Questo articolo è rivolto sia a chi da tempo medita di passare a una dieta più green sia ai carnivori convinti, ai quali proponiamo un’interessante sfida: cimentarsi con un menu vegetariano, bandendo dalla tavola carne e pesce per 7 giorni. Cosa ne dici di eliminare carne e pesce per una settimana? Fai la prova e scopri se la dieta green è un regime alimentare che ti piace. Scopriranno di guadagnare tanti vantaggi in termini di salute ed energia. E grazie alle dritte di Andrea D’Ambrosio, dottore magistrale in nutrizione e alimentazione umana, biologo nutrizionista e dietista clinico a Milano, il cambiamento di dieta si rivelerà assai più facile di quanto si possa immaginare.
Perché Provare un Menu Vegetariano
Passare a una dieta vegetariana anche solo per un periodo limitato comporta diversi vantaggi. «Il primo è che ci consente un migliore controllo del peso», afferma l’esperto. «Aumentando l’apporto di fibre e riducendo i grassi animali, è facile alleggerirsi magari di quel chilo in più accumulato nell’ultimo periodo. E il nostro organismo può davvero fare scorta di vitamine e sali minerali, preziose sostanze contenute in frutta e verdura, perché l’aumento di fibre solubili e insolubili aumenta anche l’efficienza del nostro apparato gastroenterico, migliorando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Inoltre, si riduce l’apporto di sodio, che è una delle maggiori cause di ipertensione e ritenzione idrica, diminuendo gonfiore e cellulite».
Le Regole da Seguire
Quello proposto qui è un regime alimentare “green”, ma anche bilanciato, che non mette a rischio di incorrere in carenze nutrizionali. Ogni pasto viene aperto da due o più tipi di verdure crude, meglio se di stagione, da condire con 1 cucchiaio di semi misti (fonte di Omega 6 o 3) come semi di lino, semi di chia, semi di girasole. Inoltre, è bene introdurre a ogni pasto una porzione di carboidrati integrali (trovi le possibili alternative nella tabella sotto). Per quanto riguarda le fonti proteiche, a pranzo basta 1 porzione di legumi scegliendo tra lenticchie, fagioli, cicerchie, piselli e ceci. A cena invece puoi alternare uova, formaggio, soia e i suoi derivati (come il tofu), il seitan e il lupino, un legume dal ricco contenuto proteico. Online trovi tante ricette per variare il modo di portarli in tavola.
Un Piano Bilanciato
La “torta” indica la composizione percentuale media dei macronutrienti della giornata tipo proposta nel menu settimanale della prossima pagina.
Lo Schema Settimanale
Consigli utili per cucinare i sostitutivi proteici: con il seitan si fa un ottimo ragù; il tofu è ideale marinato con olio e spezie; con il lupino si prepara una squisita farinata.
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Colazione
- Caffè o caffè d’orzo + 1 cucchiaino di miele o un po’ di latte di mandorla.
- 2 fette biscottate integrali + 2 cucchiaini di marmellata o 30 g di pane integrale o 30 g di corn flakes o di muesli.
- 4 noci.
Spuntino
- 200 g di frutta + 40 g di pane integrale.
Pranzo
- Entrée: 80-100 g di verdura cruda.
- 80 g di pasta integrale (o delle alternative qui sotto) condita con verdura cotta (200-300 g pesata da cruda).
- 50 g di legumi secchi (lenticchie, cicerchie, piselli, fagioli, ceci).
Merenda
- 5 nocciole.
Cena
- Entrée: 80/100 g di verdura di stagione cruda o cotta.
- 2 volte alla settimana: 80-100 g di formaggio. Quello di pecora o di capra (feta inclusa) è più digeribile, ma ok anche a mozzarella, primo sale, gorgonzola e taleggio. Attenzione: se si tratta di granaoppure pecorino stagionato, la porzione va ridotta a 60 g.
- 2 volte alla settimana: 2 uova.
- 3 volte alla settimana: a scelta soia, tofu, seitan o lupino. 150 g di seitan, 120 g di soia e tofu, 120 g di lupino.
- Contorno: 200-300 g di verdura cotta (pesata a crudo) + 40 g di pane integrale.
