La Dieta Adamski: Uno Schema Alimentare per il Benessere Intestinale

Nel vasto panorama dell'alimentazione, dove le mode si susseguono rapidamente e le diete miracolose promettono risultati straordinari senza sforzo, il naturopata e osteopata francese Frank Laporte Adamski ha proposto un approccio differente. Nei suoi libri, come "La Rivoluzione Alimentare" e "La dieta Adamski. Obiettivo pancia piatta: come purificare l'intestino mangiando di tutto", Adamski spiega il suo metodo che applica da oltre trent'anni e che agisce direttamente sul tratto digerente, assicurando un buon transito intestinale e consentendo di eliminare le tossine che accumuliamo quotidianamente.

Il risultato è garantito: perdita di peso ma soprattutto un benessere duraturo. Con Adamski si cambia completamente prospettiva: non più conteggio delle calorie o quantità di carboidrati, proteine e grassi, bensì un nuovo concetto di cibo, che viene suddiviso in veloce o lento. Adamski ritiene che alla base della nostra salute ci sia un intestino pulito e in forma. Infatti, a funestare la nostra salute è proprio la mancanza di equilibrio che i nostri organi interni soffrono. Di conseguenza, se il sistema digerente è sede anche delle nostre difese immunitarie, mantenerlo perfettamente funzionante ci consentirà di evitare tutti quei fastidi di cui soffriamo abitualmente, come per esempio i dolori di schiena, i disturbi circolatori, dermatiti, coliche, cistiti, ecc.

I Principi Fondamentali del Metodo Adamski

Piuttosto che privare il corpo di alcune categorie alimentari, cosa che avviene ogni volta che decidiamo di dimagrire, il metodo Adamski abolisce il concetto di "dieta", intesa come alimentazione restrittiva, in funzione di un cambiamento nel proprio stile di vita che darà risultati visibili nell'arco di soli 3-4 giorni. La dieta Adamski non esclude alcun tipo di alimento ma si focalizza piuttosto su come associare tra di loro i vari cibi e bevande. Per mantere pulito e non intossicare il nostro tratto digerente con cibo "sporco" e infiammante, bisogna guardare anche il cosiddetto "timing", ossia l'ora di assunzione degli alimenti e anche la loro composizione.

Alla base del metodo Adamski vi è infatti la divisione dei cibi in due grandi categorie: veloci-acidi e lenti-non acidi. I cibi neutri accelerano la digestione sia dei cibi lenti che di quelli veloci. Una volta fatta questa distinzione, nella propria alimentazione non servirà più contare le calorie, quanto imparare ad abbinare nel modo giusto gli alimenti in funzione del tempo che impiegano a transitare nel nostro corpo perché è proprio questo che ci rende pesanti e ci fa mettere su peso.

In un contesto come questo anche l'ora in cui si mangiano gli alimenti è importante, per esempio la frutta dovrebbe essere consumata solo una volta al giorno e mai di notte o prima di mezzogiorno e anche la semplice marmellata sulle fette biscottate, uno dei capisaldi di ogni dieta che si rispetti, può tranquillamente essere sostituita da creme alla nocciola che fino ad oggi abbiamo accuratamente evitato. Lo spuntino dovrebbe essere veloce ed essere distanziato anch'esso di qualche ora dall'ultimo pasto lento fatto, per poi concludere con una cena lenta dopo un paio d'ore dalla merenda veloce.

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Gli errori che banalmente commettiamo, in sintesi, sono quelli di unire nello stesso pasto alimenti veloci con quelli lenti. Quando mangiamo la pizza, la pasta, magari un dolce e ripetiamo questo schema per parecchio tempo, non facciamo che sovraccaricare il nostro apparato digerente, e l'intestino, di un peso difficile da smaltire e si vengono a creare delle vere e proprie "incrostazioni" che rendono sempre meno funzionale il tratto che va dall'esofago al retto.

La Suddivisione degli Alimenti

Secondo Adamski, in una prima fase del suo metodo occorre utilizzare alimenti veloci e acidi, come pomodori, agrumi e semi oleosi, che vadano a ripulire gli eccessi presenti; in seguito si passa agli alimenti più lenti, che assicurano energia e vitalità al corpo. Quello che salta all'occhio è che il fine ultimo, in questo caso, non è il dimagrimento ma il corretto stile di vita. Mettere a posto il nostro apparato digerente è il passaggio che automaticamente ci predisporrà a un'alimentazione sana, al raggiungimento di uno stato di benessere, liberandoci da tutti i fastidi che pure ci attanagliano e con cui conviviamo con rassegnazione. In funzione di questi cambiamenti, anche l'eventuale perdita di peso sarà una semplice e diretta conseguenza.

