. Piero Mozzi, dopo aver studiato e constatato nella pratica la validità di questo regime alimentare, portò importanti modifiche in base a quella che era la sua esperienza personale (igienismo, macrobiotica, fitoterapia ecc.). Da oltre quarant’anni il Dott. Va detto che per la colite bisogna però apportare alcune modifiche a quella che è la dieta “di base” impostata per ogni gruppo sanguigno. In ogni caso il requisito fondamentale per poter seguire correttamente la dieta è l’acquisto del libro del Dott.

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Consigli Generali

  • È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo.
  • Può essere utile bere un po’ più del normale, per compensare episodi diarroici.
  • I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.
  • Si ricorda inoltre di evitare eccessi alimentari e si consiglia di consumare piccoli pasti, ripartendoli nel corso della giornata.

Alimenti da Evitare e da Limitare

Tra gli alimenti da limitare o evitare, in quanto di solito peggiorano i sintomi della malattia infiammatoria cronica intestinale, troviamo:

  • Alcolici e superalcolici
  • Bibite gassate
  • Cacao e cioccolato
  • Caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina (si può invece consumare il caffè decaffeinato e il tè deteinato)
  • Carni grasse
  • Curry, noce moscata, pepe, peperoncino
  • Formaggi fermentati e grassi
  • Fritture
  • Insaccati
  • Lardo, strutto
  • Pasticceria elaborata
  • Spezie

È opportuno limitare inoltre il consumo di verdure e alimenti ricchi di fibre, soprattutto nella malattia di Crohn, come:

  • Asparagi
  • Barbabietola
  • Cavolfiore
  • Cavolo
  • Cipolla
  • Fagioli
  • Pomodori
  • Porro
  • Rabarbaro
  • Spinaci

Altri alimenti da consumare con moderazione o da evitare includono:

  • Frutta (preferendo agrumi e banane, sbucciata; eccezione: ananas come succo per l'effetto anti-infiammatorio della bromelina)
  • Latte e latticini (eliminarli o moderarne drasticamente il consumo)
  • Pane fresco integrale
  • Pesci grassi, crostacei e molluschi
  • Uova

Per quanto riguarda le fibre, generalmente, in caso di colite ulcerosa, si tende a consigliarne un uso moderato, preferendo quelle medicate morbide (psyllium). Molto dipende dallo stadio clinico di malattia. Nella malattia di Crohn le fibre sono sconsigliate in ogni caso.

È importante tenere presente che gli alimenti “sconsigliati” non sono gli stessi per tutti i soggetti.

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In caso di colite tutti i prodotti a base di farina di frumento, o di uno qualsiasi dei cereali che ho appena elencato, vanno eliminati del tutto. L’unico metodo realmente efficace per capire da soli se si è meno “sensibili al glutine” è l’eliminazione dalla dieta, per un determinato periodo (almeno 2 settimane), di tutti i prodotti che contengono glutine, costatando nel frattempo se ci sono dei miglioramenti dei sintomi. In ogni caso posso riferirti in anticipo che secondo la dieta del gruppo sanguigno tutti i gruppi del sangue, nessuno escluso, risultano intolleranti al frumento.

[PER TUTTI] Carne di maiale: salumi (prosciutto, salame, salsiccia, lonza, mortadella, ecc.), bistecche, spiedini di maiale e qualsiasi altro prodotto dove il maiale è presente. Occhio alle salsicce di tacchino e ai prodotti preconfezionati e presentati esclusivamente come carne di un determinato animale. Guarda bene l’etichetta e leggi gli ingredienti, spesso è presente in una data percentuale anche della carne di maiale e spesso anche glutine e lattosio.

[PER IL GRUPPO 0] Caffè: il caffè è particolarmente irritante per le pareti intestinali delle persone di gruppo sanguigno 0, per cui il Dott. Mozzi ne sconsiglia l’utilizzo.

[PER IL GRUPPO 0, A ed AB] Tè nero e tè decaffeinato: il tè nero (o tè comune), al pari del caffè, è controindicato. Gli unici che lo tollerano bene sono le persone di gruppo sanguigno B.

[PER IL GRUPPO A e B] Pomodoro: nonostante venga ripetutamente sbandierato come ortaggio salutare per il suo contenuto di licopene, il pomodoro può recare molti dispiaceri alle persone di gruppo sanguigno A e di gruppo B. La colite è uno di questi, per cui il Dott.

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[PER IL GRUPPO A ed AB] Pepe e peperoncino: Il condimento sbagliato può fare la differenza tra un colon in salute e uno costantemente infiammato. Tra le spezie che con più probabilità possono causare un’infiammazione, il Dott.

Il Dott. Mozzi, oltre a quanto fin’ora detto, consiglia anche di ridurre il consumo di zuccheri, dolci e di prodotti dolci in generale, compresa la frutta e il miele.

