Dieta Astringente: Alimenti Consigliati e Da Evitare

La dieta astringente è un regime alimentare che mira a prendersi cura dell'apparato digerente, reintegrando i minerali e i liquidi persi in seguito a una malattia o un disturbo di stomaco che provoca uno stato di disidratazione dell’organismo. È indicato per fermare il mal di stomaco e i suoi sintomi (diarrea, debolezza, nausea e vomito...). Si tratta di un tipo di dieta provvisoria, utilizzata in periodi di tempo relativamente brevi.

La dieta astringente è utile a qualsiasi età, anche per i bambini e per gli anziani. Questa dieta si basa sulla combinazione di cibi astringenti, cioè cibi che costipano o restringono i tessuti. La diarrea può colpire chiunque, in qualsiasi momento, ed è importante sapere come gestirla sia dal punto di vista alimentare sia a livello di rimedi e terapie.

Le Cause della Diarrea

La diarrea è una condizione comune che si caratterizza per la presenza di evacuazioni intestinali frequenti e liquide. Mentre la diarrea acuta ha una durata breve di pochi giorni e spesso è legata a infezioni o intolleranze alimentari, la diarrea cronica persiste nel tempo e potrebbe indicare una condizione medica sottostante più seria. La diarrea acuta può essere causata solitamente da una gastroenterite, una infezione causata da batteri o virus. È comunque importante mantenere una buona idratazione e, se necessario, ricorrere ad antibiotici e probiotici, soprattutto nei casi di diarree batteriche.

La diarrea cronica, invece, può essere di varia natura. Sarà compito del medico di famiglia, o del gastroenterologo, prescrivere esami del sangue e il test della calprotectina delle feci, oltre a una ecografia delle anse intestinali per capire se si tratta di diarree infiammatorie o funzionali.

Principi Fondamentali della Dieta Astringente

Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. Quando si soffre di diarrea, infatti, il nostro organismo perde liquidi e sali minerali, che devono di conseguenza essere reinseriti. Per quanto riguarda le verdure, è importante che siano poco ricche di fibre, come nel caso di carote e zucchine.

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Cosa Mangiare per Fermare la Diarrea?

Va detto in modo chiaro e distinto che non esiste un cibo che fermi la diarrea. Le banane poco mature, ad esempio, possono avere una funzione astringente.

Alimenti da Evitare

In questa fase, infatti, andrebbero assolutamente evitate bevande alcoliche e latticini contenenti lattosio. Questi ultimi potrebbero peggiorare la diarrea, perché l’intestino danneggiato subisce una riduzione transitoria dell’enzima lattasi, che permette di digerire il lattosio.

Diarrea e Mal di Pancia

Nel caso di diarrea cronica associata a dolore addominale, si potrebbe trattare di sindrome dell’intestino irritabile o del morbo di Crohn. Vi sono, inoltre, diete efficaci per i sintomi della peristalsi, per il gonfiore e il dolore di pancia. È questo il caso della dieta povera di FODMAP.

Importanza dell'Alimentazione in Caso di Dissenteria

Quando si soffre di diarrea, l'intestino è irritato e non assorbe correttamente i nutrienti. Inoltre, la perdita di liquidi e sali minerali può portare a disidratazione e debolezza. Seguire una dieta adeguata aiuta a ristabilire l'equilibrio intestinale e a fermare la diarrea.

Cibi Consigliati

Se ti stai chiedendo cosa mangiare quando si ha la dissenteria, ecco alcuni alimenti da preferire:

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  • Riso bianco: facilmente digeribile e con effetto astringente.
  • Patate lesse: ricche di amido, favoriscono la compattezza delle feci.
  • Banane: con la diarrea si può mangiare la banana? Sì, anzi, è altamente consigliata! Perché ricca di potassio e aiuta a reintegrare i sali minerali persi.
  • Carote: favoriscono il ripristino della flora intestinale e forniscono fibre solubili.
  • Mele cotte: contengono pectina, utile per solidificare le feci.
  • Brodo di pollo: aiuta a reidratare l'organismo.
  • Pane tostato e crackers: sono facilmente digeribili e non irritano l'intestino.
  • Prosciutto cotto e uova sode: proteine leggere e ben tollerate.

