Il mondo della cucina offre una varietà di metodi di cottura, ognuno dei quali si presta a preparazioni specifiche, offrendo un ricco repertorio di ricette sane e gustose. Conoscere i diversi tipi di cottura è importante non solo per arricchire le proprie abilità culinarie e per stupire gli ospiti a tavola, ma vi permetterà anche di capire quali sono le tecniche più adatte ad esaltare le qualità dei diversi cibi. Che siate cuochi alle prime armi o esperti chef, scoprire i diversi tipi di cotture vi aiuterà a trasformare ogni pasto in un’esperienza unica!
Metodi di Cottura con Acqua
In questo approfondimento esploreremo i pro e i contro delle cinque tecniche di cottura con acqua più in voga:
Bollitura
La bollitura è uno dei tipi di cottura dei cibi più antichi e più semplici da realizzare. Consiste nel portare a ebollizione l’acqua in una pentola e nell’immergervi gli ingredienti finché non saranno completamente cotti. Potete utilizzare una classica pentola in acciaio o in alluminio e cuocere alla temperatura di ebollizione dell’acqua, ossia 100°C. La bollitura si può iniziare con acqua fredda o già bollente. La bollitura da acqua fredda è utile per estrarre i succhi della carne per preparare il brodo, lessare le patate o ammorbidire la buccia dei legumi. D’altra parte, l’acqua bollente è impiegata per cuocere pasta, verdure e bolliti. Questo metodo di cottura è pratico e rende il cibo digeribile e leggero, ma comporta la perdita di molte sostanze idrosolubili, come sali minerali e vitamine. Questa tecnica si presta alla cottura di numerosi cibi: pasta, riso, uova, carne, pesce, legumi, verdure e frutta a guscio. La bollitura non richiede l’aggiunta di particolari condimenti grassi, quindi risulta un metodo di cottura piuttosto leggero. Potete aggiungere agli alimenti in cottura il sale oppure gli aromi e le spezie che preferite. Inoltre, la quantità di acqua da aggiungere può variare in base ai cibi che andrete a cuocere. Ad esempio, verdure e legumi richiedono poca acqua, così da preservare il loro apporto di sali minerali.
Lessatura
La lessatura è una variante della bollitura e si distingue da quest’ultima per il fatto che i cibi vengono immersi in acqua fredda e, solo in seguito, l’acqua viene riscaldata e portata a ebollizione. Molti alimenti possono essere preparati con questo metodo di cottura come ortaggi, verdura e frutta secca.
Sbollentatura
La sbollentatura è un metodo di cottura utile a rendere gli alimenti teneri prima di sottoporli ad altre tecniche di cottura o al congelamento domestico. Consiste nell’immergere i cibi in acqua bollente per un tempo molto breve, che può variare dai 30 secondi ai 3 minuti. Non appena l’acqua riprende a bollire, gli alimenti vanno estratti dall’acqua. Questo metodo serve per intenerire i cibi, in particolare le verdure.
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Vapore
La cottura al vapore utilizza il passaggio del calore dall’acqua in forma gassosa ed è considerato uno dei metodi più salutari per cucinare con l’acqua, particolarmente comune nelle cucine orientali. Molto utilizzata nelle cucine orientali, la cottura al vapore è arrivata in Occidente nella seconda metà degli anni Settanta grazie alla nouvelle cuisine e, più di recente, il boom dei ristoranti orientali l’ha resa popolarissima anche in casa. Si tratta di una tecnica di cottura che sfrutta la convezione. Il calore viene trasmesso attraverso un mezzo intermedio posto tra il generatore termico e il cibo da cuocere, facendo sì che si crei una miscela gassosa composta da vapore acqueo e aria. La cottura a vapore può essere effettuata utilizzando cestelli di legno o di metallo ed è adatta per verdure, carne, pesce, nonché per la preparazione di riso, ravioli e altre paste ripiene. Sebbene il tempo di cottura sia leggermente più lungo, si verifica una ridotta dispersione di nutrienti durante questo processo. Una volta che avrete scoperto i numerosi benefici di questo metodo, non vi resta che sperimentare svariati piatti in cucina. Ad esempio, la cottura al vapore è uno dei più gettonati metodi di cottura del riso in Cina.