Cibi Consentiti

Tra gli alimenti consigliati ricordiamo:

  • Avena, orzo (con moderazione nel morbo di Crohn, ma vietati in quello di tipo stenosante)
  • Carni bianche o rosse magre, preferibilmente cucinate tramite cottura ai ferri o cottura al vapore
  • Formaggi a pasta cotta, cioè quelli in cui la temperatura di cottura è superiore a quella di formazione della cagliata, mentre quelli a pasta cruda non subiscono nessun trattamento termico
  • Pane tostato, cracker, fette biscottate, grissini
  • Pesci magri lessi
  • Prosciutto sgrassato (sia crudo che cotto)
  • Verdure a foglia morbida nelle fasi quiescenti di malattia: carote, insalata (lattuga morbida, gallinella), zucchine lesse (con moderazione nel Crohn)
  • Yogurt magro e alimenti probiotici in genere (quando non vi sia intolleranza al lattosio)

La preferenza va poi a piatti semplici e non elaborati; da evitare grassi in eccesso e fritture.

Il consumo di pesce è caldamente consigliato dal Dott. Mozzi in quanto svolge un’importantissima azione antinfiammatoria nei confronti di tantissime patologie, compresa la colite. Si perché per approfittare delle proprietà benefiche del pesce, questo andrebbe consumato soprattutto crudo, o cotto solo brevemente. Il motivo è che le alte temperature degradano e snaturano i grassi buoni, riducendo le proprietà benefiche e rendendoli difficili da digerire. Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia il consumo di pesce crudo, in quanto i grassi omega 3, in questo modo, non vengono alterati dalle alte temperature e conservano intatte le proprietà benefiche. NB: prima di consumare il pesce crudo, per evitare il rischio parassiti, spiacevoli ospiti che a volte si annidano all’interno del pesce, si consiglia di tenere il pesce, per almeno 48 ore, in congelatore ad una temperatura uguale o inferiore a -20 C°.

Se si esclude il maiale, la carne è un alimento consentito, ma la tipologia va scelta in base al proprio gruppo sanguigno. Scegli dunque il tipo di carne consultando il libro del Dott. Anche le uova sono ammesse, a patto che non vengano cotte con dell’olio. Se sei di gruppo 0 fai attenzione all’uovo sodo, potresti avere qualche problemino a digerirlo e in genere il Dott.

Al contrario il Dott. Mozzi è un grande sostenitore del consumo di legumi, in quanto rappresentano una fonte importantissima di proteine vegetali. Non tutti i legumi sono uguali e non tutti li tollerano allo stesso modo. Per esempio se sei di gruppo sanguigno B molto probabilmente potresti ritrovarti con dei dolori addominali o gonfiore dopo aver mangiando ceci o lenticchie, ma non dovresti invece avere problemi nel consumare fagioli borlotti, o fagioli di Spagna. Per cui, anche in questo caso, il gruppo sanguigno è un importante fattore da valutare nella scelta dei legumi tollerabili.

Le verdure rappresentano spesso un tasto dolente per chi soffre di colite e molti nutrizionisti consigliano di mangiarne pochissima o di evitarla del tutto! Tuttavia in certi casi, in presenza di un colon molto irritato, il consumo di verdure va reintrodotto con una certa gradualità. Se sia meglio cruda o cotta sarà poi il tuo intestino a scegliere. Continuare ad evitare le verdure porterebbe solo ad esacerbare il problema. Il consumo di fibre vegetali aiunta infatti a rafforzare le pareti intestinali e consente uno svuotamento ottimale dell’intestino, ripulendo l’organismo da tossine. …e ancora una volta, la scelta, andrà valutata in base al tuo gruppo sanguigno. Per esempio, se sei di gruppo sanguigno A, dovrai necessariamente fare a meno di patate, melanzane, peperoni e pomodori. Le patate sono precluse anche alle persone di gruppo 0… senza che sto qui ad elencartele tutte, nel libro del Dott.

Pseudocereali: Gli pseudocereali sono la quinoa, l’amaranto e il grano saraceno. Hanno valori nutrizionali simili ai cereali, ma non fanno parte delle Graminaceae, famiglia di piante a cui appartengono tutti i cereali. Il modo in cui si consumano è simile al riso e alla pasta (si fanno bollire e poi si condiscono con sugo di verdure, pesce, carne, ecc.). Hanno l’enorme vantaggio di non contenere glutine e di non fermentare se abbinati a zuccheri, frutta o legumi. Fai però attenzione alla tollerabilità in base al tuo gruppo sanguigno.