Verdure Consigliate

Non tutte le verdure sono consigliate. Tra quelle sicure troviamo:

  • Zucchine (cotte)
  • Fagiolini
  • Spinaci (in piccole quantità)
  • Carote

Alimenti da Evitare

Se vuoi sapere cosa mangiare per bloccare la diarrea, devi anche conoscere gli alimenti da escludere:

  • Latte e derivati (tranne lo yogurt con fermenti lattici, che può aiutare la flora intestinale)
  • Cibi ricchi di fibre insolubili come legumi, cipolle, cavoli e broccoli
  • Frutta troppo zuccherina o acida, come pesche e agrumi
  • Cibi grassi e fritti
  • Caffè e alcolici
  • Spezie piccanti
  • Dolci industriali e bevande zuccherate

Cosa Bere

L'idratazione è cruciale per prevenire la disidratazione. Ecco cosa bere:

  • Acqua naturale, meglio se arricchita con sali minerali
  • Tisane di camomilla o finocchio, utili per calmare l'intestino
  • Brodo vegetale o di pollo, per reintegrare liquidi e minerali
  • Acqua e limone, utile per le sue proprietà astringenti
  • Reidratanti orali, in caso di diarrea persistente

Colazione Consigliata

Una colazione adeguata può fare la differenza. Alcune opzioni includono:

  • Fette biscottate con un velo di miele
  • Crackers o pane tostato
  • Banane mature
  • Tè leggero o camomilla
  • Yogurt con fermenti lattici (se tollerato)

Alimentazione per Bambini e Neonati

Per i più piccoli, è essenziale fornire alimenti leggeri e facilmente digeribili:

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  • Riso ben cotto
  • Mela grattugiata
  • Carote lessate
  • Banane mature
  • Patate schiacciate
  • Latte senza lattosio (se necessario)

Alimenti Astringenti: Cosa Sono e Come Funzionano

Gli alimenti astringenti sono, come suggerisce il termine stesso, cibi dotati di proprietà astringenti. In chimica, il termine "astringente" indica la capacità di far precipitare le proteine colloidali in un soluto. L'effetto astringente è esercitato soprattutto grazie alla combinazione di fenoli ad alto e basso peso molecolare, e ai tannini in presenza di proantocianidine (altri polifenoli caratterizzati dalla ripetizione oligometrica di flavonoidi).

Come anticipato, gli alimenti astringenti sono di origine vegetale. Oltre ad allappare (sensazione avvertita principalmente al centro e posteriormente alla lingua), questi hanno spesso un gusto dolce e/o acidulo. Esistono quindi diversi ortaggi, tuberi, frutti, erbe aromatiche, cereali, leguminose (o parti di essi) e droghe da erboristeria (cortecce, radici ecc) con capacità astringente.

Un aspetto da molti trascurato è che molti di questi cibi, oltre a contenere fattori nutrizionali astringenti, sono spesso anche ricchi di fibre e acqua (due fattori che ammorbidiscono le feci ostacolando la stitichezza). Per fare un esempio, le banane e i cachi acerbi (ad eccezione della varietà cacomela) sono frutti altamente astringenti; questa funzione viene persa con la maturazione, durante la quale certi enzimi convertono i tannini in fruttosio. Tuttavia, le banane ma soprattutto i cachi sono anche ricchi di fibre ed acqua; ciò significa che, mentre la banana e il caco acerbi sono principalmente astringenti, quelli molto maturi (o la varietà cacomela) possono invece rivelarsi anti-stitici.

Un esempio classico di bevanda estratta e astringente è la spremuta di melograno o di fico d'india. I polifenoli sono dunque responsabili della precipitazione delle proteine alimentari e dell'inattivazione degli enzimi digestivi. Questa precipitazione separa la parte solida da quella liquida, facendola affondare sotto forma di precipitato a base di fenoli e proteine.

Bisogna comunque ricordare che quest'ultimo meccanismo astringente sortisce degli effetti parecchio soggettivi; infatti, l'apparato digerente reagisce spontaneamente alla secchezza dei cibi rilasciando acqua nei succhi digestivi in quantità adeguate. L'azione chelante dei fenoli sui minerali ne riduce l'assorbimento favorendo la soprattutto carenza di ferro. Le molecole di polifenoli precipitano anche gli alcaloidi e diminuiscono l'azione dei farmaci che li contengono.

