Le vampate di calore e l'anemia sono condizioni che possono influenzare significativamente la qualità della vita, soprattutto nelle donne in determinate fasi della loro vita. Questo articolo esplora le cause, i sintomi e i rimedi per entrambe le condizioni.
Vampate di Calore
Cause delle Vampate di Calore
L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita, ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Ma le fluttuazioni ormonali e le vampate di calore non sono soltanto una prerogativa femminile. Le vampate di calore negli anziani tendono a essere frequenti, soprattutto nelle donne in menopausa a causa degli sbalzi ormonali. Tuttavia, anche gli uomini anziani possono soffrirne.
La causa principale delle vampate di calore è il calo degli estrogeni, tipico della menopausa. Con la diminuzione dei livelli ormonali, un centro nel cervello diventa più “sensibile”, reagendo in modo esagerato a piccoli cambiamenti di temperatura interna.
Oltre alle cause ormonali, le vampate di calore possono essere provocate anche dall'assunzione di determinati farmaci, dalla presenza di patologie come il diabete o il linfoma di Hodgkin oppure dalla pressione bassa.
Sintomi delle Vampate di Calore
Le vampate di calore possono essere una manifestazione fisica particolarmente fastidiosa per chi le sperimenta. Improvvisamente si avverte una sensazione di forte calore che parte dal torace e arriva fino al collo, al volto e alle braccia. Il tutto dura qualche minuto al massimo: la pelle diventa rossa e in molti casi si avvertono palpitazioni, prurito e abbondante sudorazione. Le vampate possono avvenire a qualsiasi ora del giorno e della notte e sono frequenti anche quelle notturne generate da stati d'ansia che danno vita a forti sudorazioni.
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Fattori che Peggiorano le Vampate
- Temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.
Quando Preoccuparsi
Quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista.
Rimedi e Trattamenti
Il trattamento di elezione è in genere la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni femminili. È importante sottolineare, tuttavia, che alla terapia ormonale possono associarsi diversi effetti collaterali. Prima di intraprendere questo percorso di cura, dunque, è consigliabile discutere con il medico il rapporto tra rischi e benefici in rapporto al proprio caso specifico.
Alcune donne trovano sollievo con integratori a base di fitoestrogeni (come la soia o il trifoglio rosso) o piante come l’actaea racemosa. Nei casi più importanti, la terapia ormonale può essere una soluzione efficace. La TOS prevede la somministrazione di estrogeni (da soli o in associazione con progesterone) e può ridurre significativamente le vampate.
Consigli per Ridurre le Vampate di Calore
- Alimentazione: Diminuire il consumo di caffè, eliminare gli alcolici ed è consigliabile avere una dieta ricca di legumi, vitamina C ed E. Evitare anche le bevande calde, l'assunzione di cioccolato, gli alimenti molto piccanti o speziati.
- Abbigliamento: Vestire a strati con abiti abbastanza leggeri che possono essere tolti quando se ne sente la necessità.
- Igiene: Fare docce tiepide.
- Ambiente: Evitare i forti sbalzi di temperatura, soprattutto nei mesi estivi.
Anemia
Cos'è l'Anemia?
Una riduzione del numero dei globuli rossi o dei livelli di emoglobina impedisce il normale apporto di ossigeno ai tessuti con manifestazioni cliniche più o meno gravi. L’ossigeno si lega al ferro presente nell’emoglobina, la proteina dei globuli rossi attraverso i quali giunge ai diversi distretti corporei consentendo di svolgere le normali funzioni biologiche.
Cause dell'Anemia
- Emorragie e Sanguinamenti: La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni.
- Scarso Apporto nell’Alimentazione: L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro. Assumere poco ferro con la dieta per lunghi periodi di tempo può causare una carenza di questo minerale. Per questo motivo, i vegetariani hanno maggiori probabilità di avere basse riserve di ferro.
- Scarso Assorbimento del Ferro: In certi soggetti possono essere presenti anomalie del metabolismo che non permettono di assimilare adeguatamente il ferro introdotto con l’alimentazione. Alcuni disturbi o interventi chirurgici che interessano lo stomaco e l’intestino possono diminuire la capacità di assorbire il ferro alimentare.
- Condizioni Mediche: Celiachia, gastrite atrofica, infezione da Helicobacter pylori, malattie infiammatorie intestinali (IBD), chirurgia bariatrica.
- Gravidanza e Allattamento:
- Interventi Chirurgici:
Sintomi dell'Anemia
Debolezza, pallore cutaneo e mucoso, affaticamento, fragilità delle unghie e tachipnea sono tra i sintomi più comuni. Alcuni sintomi spesso associati sono: debolezza motoria, malessere, affaticamento anche mentale, sensazione di freddo, stanchezza visiva, riduzione della temperatura alle estremità. L'anemia sideropenica può essere responsabile di indolenzimenti alla muscolatura che aggravano il quadro di debolezza generale.
