L’allattamento al seno è una fase che comincia subito dopo la gravidanza. La neo-mamma comincia a produrre il cosiddetto latte materno, un alimento naturale ricchissimo di nutrienti. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’allattamento dovrebbe durare non meno di sei mesi, sia per gli enormi benefici per il bambino, che per la mamma. L’allattamento infatti, aiuta anche a proteggere le neo-mamme dal tumore al seno, dall’osteoporosi e dal tumore alle ovaie. A partire dai sei mesi in poi, l’alimentazione del bambino può gradualmente essere integrata con cibi complementari per soddisfare il suo fabbisogno nutrizionale. A questo punto, dunque, si parla di svezzamento.
Tisane Dimagranti: Un Aiuto o un Rischio?
Quando il tempo stringe ed occorre recuperare in fretta la linea perduta tutti i mezzi sembrano leciti, in particolare ci si rivolge alle tisane dimagranti o depurative. Alcuni integratori a base di erbe vengono dipinti come prodotti miracolosi, pubblicizzando proprietà che non sempre rispondono al vero. Le tisane sono solitamente composte da erbe ricche di fibre, con effetto depurativo e diuretico. Per essere precisi, le tisane diuretiche e lassative non possono essere definite “prodotti dimagranti” a tutti gli effetti perché non promuovono la perdita di grasso. Tuttavia, vengono spesso assunte in un programma dietetico ipocalorico mirato a perdere peso.
Tipologie di Tisane Dimagranti
- Tisane dimagranti-infuso: si preparano versando acqua a 100°C direttamente sul mix di erbe terapeutiche. Il periodo di ammollo varia da 5 a 30 minuti.
- Tisane dimagranti-decotto: il mix di erbe terapeutiche viene immerso in acqua fredda, per essere poi portato a bollore per 5-30 minuti.
- Tisane dimagranti-macerato: il mix di erbe terapeutiche va lasciato riposare in acqua a temperatura ambiente per qualche giorno. Il liquido va poi filtrato e bevuto entro poco tempo.
Ingredienti Comuni e le Loro Proprietà
Esistono tante tisane con diverse proprietà. Ecco alcuni ingredienti comuni nelle tisane drenanti:
- Orthosiphon (Orthosiphon stamineus): tra i principi attivi estratti dalle foglie si ricordano i terpeni, i fenil propani (derivati dall'acido caffeico) e la sinensetina (flavone), che attribuiscono alla droga proprietà antisettiche, disinfettanti e diuretiche.
- Bardana (Arctium lappa): la bardana esplica la sua azione depurativa aiutando l'organismo ad eliminare le scorie, stimola la diuresi ed è ricca di minerali, indispensabili all'organismo per mantenere un buon equilibrio salino.
- Rooibos (Aspalathus linearis): è una droga che, rispetto al tè da Camellia sinensis, contiene ridotte quantità di caffeina e tannini, con una discreta concentrazione di flavonoidi.
- Aloe (Aloe vera): l'aloe è caratterizzato da eteropolisaccaridi che andrebbero a diminuire il senso di fame e a proteggere lo stomaco.
- Liquirizia (Glycyrrhiza glabra): le saponine contenute promuovono l'attività gastroprotettrice, mentre i flavoniodi esplicano attività eupeptica.
Altri ingredienti ottimi per questa tipologia di tisane sono la centella asiatica, la vite rossa e i mirtilli, che possiedono caratteristiche simili alla betulla, ma anche tarassaco, sambuco, prezzemolo, ortica, frassino ed equiseto. Da prediligere anche curcuma, cannella, ciliegio e mente piperita.
Per fare in modo che la tisana sviluppi al massimo il suo effetto, è necessario rispettare i tempi di infusione.
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Precauzioni e Controindicazioni delle Tisane Dimagranti
Come tutti i prodotti naturali, anche una tisana drenante di questo tipo ha alcune controindicazioni.
- Problemi renali: una persona che soffre di problemi a livello renale (calcoli o irritazione del glomerulo) non dovrebbe assumere prodotti drenanti.
- Interferenza con farmaci: alcune tisane a base di erbe o piante possono interferire con i farmaci.
- Interferenze con la gravidanza e l'allattamento: alcune erbe o piante contenute nelle tisane possono essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento.