La Dieta Vegetariana: Un Approfondimento
La dieta vegetariana esclude l'utilizzo di carne e pesce (inclusi molluschi e crostacei) ma consente l'impiego di alimenti di "derivazione animale" come le uova, il latte, i formaggi e il miele. Tuttavia, nel caso in cui il consumo di uova e formaggi prediligesse o si limitasse ad: albumi, formaggi leggeri e ricotte da latte parzialmente scremato, la dieta vegetariana potrebbe rappresentare un vero e proprio toccasana per la cura di alcune patologie metaboliche come l'ipercolesterolemia e l'ipertensione, mentre (a parer mio) potrebbe risultare maggiormente problematica nel trattamento del Diabete Mellito tipo 2 e per l'obesità (a causa del grosso volume di carboidrati, quindi di calorie, ingeriti per mezzo dei cereali e relativi derivati). La dieta vegetariana costituisce un regime alimentare ricchissimo di antiossidanti, pro-vitamine A (β-carotene), vitamina C, acido folico, potassio, magnesio, fitosteroli e fibra alimentare; inoltre, la dieta vegetariana ha un PRAL decisamente favorevole.
D'altro canto, apporta una notevole quantità di elementi anti-nutrizionali (acido ossalico, fitati in genere, tannini ecc. che chelano soprattutto ferro e calcio, ma anche zinco e selenio), fruttosio quale zucchero semplice, ed è scarsa di ferro più biodisponibile, vit. B12 e vit. In ultimo, poiché di modesta entità, lo scarso apporto proteico; esso, che si manifesta in maniera più rilevante nel veganismo e relative varianti, nella dieta vegetariana si complica solo nel caso in cui vengano trascurate le porzioni di uova e formaggi. Come anticipato, la dieta vegetariana può richiedere il supporto integrativo alimentare, ma ciò dipende molto dalla come viene gestita. In caso di fabbisogni più elevati della media, o di scarso bilancio nutrizionale - ad es. vit. D, soprattutto nei soggetti che presentano livelli sub-ottimali. Eventualmente, vit.
La Dieta del Riso: Un'Alternativa?
Cos’è la dieta del riso: è una dieta ipocalorica ricca di carboidrati e povera di grassi e proteine, basata principalmente sul consumo di riso. Nata negli anni ’40 per supportare la salute cardiovascolare, è oggi proposta per perdere peso velocemente.
Dieta del riso per dimagrire: promette una perdita fino a 10 kg al mese, grazie al forte deficit calorico. Tuttavia, è una dieta sbilanciata, difficile da mantenere e può causare perdita di massa muscolare ed effetto yo-yo.
Come funziona? Il riso viene abbinato a piccole porzioni di verdure, legumi o proteine magre, ma i nutrienti restano limitati.
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La dieta del riso è una dieta ad alto contenuto di carboidrati che promette una rapida perdita di peso, arrivando anche a oltre dieci chili in un mese. Si tratta tuttavia di una dieta decisamente sbilanciata: alto apporto di carboidrati - per via, appunto, delle grandi quantità di riso consumate - e basso o bassissimo apporto di grassi e proteine. Inizialmente, la dieta a base di riso è stata elaborata da Walter Kempner, che negli anni ‘40 ha svolto una serie di studi sui benefici di tale tipo di alimentazione nel trattamento della pressione alta e malattie renali. Vale la pena menzionare il fatto che, all’epoca, non esistevano molte opzioni terapeutiche per il trattamento di tali disturbi.
Gli studi di Kempner misero in luce che, sebbene l’alimentazione a base di riso non “curasse” tali disagi, molti pazienti ne traessero comunque beneficio, con un miglioramento significativo soprattutto per quanto riguarda la pressione sanguigna. Inoltre nel 1975 Kempner, seguito da altri colleghi, testarono l’efficacia della dieta unita ad adeguata attività fisica per il trattamento dell’obesità in oltre un centinaio di pazienti. I risultati furono positivi, con una perdita di peso di almeno 45 kg per ciascun partecipante. Tuttavia, lo studio non proseguì, e dunque non venne verificato se la perdita di peso venisse poi mantenuta, o eventuali carenze alimentari riscontrate dai partecipanti.