A Pressione
Questo metodo combina il vapore con la pressione attraverso apposite pentole ed è consigliato per una vasta gamma di cibi, tra cui verdure, pesce, carne e cereali. Il principale vantaggio di questo approccio è la riduzione dei tempi di cottura, senza compromettere le proprietà della cottura a vapore.
Sottovuoto
La cottura sottovuoto è una delle tendenze culinarie più popolari. Gli alimenti vengono sigillati ermeticamente in appositi sacchetti di plastica, creando un vuoto d’aria. Questi sacchetti vengono successivamente immersi in acqua calda o posti nel forno a vapore. Si tratta di una tecnica di cottura a bassa temperatura (tra i 50° e i 100°) che preserva sapori, odori, consistenze e proprietà nutritive dei cibi. I tempi di cottura sono più lunghi rispetto ad altre tecniche di cottura.
Affogatura
L’affogatura è un tipo di cottura molto lenta, in cui l’acqua calda non viene mai portata a ebollizione. è una tecnica delicata che comporta l’immersione degli alimenti in liquidi a temperatura bassa e costante, non superiore a 80°. Gli alimenti non subiscono aggressioni esterne, mantenendo gusto e morbidezza. Questo metodo può essere utilizzato con acqua o altri fondi di cottura. La preparazione più nota che sfrutta questa tecnica è quella dell’uovo in camicia, ma anche pesce, carni bianche e salse possono essere preparati con successo. Per insaporire i cibi, si può creare un fondo con aromi e verdure di vario tipo come aglio e cipolla. Questo è un tipico metodo di cottura dell’uovo in camicia.
Metodi di Cottura Rapida
Arrosto
A questo gruppo appartengono cotture eseguite con varie tecniche e con l’utilizzo di qualsiasi utensile: forno, griglia, piastra, tegame, casseruola, padella. L’arrosto richiede una rosolatura della carne non eccessiva, ma controllata e graduale, per evitare bruciature. La carne va unta prima della cottura se si utilizzano griglie o piastre, oppure cotte in un grasso di base.
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Frittura
La carne destinata alla frittura vera e propria (cotte in grasso ad alte temperature), viene prima dorata in uovo e poi panata. Appartengono a questo metodo anche le cotture “SALTATE”, cioè ROSOLATE in grasso a temperatura minore rispetto a quelle del fritto vero e proprio.
Stufatura
La parola deriva da “stufa”, sul cui piano si poteva mettere un recipiente con una carne che non richiedesse, per cuocere, calore vivo. Genericamente si considera dunque uno stufato, una carne in umido a lenta cottura che di solito ha avuto una preventiva marinatura in vino e verdure. “Stufare” significa cuocere direttamente in poco liquido. La stufatura consiste in un metodo di cottura a bassa temperatura, che può durare più o meno a lungo a seconda delle caratteristiche degli alimenti. Questa tecnica prevede l’uso di un recipiente con un coperchio che mantiene il calore e ne evita la dispersione. I cibi stufati cuociono utilizzando i propri liquidi e grassi naturali fino a creare un sughetto, senza la necessità di un eccessivo condimento. In generale, i cibi vengono stufati a freddo, mettendoli nel tegame con poco condimento e facendoli cuocere a fuoco lento. In seguito, va aggiunta una piccola quantità di acqua e di condimento cosicché gli alimenti si stufino e comincino da subito a rilasciare acqua. Grazie alla copertura, il vapore acqueo prodotto resterà all’interno e contribuirà a mantenerli umidi. La stufatura è un metodo di cottura che può essere utile nel caso di verdure con tempi di cottura lunghi o anche soltanto se vogliamo ottenere un piatto saporito e di consistenza sugosa. I cibi più adatti a questo metodo di cottura sono: ragù, carne, pesce, verdure.