- Effetti sulla coagulazione del sangue: alcune erbe o piante possono influenzare la coagulazione del sangue.
Consigli Generali per l'Uso di Tisane
- Seguire le istruzioni: è bene leggere attentamente le istruzioni sulla confezione della tisana o seguire le indicazioni di un esperto di erboristeria per quanto riguarda la quantità di erbe da utilizzare e il tempo di infusione.
- Conoscere le controindicazioni: alcune erbe possono interagire con farmaci o avere controindicazioni per determinate condizioni mediche.
- Evitare l'abuso: anche se le tisane sono considerate sicure, è importante evitare l'abuso o il consumo eccessivo.
- Prestare attenzione alle reazioni: ogni individuo può reagire in modo diverso alle tisane.
Tisane e Allattamento: Cosa Sapere
L’allattamento al seno è un momento delicato e speciale nella vita di una mamma e del suo bambino. Tuttavia, è un periodo denso di dubbi e incertezze, soprattutto quando si tratta di nutrizione e benessere. Tra le varie opzioni, le tisane in allattamento spiccano come un interessante alleato, sia per la mamma che per il piccolo. Ma attenzione: non tutte le erbe sono uguali e alcune potrebbero non essere indicate in questa fase.
Quando parliamo di tisane in allattamento, è fondamentale considerare che ciò che la madre assume può effettivamente essere trasferito al neonato attraverso il latte materno, che per il bambino costituisce l’unico alimento per i suoi primi 6 mesi di vita. Il sapore del latte materno può cambiare in base alla dieta della mamma, e questo include anche le tisane che decide di bere. Ancora più importante: alcune di queste molecole attive possono avere effetti sul neonato, motivo per cui molti tè e infusi sono generalmente sconsigliati durante gravidanza e allattamento.
Esistono tisane che è preferibile evitare in questa delicata fase della vita, poiché contengono sostanze che potrebbero interferire negativamente con la salute del bambino.
Tisane Consigliate per l'Allattamento
Se ti trovi nel meraviglioso, ma a volte travolgente, periodo dell'allattamento, e stai cercando le migliori tisane da bere in questo periodo, esistono diverse opzioni: generalmente, per tisane per l’allattamento si intende infusi di erbe galattogene, ovvero che stimolano la produzione del latte. Queste tisane contengono erbe che aiutano a stimolare la produzione di latte materno, grazie alla loro funzionalità galattologa. La galega, l'agnocasto, il finocchio ed il tulsi sono particolarmente efficaci in questo.
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- Cardo mariano: Secondo alcuni studi, il cardo mariano sarebbe in grado di aumentare la produzione di latte materno nelle donne in fase di allattamento. L’estratto di cardo mariano si trova come integratore soprattutto sotto forma di capsule e compresse.
Se invece la tua preoccupazione sono le coliche del neonato, erbe come il finocchio e la camomilla possono essere salvifiche. L'effetto benefico di queste erbe è duplice: da un lato, una piccola quantità del principio attivo dell'erba passa attraverso il latte materno, aiutando così a calmare le coliche nel lattante. Dall'altro lato, queste erbe aiutano anche la mamma a digerire meglio.
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Per ottenere il massimo dai tuoi ingredienti, è consigliabile mettere la tisana in infusione in un contenitore coperto per circa 10 minuti. Quando si tratta di consumare tisane per l'allattamento, la moderazione è la chiave. È consigliabile limitare il consumo a un massimo di 2-3 tazze al giorno. Molto dipende dalle tue esigenze personali e dal ritmo del tuo neonato.
Tisane da Evitare Durante l'Allattamento
Non tutte le tisane sono amichevoli quando si tratta di nutrire un neonato; alcune possono avere effetti nocivi o controindicati. Come regola generale, è meglio evitare tisane stimolanti come quelle che contengono caffeina, teina o mateina (quindi no al caffè e al tè mate). Queste sostanze possono passare nel latte materno e avere un impatto sul neonato. Inoltre, evitate erbe che agiscono sul sistema endocrino o immunologico, così come quelle depurative e drenanti.
Controindicazioni Specifiche
Alcuni organismi vegetali possono mutare la qualità del latte materno o ostacolarne la produzione.
