Dieta 900 Calorie per Fisico a Mela: Consigli e Strategie

La dieta 900 calorie per fisico a mela è un approccio nutrizionale pensato per chi desidera perdere peso in modo sano e sostenibile, specialmente per le donne con una conformazione corporea a mela, caratterizzata da un maggiore accumulo di grasso nella zona addominale. Questo tipo di dieta non si limita a ridurre le calorie, ma si concentra sulla qualità degli alimenti e sull'equilibrio nutrizionale, garantendo un apporto adeguato di nutrienti essenziali.

La Dottoressa Martina Semeraro Bertozzi è una dietista a Milano specializzata nella creazione di piani nutrizionali personalizzati, con un focus particolare sulla dieta 900 calorie per fisico a mela. Con un approccio che va oltre il semplice conteggio delle calorie, Martina si dedica a sviluppare abitudini alimentari sane e sostenibili per i suoi pazienti, inclusi quelli con condizioni di salute specifiche come sovrappeso e disturbi alimentari. La sua esperienza, iniziata nel 2011 presso l’ospedale Luigi Sacco di Milano, le consente di affrontare con competenza le esigenze nutrizionali di donne in menopausa e pazienti oncologici.

Seguire una dieta su misura, come la dieta 900 calorie per fisico a mela, è fondamentale per ottenere risultati duraturi e soddisfacenti nella perdita di peso. Ogni corpo è unico e ha esigenze nutrizionali specifiche, specialmente per chi presenta una conformazione a mela, dove è più facile accumulare grasso nella zona addominale.

Caratteristiche del Fisico a Mela

Generalizzando la forma del corpo che possiamo avere in due macro-categorie, esistono come sapete i fisici a mela o a pera. Le donne in menopausa possono avere un fisico a mela a causa della riduzione di estrogeni, quelle giovani con i fianchi grossi hanno invece un eccesso estrogenico. Anche il nostro stile di vita, che comprende ma non è solo dato dall’alimentazione, gioca un ruolo. Esistono per esempio delle sostanze che si chiamano interferenti endocrini, che sbilanciano i nostri ormoni.

Ecco alcuni segni particolari del fisico a mela:

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  • Punto vita quasi assente.
  • Adipe localizzato prevalentemente nella parte centrale del corpo, in particolare dal bacino all’arcata costale, con evidenti cuscinetti laterali.
  • A volte, caviglie e gambe grosse.

È per questo motivo che le persone con obesità “pancreatica”/insulinemica vengono generalmente considerate con il corpo “ a mela”. La tendenza spontanea di questi soggetti, che possono essere già predisposti all’accumulo di grasso in queste zone anatomiche o che lo diventano dopo l’arrivo della menopausa, sarà quella di sviluppare patologie dismetaboliche come ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e diabete. Pertanto sarà importante la gestione del carico glicemico dei pasti.

Principi Fondamentali della Dieta 900 Calorie

È fondamentale scegliere alimenti ricchi di fibre, proteine magre e grassi sani, che aiutano a mantenere il senso di sazietà e a supportare il metabolismo. La dieta 900 calorie per fisico a mela può includere porzioni controllate di frutta, verdura, cereali integrali e fonti proteiche come pesce e legumi, evitando zuccheri raffinati e grassi saturi.

Il piano alimentare proposto di seguito è stato messo a punto dal dott. Fausto Aufiero, medico chirurgo e nutrizionista esperto in bioterapia nutrizionale. I menu vedranno una grande presenza di pesce, alimento utile, per chi ha un corpo “a mela” per attivare non solo il metabolismo rallentato, ma necessario stimolare soprattutto la tiroide poiché si tratta di individui con una tendenza costituzionale all’ipotiroidismo. Il pesce viene proposto in tutte le forme, anche fritto, in modo da realizzare contemporaneamente anche una stimolazione diretta del fegato. Scarsamente efficace, invece, il pesce lesso, in quanto privato di parte dello iodio e del fosforo persi per diluizione nell’acqua di bollitura. Al contrario, è bene limitare il latte, il cui contenuto in calcio contrasterà con la necessaria sollecitazione della funzione tiroidea.

Alcuni consigli alimentari:

  • Mangiare cibi a basso indice glicemico.
  • Fare una colazione bilanciata (yogurt + fiocchi di avena per esempio + un cucchiaino di burro di arachidi: grassi + proteine + carboidrati).
  • Un pranzo tendenzialmente proteico (carne e pesce più verdure o un latticino con verdure + un frutto piccolo).
  • Una cena a base di carboidrati con meno proteine e pochissimi grassi.