Brasato
Il termine deriva da “brace” e si riferisce a quando la cucina aveva come strumento principale il camino: le cotture, anche quelle lente, avvenivano sempre nella brace più o meno viva e si usava metterne un po’ anche sul coperchio del recipiente. Oggi un risultato simile si ottiene mettendo il recipiente di cottura, coperto, in forno dolce. La brasatura si fa con una casseruola pesante che abbia una chiusura il più possibile ermetica. In teoria (non poche sono le eccezioni) “brasare” significa rosolare prima la carne in un grasso caldo e poi cuocerla con aggiunta di liquido (brodo o vino).
Stracotto
Lo stracotto potrebbe accomunarsi a stufati e brasati, ma ciò che li diversifica è l’uso del vino. Lo stufato infatti prevede una lunga marinatura nel vino, mentre nello stracotto il vino si aggiunge poco per volta (o tutto in una volta) in cottura; il brasato invece può essere fatto nell’uno o nell’altro modo secondo i casi.
Bollito
Questo metodo di cottura prevede l’immersione della carne in acqua bollente arricchita di aromi e verdure, in modo tale che la carne conservi la sua ricchezza di sapori e di sostanza.
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Lesso
In questo caso la carne viene immersa in acqua fredda con verdure ed aromi, portando il tutto ad ebollizione con lo scopo di ottenere un brodo ricco e saporito.
Ulteriori Metodi di Cottura
Cottura al Forno
La cottura al forno prevede l’utilizzo di questo strumento, che ritroviamo in ogni cucina, per sfruttare il calore secco in modo da raggiungere una temperatura che può oscillare tra i 150°C e i 250°C. Il calore secco permette la formazione di una crosticina che darà un tocco croccante a tutti i cibi. È consigliabile stendere la carta forno sulla teglia prima di preparare i cibi alla cottura. Il forno standard può essere impostato in tre diverse modalità, in base alle quali viene conferita una specifica consistenza ai cibi:
- forno statico: Il calore si diffonde in maniera lenta, uniforme e delicata.
- forno ventilato: Questa modalità consiste nell’utilizzo della ventola del forno per far sì che il calore si distribuisca velocemente in modo uniforme e che si formi una superfice croccante.
- forno con modalità grill: Questo sistema sfrutta la resistenza superiore del forno per infondere ai cibi un calore diretto in modo da creare una superficie gratinata e croccante. La modalità grill è perfetta come metodo di cottura del pesce e della carne, per gratinare cibi come verdure e crostini o per dare un tocco croccante alla pasta al forno e alle lasagne.
Cottura al Sale
La cottura al sale è un metodo di cottura che permette di mantenere i cibi morbidi e succosi; perciò, è particolarmente indicato per cuocere pesce, pollo e carne. La tecnica consiste nel ricoprire l’alimento con uno strato di sale grosso, che in cottura creerà una sorta di rivestimento che permette di isolare il cibo e di farlo cuocere uniformemente. Non fatevi ingannare dal nome, non c’è alcun rischio che il sale penetri all’interno e renda i cibi troppo saporiti. Uno dei piatti che più si prestano a questa tipologia di cottura è l’orata.
Cottura al Cartoccio
La cottura al cartoccio prevede che l’alimento venga avvolto e chiuso nella carta forno o nell’alluminio o a volte in entrambi, creando una sorta di pacchetto. In questo modo, i vapori prodotti dagli ingredienti non si disperdono e i cibi ottengono una consistenza delicata e uniforme. È l’ideale per cuocere carne, pesce e verdure avvolgendole in un involucro che potrete aprire direttamente a tavola.