La dieta del riso per dimagrire è divenuta poi popolare nel 2006, con la pubblicazione del libro The Rice Diet Solution ad opera di Kitty e Robert Rosati, e in seguito rimodulata in diverse varianti. Sebbene venga presentata come una “dieta detox” adatta anche a chi segue un’alimentazione vegana, che garantisce una perdita di peso importante, va sottolineato che non vi sono studi scientifici a supporto di tale tesi. La perdita di peso sarebbe da imputare, fisiologicamente, al deficit calorico imposto dalla dieta del riso, e difficilmente mantenibile a lungo termine. Inoltre, si tratta di una dieta fortemente sbilanciata, come la dieta low-carb e la dieta plank, e dunque possiede tutte le controindicazioni del caso.
Come Funziona la Dieta del Riso: Fasi e Consigli
La dieta del riso si fa consumando riso come principale - o addirittura unica - fonte di carboidrati. Tuttavia non si mangia solo riso: è possibile assumere frutta e verdura, legumi, piccole quantità di formaggio magro, carni e pesci magri. L’apporto calorico giornaliero è tra le 1000 e le 1200 calorie, ancora molto basso per la maggior parte degli adulti. Infine, eventualmente si passa ad una terza fase, anch’essa della durata di due o tre settimane, in cui è consentito assumere poco meno di 2000 calorie al giorno.
L’alimentazione nella dieta del riso si compone, ovviamente, soprattutto di riso. I più comuni sono:
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- Il riso basmati;
- Il riso venere;
- Il riso rosso;
- Il riso integrale.
Ad ogni pasto va consumata una porzione di riso o, comunque, di alimenti contenenti amido. Ad esempio, del riso basmati accompagnato da una porzione di legumi. Le quantità di altri alimenti vengono invece fortemente limitate. Alcune versioni, tendono ad accompagnare alla dieta l’assunzione di appositi integratori alimentari.
Quando Fare la Dieta del Riso?
Solitamente chi si sottopone alla dieta del riso, basmati o di altro tipo che sia, lo fa per via della promessa di perdere grandi quantità di peso in eccesso. Tuttavia, essendo - lo ricordiamo ancora una volta - una dieta sbilanciata priva di fondamenti scientifici, è necessario rivolgersi ad un professionista qualora si desideri intraprenderla. Qualora si procedesse in autonomia, si rischierebbe di incorrere in disturbi del tratto gastrointestinale, come il reflusso gastroesofageo o la sindrome metabolica. La "dieta del riso" è una dieta fortemente squilibrata, quindi non proporremo in questa sede un esempio di schema settimanale di dieta del riso.
Se desideri iniziare un percorso nutrizionale e trovare la dieta più adatta a te, puoi rivolgerti ad uno dei nostri nutrizionisti. Con Serenis Nutrizione puoi fare un primo colloquio gratuito.
Cosa Mangiare a Colazione nella Dieta del Riso?
Nella dieta del riso, lo schema settimanale prevede che a colazione si possano mangiare delle gallette di riso, accompagnate da piccole quantità di marmellata e/o una tazza di latte o yogurt. Alcune versioni consentono di aggiungere una fetta di pane tostato spalmata con del formaggio magro, e un frutto.
Cosa Mangiare Insieme al Riso per Dimagrire?
Quanto riso mangiare a dieta o cosa mangiare insieme al riso per dimagrire sono questioni da valutare assieme ad un professionista della nutrizione. Tendenzialmente, comunque, si consiglia di abbinare al riso delle proteine magre. Pollo cotto ai ferri, o comunque carne bianca, pesci dalla carne magra, accompagnati da una porzione di verdura.
Benefici e Controindicazioni della Dieta del Riso
Tra i benefici della dieta del riso vi è, ovviamente, la perdita di molto peso in poco tempo: tale perdita di peso è però temporanea, causata dalla natura altamente restrittiva della dieta. Ben più importanti e pericolose sono le controindicazioni della dieta del riso, che comprendono:
- Perdita di massa muscolare;
- Rischio di contrarre infiammazioni e disturbi dell’apparato gastrointestinale;
- Effetto yo-yo con recupero del peso perso non appena terminata la dieta.
