Dieta e Colica Renale: Cosa Mangiare per Prevenire e Alleviare il Dolore

Chi ha provato nella vita una colica renale racconta che è uno dei peggiori dolori immaginabili e che farebbe di tutto per evitarne un’altra. Ma perché si formano i calcoli renali e come impedirne o rallentarne la formazione con alcuni accorgimenti dietetici?

Predisposizione Genetica e Dieta: Un Equilibrio Essenziale

“Esiste di certo una predisposizione genetica alla formazione di calcoli, ma una dieta corretta e bilanciata - afferma il professor Ferraro - può aiutare a prevenirne la comparsa. La prima regola è bere molto. Ogni bicchiere d’acqua (circa 200 ml) che beviamo, riduce la formazione di calcoli del 13%.

Calcio e Ossalati: Un Rapporto Delicato

L’apporto ideale di calcio con la dieta dovrebbe essere di circa 1,2 grammi al giorno. “Un consumo ragionevole di latticini - spiega il nefrologo Ferraro - contrariamente a quanto accade con le diete povere di calcio, riduce l’assorbimento intestinale di ossalati (di cui sono ricchi molti vegetali, quali spinaci, barbabietole, patate; altre fonti sono rappresentate da frutta secca, cereali e cioccolato) e la loro escrezione con le urine. E questo protegge dalla formazione di calcoli”.

Gli ossalati insomma sono ‘pericolosi’ quando si parla di calcoli renali, ma è molto difficile stimarne la quantità contenuta negli alimenti, che varia molto anche a seconda delle cultivar. Molto più determinante è il loro assorbimento intestinale, influenzato dal contenuto di calcio nella dieta. Questo significa che non bisogna ridurre il consumo di vegetali, ma inserirlo in una dieta che garantisca un opportuno apporto di calcio.

Sale e Proteine Animali: Fattori di Rischio

Anche mangiare con troppo sale, oltre a gravare su ipertensione e scompenso cardiaco, aumenta il rischio di calcoli perché provoca una maggiore eliminazione di calcio con le urine. “Mangiare tante proteine animali - aggiunge Ferraro - aumenta il rischio di calcoli renali, al contrario di quelle di origine vegetale e dei latticini; questo perché la carne rende più ‘acide’ le urine (ne abbassa il pH), aumenta l’eliminazione di calcio e riduce quella delle sostanze ‘anti-calcoli’ (es. citrati).

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Mangiare tanta carne favorisce anche la formazione di calcoli di calcio e acido urico, riducendo il pH delle urine e aumentando l’escrezione urinaria di acido urico, e questo soprattutto nelle persone con diabete e con sindrome metabolica.

La Dieta Anti-Calcoli: Un Approccio Bilanciato

In conclusione la dieta anti-calcoli dovrebbe essere ricca di frutta e verdura, povera di proteine animali e di sale, prevedere un apporto adeguato di fonti di calcio (es. latticini) e ricca di acqua. Caratteristiche presenti nella dieta mediterranea, ma anche in quelle vegetariane. Al contrario le diete occidentali (tipiche del Nord Europa e del Nord America) favoriscono la formazione di calcoli.

Cosa Evitare e Cosa Preferire in Caso di Rischio di Calcolosi Renale da Ossalati di Calcio

Quali alimenti preferire e quali evitare quando si è a rischio di calcolosi renale da ossalati di calcio? È difficile trovare dati non contraddittori sul contenuto di ossalati in determinati alimenti, che talora contengono anche una discreta quantità di calcio che dovrebbe aiutare a evitare l'assorbimento di ossalato libero. Ad esempio l’ibisco (usato in infusione come un tè per le sue proprietà ipotensive che adoro).

Sodio: Attenzione alle Fonti Nascoste

Prodotti surgelati e liofilizzati risultano spesso addizionati in sale al fine di garantire una maggiore sapidità al palato del consumatore. Ma per una visione più globale, e non limitata soltanto al sodio e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, è meglio guardare ai 50 grammi a settimana di cui parla l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per tenere sotto controllo anche il potenziale cancerogeno delle carni trasformate

I Dieci Alimenti che Contengono Più Sodio

  1. Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto)
  2. Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto)
  3. Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto)
  4. Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto)
  5. Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto)
  6. Salame Felino (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
  7. Salame Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto)
  8. Salame Brianza (sodio: 1,8/100 grammi di prodotto)
  9. Prosciutto crudo disossato, privo di grasso visibile (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto)
  10. Pecorino

L'Importanza dell'Idratazione e degli Alcalinizzanti Urinari

Nel contempo, si raccomanda un generoso apporto di liquidi, soprattutto nei periodi critici, come dopo pasti abbondanti, durante la notte, in presenza di perdite idro-saline a livello gastrointestinale (diarrea, vomito) e in caso di eccessiva sudorazione nel corso di esercizi fisici o soggiorno in un clima eccessivamente caldo-umido. D'altro canto, non bisogna dimenticare che l'alcol etilico in eccesso predispone sensibilmente alla disidratazione. Caffè, tè e succhi di frutta (come il succo di pompelmo, di mela o di mirtillo rosso) sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato, soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.

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Il succo dei limoni e il citrato di potassio sono due degli alcalinizzanti urinari più utilizzati, e come tali risultano particolarmente indicati in presenza di calcoli di cistina e acido urico. Va invece incoraggiata l'assunzione di alcalinizzanti urinari come il citrato di potassio e il magnesio citrato. Limone e spremute di agrumi: l'acido citrico contenuto in questi alimenti può essere particolarmente utile ai pazienti affetti da calcoli di acido urico, perché aumenta il pH urinario e l'escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli sia di acido urico che di cistina.