Esempio di Piano Alimentare

Colazione

Il commento dell’esperto: “Un’attivazione mattutina del metabolismo si otterrà con bevande nervine come tè, limone, carcadè o caffè. Da mangiare: Pane (tostato per abbattere l’eventuale presenza di lievito in eccesso nella mollica) con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale iodato oppure con uovo strapazzato o alla coque, o con affettati crudi (prosciutto, bresaola, speck o lonza), o con salmone affumicato o con avocado a crema.Il commento dell’esperto: “La scelta dell’olio e del prosciutto crudo da aggiungere al pane tostato sarà giustificata per due motivi. Il primo risponderà all’esigenza di fornire lipidi e proteine che bilanceranno la tendenza di questi soggetti ai rialzi glicemici, il secondo sarà quello di saziare rendendo così inutili le merende di metà mattina. Negli adulti, infatti, l’introduzione di cibo al di fuori dei tre pasti principali attiverebbe comunque i fattori di crescita con conseguente rischio di aumento di peso. In alternativa, saranno possibili anche le proteine dell’uovo, ad elevato potenziale bionutrizionale.

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Pranzo

Ecco alcuni esempi di pranzi proposti dal dott. Fausto Aufiero:

  • Pranzo N. 1: Bruschetta con fettina panata fritta e verdure. Come frutti, sempre in quantità controllata per non provocare rialzi glicemici, si potranno scegliere le fragole o l’ananas, che contengono una quota di iodio e soprattutto saranno fluidificanti del sangue e diuretici. Il commento dell’esperto: “La bruschetta apporterà la giusta quota di carboidrati, mentre la fettina panata fritta stimolerà le funzioni del fegato. A questi alimenti si somma lo stimolo neurologico e tiroideo delle verdure.
  • Pranzo N. 2: Frittura di pesce con verdure crude. Il commento dell’esperto: “In questo secondo caso la sollecitazione metabolica sarà molto più marcata, in quanto la modalità frittura (da realizzarsi sempre con solo olio extravergine d’oliva) riguarderà prodotti ittici che stimoleranno anche la tiroide per il loro contenuto di iodio e fosforo. Ad uno stimolo così marcato corrisponderà una produzione di scorie cataboliche, di cui bisognerà agevolare l’eliminazione renale con verdure crude ricche di acqua di vegetazione e appartenenti alla famiglia delle Cicorie.
  • Pranzo N. 3: Bruschetta con straccetti di vitello e insalata mista. Il commento dell’esperto: “Sostenuta l’esigenza energetica e ristrutturante organica quotidiana con la bruschetta e gli straccetti di vitello, sarà opportuno agire sul metabolismo con un’insalata che renda biodisponibile lo iodio del sale iodato e quello presente in crucifere come la rucola e il cavolo cappuccio. Un’ulteriore percentuale di iodio sarà presente nel sedano, che agirà da stimolante anche per il suo contenuto di sedanina. Con meccanismi diversi, lo stesso risultato sarà perseguito dallo zenzero e dal succo di limone, mentre la stabilità glicemica si otterrà con gli acidi grassi delle olive e dell’olio extravergine d’oliva, da usare sempre in quantità generose.
  • Pranzo N. 4: Pesce in padella con cavolo cappuccio crudo o puntarelle. Il commento dell’esperto: “Lo stimolo tiroideo e neurologico del pesce, in questo caso proposto in padella, sarà potenziato dal cavolo cappuccio crudo. Se, invece, si riterrà utile aiutare la funzione renale (per esempio in soggetti che manifestino una marcata imbibizione di liquidi nei tessuti), si sceglieranno le puntarelle.
  • Pranzo N. 5: Carne di maiale alla piastra con broccoli o verza soffritti. Il commento dell’esperto: Non esisterà controindicazione alcuna per l’impiego della carne di maiale, ma converrà sempre proporla alla piastra, in modo da far scolare parte del suo contenuto lipidico e quindi migliorandone la digeribilità e l’impegno del fegato. La quota di iodio di crucifere come i broccoli o la verza, stimolando la tiroide, attiverà tutte le funzioni organiche, compresa quella epato-biliare, sollecitata fisiologicamente anche dalla modalità soffritta di questi vegetali. Tale vantaggio digestivo, sia pure a livello empirico, era ben conosciuto in passato, tanto da essere sfruttato in tutte le tradizioni regionali storiche italiane.

