I datteri, spesso chiamati “pane del deserto”, sono molto più di un semplice frutto gustoso. Tipico frutto dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale, il dattero è caratteristico dei Paesi a clima caldo.
Origini e Varietà
La palma da dattero (Phoenix dactylifera L.), della famiglia delle Arecaceae, è originaria del Nordafrica e si è diffusa in Medio Oriente, Arabia e Mediterraneo. Le principali aree di coltivazione delle palme da dattero si trovano in Arabia Saudita, Iran, Stati Uniti, Egitto e Nord Africa.
Si producono diversi tipi di datteri, tra cui i Medjool e i Deglet sono particolarmente popolari. Le varietà di dattero più pregiate sono il Medjoul, un tipo di dattero più grande e morbido, e il Deglet nour, il più conosciuto e diffuso sul mercato.
Tra le varietà di dattero c'è anche quella definita da amido, dalla quale si ricava il cosiddetto "pane del deserto", che rappresenta uno degli alimenti fondamentali dei beduini.
Valori Nutrizionali dei Datteri
Cosa c'è in un dattero? I datteri sono delle vere e proprie centrali energetiche. Il valore nutrizionale dei datteri li rende una parte essenziale di una dieta equilibrata.
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Un grammo di datteri contiene una serie di vitamine e minerali. I datteri sono ricchi di vitamine del gruppo B come la vitamina B1, la vitamina B2 e la vitamina B6. I datteri sono anche una fonte di vitamina A, beta-carotene e vitamina C. Il manganese è contenuto anche nei datteri e favorisce la struttura ossea e il metabolismo. Inoltre, la polpa del frutto è fonte di magnesio.
Ad eccezione della tirosina, il dattero contiene anche tutti gli aminoacidi essenziali, seppur in modiche quantità. Grazie all'elevato contenuto di fruttosio, i datteri sono una rapida fonte di energia.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Datteri Freschi | Datteri Secchi |
|---|---|---|
| Calorie | 128 kcal | 277 kcal |
| Carboidrati | - | - |
| Potassio | 410 mg | - |
| Fibre | - | - |
Il valore calorico dei datteri secchi (circa 280 calorie/100 g) è talvolta superiore a quello dei datteri freschi (circa 140 calorie/100 g) a causa del ridotto contenuto di acqua della frutta secca.
Benefici per la Salute
I datteri sono frutti ricchi di nutrienti che offrono diversi benefici per la salute. Consumati con moderazione, i datteri possono apportare numerosi benefici alla salute grazie alla loro composizione nutrizionale.
- Fonte naturale di energia: Grazie all’elevato contenuto di zuccheri semplici, i datteri forniscono energia in tempi rapidi.
- Ricchi di fibre: I datteri sono una buona fonte di fibre solubili, che aiutano a regolare la funzione intestinale, prevenendo la stitichezza e contribuendo al senso di sazietà.
- Sostegno alla salute cardiovascolare: Il contenuto di potassio, magnesio e antiossidanti contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
- Azione antiossidante: I datteri contengono polifenoli e flavonoidi, composti antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi.
- Vitamine del gruppo B: La presenza di vitamine del gruppo B, in particolare B6, favorisce un corretto funzionamento del metabolismo energetico e nervoso.
Per i molteplici Sali minerali, il consumo dei datteri è sfruttato anche come rimineralizzante naturale. Inoltre, il decotto di datteri è utile anche per alleggerire i sintomi infiammatori a carico dell'intestino.
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Datteri Freschi vs Datteri Secchi
Si tratta sempre dello stesso frutto, tuttavia, si differenziano sotto alcuni aspetti. I datteri freschi sono i frutti appena raccolti che non vengono sottoposti a processi di essiccazione. La loro disidratazione però aumenta la concentrazione degli zuccheri, conferendo un gusto più dolce.
I datteri secchi forniscono, infatti, circa 253 calorie per 100 grammi. Il dattero, in sé, è un potente apportatore di energia grazie alla sua alta componente di carboidrati. In particolar modo i carboidrati sono addirittura il doppio nei datteri secchi a parità di peso. Anche l’apporto di fibre differisce molto e i frutti essiccati sono una fonte molto più generosa.
Conservazione
I datteri freschi poi si conservano meglio in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Per una conservazione a breve termine, si possono riporre in un contenitore ermetico a temperatura ambiente. Se si desidera mantenerli freschi più a lungo, è meglio conservarli in frigorifero, dove durano diversi mesi.
Per i datteri secchi, invece, la conservazione è più semplice: si possono tenere a temperatura ambiente in un contenitore ermetico, lontano da umidità e luce, per diversi mesi senza problemi.
Come Consumare i Datteri
Chiaramente, i datteri possono essere gustati "al naturale", avendo cura di prelevarne il seme appuntito prima di mangiare il frutto; in ambito culinario, i datteri si abbinano perfettamente a formaggi e mascarpone, oppure a frutta secca come noci, mandorle o nocciole.
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I datteri possono essere consumati da soli, nei dessert, in accompagnamento a formaggi saporiti o come ingredienti per la produzione di un particolare tipo di miele e di alcuni alcolici derivati dalla loro fermentazione, come l'arrak.
La farina di dattero viene, in genere, mischiata a quella d'orzo, al fine di preparare il noto pane di datteri, specialità dei Paesi arabi. Il cosiddetto vino di datteri si ottiene invece dalla fermentazione dei frutti omonimi, lasciati macerare in acqua.
Dal tronco della possente palma, si ricava una sorta di soluzione lattiginosa, dal sapore originale e dolce. Quando lasciata fermentare, questo latte si trasforma nel cosiddetto laghbì, o laghbì, una particolarissima bevanda euforizzante ed inebriante.
Quando e Quanti Datteri Mangiare
Quanti datteri mangiare al giorno? Pur essendo sani e nutrienti, i datteri sono anche molto calorici e ricchi di zuccheri. La quantità consigliata per un adulto sano varia da 2 a 4 frutti al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali e all’interno di una dieta bilanciata.
Non vi sono particolari raccomandazioni su quando assumerli, l’importante è tenere sotto controllo il quantitativo di frutta assunta. Un consiglio: sarebbe meglio evitare di mangiare i datteri, o almeno limitare la quantità, durante le festività, visto il loro elevato apporto calorico.
“E’ raccomandato, invece, consumare una porzione di datteri nella quotidianità a fine pasto o come ‘spezza-fame’: due o tre datteri apportano meno di 100 calorie e una buona quantità di nutrienti essenziali.
Controindicazioni
I datteri non devono essere mangiati in quantità eccessive considerando il loro elevato apporto calorico. Questi frutti, infatti, sono costituiti per la maggior parte da carboidrati, che rappresentano il 60% del loro peso.
Anche se il corpo è generalmente in grado di digerire il cibo in qualsiasi momento, ci sono situazioni in cui è meglio evitare o limitare il consumo di datteri. Ad esempio, chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) potrebbe avere problemi nel digerire i datteri a causa dei FODMAP, dei carboidrati complessi che in alcune persone causano gonfiore e disturbi addominali.
Dopo un pasto particolarmente abbondante, invece, è consigliabile evitare di mangiarne in grandi quantità. Se hai allergie o sospetti una sensibilità ai datteri, è sempre una buona idea parlarne con un medico prima di consumarli.
Attenzione alle controindicazioni: il loro elevato contenuto di zuccheri li rende poco adatti ai diabetici o a chi segue regimi ipocalorici. Nel paziente diabetico si consiglia di limitare ulteriormente l’assunzione e inserire i datteri, all’interno di un pasto più completo ricco di fibre e grassi salutari.
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