L'obesità è una malattia caratterizzata da un accumulo patologico di grasso corporeo che porta a conseguenze importanti per lo stato di salute e la qualità della vita. Sappiamo che, ad oggi, finalmente l'obesità viene considerata una vera e propria malattia.
Il problema riguarda tutti: grandi e bambini. L'obesità sta diventando un problema non solo per la salute della popolazione, ma anche per la gestione delle risorse economiche sanitarie. L'obesità è il rovescio della medaglia della globalizzazione, se si circoscrive il fenomeno alla tavola. La condivisione delle abitudini alimentari ha fatto in modo che il problema dell'eccesso di peso si presentasse anche nelle aree più povere del Pianeta, dove anche l'accesso ai servizi sanitari risente della scarsa disponibilità di risorse economiche.
Ecco dunque spiegato perché il problema investe il mondo in ogni suo angolo. Sono seicento milioni le persone obese, 2,7 miliardi quelle in sovrappeso. La linea di confine tra le due condizioni è fissata a 30, il valore dell'indice di massa corporea al di là del quale si entra nel range dell'obesità.
Comprendere l'Obesità e le Sue Cause
A determinare un aumento di peso patologico sono spesso diversi fattori: nutrizionali, endocrinologici, psicologici, legati allo stile di vita. Prima di poter motivare una persona obesa a dimagrire, è fondamentale comprendere le cause sottostanti della sua condizione. L’obesità può derivare da una combinazione di fattori genetici, abitudini alimentari inadeguate, mancanza di attività fisica, stress e disturbi del sonno. Un’analisi approfondita di queste cause può fornire spunti preziosi per un intervento personalizzato.
Viene definita obesità un eccesso di grasso corporeo totale. Per la misurazione dell’obesità viene comunemente utilizzato l’Indice di Massa Corporea (BMI) che calcola il peso in relazione all’altezza. Per determinare se si rientra in questa categoria, è fondamentale calcolare l’Indice di Massa Corporea (BMI), che si ottiene dividendo il peso corporeo in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri. Un BMI compreso tra 25 e 29,9 indica sovrappeso, mentre valori superiori a 30 segnalano obesità. Comprendere il proprio BMI è il primo passo per valutare la necessità di interventi sullo stile di vita e sull’alimentazione.
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Sovrappeso e obesità in Italia
Oltre quattro italiani su dieci hanno un problema di peso: il 32% della popolazione adulta è sovrappeso e l’11% obeso. Sono questi i dati (poco confortanti) emersi dal recente rapporto sullo Stato Sanitario del Paese, presentato di recente al Ministero della Salute. Un fenomeno che non risparmia neppure l’infanzia: l’ultimo progetto ‘Okkio alla Salute’ del 2010 ha evidenziato infatti che 1 bambino su 3 ha un peso superiore alle soglie raccomandate per l’età di appartenenza, tanto che più dell’11% è obeso e quasi il 23% in sovrappeso.
Strategie per Aiutare una Persona a Dimagrire
Indipendentemente dall'approccio che si decida di seguire, le consulenze (almeno) del nutrizionista e dello psicologo sono considerate necessarie. Ecco alcuni consigli e strategie utili:
- Motivazione Interna: Incoraggiare l’individuo a riflettere sui suoi motivi personali per voler perdere peso, come migliorare la propria salute o sentirsi meglio con se stesso, può essere più efficace di qualsiasi pressione esterna.
- Obiettivi Realistici: Impostare obiettivi realistici è fondamentale per mantenere alta la motivazione. Obiettivi troppo ambiziosi possono portare a frustrazione e abbandono precoce del percorso. Invece, obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Achievable, Rilevanti, Temporizzati) consentono di monitorare i progressi e celebrare i successi, anche quelli piccoli, lungo il cammino.
- Alimentazione Equilibrata: Un’alimentazione equilibrata è uno dei pilastri del dimagrimento sano. Non si tratta di seguire diete estreme, ma di adottare un regime alimentare vario e ricco di nutrienti, che possa essere mantenuto nel lungo termine. Scegliere cibi ricchi di fibre come pane di grano, cereali, pasta, riso, frutta e verdura. Consumare snack poveri di grasso e con poche calorie, come frutta e verdura.
- Attività Fisica: L’attività fisica è essenziale non solo per la perdita di peso, ma anche per migliorare la salute generale. Tuttavia, è importante che l’esercizio sia adattato alle capacità e alle preferenze della persona. Un programma di attività fisica personalizzato può aumentare significativamente le probabilità di adesione nel lungo termine. Non dimenticare di fare ogni giorno almeno 30 minuti di attività motoria, aerobica (ovvero che consumi preferibilmente il grasso in eccesso o ne prevenga la formazione…e soprattutto non faticosa, senza fiatone! Se si è stati inattivi per molto tempo, è consigliabile iniziare con attività meno faticose, come camminata o nuoto a ritmo regolare così da non stressare il corpo.
- Supporto Psicologico: Il supporto psicologico è fondamentale per affrontare le sfide emotive e comportamentali associate al dimagrimento. Un professionista può aiutare la persona a gestire lo stress, l’ansia e gli eventuali disturbi alimentari sottostanti.