Cosa Fare se la Diarrea Persiste

Sapere cosa mangiare in caso di dissenteria è fondamentale per velocizzare la guarigione e prevenire complicazioni. Scegliere i giusti cibi per gastroenterite può fare la differenza nel recupero. Se la diarrea persiste per più di 48 ore o si accompagna a febbre alta e disidratazione, è sempre consigliabile consultare un medico.

Consigli Utili

  • Per tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più, ecco la dieta giusta.
  • La dieta giusta aiuta a tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più.
  • Attenzione, però, ai falsi miti. È bene sapere che, in nessuna delle sue forme (acuta, ricorrente o cronica) la diarrea può essere considerata una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.

Diarrea del Viaggiatore

Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini (in egual misura) che si recano generalmente in Paesi del Sud-est asiatico, Africa o America centrale caratterizzati da scarse norme igieniche e temperature elevate. Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile è Escherichia coli, comunemente presente nell’ambiente e nel nostro microbioma (o flora batterica), mentre meno frequenti sono le infezioni da Salmonella, Stafilococchi o Campylobacter.

Mentre la diarrea da Escherichia coli è di norma di lieve entità, quella da Campylobacter rappresenta la forma più grave. A questi si può aggiungere la presenza di virus (rotavirus in particolare) o parassiti. Se i sintomi non tendono a migliorare e il disturbo si protrae per più giorni è opportuno consultare il medico per arrivare a una diagnosi precisa e intervenire adeguatamente.

Importanza dell'Idratazione

Il pericolo più temuto conseguente alla diarrea acuta, specie quando interessa bambini piccoli e anziani, è quello della disidratazione. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire. Infine, dopo un episodio di diarrea si può facilmente andare incontro a una carenza di sali minerali.

Condimenti e Alimenti da Evitare

Per quanto riguarda i condimenti, è meglio utilizzare olio di oliva extravergine aggiunto a crudo e con moderazione. Sono, invece, sconsigliati, in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre di origine vegetale grezze e di scorie, in quanto accelerano il transito e lo svuotamento intestinale. cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie.

Tè e Limone

Che dire della famosa “bella tazza di tè bollente con limone”? Per quanto riguarda il tè meglio lasciar perdere: come abbiamo visto può irritare le pareti intestinali; quanto al “bollente” si aggiungerebbe calore all’infiammazione intestinale già presente. L’unica cosa che si può salvare è il succo di limone, che effettivamente può avere attività regolatrici delle funzioni intestinali.

Latte e Probiotici

C’è chi sostiene siano un toccasana e chi, invece, dice il contrario. Per non sbagliare, almeno nelle fasi acute della diarrea, latte, latticini freschi, compresi i probiotici, sarebbero da evitare.

Rimedi Farmacologici

Per curare la diarrea esistono diversi rimedi naturali. Il più delle volte la diarrea si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni. I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea. Tuttavia, questi farmaci non intervengono sulle cause della diarrea, ma attenuano il sintomo e agiscono bloccando la motilità dell’intestino, ostacolando così anche l’eliminazione rapida di batteri e tossine.

Inoltre, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci e, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini. Inoltre, trattandosi spesso di un’infezione, molti pensano di risolvere il tutto in fretta con un antibiotico. Niente di più sbagliato.

Stitichezza e Blocco Intestinale

Il rischio di blocco intestinale può essere favorito da periodi di stitichezza prolungati. L’alimentazione è importante per favorire la regolarità intestinale, così come l’equilibrio della flora batterica intestinale. Quando si verifica una stitichezza ostinata, ed è presente il rischio di blocco intestinale è fondamentale seguire una dieta che preveda alimenti dalla consistenza morbida e privi di fibra; tutto questo per facilitare e migliorare il transito intestinale.

Per quanto riguarda gli altri alimenti, è opportuno evitare tutto ciò che possa avere un effetto astringente e che conferisca un elevato apporto di fibre; quindi evitare prodotti integrali e cereali non ammorbiditi in liquidi. Per quanto riguarda le proteine, le carni dovrebbero essere tritate molto finemente e consumate insieme a una parte di liquido, per esempio mischiate a un brodo. Il pesce può essere consumato dopo una cottura ai ferri o al vapore, e può essere indifferentemente fresco o surgelato. Possono essere invece consumati centrifugati di frutta e verdura, che perdono le fibre, patate lesse, e pomodori purché siano stati privati di buccia e semi.

