Dieta BARF per Gatti: Opinioni dei Veterinari

Una tendenza sempre più diffusa tra i proprietari di animali domestici è quella di alimentare i propri cani e gatti con cibi crudi, seguendo una dieta chiamata BARF (Biologically Appropriate Raw Food). Questa pratica, purtroppo, sta preoccupando la comunità scientifica.

Cos'è la Dieta BARF?

Il termine “BARF” fa riferimento ad una filosofia alimentare che individua nel “cibo crudo biologicamente appropriato” il tipo di alimentazione più corretta per i pet. Nella versione originale del termine, tradizionalmente riferito ai cani, BARF è l’acronimo di “Bones And Row Food”, ossia “ossa e cibo crudo”.

La dieta BARF (o barf) è un regime alimentare concepito dal Dott. Questa dieta si basa sull'idea che, essendo i pet animali in origine carnivori, tornare a una dieta con carne cruda sarebbe per loro più naturale e di giovamento, anche se non c’è nessuna evidenza che dimostri questa teoria.

Questo metodo di alimentare è idoneo alle specie dei nostri amici felini soprattutto per un motivo: per natura i gatti sono carnivori stretti. Scegliendo per il tuo gatto un’alimentazione cruda ottieni esattamente questo: il tuo gatto si ciba esclusivamente di carne cruda.

Contrariamente a quanto accade con i normali alimenti pronti in commercio, quando si offre al gatto una porzione di cibo della dieta BARF si dà all’animale carne cruda, senza che sia stata precedentemente cotta secondo i diversi metodi di cottura. Questo fatto ha reso l’alimentazione cruda anche oggetto di critica.

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Perché la Dieta BARF è Diventata Popolare?

Se avete fatto un giro su internet, in siti web o social network in cui si parla di alimentazione, probabilmente vi siete imbattuti nell’acronimo “Dieta BARF” per il gatto, o alimentazione Barf.

Questa dieta, diffusasi inizialmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, ha trovato il suo successo nella sfiducia diffusa nei confronti dei mangimi industriali, ritenuti poco salutari e di oscura composizione. Molte persone sostengono il cibo industriale perché reperibile ovunque, meno caro, e perché non richiede tempo di preparazione. Uno dei vantaggi principali è preparare il cibo per il proprio gatto, invece di mettere distrattamente nella ciotola delle crocchette delle quali non si sa nulla.

Rischi Associati alla Dieta BARF

Di base la carne cruda non è sana, per l’uomo, e può causare dolori di stomaco, intolleranza e persino infezioni. Non è lo stesso per il gatto?

Tuttavia, bisogna ricordare che il consumo di carne cruda può condurre a rischi, in particolare dal punto di vista microbiologico, rischi che (a causa della cottura) sono ridotti al minimo nelle alimentazioni casalinghe a cotto e nelle alimentazioni industriali.

Tra questi uno appena pubblicato su Royal Society Open Science dai veterinari e microbiologi dell’Università di Zurigo, che svela una realtà molto preoccupante, al punto che anche Science ha dato spazio ai risultati. Nel 72,5% dei campioni i livelli di enterobatteri eccedevano i limiti considerati sicuri dagli specifici regolamenti europei, nel 4% c’era una salmonella, e nel 63% c’erano batteri resistenti agli antibiotici. In uno addirittura c’era il gene mcr-1, isolato di recente in Cina, che conferisce la resistenza all’antibiotico più prezioso, considerato farmaco ultimo a disposizione per combattere un’infezione dopo che tutti gli altri hanno fallito, la colistina, e per questo utilizzato, nell’uomo, solo sotto strettissima sorveglianza.

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Affinché il nostro gatto ottenga dal cibo tutto ciò di cui ha bisogno per restare in salute, il suo pasto crudo deve essere preparato in maniera appropriata, perché anche in natura i gatti non si nutrono solo della carne muscolare delle loro prede, bensì hanno bisogno di assumere anche frattaglie come cuore, fegato e polmoni, nonché una parte delle ossa e della pelliccia della preda, in grado di fornire loro calcio e fibre.

