Crema di limoncello, avete mai provato a prepararla in casa? Rispetto al limoncello classico, la crema di limoncello prevede nella ricetta l’aggiunta di latte. Di solito la crema di limoncello viene servita come bevanda ghiacciata e spesso viene proposta a fine pasto come digestivo. Preparare in casa la crema di limoncello è molto semplice.
Ricetta Base della Crema di Limoncello Vegana
Se volete preparare una crema al limoncello per chi è vegan o intollerante al lattosio ecco una variante che prevede di utilizzare il latte di soia alla vaniglia per sostituire il latte vaccino.
Ingredienti:
- 8 limoni biologici
- 500 ml di alcool a 95°
- 1 litro di latte di soia alla vaniglia
- 400 gr di zucchero di canna
Preparazione:
- Lavate e sbucciate 8 limoni biologici, evitando la parte bianca.
- Mettete le bucce in un barattolo con 500 ml di alcool a 95° e lasciate in infusione per 10 giorni, agitando ogni giorno.
- Dopo 10 giorni, filtrate l’alcool e rimuovete le bucce.
- In una pentola, scaldate 1 litro di latte di soia alla vaniglia con 400 gr di zucchero di canna, mescolando finché lo zucchero si scioglie completamente.
- Lasciate raffreddare il composto.
- Unite l’alcool filtrato al latte di soia zuccherato e mescolate bene.
- Versate la crema in bottiglie sterilizzate e conservate in frigorifero.
Variante con Latte di Cocco e Mandorla
Ecco un'altra alternativa per una crema di limoncello vegana, che utilizza latte di mandorla e cocco per un sapore unico.
Ingredienti:
- 7 limoni biologici
- Alcol puro
- Latte di mandorla
- Latte di cocco
- Zucchero
Preparazione:
- Tagliare la buccia dei primi 7 limoni con un pelapatate, avendo cura di non prendere anche la parte bianca amara.
- Porre le bucce ottenute in un barattolo e coprire con l'alcol, chiudere e lasciar riposare in luogo fresco e buio per 21 giorni, agitando di tanto in tanto.
- Passati i 21 giorni, preparare lo sciroppo: porre sul fuoco in una pentola capiente il latte di mandorla, il latte di cocco, lo zucchero e la buccia dei rimanenti 2 limoni; portare a ebollizione per pochi minuti e lasciar raffreddare.
- Raffreddato lo sciroppo, unire il macerato alcolico ottenuto e filtrare con un colino a maglia fine o con una garza pulita.
- Imbottigliare e lasciar riposare ancora una settimana prima di degustare.
Il grasso del latte di cocco in frigorifero tende a separarsi, è sufficiente agitare la bottiglia per farlo amalgamare di nuovo. Questa freschissima e profumata crema vegana al limone è senza lattosio, senza glutine, e senza nichel.
Consigli Aggiuntivi
- Procuratevi un grande barattolo di vetro a chiusura ermetica.
- Alcune ricette della crema di limoncello fatta in casa includono la panna fresca tra gli ingredienti, oltre al latte. Si tratta di panna fresca non zuccherata.
- Preparare in casa la crema di limoncello diventa ancora più semplice se avete a disposizione un robot da cucina, perché vi aiuterà ad amalgamare al meglio gli ingredienti.
Come Ottenere il Massimo dal Limone
Per prima cosa, lavare accuratamente i limoni biologici (non trattati chimicamente) utilizzando eventualmente una spazzolina per rimuovere le impurità. Rimuovere la scorza dai limoni con uno sbucciaverdure, facendo attenzione a non togliere anche la parte bianca amarotica (albedo). Ridurre le scorzette a piccoli pezzi, utilizzando preferibilmente un coltello in ceramica.
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Perché tagliare la scorza di limone? In questo modo, l'alcol riuscirà ad estrarre più facilmente i principi attivi dalle scorze di limone. Si consiglia inoltre l'utilizzo di un coltello in ceramica (e non in acciaio), in grado di mantenere inalterati i principi attivi del limone.
Versare l'alcol puro 95° in un contenitore a chiusura ermetica ed unire le scorze di limone tagliate a pezzi. Lasciar macerare le scorze di limone per almeno 3 settimane, scuotendo spesso il contenitore per agevolare l'estrazione dei principi attivi.
Considerando che i principi attivi contenuti nel limone sono fotosensibili e termolabili (sensibili alla luce ed al calore) si consiglia di avvolgere il contenitore in vetro con un foglio di alluminio, oppure di preferire un recipiente di vetro scuro. Per la stessa ragione, è preferibile conservare l'alcol con le scorze di limone in un ambiente fresco, lontano dalle fonti di calore.
Pallini: Innovazione nel Settore dei Liquori
E’ la grande sfida del 2022, il limoncello “alternativo” quello zero alcol o in versione crema vegan. A lanciarla è stata la storica azienda romana “Pallini”. Fondata nel 1875 nel paesino di Antrodoco, ai confini fra l’alto Lazio e l’Abruzzo da Nicola Pallini, che commerciava liquori nel periodo natalizio, occasione per mettere tavola anche i rosoli e trasferitasi, poi, a Roma negli anni Venti del secolo scorso, è guidata oggi da Micaela Pallini, quinta generazione, prima donna a capo anche di Federvini come presidente.
La Pallini, che si presenta da sempre sul mercato per i liquori made in Italy con distilleria in via Tiburtina a Roma e un piccolo stabilimento divisione a Vietri sul Mare in costiera, guarda al futuro lanciano nuovi limoncelli, quello “zero alcol” e “low alcol” (con gradazione sotto i quindici da proporre in particolare nei posti dove non si può vendere oltre certi numeri) da affiancare ad una crema al limoncello vegana.
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Novità su novità, dunque, per il mercato del beverage del 2022 sulle quali ha voluto puntare un’azienda che ancor prima del limoncello ha avuto tra i suoi fiori all’occhiello un altro prodotto made in Italy, la sambuca romana, e che nel suo “catalogo” propone anche altri due prodotti di indubbia originalità, il “peachcello”, ovvero un liquore di pesche, “bianche coltivate nei verdeggianti frutteti dell’Emilia Romagna - spiegano dalla Pallini - per fare questo liquore vengono utilizzate solo le pesche che hanno raggiunto il loro apice di sapore” e il “raspicello” alias liquore al lampone “a base di lamponi selvatici coltivati nelle montagne abruzzesi - si legge dalla presentazione Pallini - la ricetta base del liquore al lampone è ripresa con l’aggiunta di mirtilli locali e ribes nero, che uniti anche al succo di aronia, danno vita a un liquore dalla complessità e profondità di sapore senza pari”. Insomma soddisfare desideri e richiesti italiani ma anche europei e degli altri continenti puntando ai prodotti “cult” ma rivisitati con fantasia.
Una sorta di “fusion” in versione beverage che rappresenta, of course, un interessante primizia di settore per l’anno appena iniziato. Il limoncello no alcol, come esaltazione del limone, quello a bassa gradazione per accontentare il palato del sapore tradizionale ma rispettando i canoni di alcuni settori dove vengono fissate quote di gradazione più basse e infine la crema al limoncello vegana che mette insieme il limoncello Pallini e l’olio di cocco, un’infusione realizzata con selezionati limoni della costiera: una crema senza latte e senza glutine con una gradazione da quindici gradi che diventa un prodotto made in Italy.
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