Forno a Microonde
Il forno a microonde si distingue da quello tradizionale perché non produce calore, bensì utilizza delle onde elettromagnetiche che fanno agitare le molecole d’acqua contenute nei cibi, generando calore. Questo strumento è tipicamente usato per riscaldare o scongelare i cibi, ma può essere usato anche per cuocere velocemente alcuni cibi come verdure e pesce. In alcuni forni, è possibile anche impostare una funzione combinata tra microonde e grill oppure microonde e ventilazione, così da cuocere ottenendo anche un effetto croccante o gratinato. Con il forno a microonde si possono sperimentare anche varie ricette rapide di dolci, ad esempio il brownie.
Frittura
La frittura è uno dei metodi di cottura più amati in molte regioni italiane poiché conferisce un particolare sapore ai cibi. Questa tecnica prevede l’immersione del cibo in un olio o in un grasso bollente che è stato portato a temperature molto elevate, intorno ai 170-190°C. Il cibo va lasciato in cottura finché il calore non forma una croccante crosta esterna, mentre lascia una consistenza soffice all’interno. Per le sue caratteristiche, questo metodo si presta alla preparazione di molti cibi come carne, pesce, ortaggi, verdure e dolci, per esempio ciambelline e frittelle. Una variante di frittura più lenta è quella del soffritto: si ottiene mantenendo il fuoco a temperature più basse, attorno ai 120-140°C, girando frequentemente gli alimenti da entrambi i lati e ricoprendo la padella con un coperchio per non disperdere l’umidità. In generale, la frittura è una cottura che sicuramente conferisce un gusto unico ai cibi, ma non bisogna abusarne poiché qualsiasi olio portato a temperature molto alte può ossidarsi e favorire la formazione di sostanze tossiche, in particolare l’acroleina.
Frittura ad Aria
La frittura ad aria, detta anche air frying, prevede l’utilizzo della friggitrice ad aria: uno strumento che sfrutta l’utilizzo di aria calda circolante ad alta velocità per simulare l’effetto di una frittura tradizionale e ottenere una consistenza croccante dei cibi. La principale differenza con una classica frittura è che non richiede l’utilizzo di olio o può prevederne solo una piccola quantità. Per questo motivo, è una tecnica adatta alla cottura di cibi che tipicamente verrebbero fritti, ma che in questo modo risulteranno molto più leggeri. La frittura ad aria può essere considerata un’alternativa valida ai classici sistemi di cottura degli ortaggi, come per le patatine fritte.
Cottura in Padella
La cottura che prevede l’utilizzo di una padella in alluminio, acciaio o ghisa è molto apprezzata perché è estremamente versatile. Infatti, la tipica padella dalla superficie liscia e rotonda e dai bordi rialzati si presta alla preparazione di soffritti, frittate, sughi, verdure saltate, carne e pesce. Questa tecnica di cottura semplice permette di cuocere i cibi a contatto diretto con una superficie calda e prevede l’utilizzo di una fonte di grassi, come l’olio o il burro, per evitare che gli alimenti si attacchino al fondo. Utilizzando una padella antiaderente, potete anche dorare la superficie degli alimenti eseguendo una rosolatura: gli alimenti vengono cotti in un grasso, ad esempio l’olio, a fuoco molto vivace e per lungo tempo.
Cottura alla Griglia
La cottura alla griglia prevede l’utilizzo di un particolare tipo di padella, ossia una griglia metallica, che viene posizionata sopra una fonte diretta di calore, che può essere brace, carbone, gas o resistenza elettrica. Questa cottura avviene per irraggiamento, cioè senza un contatto diretto tra i cibi e la fonte di calore. La griglia deve essere costituita da una superficie aperta e rialzata, che permette al grasso di gocciolare e fa sì che il cibo entri a contatto solo con le barre metalliche e si creino le tipiche strisce scure. Utilizzando il carbone o la legna, si creano dei fumi che conferiscono un sapore affumicato. Essendo una tecnica di cottura a temperature elevate, è necessario prestare attenzione a non carbonizzare i cibi ed eventualmente rimuovere le parti bruciate, che possono risultare tossiche. Con questa tecnica, il sale non andrebbe aggiunto prima della cottura, poiché potrebbe favorire la fuoriuscita di liquidi dai cibi. La griglia è perfetta per carni rosse, bistecche, hamburger, salsicce, pollo, pesce e verdure come peperoni, zucchine e melanzane.