Il rischio di occlusione può essere prevenuto evitando la formazione di fecalomi, ossia depositi di feci che restano “bloccati” nel tratto intestinale. A tal fine è importante avere cura della flora batterica intestinale, che quando è in condizioni di efficienza sostiene anche la regolarità intestinale.

Alimenti Astringenti e Stitichezza

Ci sono alcuni cibi dei quali andrebbe limitato il consumo se si soffre di stitichezza. Alcuni alimenti infatti possono vantare proprietà astringenti, ovvero in grado di regolare (o meglio, rallentare) la motilità intestinale, agendo proprio a livello della peristalsi.

  • Cioccolato e cacao: a causa dei tannini, il cioccolato si classifica come uno dei nemici peggiori della stitichezza.
  • Riso bianco: il riso bianco, essendo raffinato, è povero in fibre e acqua. È anche ricco in amido, una forma di zucchero che tende ad assorbire acqua una volta raggiunto il lume intestinale.
  • Patate ed alimenti ricchi in amido e pectina, come banane e carote: molti vegetali non contengono solo l’amido, ma anche la pectina, una forma di fibra che, una volta giunta a livello intestinale, assorbe acqua e disidrata le feci.
  • Cibi disidratati e stagionati: questa categoria di alimenti, essendo poverissima d’acqua e spesso ricca in proteine e grassi, sarebbe da limitare se si soffre di stitichezza cronica.

Limone: Astringente o Lassativo?

Piccola curiosità sul limone: è astringente o lassativo? Di fatto però, un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone al mattino può aiutare di gran lunga il transito intestinale. Se soffriamo di stitichezza, il limone insieme all’acqua idrata le feci e le rende più morbide, stimolando l’evacuazione.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

  • Buona idratazione (bere molto).
  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
  • Ridurre il consumo di grassi saturi.
  • Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.
  • Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
  • I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo.
  • Il riso, condito a crudo, è un alimento consentito
  • Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.

Alimenti Non Consentiti

  • Latte e formaggi freschi.
  • Insaccati.
  • Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta.
  • Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.
  • Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
  • Superalcolici e alcolici.
  • Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).
  • Salse come maionese, ketchup, senape.
  • Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali.
  • Prodotti integrali.
  • Pizza.
  • Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.).
  • La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
  • Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.
  • Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
  • Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
  • Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Bevande fredde in generale.

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
  • Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
  • Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica.
  • Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.
  • La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo.
  • Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero.
  • Centrifugati di frutta e verdure
  • Pane fresco se ben cotto e privo di mollica. Biscotti secchi non farciti.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Riso, per la sua proprietà astringente.
  • Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.
  • Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi.
  • Carne magra (manzo, pollame, vitello).
  • Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.
  • Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.
  • Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.
  • Legumi meglio evitarli o assumerli sotto forma di passati.
  • Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.
  • Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
  • Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.
  • Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.
  • Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.
  • Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola).
  • Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.
  • Grana Padano DOP, in quanto non contiene lattosio e può essere un ottimo sostituto di un secondo piatto a base di carne o uova, da consumare anche giornalmente grattugiato (un cucchiaio-10 grammi) per insaporire i primi piatti o i passati di verdura al posto del sale.

Diarrea Acuta: Raccomandazioni Dietetiche

Durante la fase acuta (colica), le raccomandazioni dietetiche cambiano! Si consiglia di prediligere una dieta “idrica”, cioè volta principalmente a garantire il reintegro dei liquidi e dei sali minerali.

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Carboidrati Riso bianco, pane tostato, crackers Prodotti integrali
Proteine Carne magra (bollita o al vapore), uova sode Carni grasse, insaccati
Verdure Carote lesse, zucchine Verdure ricche di fibre (broccoli, cavoli)
Frutta Banane mature, mele cotte Agrumi, frutta troppo zuccherina
Latticini Yogurt con fermenti lattici (se tollerato) Latte e formaggi freschi
Bevande Acqua, tisane (camomilla, finocchio) Caffè, alcolici, bevande zuccherate
Condimenti Olio extravergine d'oliva (con moderazione) Burro, salse piccanti

Avvertenze Importanti

  • Abbandonare la sedentarietà!
  • Attenzione all’automedicazione.
  • Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.

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