Cena

Ecco alcuni esempi di cene proposti dal dott. Fausto Aufiero:

  • Cena N. 1: Riso con radicchio o belghe trifolate e frittura di pesce. Il commento dell’esperto: “I carboidrati nel pasto serale avranno lo scopo di garantire al fegato una fonte energetica per il suo lavoro notturno. La scelta del riso potrà essere vantaggiosa per l’assenza del glutine e quindi per una sua maggiore proprietà diuretica. Tale proprietà sarà potenziata dall’associazione con il radicchio o le belghe trifolate. Al soffritto delle verdure si assocerà il fritto del pesce che stimolerà il fegato per la modalità di cottura in olio extravergine di oliva, e la tiroide per il suo contenuto di iodio. L’assenza di scorie azotate nelle proteine del pesce avrà una ulteriore azione di agevolazione renale.
  • Cena N. 2: Spaghetti aglio, olio extravergine d’oliva, capperi o 2-3 acciughe sminuzzate e olive, poi sul piatto scaglie di zenzero e peperoncino; 1 o 2 uova strapazzate; cicoria ripassata o belghe trifolate. Il commento dell’esperto: “Fra i micronutrienti presenti nel soffritto degli spaghetti, i capperi o le acciughe saranno utili per lo stimolo metabolico che eserciteranno grazie al loro contenuto in iodio e fosforo. Le olive e l’olio extravergine di oliva bilanceranno il carico glicemico dei carboidrati, mentre le scaglie di zenzero e il peperoncino, fra le loro numerose proprietà, avranno anche quelle di facilitare gli scambi di membrana ed i processi metabolici a livello generale ed epatico. Una quota proteica priva di scorie azotate sarà fornita dalle uova, soffritte in padella.
  • Cena N. 3: Riso con basilico e cavolo cappuccio. Il commento dell’esperto: “In questo esempio di cena, il disturbo del sonno che potrebbe essere causato dalla concentrazione dei nutrienti del pesce e del cavolo cappuccio, in particolare lo iodio, sarà bilanciato dal potassio miorilassante del riso e dalle specifiche proprietà neurosedative del basilico.
  • Cena N. 4: Patate fritte con prodotti ittici fritti. Il commento dell’esperto: “Qualora si ritenesse necessario e possibile un marcato stimolo epato-biliare, non sussisterà nessuna controindicazione a un doppio fritto nel pasto serale. Infatti, il potassio e l’amido delle patate agevoleranno il fegato sollecitato al lavoro metabolico sia direttamente dalla modalità di cottura, sia indirettamente dallo iodio e dal fosforo presenti nei prodotti ittici.
  • Cena N. 5: Tagliatelle con melanzane e salmone affumicato. Il commento dell’esperto: “In Bioterapia nutrizionale® raramente la melanzana verrà impiegata di sera in quanto notevolmente irritativa a carico della tiroide e del sistema nervoso. In questo caso specifico, invece, si rivelerà utile allo scopo terapeutico associata alla pasta all’uovo delle tagliatelle. Il bilanciamento glicemico si otterrà con il salmone affumicato, pesce utile al paziente in oggetto, in virtù dei suoi numerosi nutrienti.

Consigli Aggiuntivi

Personalizzare il piano alimentare permette di scegliere alimenti che non solo soddisfano il fabbisogno calorico, ma forniscono anche nutrienti essenziali, garantendo un equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi sani. Inoltre, una dieta su misura aiuta a mantenere alta la motivazione, poiché si basa su preferenze alimentari individuali e stili di vita, rendendo il percorso verso il benessere più piacevole e sostenibile.

Affidarsi a un esperto in nutrizione può facilitare la creazione di un piano efficace, assicurando che ogni pasto contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di salute e forma fisica.

Ecco alcuni suggerimenti extra:

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  • Merende: Se necessarie, ripetere le scelte fatte a colazione, alternando le varie soluzioni. Bene anche delle olive o della frutta secca, o i citati crostini di pane fritto dorato (ideale anche per i bambini obesi come merenda da portare a scuola).
  • Bere: Ricordate che bere è fondamentale, soprattutto lontano dai pasti.

Esempio di Dieta a Rotazione per Riattivare il Metabolismo

Questa seconda parte racchiude il programma della dieta per donne. Ed ora si inizia con la dieta a rotazione per riattivare il metabolismo!

  • Colazione: 1/2 pompelmo, 1 fetta di pane integrale da 50 grammi, 1 tazza da 230 grammi di latte p.s. (senza zucchero) con caffè (facoltativo).
  • Pranzo: insalata di tonno (60 grammi) con verdure libere da condire con un cucchiaino di olio o maionese o salsa ipocalorica*, 2 fette di pane (tot.

Considerazioni Finali

La dieta 900 calorie per fisico a mela è un percorso che richiede impegno e costanza, ma con il giusto supporto e un piano nutrizionale adeguato, è possibile affrontare il percorso verso un corpo più sano e una maggiore autostima, imparando a volersi bene e a prendersi cura di sé in modo consapevole. Affidarsi a un professionista della nutrizione, come un dietista esperto, può fare la differenza nel raggiungere gli obiettivi di salute e forma fisica.

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