La Stomia e il Dimagrimento: Cause e Come Gestire i Cambiamenti di Peso

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) che può causare sia perdita che aumento di peso nelle persone che ne soffrono. I sintomi, i farmaci e le abitudini alimentari influenzano notevolmente il peso corporeo. È essenziale seguire una dieta bilanciata per salvaguardare il microbiota intestinale, fondamentale per l’integrità della barriera intestinale.

Il microbiota permette di assimilare l’energia e i nutrienti contenuti nei cibi, per questo è necessario mantenerlo in vita. Spesso, le diete occidentali ricche di grassi e povere di fibre portano a una disbiosi, uno squilibrio nella composizione della flora batterica. Al contrario, la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura fresca, e l’abitudine a mangiare cibi naturali e non raffinati aiutano a mantenere integro il microbiota.

Colite Ulcerosa e Perdita di Peso

Chi soffre di colite ulcerosa spesso perde l’appetito e si sazia rapidamente a causa di sintomi come:

  • Astenia
  • Diarrea con infiammazione e ulcerazione della parete addominale
  • Dolori addominali e anali (ascessi e stenosi infiammatorie)
  • Nausea
  • Coliche intestinali
  • Bruciore
  • Malassorbimento dei nutrienti

L'infiammazione nell'intestino può aumentare un ormone digestivo che trasmette subito il senso di sazietà, una sorta di meccanismo di difesa del corpo.

È importante mangiare in modo adeguato, anche durante le fasi acute, per fornire al corpo le calorie necessarie per reagire alla malattia ed evitare la malnutrizione. Ecco alcuni consigli:

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  • Mangia piccole porzioni di cibo più volte al giorno, ogni 2-3 ore.
  • Scegli cibi nutrienti, senza ricorrere a prodotti raffinati e trasformati industrialmente.
  • Scegli frutta e verdura facilmente digeribile.
  • Regola la temperatura del cibo: i pasti troppo caldi o troppo freddi possono causare nausea.
  • Bevi molti liquidi lentamente e distribuiti nell’arco della giornata, per evitare il senso di sazietà.
  • Se necessario, sotto controllo medico, testa i livelli di vitamine e minerali per integrare in modo opportuno.

Colite Ulcerosa e Aumento di Peso

Quando si soffre di colite ulcerosa, seguire una dieta bilanciata può essere complesso: gli alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura, possono causare dolore, nausea o gonfiore addominale.

La sindrome da malassorbimento è caratterizzata da un’insufficiente assimilazione di sostanze nutritive da parte della mucosa intestinale. Possono non essere assorbiti correttamente lipidi, vitamine, proteine, carboidrati, elettroliti, sali minerali e acqua. Tale malassorbimento è causato da difetti di digestione, assorbimento o trasporto dei nutrienti.

I sintomi della sindrome da malassorbimento sono importanti e persistenti, con un esordio aspecifico. La diarrea è cronica, spesso steatorrea, con feci chiare, voluminose e oleose. Si verifica un significativo dimagrimento nonostante un consumo di cibo adeguato. Altri sintomi includono:

  • Interruzione del ciclo mestruale e amenorrea
  • Cute secca, perdita di capelli ed edema localizzato
  • Dolori addominali, meteorismo e flatulenza
  • Unghie fragili, aumento delle carie dentali e alitosi
  • Prurito anale
  • Crampi muscolari ed osteopenia
  • Ittero, petecchie e porpora

L'eziologia della sindrome da malassorbimento è varia, causata da diverse malattie e complicazioni post-operatorie come la sindrome dell'intestino corto, danni da radioterapia e resezioni intestinali. La diagnosi non è facile, ma può essere individuata con indagini come la gastrocolonscopia. La terapia mira a intervenire sulla malattia di base, correggere le carenze nutrizionali e alleviare i sintomi.

Ileostomia e Dimagrimento

Dopo un intervento di ileostomia, è normale che il corpo si adatti alla nuova condizione e che l'assorbimento intestinale cambi. Durante il ricovero, si può perdere peso, ma con il tempo la situazione tende a stabilizzarsi. L'intervento può essere eseguito in laparotomia o laparoscopia, a seconda della complessità del caso.

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La gestione della stomia richiede un periodo di adattamento e l'aiuto di uno stomaterapista. Con il tempo, si impara a gestire la sacca e a prevenire problemi di odore. È consigliabile utilizzare maglie morbide e non aderenti per nascondere la sacca e masticare bene il cibo per facilitare la digestione. Inoltre, è importante evitare cibi integrali e non abbondare con frutta e verdura.