Cereali senza glutine: I cereali senza glutine sono il riso, il mais, il miglio e il sorgo. Di quest’ultimo si sa veramente poco, per cui la tollerabilità è da valutare. Il mais è adatto solo alle persone di gruppo A, mentre il riso e il miglio in genere vanno bene per tutti. Tuttavia capita sempre più spesso di vedere anche persone intolleranti al riso, per cui abbi cura di valutare tu stesso la tollerabilità di questo cereale. Gli amidi contenuti nei cereali sono a forte rischio fermentazione se abbinati in modo scorretto. Il Dott. Mozzi consiglia di condire e/o accompagnare questi alimenti con della carne, delle uova, del pesce, delle verdure e della frutta secca. Da evitare l’abbinamento con i latticini, con altri tipi di cereali, con i legumi, con gli zuccheri e con la frutta.

    Frutta secca: mandorle, noci, nocciole e semi vari. Frutta fresca: la frutta fresca non è da eliminare, ma va comunque ridotta, perché contenendo fruttosio (uno zucchero) può influire negativamente sull’infiammazione del colon. Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia di consumare la frutta con moderazione e di farlo sempre nell’arco della prima parte della giornata, preferibilmente al mattino a colazione. La frutta andrebbe consumata da sola, fuori pasto, un tipo di frutta per volta (niente macedonie quindi). In alternativa può essere associata alla frutta secca, alle uova, al pesce, alla carne e agli pseudocereali (quinoa, amaranto e grano saraceno).

E’ la domanda più frequente per chi inizia la dieta del Dott. Va detto che al risveglio, almeno mezz’ora prima di fare colazione, sarebbe buona norma iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida (per il gruppo 0), o di acqua tiepida con l’aggiunta di una spremuta di un limone (per gli altri gruppi sanguigni). Latte di mandorle (non zuccherato e senza maltodestrine), due gallette di riso con della crema di mandorle spalmata sopra (o di nocciole, o di arachidi….

Dieta LOW FODMAPs

Tendenzialmente a chi soffre di IBS si tende a consigliare un regime alimentare “LOW FODMAPs”, ovvero a basso contenuto di Oligo e Monosaccaridi Fermentabili e Polioli, sostanze presenti negli alimenti che vengono facilmente fermentate dal nostro microbiota, producendo, tra le altre cose, gas.

Solitamente a dare particolari problemi sono i legumi, la verdura e la frutta. Questi alimenti, infatti, contengono fibra che nell’intestino viene fermentata. Questo vuol dire che chi soffre di Sindrome dell’Intestino Irritabile non può mangiare legumi, frutta e verdura? No, bastano alcune accortezze:

  • preferire i legumi decorticati, ovvero provi di buccia, perché è lì che si trova la fibra insolubile;
  • preferire i tipi di frutta e verdura più tollerati.

La tolleranza agli alimenti, soprattutto di fronte a questo tipo di problematiche, è molto soggettiva: ciascuno risponde diversamente, non c’è una regola fissa per tutti. Solitamente tuttavia, i tipi di frutta e verdura più facilmente tollerati sono: zucchine, valeriana, fagiolini, cetrioli, arancia, mandarino, kiwi, uva.

La frutta in particolare può essere un problema per il suo contenuto di fruttosio, così come il miele.

Esempio di Primi Piatti Consigliati

  • Crema di carote e patate: Una zuppa cremosa e ricca di vitamine, ideale per lenire l'intestino infiammato.
  • Pasta senza glutine con sugo leggero di pomodoro

Cosa Mangiare la Sera per il Colon Irritabile

La cena per chi soffre di colon irritabile dovrebbe essere leggera e facilmente digeribile. Alcuni suggerimenti includono:

  • Pesce bianco o pollo alla griglia
  • Zuppe di verdure a base di carote, zucchine o patate
  • Purè di patate o verdure al vapore

Evita piatti troppo pesanti o grassi, che potrebbero causare gonfiore e disagio.

Domande Frequenti sul Colon Irritabile e l'Alimentazione

Chi Ha il Colon Irritabile può Mangiare le Patate?

Sì, le patate sono generalmente ben tollerate da chi ha il colon irritabile, soprattutto se cotte al vapore o bollite, in quanto sono facilmente digeribili e a basso contenuto di fibra. Evita invece le patate fritte o troppo condite, poiché questi alimenti possono irritare l'intestino.

Chi Ha il Colon Irritabile può Mangiare la Banana?

Sì, la banana è un alimento ben tollerato da chi soffre di colon irritabile, in quanto è facile da digerire e non causa gonfiore.

Considerazioni Finali

Adottare una dieta mirata è fondamentale per chi soffre di intestino infiammato, colon irritabile o disturbi gastrointestinali. Evitare cibi che irritano l'intestino, come grassi saturi, zuccheri raffinati e glutine, può ridurre notevolmente i sintomi. Inoltre, seguire una dieta depurativa e scegliere primi piatti leggeri e facili da digerire aiuta a promuovere la guarigione dell'intestino e il benessere generale.

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