Sebbene la dieta del riso sia priva di fondamenti scientifici, alcuni studi attesterebbero i benefici del consumo di riso, ad esempio nei pazienti obesi.
Quanti Chili si Perdono con la Dieta del Riso?
La dieta del riso promette una perdita di peso importante, di anche 10 kg al mese a seconda delle condizioni di partenza del paziente. Tuttavia tale perdita di peso è causata da:
- Componente fortemente ipocalorica dell’alimentazione a base di riso;
- Sbilanciamento nella quantità di nutrienti;
Qualunque tipo di riso, fa ingrassare o dimagrire a seconda delle quantità che vengono consumate. Non esiste un alimento che faccia ingrassare o dimagrire di per sé, ma solo alimenti che forniscono un apporto di calorie più o meno elevato. E anzi, consumare riso è, tendenzialmente, consigliato purché nelle giuste quantità. Mangiare riso tutti i giorni non fa “male” o “bene”, ma occorre sia sia inserito all’interno di una dieta variegata, stilata da un professionista.
Consigli per un Menu Vegetariano Ottimale
Consumare molti alimenti di origine vegetale è alla base di una vita sana: lo dice la Dieta Mediterranea e lo ricorda anche la piramide alimentare, che mette alla base uno stile di vita attivo e il consumo di cibi come frutta e verdura, cereali, pasta, pane e patate. Organizzare un menu settimanale vegetariano vario e gustoso non è difficile, richiede però un po’ di pianificazione. Per questo motivo l’abbiamo elaborato con i consigli dei nostri nutrizionisti, partendo proprio dai menu de iColti in Tavola, a base di piatti pronti per la pausa pranzo da consumare dove vuoi tu, in ufficio, al parco oppure a casa, grazie alle nostre soluzioni e servizi.
Tutti i consigli per un menu vegetariano perfetto da colazione a cena, compresi gli spuntini. Per avere il piacere di mangiare bene, nutrirsi in maniera equilibrata e al tempo stesso ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza dei consumatori circa la propria salute e il benessere, anche legato all’alimentazione. Infatti, secondo uno studio recente del CREA - Alimenti e Nutrizione, il 57% degli italiani ha ridotto il consumo di carne e aumentato quello di legumi. La cucina italiana contiene già tantissime ricette tipiche vegetariane, quindi partiamo avvantaggiati.
Le Basi per Creare un Menu Vegetariano
Sebbene ognuno di noi necessiti un diverso apporto di calorie in base a fattori come l’età, il peso, il genere e l’attività fisica svolta, le basi di una dieta vegetariana equilibrata sono le medesime di una dieta onnivora. In generale, il fabbisogno energetico medio è di circa 2200 chilocalorie per un uomo adulto, da suddividere in percentuali uguali tra proteine, grassi e carboidrati. Le regole sono sempre le stesse:
- Fornire le giuste percentuali di macro nutrienti: 33% proteine, 33% di grassi e 33% di carboidrati
- Prediligere cibi ricchi di tutti i micronutrienti come vitamine, sali minerali e antiossidanti, utili al perfetto funzionamento dell’organismo
Come Creare un Menu Settimanale Vegetariano
Un menu vegetariano equilibrato dipende dall’organizzazione di ogni pasto sia della giornata che della settimana, affinché l’introduzione dei nutrienti necessari all’organismo inizi sin dal mattino e sia equamente distribuita in tutti i pasti. Si parte dalla colazione, fondamentale per recuperare energie dopo diverse ore di digiuno: il primo pasto della giornata dovrebbe coprire circa il 25-30% del fabbisogno di calorie giornaliero, quindi spazio a carboidrati e proteine, limitando il consumo di zuccheri raffinati. Il pranzo, anch’esso ricco di carboidrati, è un pasto abbondante (tra il 30 e il 35% del fabbisogno) anche in termini di proteine. Questo perché è essenziale per arrivare a fine giornata con la stessa carica del mattino. La cena è un pasto cruciale perché è l’ultimo prima di dormire.
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