Molte persone con stomia traggono notevoli vantaggi dall'intervento e imparano a convivere serenamente con la nuova condizione. È fondamentale provare diversi tipi di sacche per trovare quella più idonea e capire cosa, come e quanto mangiare e bere.

Vivere con la Stomia: Consigli e Suggerimenti

La stomia non è un handicap e non deve essere vissuta come un’infermità. È una condizione che, sia essa temporanea o permanente, non impedisce di svolgere le attività quotidiane.

Ecco alcuni suggerimenti per affrontare con serenità la stomia:

  1. Non sei solo: In Italia ci sono più di 70mila portatori di stomia. Cerca un confronto e un supporto in associazioni pazienti e non aver paura di chiedere aiuto.
  2. Attenzione a quello che mangi: Segui un’alimentazione adeguata e corretta per normalizzare la massa delle feci, controllare la formazione di gas e meteorismo ed evitare variazioni di peso.
  3. Sesso e contraccezione: Essere portatore di stomia non significa dover rinunciare alla propria intimità. Parla con il tuo partner e cercate insieme come adattare le posizioni.
  4. Fertilità e gravidanza: La stomia non preclude il sogno di diventare madre. Parla con il team medico che ti segue, perché la stomia può influire sulla gravidanza.
  5. Attività fisica: Fare attività fisica con la stomia è possibile e utile per stare bene. Inizia con attività leggere e aumenta gradualmente l’esercizio.
  6. Viaggi: La presenza di una stomia non deve impedirti di viaggiare. Pianifica in anticipo e chiedi consiglio al chirurgo.

Alimentazione e Stomia: Cosa Evitare e Cosa Preferire

L’alimentazione deve essere curata, soprattutto nelle prime settimane successive al posizionamento della stomia. Ecco alcuni suggerimenti generali:

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  • Nelle prime 6-8 settimane successive all’intervento, evita alimenti ricchi di fibre per evitare evacuazioni frequenti.
  • Preferisci piccoli pasti nell’arco della giornata, anche 5 pasti (colazione, pranzo, cena e 2 spuntini).
  • Digiunare non riduce la formazione di gas, anzi può aumentarla.
  • In caso di ileostomia, possono essere utili cibi che addensano le feci, come riso, patate, mela cruda, banana.
  • Bevi poco durante il pasto. Meglio bere fuori pasto per evitare l’emissione di feci troppo liquide.

Alimenti da Evitare in Caso di Colostomia:

  • Formaggio stagionato
  • Legumi
  • Molluschi
  • Crostacei
  • Pesce affumicato
  • Fritture
  • Insalcati
  • Brodo di carne
  • Bevande gassate

Alimenti da Assumere con Moderazione in Caso di Ileostomia:

  • Creme
  • Carne grassa
  • Porri
  • Cipolle
  • Pomodori non pelati o con semi
  • Frutta e verdura cruda
  • Funghi
  • Affettati
  • Cereali integrali
  • Legumi
  • Bevande gassate

Accessori per Stomia

L'uso degli accessori per stomia per creare un sistema di raccolta personalizzato può aiutare a prevenire le perdite e a proteggere la pelle, mantenendo la propria indipendenza dopo un intervento di stomia.

Problemi Comuni Legati al Cibo e alla Stomia

Dopo un intervento di colostomia o ileostomia, potrebbero verificarsi alcuni problemi comuni legati al cibo. Ecco come affrontarli:

Flatulenze

Le flatulenze possono essere un problema imbarazzante. Per neutralizzarle, nota i cambiamenti, evita di ingerire aria (bevande gassate, fumo, chewing gum) e valuta l'uso di una sacca con filtro.

Diarrea

Se le feci diventano prevalentemente liquide, potresti avere la diarrea. Evita la disidratazione bevendo più liquidi ed evita cibi e bevande che causano feci liquide.

Stipsi

La stipsi può essere un problema comune. Bevi più acqua ed evita alimenti a basso contenuto di fibre, molta carne, latticini, zuccheri raffinati e cibi elaborati o fast food.

Occlusione Intestinale

Se hai una ileostomia, crampi e dolori addominali, insieme alla diarrea acquosa o all'assenza di uscita delle feci possono significare che si ha un'occlusione intestinale. Evita alimenti ricchi di fibre, mastica accuratamente il cibo e bevi più liquidi.

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