Consigli Pratici per la Dieta in Caso di Calcoli Renali

Cosa mangiare per i calcoli renali o calcolosi è un argomento molto importante. Il primo accorgimento è aumentare la quantità di acqua oligominerale (preferibilmente) assunta che dovrebbe essere di almeno 2 litri. Da ultimi studi effettuati si è visto che non è molto importante il contenuto di calcio presente nell’acqua.

Alimenti Consigliati e da Limitare

  • Carne fresca: vitello, pollo, tacchino, coniglio, cavallo, maiale meglio se arrosto o lessati.
  • Pesce: di qualunque tipo, a volontà.
  • Verdure: patate, carote, zucchine, insalate, sedano, cicoria, coste, radicchio, cavoli.
  • Latte e latticini (con moderazione): latte scremato, formaggi freschi come mozzarella, crescenza, scamorza, fior di latte, fontina, Bel Paese, asiago e ricotta.
  • Carni e pesci conservati, carne di maiale, insaccati in genere: Da evitare.

Prevenzione e Terapia: Un Approccio Integrato

Da quanto esposto sino ad ora appare chiaro che è di fondamentale importanza per la prevenzione e la terapia dei calcoli renali una appropriata alimentazione. Una corretta alimentazione e l’attività fisica possono ridurre l’incidenza della calcolosi. Studi epidemiologici eseguiti in diverse aree geografiche hanno dimostrato che i calcoli renali hanno una maggiore incidenza nelle popolazioni che hanno un aumentato consumo di proteine animali.

Vari studi hanno dimostrato che la restrizione di proteine nella dieta determina una riduzione di calciuria, ossalaturia, fosfaturia ed uricosuria ed un aumento della citraturia. In altri studi è stato inoltre dimostrato che una dieta ricca di frutta e verdure riduce il rischio di calcoli. La riduzione del sodio riduce il rischio di calcoli sia negli individui normali che negli stone formers. Anche l’obesità e la sindrome metabolica sono dei fattori di rischio.

Paradossalmente, una eccessiva riduzione di calcio è nociva perché aumenta l’assorbimento di ossalati da parte dell’intestino. Altro accorgimento utile nella dieta è limitare i cibi ricchi di ossalati e di evitare di ingerire alte dosi di vitamina C.

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Grazie all’adozione delle misure conservative descritte (dieta, assunzione di liquidi, riduzione del peso corporeo, tipo di acqua etc) è possibile normalizzare i fattori di rischio urinari. Se i parametri urinari ed ematici si sono normalizzati, il paziente stone former dovrà continuare lo stesso regime dietetico ed essere rivalutato con cadenza semestrale o annuale tramite esame delle urine delle 24 ore.

Calcoli Renali: Cosa Sono e Quali Sono i Sintomi?

I reni filtrano circa 180 litri di sangue al giorno attraverso un gomitolo di capillari, detto nefrone. Qui avvengono i processi di filtrazione, secrezione e riassorbimento delle sostanze contenute nel torrente circolatorio in modo tale che il sangue pulito può ricircolare per tutto l’organismo ed i prodotti di rifiuto sono eliminati con l’urina. La calcolosi renali, detta anche litiasi renale, è una malattia causata da un accumulo di calcoli all’interno dei reni, delle vie urinarie o degli ureteri. Rappresenta una patologia molto comune con circa una persona adulta su undici che ne soffre.

Gli Studi Confermano: Alimentazione e Dieta nei Calcoli Renali Contano Eccome

Come raccomandazione generale si consiglia di avere un’alimentazione bilanciata ed il più varia possibile. Alcuni casi possono richiedere una dieta morbida e di rimanere a riposo. Un aspetto fondamentale è di aumentare l’apporto di fluidi per produrre almeno 2,5 L di urine al giorno. Tra i fattori di rischio principali c’è l’eccessiva escrezione di calcio nelle urine. Uno dei motivi può essere un consumo ingente di sodio di cui sono particolarmente ricchi gli insaccati, affettati, formaggi, pane, pizza e prodotti di rosticceria. Bisogna quindi seguire una dieta per calcoli e la colecisti, evitando in particolare la pizza e questi alimenti.

Le proteine, soprattutto quelle di origine animale, disturbano l’equilibrio acido-base portando ad acidosi ed incrementando il rilascio di calcio dalle ossa. Ciò è stato associato ad una maggiore incidenza di calcoli renali. D’altra parte aumentare il consumo di frutta e verdura è risultato in molti studi protettivo e benefico probabilmente a causa delle ripercussioni sull’equilibrio acido-base e per l’azione di altri meccanismi.

Per quanto riguarda i calcoli di acido urico i fattori di rischio comprendono una diuresi scarsa ed un basso pH urinario, cioè troppo acida. Per esempio la sindrome metabolica ed il diabete determinano una minore produzione di ammoniaca, che acidifica le urine predisponendo all’insorgenza dei calcoli. Ciò avviene anche in chi soffre di diarrea cronica a causa della perdita di bicarbonati. Come hai avuto modo di approfondire leggendo questo articolo sotto il termine “calcoli renali” si nascondono differenti forme cliniche da prendere in considerazione insieme ai fattori dietetici.

Per questi motivi è sempre raccomandabile affidarsi ad uno specialista al fine di impostare una terapia ed una nutri-terapia adeguata, equilibrata e senza carenze.

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