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Tisane e Gravidanza: Ulteriori Considerazioni
Specialmente durante la gravidanza, quando l’uso di farmaci è limitato e il corpo affronta numerosi cambiamenti, le tisane possono rappresentare un valido aiuto per gestire piccoli disturbi in modo naturale. Tuttavia, anche in questo caso è fondamentale prestare attenzione poiché non tutte le tisane sono sicure. Alcune erbe infatti possono avere effetti negativi sul feto o sull’andamento della gravidanza stessa.
Tisane Consigliate in Gravidanza
Durante i nove mesi di gravidanza, certe tisane possono aiutare ad alleviare alcuni sintomi comuni, come nausea, difficoltà digestive, stitichezza o insonnia. Tra le tisane generalmente consigliate, troviamo:
- Tisana al finocchio: favorisce la digestione e riduce il gonfiore addominale.
- Camomilla: nota per il suo effetto calmante, può aiutare a rilassare corpo e mente.
- Tisana allo Zenzero: utile per contrastare nausea e vomito, soprattutto nei primi mesi.
- Tisana a base di Melissa e tiglio: ideali per combattere l’insonnia e favorire il rilassamento.
- Tisana alla Malva: efficace contro la stitichezza grazie alle sue proprietà emollienti e lassative.
Per trovare la tisana adatta al disturbo specifico è necessario valutare bene le proprietà delle erbe contenute nella tisana stessa e chiedere consiglio al proprio medico o farmacista prima dell’assunzione.
Tisane per Sintomi Specifici in Gravidanza
- Tisane per Nausea e Vomito: Una tisana a base di zenzero può essere il rimedio giusto, grazie alle proprietà antinausea e antiemetiche.
- Poca Energia, Fiacchezza e Sonnolenza: In questi casi la tisana indicata può essere quella a base di rooibos, priva di teina e a basso contenuto di tannini.
- Tisane in Gravidanza per l’Insonnia: Tisana alla melissa, tisana al tiglio e tisana alla camomilla.
- Difficoltà Digestive: Tisana al finocchio e tisana allo zenzero.
- In caso di Stipsi in Gravidanza: Tisana all’altea e tisana alla malva.
Erbe e Tisane da Evitare in Gravidanza
Come già anticipato, non tutte le erbe sono sicure durante la gravidanza; alcune, infatti, possono influire negativamente sullo sviluppo del feto o provocare contrazioni uterine. Tra le erbe da evitare, troviamo:
- Liquirizia, poiché potrebbe aumentare la pressione sanguigna
- Salvia, in quanto contiene una sostanza che può stimolare le contrazioni uterine
- Aloe vera, poiché può avere un effetto lassativo irritante
- Senna, frangula e cascara, in quanto essendo irritanti potrebbero causare contrazioni intestinali intense con effetti anche sull'utero.
- Ginseng, poiché potrebbe alterare i livelli ormonali e alterare i ritmi sonno-veglia.
Anche piante come prezzemolo (in grandi quantità), artemisia, ruta, iperico e ginkgo biloba sono sconsigliate in gravidanza.
Consigli Finali
Data la delicatezza della situazione, è preferibile preparare le proprie tisane con erbe e spezie di cui si conosce la provenienza e la qualità. Prima di assumere qualsiasi tisana, è consigliabile consultare un medico o un farmacista per evitare rischi e godere dei benefici in piena sicurezza.
Si può bere la camomilla in gravidanza? La camomilla può essere consumata in gravidanza ma con moderazione.
Quali tè non bisogna bere in gravidanza? In gravidanza, è meglio evitare tè che contengono alti livelli di teina o altre erbe potenzialmente dannose, come Tè nero e tè verde, tè dimagranti o tè con liquerizia.
Quante volte al giorno si può bere una tisana in gravidanza? In gravidanza, si consiglia di limitare l’assunzione di tisane a 1-3 tazze al giorno, in base al tipo di tisana e alle sue proprietà.
Quale tisana bere di sera in gravidanza? Per favorire il relax e il sonno, tisane a base di erbe rilassanti come camomilla, melissa e tiglio sono ottime opzioni.
In ogni caso, prima di assumere tisane, si consiglia di leggere attentamente le etichette, verificare l’assenza di erbe controindicate e chiedere consiglio al propriomedico o farmacista.
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