Dieta Antitumorale: Alimenti Consigliati e da Evitare

Numerosi studi hanno dimostrato che la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie, tra cui le neoplasie, inizia a tavola. Le nostre abitudini alimentari svolgono un ruolo fondamentale per la protezione e per il benessere del nostro organismo. Un’alimentazione adeguata è di aiuto per affrontare al meglio gli effetti collaterali delle cure e i sintomi della malattia.

Principi Fondamentali della Dieta Antitumorale

La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g). Occorre poi seguire uno stile di vita sano e attivo che contrasti la sedentarietà, che comprenda una regolare e adeguata attività fisica, un peso corporeo nella norma, che limiti il consumo di alcol ed escluda l’abitudine al fumo. Basare la propria alimentazione su alimenti di provenienza vegetale, possibilmente con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto, e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.

Alimenti Consigliati

  • Crucifere: Appartengono a questa famiglia gli ortaggi come cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, tutti alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi. Le crucifere sono, infatti, ricche di indolo-3-carbinolo, una molecola capace di contrastare il cancro alla mammella, e glucorafanina, una sostanza in grado di bloccare la crescita dei tumori. Broccoli, cavolini di Bruxelles e cavoli appartengono alla famiglia delle crocifere. Le crocifere contengono sulforafano che sembra avere proprietà anticancro. Una ricerca ha dimostrato che la somministrazione di sulforafano conduce alla riduzione della dimensione e del numero di cellule tumorali della mammella fino al 75%.
  • Alimenti ricchi di betacarotene: Questa sostanza abbonda in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione tra cui carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango dalle note proprietà antiossidanti. Tutti questi vegetali sono particolarmente raccomandati a chi ha fatto o fa uso di tabacco, in quanto il betacarotene sarebbe in grado di rigenerare le cellule dell’epitelio respiratorio.
  • Legumi: Sono alimenti ricchi di fibre solubili in acqua e per pertanto svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni. Sì, dunque al consumo di lenticchie, piselli, fagioli, ceci, etc. I legumi sono ricchi di fibre, che potrebbero proteggere dal tumore del colon retto. Ad oggi le ricerche sono limitate a studi su animali e a ricerche che dimostrano l’associazione, ma non la causalità fra i due fattori.
  • Pomodori: Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo. I pomodori contengono licopene, che è stato dimostrato avere proprietà anticancro.
  • Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti. L’aglio contiene l’allicina, un principio attivo che è risultato capace di uccidere le cellule tumorali in svariate ricerche in vitro.
  • Frutta secca e olio extravergine di oliva: È presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva. Sono sostanze in grado di rinforzare la membrana delle cellule, che diventano così meno suscettibili all’attacco di agenti esterni. Componente fondamentale della dieta mediterranea, l’olio d’oliva è un vero e proprio toccasana per la salute.
  • Curcuma: La curcuma contiene curcumina, composto dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • Semi di lino: Ricchi di fibra e di grassi salutari, i semi di lino possono essere un ingrediente importante per una dieta sana.
  • Semi oleosi: Ci sono stati molti studi che hanno esplorato il legame fra l’assunzione di semi oleosi e il cancro. Una ricerca ha seguito più di 30 mila partecipanti per più di 30 anni e ha evidenziato che mangiare regolarmente semi oleosi è associato ad un ridotto rischio di contrarre tumori colon rettali, pancreatici e dell’endometrio.
  • Frutti di bosco: Ricchi in antociani, pigmenti vegetali con proprietà antiossidanti, i frutti di bosco potrebbero essere associati ad una riduzione del rischio di contrarre tumori. Anche in questo caso è importante ricordare che si tratta di studi osservazionali e sugli animali che indagano sugli effetti di una dose estremamente concentrata di estratti di frutti di bosco.
  • Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Alimenti altamente calorici, bevande zuccherate o alcoliche e cibi industrialmente raffinati: Così come esistono cibi anticancro, ci sono anche alimenti che possono aumentare il rischio di neoplasie: tra questi troviamo alimenti altamente calorici, bevande zuccherate o alcoliche e cibi industrialmente raffinati (anche quelli precotti e preconfezionati, che contengono grandi quantità di zuccheri e grassi, di cui è meglio limitare il consumo).
  • Carne rossa e carni conservate: Limitare il consumo di carne rossa ed evitare quello di carni conservate (comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti e wurstel). Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. L’aumento del rischio è legato agli eccessi, la stessa IARC conferma che un consumo settimanale inferiore a 500 g di carne rossa non costituisce un pericolo per la salute. Fondamentale è la qualità, la quantità e la modalità di cottura. In una dieta variata il consumo di carne rossa una o due volte la settimana, scelta fra i tagli con meno grassi, e alternata ad altre fonti proteiche non espone quindi a rischi.
  • Bevande alcoliche: Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.
  • Sale e cibi conservati sotto sale: Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
  • Cibi contaminati da muffe: Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).
  • Formaggi molto stagionati: Va molto limitato l’assunzione di formaggi molto stagionati, favorendo il consumo (non più di tre volte a settimana) di formaggi freschi, soprattutto caprini ed ovini, in quanto meno ricchi di grassi saturi e, soprattutto, meno ricchi di pericolosi “Fattori di Crescita”.
  • Pesce di grossa taglia: Come proteine animali la preferenza andrebbe data al pesce, evitando però i pesci di grossa taglia (pesce spada, tonno, salmone da allevamento, ecc, carichi di pesticidi, di derivati della plastica , e di metalli pesanti), e preferendo i pesci di piccola taglia (il cosiddetto “pesce azzurro”).