Il Ruolo della Psicoterapia
La storia di N. racconta di una perdita di peso che è andata a buon fine solo dopo aver preso maggiore consapevolezza delle proprie emozioni profonde e del piacere connesso con il cibo. N. entra in terapia dopo aver provato ogni tipo di dieta. E’ sfiduciata ed è convinta di non avere più la capacità di perdere peso. A livello emotivo è in grandissima difficoltà, non sa che strada prendere. Il suo rapporto con il cibo è stato segnato da un’alternanza di periodi di dieta ad altri invece di perdita di controllo nei confronti del cibo.
Durante il percorso terapeutico il focus si è incentrato inizialmente sul concetto di “dimenticarsi del peso”. Sembra impossibile non concentrarsi sulla perdita di peso. Ma è fondamentale per poter prendere in esame le sfere emotive della persona. Nel caso di N. c’era una sorta di sfiducia e di stanchezza generale. Una sofferenza legata al sentimento di insoddisfazione.
Parallelamente il lavoro terapeutico si è concentrato sul favorire un cambiamento dal punto di vista del rapporto con il cibo. Il piacere di mangiare, nel caso di N., doveva essere riconquistato. Il fatto di perdere il controllo e mangiare in maniera esagerata le generava continui sensi di colpa. Abbiamo quindi incentrato il lavoro cercando di modificare l’atteggiamento mentale e rendere le trasgressioni alimentari qualcosa di piacevole. Soprattutto facendole diventare uno strumento terapeutico che annulla la percezione di una vera e propria mancanza di controllo.
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Il percorso di psicoterapia ha favorito l’emersione delle emozioni di sofferenza ed una maggiore consapevolezza dal punto di vista del regime alimentare. N. ha iniziato a trovare equilibrio concedendosi trasgressioni ragionate e aumentando l’attività fisica.
Supporto Familiare
Numerosi studi hanno osservato che il supporto del coniuge è un fattore che influenza la riduzione del peso nelle donne con diabete di tipo 2 e obesità. Inoltre, il sostegno familiare è risultato efficace nell’adozione di comportamenti che promuovono la salute tra i pazienti con malattie cardiovascolari e nell’aderenza alle linee guida sull’attività fisica e sui comportamenti dietetici salutari dei membri della famiglia cronicamente malati.
Una buona strategia è incoraggiare il paziente a dire come preferirebbe ricevere aiuto dagli altri significativi. Sulla base di queste informazioni, la parte successiva della seduta congiunta va dedicata alla discussione sul tipo di supporto che gli altri significativi possono offrire al paziente. Creare un ambiente che promuove cambiamenti positivi nelle abitudini alimentari e di attività fisica. Aiutare ad applicare le procedure del programma. Gestire le crisi.
Opzioni Farmacologiche e Chirurgiche
Quando questi approcci risultano fallimentari, gli specialisti possono mettere sul tavolo due carte. La prima rimanda alla terapia farmacologica, che stando anche a quanto riportato nella letteratura scientifica dà buoni risultati sopratutto sui pazienti obesi di primo grado (con un indice di massa corporea compreso tra 30 e 34). «Al momento sono disponibili due farmaci: l'Orlistat e la Liraglutide - afferma Giuseppe Rovera, direttore dell'unità operativa di recupero e rieducazione funzionale - centro per i disturbi alimentari del policlinico di Ponte San Pietro (Bergamo) -. Il primo va assunto per via orale trenta minuti prima di ogni pasto pasto principale e agisce legando il trenta per cento dei grassi, per poi favorire l'espulsione con le feci. Mentre Liraglutide è un farmaco iniettivo che nasce come antidiabetico, il cui utilizzo per il trattamento dell'obesità è stato autorizzato da quasi due anni. Il principio attivo mima il modo in cui l’intestino comunica col cervello per regolare l'appetito». Entrambi i farmaci, assumibili per un periodo continuativo massimo di un anno, richiedono la prescrizione medica e risultano inseriti in fascia C: il loro costo è dunque interamente a carico del paziente.
Quando i primi due approcci risultano fallimentari, o se già in partenza l'obesità risulta più grave, l’unica possibile soluzione è costituita dalla chirurgia: 15.000 gli interventi di questo tipo effettuati in Italia nel 2016, una quisquilia rispetto alla casistica che meriterebbe di essere trattata. Negli ultimi decenni, grazie all’introduzione delle tecniche laparoscopiche, le procedure sono divenute più sicure e meno invasive. «La chirurgia bariatrica mira a correggere o a guarire l’obesità patologica - dichiara Mauro Toppino, coordinatore del centro di chirurgia dell’obesità dell’ospedale Molinette di Torino -. Ma negli ultimi anni si parla anche di chirurgia del metabolismo, poiché si è visto che queste procedure sono in grado di poter curare gran parte dei malati affetti da diabete di tipo 2».
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Tabella: Alimenti da Consumare con Prudenza in Caso di Colesterolo Alto
| Categoria | Alimenti |
|---|---|
| Carne | Carne di manzo, Carne di agnello, Carne di maiale, Carne di pollo (con la pelle) |
| Latticini | Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi |
| Oli | Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto) |
| Snack | Snack salati, Prodotti da forno, Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa) |
| Bevande | Bevande alcoliche |