Cottura alla Piastra
La cottura alla piastra utilizza una superficie piana e riscaldata, come una lastra di ghisa o in acciaio, che può essere liscia o rigata. La piastra ha una forma comunemente quadrata e presenta dei bordi rialzati, permettendo di distribuire il calore in modo uniforme e quindi una cottura più controllata rispetto alla griglia. Essendo una superficie liscia, la piastra trattiene i succhi e il grasso rilasciati dai cibi, creando una sorta di base che può conferire ulteriore sapore. La piastra è perfetta per cibi sottili o delicati come filetti di pesce, frutti di mare, verdure affettate, uova, e carni che devono restare morbide, come petto di pollo o hamburger.
Tecniche di Cottura Giapponesi
La cultura culinaria giapponese oggi è diventata molto popolare poiché prevede dei metodi di cottura leggeri, data la limitata o quasi totale assenza di sostanze grasse come gli oli, e permette quindi di conservare molti nutrienti dei cibi. I vari tipi di cottura della carne e della verdura utilizzati in Giappone preservano la freschezza degli ingredienti e ne mantengono il sapore autentico. Tra le tecniche più diffuse, troviamo: yakimono, mushimono, nimono e agemono, ciascuna delle quali apporta delle sfumature diverse alla preparazione dei piatti.
- Yakimono: Lo yakimono è un metodo di cottura giapponese per carni e verdure, talvolta usata anche per il pesce, che prevede l’utilizzo della griglia o della piastra. Spesso si utilizza una griglia aperta, dove il calore diretto esalta il sapore naturale degli ingredienti. Nello specifico caso della carne, si parla di yakiniku, che è un tipico barbecue giapponese in cui le carni vengono spesso marinate in salse saporite a base di soia, aglio e zucchero, poi accompagnate da verdure grigliate e sughetti.
- Mushimono: Il mushimono è una forma di cottura a vapore giapponese, ideale per mantenere la delicatezza di alcuni ingredienti come verdure, tofu e pesce, senza l’aggiunta di oli o altre sostanze grasse. I cibi vengono inseriti in dei cestelli di bambù o in dei contenitori appositi, posti sopra l’acqua bollente. Un esempio classico è il chawanmushi, un piatto simile a un flan, preparato con uova e brodo di pesce, detto dashi, spesso arricchito con funghi e piccoli pezzi di carne o pesce.
- Nimono: La tecnica nimono prevede la cottura in umido attraverso l’utilizzo di un brodo saporito a base di dashi, salsa di soia, mirin (un vino dolce di riso) e sakè (una bevanda alcolica). Carne, pesce e verdure vengono lentamente cotti in questo liquido finché non ass...
Principi Fondamentali della Cottura
Tutte le TECNICHE o SISTEMI di cottura dei cibi si basano sulla trasmissione calorifera da una fonte energetica ad un alimento. Ciò che CREA il potere di cottura è: la trasmissione del calore da un fonte di combustione (legna, carbone, gas, gas liquido, metano ecc.) o di energia elettrica o di raggi infrarossi/microonde, al cibo da cuocere. La cottura può basarsi sulla combinazione di più tecniche o sistemi consecutivi che sfruttano diverse modalità di trasmissione del calore; ad es., nelle cotture al forno delle patate, può essere necessaria una sbianchitura in acqua bollente iniziale per facilitare la cottura o, per gli arrosti, una scottatura in padella per facilitare la formazione della crosticina superficiale.
Modalità di Trasmissione del Calore
- Conduzione: la conduzione è una modalità di cottura dei cibi che si basa sul passaggio DIRETTO del calore da un materiale/superficie all'alimento e senza l'ausilio di liquidi o gas.
