La colite nei bambini è un disturbo in aumento, che si manifesta sia per predisposizione genetica che per fattori ambientali. È importante non confonderla con la sindrome dell'intestino irritabile o colon irritabile.
Perché accade la colite nei bambini?
Negli anni, l’incidenza di un esordio giovanile di malattie infiammatorie intestinali, come la colite, è andata aumentando. Da non confondere con la sindrome dell’intestino irritabile o colon irritabile, la colite nei bambini si manifesta sia per predisposizione genetica, che per fattori ambientali.
Attualmente, le cause e i fattori di rischio non sono stati completamente compresi. Viene piuttosto considerato alla stregua di un'alterazione dell'asse cervello-intestino, in cui fattori psicologici e sociali hanno un ruolo fondamentale. I genitori possono descrivere il loro bambino come un po' ansioso.
Come gestire la colite con la dieta
Se soffri di colon irritabile, una delle cose più importanti che puoi fare per migliorare i sintomi è seguire una dieta equilibrata e mirata. Modificare l'alimentazione può aiutare a ridurre i fastidi e a favorire una migliore digestione. Una dieta per il colon irritabile deve essere bilanciata, con cibi che non irritano l'intestino ma che forniscono comunque tutti i nutrienti necessari per il corpo.
Seguire una dieta equilibrata è fondamentale per gestire il colon irritabile. Scegli cibi che siano facilmente digeribili e ricchi di nutrienti, evitando quelli che possono irritare l'intestino. Con un'alimentazione mirata e una pianificazione settimanale, è possibile ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.
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Consigli pratici per l'alimentazione
- Diario alimentare: Per prima cosa cerchiamo di tenere un diario alimentare dei nostri bimbi. Annotiamo le combinazioni dei cibi che proponiamo al nostro piccolo ogni settimana, prendendo nota dello stato di salute immediato e entro sei ore dall’ingestione di quei determinati alimenti.
- Spuntini sani: Sì agli spuntini “sani” durante la giornata: ciò potrebbe rendere più tollerabile la digestione e rieducare l’intestino a lavorare con regolarità. Scegliamo frutta fresca, meglio se mela, banana, pera private della buccia e ridotte in purea. Andranno bene anche una fetta di pane con prosciutto cotto o scaglie di Parmigiano Reggiano.
- Idratazione: Manteniamo i nostri piccoli ben idratati. Diamo loro da bere acqua, camomilla, succhi di frutta al naturale.
- Fermenti lattici: Somministriamo fermenti lattici. In un approccio olistico al dolore acuto o cronico e ai sintomi dell’intestino irritabile, sarà importante promuovere benessere e salute intestinale dei piccoli, facendo loro assumere probiotici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di riequilibrare la naturale microflora intestinale, spesso alterata.
Alimenti consigliati e da evitare
Alcuni alimenti sembrano influenzare i segni e sintomi della malattia: in generale, possiamo affermare che una dieta equilibrata e ricca di fibre può aiutare ad alleviare i fastidiosi sintomi della Sindrome del colon irritabile. Prediligere preparazioni semplici e cucinare senza aggiungere grassi. Evitare un’alimentazione sbilanciata, con un consumo eccessivo di grassi, proteine e povera o priva di carboidrati.
Alimenti da preferire
- Pesce (fresco o surgelato).
- Carne (scegliere tagli magri e senza grasso visibile): manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale e cavallo.
- Formaggi stagionati come il Grana Padano DOP, che non contiene naturalmente lattosio.
- Frutta. Consumare circa due-tre frutti di medie dimensioni al giorno, a seconda della tollerabilità, preferibilmente con la buccia (se commestibile e ben lavata).
- Verdure. Le fibre permettono una buona contrazione dell’intestino (peristalsi), favorendo quindi il transito intestinale.
Alimenti da evitare o limitare
- Caffè, tè, cola e altre bevande contenenti caffeina.
- Alimenti preconfezionati o precotti che contengono elevate quantità di “amido resistente”.
- Pane, pasta, riso, crackers, etc. derivati da qualsiasi varietà di cereali.
- Tra la verdura limitare: broccoli, cavoli, cavolfiore, radicchio, verza, carciofi, cipolla e aglio.
- Limitare il consumo della seguente frutta: pesche, albicocche, ciliegie, anguria, more, prugne, mele, pere, melograno.
- Latte, latticini, gelato.
- Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio).
- Marmellata.
- Verdura (cavoli, carciofi, cipolle, rucola, cetrioli).
- Legumi e patate.
- Spezie, dadi, alimenti concentrati.
- Coca Cola, bevande gassate.
- Cibo in scatola.
- Carne conservata.
Esempio di primi piatti adatti
Per chi soffre di colon irritabile, scegliere i giusti primi piatti è essenziale per evitare irritazioni intestinali:
- Crema di carote e patate: Una zuppa cremosa e ricca di vitamine, ideale per lenire l'intestino infiammato.
Domande frequenti
Chi Ha il Colon Irritabile può Mangiare le Patate?
Sì, le patate sono generalmente ben tollerate da chi ha il colon irritabile, soprattutto se cotte al vapore o bollite, in quanto sono facilmente digeribili e a basso contenuto di fibra. Evita invece le patate fritte o troppo condite, poiché questi alimenti possono irritare l'intestino.
Cosa Mangiare la Sera per il Colon Irritabile?
La cena per chi soffre di colon irritabile dovrebbe essere leggera e facilmente digeribile. Alcuni suggerimenti includono:
- Pesce bianco o pollo alla griglia
- Zuppe di verdure a base di carote, zucchine o patate
- Purè di patate o verdure al vapore
Evita piatti troppo pesanti o grassi, che potrebbero causare gonfiore e disagio.
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Chi Ha il Colon Irritabile può Mangiare la Banana?
Sì, la banana è un alimento ben tollerato da chi soffre di colon irritabile, in quanto è facile da digerire e non causa gonfiore.
L'importanza di uno stile di vita attivo
Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti, ottimali 300).
Quando consultare un medico
Monitorare attentamente la salute intestinale dei bambini è fondamentale per garantire che crescano in modo sano. I check-up regolari con un pediatra sono essenziali per monitorare la salute intestinale dei bambini. Se il pediatra sospetta un disturbo intestinale nei bambini, può essere necessario effettuare dei test aggiuntivi: in particolare esami di laboratorio, come esami delle feci o analisi del sangue, o esami di imaging, come ecografie o radiografie dell'addome.
Queste indicazioni sono orientative e non intendono sostituire il rapporto medico-paziente.
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