La diffusione di batteri e l’alta possibilità di trasmissione dalla ciotola al proprietario sono le ragioni che spingono i veterinari e sconsigliare la carne cruda, anche se congelata.

Possibilità per il gatto di contrarre alcune malattie infettive, in particolare batteriche, che derivano dalla carne cruda, e che vengono escluse invece dalla cottura (rischio che si può controllare, ma che non viene mai ridotto a zero). Il rischio è basso nel caso di gatti adulti e sani, aumenta in quelli malati o che stanno seguendo terapie farmacologiche.

Contaminazione Batterica

Abbiamo voluto verificare la presenza di batteri nella carne cruda venduta online, facendo analizzare venti campioni di carne di pollo, oca e macinati misti acquistati sul sito di un noto rivenditore Barf italiano. In due casi su venti è stata riscontrata la presenza di salmonella, con un’incidenza quindi del 10%.

Ecco una tabella riassuntiva dei risultati di un'analisi sulla carne cruda per dieta BARF:

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Campione Presenza di Salmonella
Campioni analizzati 20
Campioni positivi a Salmonella 2
Incidenza 10%

Anche per la produzione di mangimi commerciali - crocchette e bocconcini ben noti ai proprietari di cani e gatti - vengono impiegati gli scarti della macellazione derivanti dalla filiera per il consumo umano. La differenza è che in quel caso le materie prime vengono cotte a temperature elevatissime durante il processo chiamato “estrusione”, uccidendo sia parassiti che batteri. Il rischio contagio perciò non è azzerato, ma considerevolmente ridotto.

Gli autori invitano a prendere speciali precauzioni nel maneggiare questi alimenti, per esempio lavando accuratamente tutto ciò che entra in contatto con la carne cruda, soprattutto se in casa ci sono persone vulnerabili come bambini, anziani o malati, perché il rischio di infezione tra gli umani è alto sia attraverso gli utensili sia per contatto diretto con i pet. Ma diversi commentatori interpellati da Science si spingono oltre e invitano tutti a evitare del tutto questa pratica, ricordando non solo i rischi per gli stessi animali, ma anche e soprattutto quelli per la comunità umana, impegnata nel tentativo di contenere la resistenza agli antibiotici e la diffusione di germi resistenti che, viceversa, questi alimenti possono diffondere tanto tra le persone quanto nell’ambiente.

Benefici Potenziali della Dieta BARF

Dal punto di vista scientifico, ad oggi, i lavori che dimostrano i benefici (specialmente nel lungo periodo) di una dieta a crudo non sono molti, e comunque stanno uscendo solo in questi ultimi anni anche a causa dell’aumento dei gatti che seguono questo tipo di dieta: il principale vantaggio provato scientificamente riguarda soprattutto una rimodulazione, in positivo, del microbioma intestinale, che diventa più vario e che (secondo altri studi) contribuisce a migliorare la salute totale del gatto.

Una serie di altri benefici, poi, è riportata sia dai proprietari che dai veterinari che seguono pazienti con questo tipo di alimentazione ma, ad oggi, non sono stati dimostrati con studi scientifici specifici; questo non significa che questi benefici non ci siano (anzi, se sono in tanti a riportarli probabilmente ci sono), significa solo che non abbiamo delle prove scientifiche, almeno per adesso.

Va anche detto che il tratto digestivo del gatto non si è ancora completamente adattato alla vita più comoda, da questo punto di vista, che i nostri mici conducono vivendo accanto agli esseri umani e alla conseguente gamma di cibi pronti di cui dispongono. Nel profondo, i gatti sono ancora al 100% dei cacciatori: questo vale tanto per il loro comportamento quanto soprattutto a livello di organi interni, che corrispondono in tutto e per tutto a quelli dei felini che vivono allo stato brado!