Dieta per Malati Oncologici in Chemioterapia

Durante i trattamenti, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale in quanto alcuni cibi possono interagire negativamente con i farmaci o aggravare gli effetti collaterali del trattamento come, ad esempio, carni processate e grasse, alimenti crudi o poco cotti, latticini, alcol e cibi ricchi di zuccheri o di fibre.

Consigli Alimentari Durante le Terapie

  • Mangiare e idratarsi frequentemente: Durante le terapie è consigliato mangiare e idratarsi frequentemente, almeno 3 pasti abbondanti possono aiutare a gestire la nausea e migliorare l’appetito.
  • Cibi facili da digerire: Cibi facili da digerire, come riso bianco, patate lesse o pollo facilitano l’assorbimento e contribuiscono a migliorare nausea e diarrea, correlate ai trattamenti.
  • Alimenti freschi e naturali: Sono da preferirsi alimenti freschi e naturali, come frutta e verdura ben lavate e cucinate accompagnate, ad esempio, da proteine magre, come pollo, tacchino, pesce e legumi ben cotti.

Gestione degli Effetti Collaterali delle Cure

I sintomi di un tumore e gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, come la mancanza di appetito e la nausea, possono influire negativamente sulla qualità di vita dei pazienti. La selezione degli alimenti, la distribuzione dei pasti nel corso della giornata e altre attenzioni possono essere di aiuto per contrastare i problemi che si vivono durante i trattamenti e per recuperare le forze.

Nausea e Vomito

  • Mangiare poco e spesso, spezzando i tre pasti principali in 6-8 spuntini al giorno.
  • Evitare i piatti troppo elaborati o pesanti e i cibi con sapori e odori troppo forti.
  • Consumare alimenti secchi, come pane e cereali se possibile integrali.
  • Mangiare cibi freschi o a temperatura ambiente, evitando il più possibile quelli caldi o piccanti e quelli fritti.
  • Assumere solo piccoli sorsi di liquidi durante i pasti per evitare di sentirsi pieni.
  • Bere la maggior parte dei liquidi tra i pasti preferendo acqua, tisane tiepide e bevande tra cui quelle a base di zenzero o menta.
  • Preferire cibi facili da deglutire e con molte calorie concentrate in poco volume, eventualmente accompagnati da integratori indicati dal medico.
  • Non mangiare in una stanza troppo calda, e con odori intensi di cucina.
  • Cercare di distrarsi durante i pasti, ascoltando la musica preferita o mangiando insieme a qualcun altro.