Ecco un rapido elenco di cibi veloci, neutri e lenti:

  • CIBI VELOCI: si digeriscono in un intervallo di tempo che va dai 30 minuti alle 2 ore. Tutta la frutta (anche quella candita, passita ed essiccata), i succhi di frutta, yogurt, miele, pomodori, peperoni, peperoncini, zucca, curry, paprika, limone, banana, tè verde, marmellate (tranne quella di castagne), bevande gassate come aranciate, Coca Cola e chinotto.
  • CIBI NEUTRI: accelerano il transito degli alimenti veloci come di quelli lenti. Olio, aceto, cipolle, scalogni, erbe, spezie, zucchero, caffè, tè, cioccolato fondente, vino rosso, latte vaccino, melanzane, aglio, capperi, birra, prezzemolo, basilico, pepe, senape, malto di riso.
  • CIBI LENTI: si digeriscono in un intervallo di tempo che va dalle 4 alle 5 ore. Tutta la verdura (compreso l’avocado), le proteine animali (come carne, pesce, formaggio, uova), proteine vegetali (come lenticchie, ceci e fagioli), soia, tofu, seitan, castagne, cereali (quindi anche pasta, pane, riso, pizza, latte di cereali), patate, mais, noci, nocciole, mandorle, pistacchi e olive.

Esempio di Schema Settimanale

Vi proponiamo uno schema settimanale della dieta Adamski a titolo puramente esemplificativo:

Giorno Colazione Pranzo Cena
Lunedì Yogurt e miele Insalata mista con avocado Pesce al forno con verdure
Martedì Pane con crema di nocciole Zuppa di verdure Carne bianca con contorno di legumi
Mercoledì Frutta fresca Riso integrale con verdure Uova strapazzate con spinaci
Giovedì Yogurt e frutta secca Insalata di lenticchie Pollo arrosto con patate
Venerdì Pane integrale con marmellata (senza frutta) Pasta integrale con pesto Pizza (con verdure e mozzarella)
Sabato Frutta fresca Zuppa di pesce Tofu saltato con verdure
Domenica Yogurt e cereali integrali Lasagna vegetariana Minestrone di verdure

Critiche e Considerazioni

Abbiamo chiesto ad Alessandro Targhetta, medico ed esperto di intolleranze alimentari, cosa ne pensa della Dieta Adamski. “La dieta Adamski, al di là di quello che si potrebbe pensare, non considera le intolleranze alimentari, ne tanto meno pensa di guarirle. Suddivide i cibi in Veloci, Neutri e Lenti a seconda della velocità con cui riusciamo a digerirli, ma in realtà i cibi si suddividono in Acidi, Neutri e Alcalini (e non è certo una novità! “Sicuramente considerare i cibi a seconda del loro pH e anche cercare di abbinarli bene durante la giornata, ovvero nei 4 pasti giornalieri che si consiglia di fare.

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«Procedendo con ordine - ci dice la Dott.ssa Ernesti - possiamo commentare che la digestione, che inizia già con la vista, è influenza da moltissimi fattori, legati all’alimento e all’individuo: quindi oltre al pH, la suddivisione in macronutrienti (grassi, zuccheri e proteine) dell’alimento, il grado processazione e di cottura (pensiamo ad esempio alla carne), fino al processo di masticazione (dove ha inizio la vera digestione), e che molto spesso non avviene in maniera corretta (“mandiamo giù” troppo velocemente), la permeabilità della barriera intestinale, lo stesso sistema nervoso enterico, l’età del paziente (fisiologica riduzione dell’assorbimento con l’avanzare dell’età), fino alla presenza di una differente flora batterica intestinale. Proprio quest’ultima svolge un ruolo fondamentale nella salute dell’intestino (e non solo) e una sua alterazione, ovvero uno squilibrio nella composizione dei vari tipi di batteri (microbiota intestinale), può essere responsabile di meteorismo ed alterazioni dell’alvo (frequenza di evacuazione, feci poco formate o stitichezza).

La prima controindicazione è che non ci sono studi al riguardo come ci ha indicato la nostra esperta, quindi occorre “fidarsi” di quanto riportato nei libri di Adamsky. Inoltre, non sono considerate le intolleranze alimentari per cui le diverse combinazioni sarebbero tutte da rivedere. Aggiunge la nostra esperta: «A tal riguardo, sottolineo l’importanza di seguire un’alimentazione equilibrata in termini di varietà e stagionalità, che faccia riferimento alle indicazioni della dieta mediterranea.

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