La colite è un'infiammazione del colon, che può manifestarsi con vari sintomi, come dolore addominale, diarrea, gonfiore e crampi. Per coloro che soffrono di colite, apportare modifiche specifiche all’alimentazione può aiutare a gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita. La colite può colpire persone di tutte le età, sesso e condizioni sociali, ma alcuni fattori come la predisposizione genetica, l’età, il sesso e gli stili di vita possono influire sul rischio di sviluppare la condizione. Una dieta equilibrata e sana è fondamentale sia per la prevenzione che per il trattamento della colite.
Tipi di Colite
- Colite ulcerosa: una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce il rivestimento interno del colon e del retto.
- Malattia di Crohn: un altro tipo di malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale.
- Colite pseudo-membranosa: simile alla colite ischemica; si osservano membrane e lesioni apicali fibro-purulente.
- Colite amebica: amebe presenti nelle feci; ulcere focali simili alla colite ulcerosa.
- Proctite gonococcica: batteri patogeni "cocchi" o "gram positivi"; dolore e granulosità rettale con produzione di pus.
Esistono poi altri tipi di colite, ma sono casistiche meno comuni o comunque meno pertinenti all’aspetto nutrizionale.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare in Caso di Colite
In caso di colite, è importante prestare attenzione agli alimenti che si consumano. Chi soffre di colon irritabile, una condizione che altera le normali funzioni intestinali, patisce sintomi quali dolore addominale, gonfiore, diarrea e stitichezza. Si consiglia, innanzitutto, di mangiare porzioni moderate e di consumare pasti regolari durante il giorno. È poi importante masticare lentamente, e mangiare in un ambiente tranquillo per favorire una migliore digestione.
Alimenti da Evitare
Ci sono alcuni cibi che possono agire come stimolanti rispetto ai sintomi del colon irritabile. Per fare alcuni esempi:
- Alimenti ricchi di grassi: possono causare contrazioni forti nel colon e provocare diarrea. Questi includono cibi fritti, fast food, dolci ricchi di grassi, burro, latticini interi.
- Alimenti gassosi: alimenti che possono produrre gas nel tratto gastrointestinale causando gonfiore e distensione addominale.
- Alcol e caffeina: possono stimolare il colon e causare diarrea, soprattutto se consumati in grandi quantità.
- Latticini: Da accantonare anche i latticini.
- Glutine: può causare sintomi tipici dell’IBS e responsabile della cosiddetta sensibilità al glutine, condizione diversa dalla celiachia, ma con sintomi simili, da discutere quindi dettagliatamente con uno specialista.
- Alimenti ad alto contenuto di FODMAP: I FODMAP sono carboidrati che vengono scarsamente assorbiti dall’intestino tenue e vengono fermentati dai batteri nell’intestino crasso.
Dieta a Basso Contenuto di FODMAP
La dieta FODMAP è altamente personalizzabile. Le persone con IBS possono sottoporsi a una fase di eliminazione in cui si evitano i cibi ad alto contenuto di FODMAP per 6-8 settimane massimo. Dal momento che l’IBS è una condizione altamente individuale, la dieta low FODMAP tiene conto delle sensibilità alimentari specifiche di ciascuna persona.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Cosa Mangiare in Caso di Colon Irritabile e Pancia Gonfia
Quando poi, insieme al colon irritabile, si soffre di pancia gonfia, è bene scegliere:
- Formaggi stagionati
- Tagli magri di carne
- Pesce
- Frutta: banana, uva, agrumi e melone.
- Proteine magre: che determinano senso di sazietà e riescono a dare energia nel tempo.
- Frutta: a patto che abbia poco fruttosio, quindi più digeribile.
- Grassi sani: come omega-3, presente nei semi di lino o nel burro di mandorle.
Consigli per i Pasti
- Il pranzo dovrebbe includere cibi che non “mettano troppa pressione” sul sistema digestivo.
- Gli spuntini possono essere utili per evitare eventuali picchi di fame durante la giornata.