Nel frattempo è stato anche provato scientificamente che i gatti preferiscono un cibo composto al 50-60% da proteine, al 20-30% da grassi e al 3-8% da carboidrati.

Quindi, mentre la carne cruda è meno adatta al consumo umano, per il gatto rappresenta una forma di alimentazione idonea alla specie, in quanto il nostro micio di casa fondamentalmente è un cacciatore.

Come Gestire Correttamente la Dieta BARF

I proprietari che vogliono nutrire i loro gatti seguendo la dieta BARF devono prima essere in grado di computare il fabbisogno del loro animale in termini di nutrienti, vitamine, proteine e carboidrati, di modo che le ricette che preparano siano adeguate ai bisogni nutrizionali del loro gatto. Le porzioni di BARF possono infatti variare in base all’età, alla razza, al genere e alle eventuali patologie pregresse di cui l’animale soffre.

Di norma, i fan della BARF utilizzano carne e frattaglie fresche, minerali artificiali o naturali sotto forma di complementi alimentari e additivi vitaminici, e talvolta aggiungono anche piccole quantità di frutta e verdura. Queste porzioni ridotte di fibre aiutano a regolare la funzione digestiva del gatto.

Per calcolare il contenuto nutrizionale e degli additivi necessari per il tuo gatto, puoi farti aiutare da esperti in questo ambito, come gli istituti di nutrizione animale delle università veterinarie, o da medici veterinari specializzati nell’ambito della nutrizione animale. Ma esistono anche tanti libri e articoli online sull’argomento, che trattano in dettaglio il tema dell’alimentazione cruda per gli animali domestici e offrono suggerimenti e consigli a tema BARF, proponendo anche esempi di menù su base settimanale e mensile.

Invece di mescolare alla carne e alle frattaglie additivi prodotti artificialmente come calcio e vitamina A, chi sceglie di dare al proprio animale cibi crudi e “naturali” opta per gusci d’uovo finemente macinati e olio di fegato di merluzzo. Al posto della vitamina B in polvere si sceglie di utilizzare il lievito di birra, così come l’olio di germe di grano diviene la fonte di vitamina E. Si aggiunge il magnesio al posto del magnesio gluconato utilizzando le alghe secche conosciute con il nome di spirulina, ed è la farina di alghe a fornire iodio.

Alternative alla Dieta BARF Fatta in Casa

Coloro che non sono entusiasti di dover fare una ricerca approfondita relativamente alla nutrizione del loro gatto, che associano al calcolo nutrizionale molti punti interrogativi e che non amano pesare precisamente ingredienti e integrazioni, o che semplicemente non hanno tempo di gestire in maniera corretta l’alimentazione cruda del loro animale, non per questo devono rinunciare alla BARF. I cosiddetti prodotti BARF “pronto uso” o già pronti offrono ai proprietari di gatti l’opportunità di alimentare i loro animali con carne cruda anche se non dispongono di molto tempo libero o di competenze in fatto di nutrizione felina.

Alcuni anni fa, i prodotti crudi per questo tipo di dieta per gatti erano disponibili esclusivamente da macellai locali o su internet, ma ora anche i grandi produttori di alimenti per animali hanno colto questa tendenza: i prodotti BARF “già pronti” sono costituiti da carne cruda corredata dei nutrienti necessari in base alle esigenze del gatto, già porzionati e congelati. Il proprietario può così scongelare questo prodotto e dar da mangiare al proprio gatto quello di cui l’animale ha bisogno, secondo necessità.

Esistono integratori alimentari pronti rivolti ai proprietari di gatti che preferiscono essere coinvolti in prima persona nello scegliere la carne per i loro animali. Contengono già tutte le vitamine e i minerali necessari e devono solo essere miscelati con carne e frattaglie fresche. In questo modo il cibo crudo per il gatto è già pronto, senza alcun bisogno di pesarlo e con un dispiego di tempo davvero minimo!

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