Il termine dieta ipoproteica si riferisce ad una dieta caratterizzata da un ridotto apporto di proteine. L’aspetto nutrizionale per i nefropatici è fondamentale e non ha nulla a che vedere con la perdita di peso.
Cos'è la Dieta Ipoproteica?
La dieta ipoproteica è una dieta povera di proteine che viene prescritta negli stadi da moderati a gravi di malattia renale cronica. La dieta ipoproteica prevede un apporto di 0.6-0.8 g/kg di proteine al giorno e può variare sia in positivo che in negativo in base alla funzionalità renale e ad altri parametri clinici e antropometrici.
Durante la digestione delle proteine, il nostro corpo produce sostanze di rifiuto (urea, acido urico) che in condizioni normali vengono escrete attraverso le urine senza causare nessun danno. I sintomi delle condizioni sopra elencate comprendono stanchezza cronica e perdita di appetito.
L’apporto proteico cambia radicalmente se si è sottoposti ad emodialisi, il trattamento dialitico di per sé rimuove una parte di proteine.
La dieta povera di proteine non prevede restrizioni caloriche perciò non fa dimagrire, a meno che l’equipe specialistica, composta solitamente da nefrologo e nutrizionista, non dia indicazioni differenti.
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In una dieta ipoproteica con 60 g/die di proteine totali si possono usare alimenti comuni prevedendo una riduzione del secondo piatto, indicata nei casi di lieve insufficienza renale. Nei casi più gravi di insufficienza renale, in cui è previsto un apporto di circa 40 g/die di proteine totali è possibile sostituire pane o pasta con analoghi artificiali privi di proteine.
I cibi aproteici sono acquistabili in farmacia mostrando il piano terapeutico e comprendono pane, biscotti, fette biscottate, base per pizza, grissini, cracker, piadine etc.
È importante sottolineare che non esistono alimenti proibiti ma che occorre prestare attenzione alla quantità e alla frequenza di consumo di determinati cibi.
Chi Deve Fare una Dieta Ipoproteica?
Numerosi studi hanno dimostrato una stretta interconnessione tra riduzione dell’intake proteico e rallentamento della progressione della malattia renale cronica. È da tenere a mente che le proteine non sono affatto dannose se inserite in una dieta bilanciata, anzi sono indispensabili per il corretto sviluppo dell’organismo.
L’insufficienza renale cronica (in medicina abbreviata in IRC), è una “una condizione di alterata funzione renale che persiste da più di 3 mesi”, accompagnata da una riduzione del VFG (velocità di filtrato glomerulare) al di sotto dei 60 ml/min/1.73m2. Questi danni provocano una graduale riduzione del funzionamento dell’organo, che diventa sempre meno capace di filtrare le scorie del sangue, le quali tendono quindi ad accumularsi creando danni all’organismo.
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Uno dei cardini del trattamento dell’IRC è sicuramente la terapia dietetico-nutrizionale (TDN), in particolar modo negli stadi più avanzati (dal 3b). È infatti utile a rallentare la progressione della malattia e a ridurre il rischio d’insorgenza di patologie correlate (in particolare le malattie cardiovascolari): la restrizione proteica può aiutare a controllare l’equilibrio acido-base (prevenendo/limitando l’acidosi metabolica), i livelli di urea e dei minerali come potassio, sodio e fosforo.
La dieta serve inoltre a mantenere un adeguato stato nutrizionale spesso minacciato dall’inappetenza e dall’anoressia uremica, causate dall’accumulo di tossine azotate.
La terapia dietetico nutrizionale prevede innanzitutto un adeguato apporto energetico per mantenere un buon stato di salute. Negli stadi più avanzati, è raccomandata una dieta ipoproteica con 0.6g/kg di peso ideale di proteine oppure una dieta fortemente ipoproteica da 0.3-0.4 g/kg di peso ideale (da abbinare a specifici supplementi).
Un valido aiuto per raggiungere il fabbisogno energetico senza aumentare l’apporto di proteine e minerali è quello dato dai prodotti dietetici aproteici, costituiti prevalentemente da carboidrati e quasi totalmente privi di proteine, fosforo, sodio e potassio.