- La cena dovrebbe essere a base di cibi facilmente digeribili.
Bevande Consigliate
Se si ha il colon irritabile è importante fare attenzione alle bevande che si assumono, poiché alcune possono aggravare i sintomi, mentre altre possono essere più tollerabili e persino benefiche. Ecco alcune bevande consigliate:
- Acqua: bere acqua è sempre la migliore scelta per mantenere idratati senza irritare ulteriormente il colon.
- Latte senza lattosio o alternative vegetali: che sono prive di lattosio e caseina (come latte di mandorla, di riso o di soia) possono essere scelte tollerabili, poiché il lattosio può agire come trigger.
- Tè deteinati: come il tè verde possono essere consumati.
Sintomi della Colite
I sintomi della colite sono molti e variano tra le diverse forme patologiche. Nello specifico:
- Sintomi intestinali: dolore, fastidio, borborigmi, distensione addominale, dolore all'ano ed al perineo legati ad alterazione dell'alvo (frequenza di evacuazione) e modificazioni della consistenza fecale con presenza di muco.
- Altri sintomi del tubo digerente: alitosi, pirosi (bruciore in gola) e sapore sgradevole di amaro legati alla pressione dell'intestino contro lo stomaco, con conseguente reflusso gastro-esofageo. Nausea, vomito, sazietà precoce e mal di stomaco.
- Sintomi uro-genitali: urgenza di urinare, nicturia (urgenza di urinare durante la notte), o senso di incompleto e/o difficoltoso svuotamento della vescica.
- Sintomi generali: cefalea, dolori muscolari e tendinei, stanchezza cronica e sonnolenza, vertigini, neuro-dermatite, ansia, depressione ed ipocondria legata ai disturbi generali.
È importante segnalare la perdita di appetito e calo ponderale associato.
Altre Raccomandazioni
- La dieta per la colite DEVE garantire un apporto di fibra alimentare di circa 30g al giorno.
- Bere un po’ più del normale, specialmente nel caso in cui si abbiano frequenti episodi diarroici. I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.
- Evitare le abbuffate e consumare piccoli pasti ripartendoli correttamente durante la giornata. Masticare i cibi lentamente e accuratamente.
- Rendere lo stile di vita più attivo e praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti, ottimali 300).
Integrazione di Probiotici e Prebiotici
Studi recenti hanno dimostrato i benefici nell’uso di probiotici e prebiotici in persone affette da Sindrome dell’intestino irritabile. I probiotici sono microrganismi viventi (Lattobacilli e Bifidobatteri) che possono portare ad una riduzione della produzione di gas e quindi ad un miglioramento dei sintomi gastrointestinali (es: dolore addominale). I prebiotici e simbiotici (prebiotico+probiotico) sono invece utili sia nella prevenzione (favoriscono la salute dell’intestino), che nel trattamento della malattia: un’assunzione costante aiuta a ritrovare la regolarità e l'equilibrio della flora intestinale. La loro dose giornaliera però deve essere valutata correttamente perché una quantità eccessiva potrebbe provocare l'insorgenza o l'aggravarsi della sintomatologia.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Tabella Riepilogativa degli Alimenti Consigliati e da Evitare
| Categoria Alimenti | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Carne e Pesce | Tagli magri (manzo, pollo, tacchino), pesce | Carni grasse, insaccati |
| Latticini | Formaggi stagionati, latte senza lattosio, alternative vegetali | Latte intero, formaggi freschi |
| Frutta | Banana, uva, agrumi, melone (con moderazione) | Frutta ad alto contenuto di fruttosio (es. mele, pere) |
| Verdura | Zucchine, valeriana, fagiolini, cetrioli | Verdure che producono gas (es. cavoli, broccoli) |
| Bevande | Acqua, tè deteinati | Alcol, caffeina, bevande zuccherate |
| Altri | Grassi sani (omega-3), legumi decorticati | Alimenti fritti, fast food, alimenti preconfezionati |
Leggi anche: Benefici di una dieta sana