Perdita di Appetito

  • Mantenersi fisicamente attivi il più possibile.
  • Preferire cibi ad alto contenuto proteico o calorico, come legumi, uova, carne (preferibilmente bianca) e pesce, frutta secca a guscio, e consumare bevande arricchite di particolari elementi nutritivi.

Stipsi

  • Optare per cibi ricchi di fibre, come cereali integrali, verdura e frutta con la buccia.
  • Mangiare senza esagerare e a piccole dosi, eventualmente sotto forma di creme, i cibi che favoriscono la formazione di gas, come legumi, broccoli e cipolle.

Diarrea

  • Bere lontano dai pasti e distribuire questi ultimi nel corso della giornata.
  • Limitare i cibi grassi, fritti, o speziati, dolci, latte e latticini e le gomme da masticare.
  • Mangiare alimenti ricchi di potassio e di sodio (come banane e mele) e di fibre solubili (come il riso e i fiocchi d’avena), magari ridotti in crema.

Spossatezza

  • Puntare su cibi integrali, legumi, fibre con un po’ di olio extravergine di oliva, che aiutano a mantenere livelli di energia più stabili nel tempo.
  • Mangiare una porzione di frutta essiccata o qualche noce, mandorla o nocciolina che, contenendo magnesio, aiutano a combattere la fatigue.
  • Preferire il tè al caffè, perché l’effetto dell’agente stimolante, la teina, dura più a lungo di quello della caffeina.

Fastidi in Bocca

  • Bere spesso piccole quantità di liquidi, ma anche succhiare cubetti di ghiaccio e ghiaccioli alla frutta.
  • Evitare cibi che richiedono una masticazione faticosa, come quelli più asciutti e che tendono a impastare la bocca, come cracker e grissini.
  • Evitare tutto ciò che è troppo salato, speziato o caldo, così come i cibi secchi e duri (tra cui anche il pane integrale che si può sostituire con pane di semola di grano duro), l’alcol e il caffè.
  • Consumare creme di cereali integrali o di legumi, come l’hummus.
  • Sorseggiare dell’acqua con qualche goccia di limone può contribuire a eliminare questa sensazione se le cure provocano un sapore cattivo in bocca, amaro o metallico.

Vampate

Molti pazienti riferiscono che il disturbo è scatenato da tè, caffè o altre bevande contenenti caffeina, dall’alcol, dai cibi speziati, oltre che dal fumo e dalle emozioni. Se le vampate sono insopportabili, il medico potrà suggerire dei farmaci per attenuarle.

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Tumore al Seno: Un Caso a Parte

Se il problema della maggior parte dei pazienti oncologici in relazione all’alimentazione è la perdita di peso, per le donne operate al seno ci può essere la tendenza, opposta, a ingrassare. Poiché la sindrome metabolica è influenzata anche da abitudini e comportamenti, con una dieta varia ed equilibrata e l’attività fisica si riducono i fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza di recidive e metastasi.

Alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale tumori (INT) di Milano hanno mostrato che un’alimentazione appropriata può persino migliorare la prognosi delle pazienti operate di tumore al seno. È la conclusione del progetto Diana 5, nel corso del quale sono state seguite e osservate per molti anni oltre 2.000 donne operate al seno. I risultati hanno mostrato gli effetti positivi di un esercizio fisico quotidiano associato a una dieta basata su cereali integrali, legumi, verdure di stagione, un po’ di frutta e semi oleaginosi, e un consumo occasionale di cibi di origine animale.

Conclusioni

È sempre più chiaro che la prevenzione al cancro passa anche per la nostra tavola. Sebbene ci siano molti alimenti che hanno dimostrato di ridurre la diffusione e la crescita delle cellule tumorali, ad oggi la ricerca è limitata a studi in vitro, osservazionali e su animali. Nel frattempo, è certo che una dieta ricca di cibi integrali abbinata ad uno stile di vita sano è in gradi di migliorare molti aspetti della salute.

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