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I sintomi della carenza di ferro possono essere lievi all’inizio, tanto da passare inosservati. L’emoglobina nei globuli rossi conferisce al sangue il suo colore rosso, quindi livelli bassi di emoglobina rendono il sangue meno rosso. Abbassando la palpebra inferiore, lo strato interno dovrebbe mostrarsi di un rosso vivace.
Diagnosi dell'Anemia
Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine. La sideremia indica la quantità di ferro presente nel sangue, misurando la quantità del minerale legato alla transferrina. Bassi livelli di ferritina indicano una scarsità dei depositi di ferro, quindi i suoi valori sono tipicamente bassi in caso di carenza di ferro.
Trattamento dell'Anemia
Per curare l’anemia da carenza di ferro, vanno in primis trattate le cause che ne stanno alla base. Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.
Integrazione del Ferro
L’integrazione di ferro generalmente prevede apporti quotidiani da 15 a 200 mg di ferro elementare. In condizioni normali, soltanto il 15-20% del ferro somministrato viene assorbito, a causa di un limite insito nella disponibilità di carriers specifici a livello duodenale. Nel frattempo, il "classico" ferro solfato (solfato ferroso) sembra meglio assorbibile sia rispetto ai sali organici sia, ancor di più, rispetto alle associazioni di ferro e vitamina C e/o acido folico e/o vitamina B12, incluse quelle a lento rilascio.
Alimentazione e Anemia
Quando si parla di anemia da carenza di ferro, risultano importanti anche le scelte alimentari. Gli alimenti di origine animale, infatti, contengono alti livelli di ferro emico, che viene assorbito dall’organismo velocemente e in quantità elevate. Parliamo di alimenti come fegato, frattaglie, carni bovine, di maiale, di cavallo, di agnello, di pollo, di faraona e di tacchino. Trattandosi di carne rossa, la sua assunzione deve essere controllata da uno specialista dietologo. I vegetali, invece, contengono il ferro non emico, che viene assorbito in quantità inferiori: circa il 10%. Si consigliano le verdure a foglia verde e la frutta secca.
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Ricche fonti di ferro si trovano in molti alimenti, come carne (soprattutto il fegato), legumi, uova, vegetali a foglia verde, frutta secca. In questa dieta non deve mai mancare la Vitamina C, presente soprattutto nella frutta (in particolare negli agrumi). La vitamina C è importante per garantire il corretto assorbimento del ferro. In caso di accertata Anemia Sideropenica, è possibile ricorrere alla supplementazione attraverso integratori specifici, su indicazione del proprio medico di fiducia.
Alimenti da Integrare nella Dieta
- Ferro emico: Carne rossa (fegato, frattaglie), carne di maiale, carne bovina, di cavallo, di pollo, tacchino e faraona.
- Ferro non emico: Verdure a foglia verde, frutta secca, fagioli, lenticchie, ceci, tofu.
- Vitamina C: Limone, pomodori, peperoni, cavoli, broccoli, kiwi e uva.
Anemia in Perimenopausa
La carenza di ferro accompagna le donne durante tutto l’arco della loro vita fertile. Ma non solo. Anche nel delicato periodo della perimenopausa dai 45 ai 55 anni, a causa di cicli meno puntuali, spesso di carattere emorragico, la situazione non cambia.
Folati e Vitamina B12
Folati attivi e vitamina B12 biodisponibile sono fattori essenziali alla sintesi degli acidi nucleici e, in quanto tali, se non presenti nelle giuste quantità, oltre a favorire un quadro anemico nella futura madre, possono compromettere lo sviluppo del feto ed aumentare le possibilità di malformazioni. Per trattare l'anemia da carenza di folati attivi, è essenziale che la dieta contenga cibi di origine vegetale crudi come verdura e frutta (mele, tutte le insalate ecc.), perché questi fattori nutrizionali sono termolabili e periscono col calore.
Prevenzione dell'Anemia
La prevenzione è fondamentale per scongiurare l’anemia sideropenica. Occorre seguire un’alimentazione varia, che preveda alimenti ad alto tenore di ferro quali carni rosse, carne di maiale, verdure a foglia verde, frutta secca, pollo, frutti di mare, legumi. A questi cibi si possono aggiungere alimenti con alto tenore di vitamina C, che favoriscono l’assimilazione del ferro.
È possibile praticare sport con attenzione a dieta e integrazione. Il trattamento parte da dieta e integrazione mirata (ferro, vit. C, B12, folati).
Estate, tempo di sole, mare attività all’aria aperta. Capita spesso di potersi sentire senza energia, con un senso di affaticamento e spossatezza, che nella maggior parte dei casi può essere dovuto alle giornate in cui il tasso di umidità è particolarmente elevato.