Alimenti a basso contenuto proteico sono in generale pane, pasta, riso, verdure, frutta fresca e grassi da condimento. Alimenti con sale aggiunto, i prodotti confezionati, il sale iposodico, i formaggi (soprattutto se stagionati), i prodotti integrali (con crusca, segale, farro, avena), la frutta secca; dadi da brodo, ketchup, maionese, senape; alimenti affumicati, in salamoia, salumi, minestre in scatola; snack salati.
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Per ridurre l’apporto di minerali nei vegetali, si consiglia di tagliare gli alimenti in pezzi piccoli prima del lavaggio, lavarli con abbondante acqua e tenere in ammollo per un po’ di tempo; cuocere in abbondante acqua, cambiando più volte l’acqua di cottura ed eliminandola alla fine; cuocere gli alimenti tagliati in piccoli pezzi e togliere la buccia prima della cottura (specialmente per le patate e le carote).
Alimenti Consigliati, Moderati e Non Consigliati
Di seguito, una panoramica degli alimenti suddivisi per categorie, indicando quali sono consigliati, quali da consumare con moderazione e quali da evitare:
| Categoria | Consigliato | Consigliato con Moderazione | Non Consigliato |
|---|---|---|---|
| Cereali e derivati | Couscous, polenta, amido, semola, tapioca | Tutti i fiocchi di cereali, tutti i tipi di müsli | |
| Contorni | Riso bianco | Patate e prodotti di derivazione se cucinati in un modo adeguato (in abbondante acqua) | Riso integrale, patatine fritte, chips, crocchette di patate, topinambur |
| Frutta | Mela, pera, pesca, lamponi, uva, prugna, mirtilli, fragole, ananas, cachi, fichi d’India, limone, arancia, mandarino, anguria, mango, litchi, pompelmo, cigliegia | Albicocca, kiwi, melograno, banana, melone | Rosa canina, ciliegia, albicocca cruda, ribes crudo, avocado, banana, fichi, melograno, melone, kiwi, papaya, tutta la frutta secca |
| Verdura | Melanzane, cetrioli, porri, olive fresche, peperoni, crauti, asparagi, pomodori, zucchine, cipolla, mais, radicchio, lattuga. Solo cotto: broccolo, finocchio, carote, carciofi, zucca, cavolfiore, sedano | Spinaci, pomodori, carciofi | Rucola, indivia |
| Funghi | Finferli (gallinaccio), funghi prataioli | Quasi tutti i tipi | |
| Noci e semi | Tutti i tipi | ||
| Legumi e soia | In scatola: piselli, lenticchie, soia | Legumi secchi | Quasi tutti i tipi di legumi, soia fresca |
| Latte e latticini, uova | Latte aproteico, bianco dell’uovo, sostituto dell’uovo | Latte di vacca, di pecora e di capra, yogurt, mozzarella, kefir, latticello, camembert, gorgonzola, gouda 40%, edamer 45%, panna, latte di soia, panna acida, ricotta, mascarpone, brie, uova | Latticini parzialmente scremati, latte condensato, feta, formaggino, emmenthal, parmigiano |
| Carne e prodotti di salumeria | Lardo | Carne bianca (pollo, tacchino), prosciutto cotto, prosciutto di tacchino, arrosto, carne e preparati di carne freschi senza sale | Oca, salami, speck, quasi tutte le frattaglie, quasi tutte le salsicce |
| Pesce e frutti di mare | Luccio, carpa, merluzzo, tonno in scatola | Tonno fresco, salmone, trota, quasi tutti i tipi di frutti di mare, sardelle, caviale | |
| Dolci | Marmellata, miele, gelato | Dolci con noci, gelato di frutta, cacao, crema di nocciole, marzapane, tutti i tipi di cioccolato, frutta secca | |
| Olii e grassi | Grassi vegetali (per es. olii di semi, olio d´oliva) | Grassi animali |
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