La Dieta Spaghetti a Colazione: Benefici e Rischi

La dieta Lemme, ideata dal farmacista Alberico Lemme, è un regime alimentare basato sull'indice glicemico degli alimenti, noto anche come "dieta dello spaghetto a colazione".

Principi Fondamentali della Dieta Lemme

La dieta Lemme è una dieta iperproteica e dissociata che prevede che carboidrati e proteine non siano consumati nello stesso pasto. Sostiene anche che l'orario dei pasti sia fondamentale per non prendere peso, perché ti permette, ad esempio, di concederti un piatto di pasta a colazione quando il metabolismo è alto.

La particolarità della dieta Lemme è che non è previsto alcun calcolo delle calorie dei cibi e, soprattutto, nessuna limitazione nelle quantità.

Il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti.

Fasi della Dieta Lemme

La dieta Lemme presenta due fasi:

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  • Fase di dimagrimento: dura fino al raggiungimento dell'obiettivo prefissato. In questa fase, il paziente riceve ogni due giorni i consigli di Lemme su cosa mangiare in base alle proprie reazioni metaboliche (variazione di peso, sesso, età e altri parametri).
  • Fase di mantenimento: vengono gradualmente reintrodotti gli alimenti che erano stati precedentemente aboliti.

Alimenti Permessi e Vietati nella Fase di Dimagrimento

Nella prima fase sono vietati i seguenti alimenti: zucchero e dolcificanti, aceto, pane, latte e derivati, sale, frutta e verdura.

I cibi consentiti invece sono: pasta, carne, pesce, caffè e tè, limone, acqua gassata, olio extravergine di oliva, pepe e peperoncino, prezzemolo, cipolla, aglio, salvia, rosmarino, timo, basilico e crusca per impanare.

Orari dei Pasti

Secondo Lemme, sarebbe fondamentale rispettare determinati orari per mangiare, che si basano sul funzionamento dell’insulina: la colazione deve essere fatta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21.

Sono permesse due merende o due spuntini che devono essere consumati tra le 10 e le 11 e tra le 16 e le 17 (e devono consistere solo in un tè accompagnato da un limone a spicchi).

Critiche e Considerazioni

La dieta Lemme, che prende il nome dal suo ideatore, Alberico Lemme, è una dieta iperproteica e dissociata poiché prevede che carboidrati e proteine non siano consumati nello stesso pasto.

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Mai dubbi sull'efficacia di questa dieta dovrebbero saltare subito all'occhio nel momento in cui si viene a sapere che Alberico Lemme è un farmacista, NON un medico specialista competente nell'ambito della nutrizione.

Le uniche figure professionali competenti e autorizzate a scrivere diete sono medici, biologi nutrizionisti e dietisti.

Non indicare una corretta assunzione di frutta e verdura, come avviene invece con la dieta mediterranea, può portare a una riduzione del consumo di questi alimenti, con il rischio di creare carenze vitaminiche e minerali.

Bisogna ricordarsi che la frutta e la verdura fanno bene al tuo “microbiota”, cioè l’insieme dei batteri che hai dentro l’intestino e che sono responsabili della tua salute.

La perdita di peso deve essere graduale: si devono perdere, al massimo, 4 kg in un mese, non di più.

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Questa dieta, assolutamente iperproteica, si caratterizza per un forte squilibrio tra gli alimenti, che porta ad un sovraccarico di lavoro per il fegato e per i reni.

Non può essere seguita da chi soffre di pressione bassa, dalle donne in gravidanza o in allattamento perché l’assenza totale di sale e zucchero fa male.

Parere dell'Esperto

La Dottoressa Silvia Soligon, biologa nutrizionista, afferma: "Nonostante vanti di non richiedere né il conteggio delle calorie, né la limitazione delle quantità di cibo da consumare durante i pasti principali, la dieta Lemme può essere difficile da seguire per le regole che impone nella distribuzione delle categorie di alimenti nell'arco della giornata."

Il rapido dimagrimento che viene pubblicizzato non è necessariamente salutare, soprattutto se non è associato all'acquisizione di sane abitudini che oltre a non far ingrassare permettano di assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, inclusi i minerali e le vitamine presenti in frutta e verdura.

Tutti gli alimenti possono trovare spazio in un'alimentazione equilibrata: ciò che conta è imparare a consumarli in modo adeguato alle proprie necessità.

Per questo la scelta migliore non è affidarsi a diete standard, ma a piani alimentari personalizzati, ricordando che le uniche figure professionali competenti e per questo autorizzate a scrivere diete sono medici, biologi nutrizionisti e dietisti".

Alternative e Considerazioni Generali

Eliminare pane e pasta dalla dieta può portare a una rapida perdita di peso iniziale, principalmente dovuta alla riduzione dei liquidi corporei. Sebbene alcune persone possano beneficiare di una riduzione dei carboidrati, è essenziale valutare attentamente il proprio stile di vita e le proprie esigenze nutrizionali.

Dieta Proteica

La dieta proteica è un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati abbinato ad un elevato apporto di proteine e grassi.

I nutrizionisti consigliano di assumere durante l'arco della giornata una quantità di proteine pari a circa il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero, tale dose corrisponde ad un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo.

Come per la popolazione generale, anche per lo sportivo la maggior parte della razione alimentare deve essere costituita dai carboidrati (zuccheri) per il 60% dell’intera quota giornaliera.

La dieta iperproteica è controindicata soprattutto in caso di problemi epatici e renali (insufficienza renale, nefropatia diabetica ecc.).

Altre Diete Iperproteiche

Un primo esempio di dieta iperproteica è la dieta Scarsdale, classica dieta lampo che promette risultati in brevissimo tempo. Dello stesso tipo è la dieta Plank, altra dieta lampo, altamente proteica, di cui resta ancora sconosciuta l’identità dell’ideatore. La dieta Dukan è il frutto di 40 anni d’esperienza del medico nutrizionista Pierre Dukan.

Dieta Atkins

La dieta Atkins, inventata dal cardiologo Robert Coleman Atkins negli anni 70 per controllare il diabete mellito, è la più famosa dieta iperproteica.

L'Importanza dei Carboidrati

«L'organismo ha bisogno di quantità adeguate di carboidrati: chi li riduce all’estremo può perdere peso, anche velocemente, ma non senza sottoporre a stress l’organismo.

Le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Umana dicono che in un’alimentazione equilibrata, il 45-60 per cento delle calorie giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati, dei quali solo il 10-15 per cento costituiti da carboidrati semplici o zuccheri.

Consumare contemporaneamente carboidrati complessi e semplici permette un rifornimento di energia costante e prolungato nel tempo. Si evitano così sbalzi nei livelli di zucchero nel sangue (glicemia).

La Colazione Equilibrata

A tavola a colazione non deve mancare un mix di tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali. La colazione non è un pasto meno importante rispetto al pranzo e alla cena, motivo per cui è bene che già dal mattino l'organismo possa consumare tutte le molecole di cui dispone.

Dieta Ipolipidica

La dieta ipolipidica serve a ridurre il rischio di complicazioni che possono derivare dal consumare troppo grassi.

Come ogni dieta, anche la dieta ipolipidica fa dimagrire solo quando associata al deficit calorico (dieta ipocalorica): perdere grasso non è una risposta al calo dei grassi assunti, ma alla restrizione energetica.

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