- Irraggiamento: l'irraggiamento è una modalità di cottura dei cibi che si basa sul passaggio di radiazioni elettromagnetiche che si propagano nello spazio (niente paura! si tratta dello stesso metodo con cui i raggi solari irradiano i pianeti). Per fare semplici esempi, l'irraggiamento avviene nella cottura alla brace per propagazione dei raggi infrarossi, oppure nella cottura a microonde degli appositi elettrodomestici.
NB. Le modalità di trasmissione del calore possono coesistere all'interno della stessa tecnica o sistema di cottura dei cibi; ad es. nelle cotture al forno (tipo arrosto), il calore viene trasmesso contemporaneamente per conduzione, convezione e irraggiamento: la conduzione è data dalla placca (o padella) sulla quale poggia l'alimento, la convezione si ottiene con l'aria (o con il vapore) in esso contenuta e l'irraggiamento per mezzo delle resistenze elettriche dirette o della fiamma alimentata dal gas combustibile. Lo stesso avviene nella cottura in brasiera per un brasato; il metallo del tegame (riscaldato dalla fiamma) costituisce il mezzo di conduzione, il liquido di cottura ed i vapori bollenti trattenuti dal coperchio la convezione.
Principi di Cottura
- Calore secco: forno, griglia, gratinatura, arrosto al forno, arrosto allo spiedo.
- Acqua/calore umido: bollitura, sbianchitura, sbollentatura.
- Vapore: cottura a vapore senza pressione, cottura a vapore con pressione.
- Grassi: frittura per immersione, frittura in padella.
- Mista: brasatura, cottura in casseruola, stufatura.
- Microonde e nuove tecnologie: induzione, sotto-vuoto, a bassa densità.
Le tecniche o sistemi di cottura si valutano in base all'efficacia nel penetrare il cibo fino al cuore dell'alimento stesso; questa capacità, misurabile nella MODALITA' di trasmissione del calore a CONVEZIONE, viene definita COEFFICIENTE DI PENETRAZIONE e rappresenta il principale criterio discriminante nella scelta di una tecnica o sistema di cottura dei cibi piuttosto che un altra.
Influenza del Metodo di Cottura sulla Salute e Nutrizione
Scegliere il metodo di cottura del cibo non è solo una questione di gusto, ma anche di qualità e di salute. Non tutte le cotture, infatti, sono uguali. Se è vero che sarebbe preferibile consumare alcuni alimenti crudi per conservare inalterati i loro nutrienti, come la frutta e la maggior parte della verdura, altri è necessario cuocerli per renderli digeribili, come le patate, i cereali e i legumi. Altri ancora da cotti perdono dei nutrienti, ma migliorano la disponibilità di alcune sostanze, come i pomodori.
Ecco una tabella riassuntiva dei vantaggi e svantaggi di alcuni metodi di cottura:
| Metodo di Cottura | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|
| Bollitura | Non produce sostanze cancerogene, non si utilizzano grassi. | Perdita di vitamine e sali minerali. |
| Cottura al Vapore | Mantiene intatti i nutrienti, non si utilizzano grassi aggiuntivi, tempi brevi. | Alcuni alimenti rimangono duri. |
| Stufatura | Alimenti digeribili, possibilità di utilizzare pochi grassi. | Lunga cottura porta alla perdita di nutrienti sensibili al calore. |
| Frittura | Gusto invitante, nutrienti vantaggiosi mantenuti all'interno del prodotto. | Rischio di formazione di sostanze tossiche se l'olio si ossida. |
| Cottura al Forno | Grassi limitati, alcuni nutrienti si conservano, sapore invitante. | Rischio di bruciare gli alimenti e formazione di composti nocivi. |
| Microonde | Preserva maggiormente i nutrienti, tempi brevi. | Possibile cottura non uniforme. |
| Griglia | Limita i condimenti, parte del grasso cola. | Formazione di ammine eterocicliche (HCA) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). |