L’interesse per la dieta del limone è elevato, ma questo non ne convalida scientificamente l'efficacia. Questo regime alimentare, dunque, funziona? Dipende da ciò che si sta cercando.
In cosa consiste la dieta del limone?
La dieta del limone si basa su una bevanda capace di accelerare il metabolismo da integrare a un regime alimentare ipocalorico. La dieta del limone è stata ideata dalla dottoressa francese Martine André nella versione in cui è stata descritta in questo articolo.
Gli alimenti consentiti nel menù sono carne bianca, verdura, frutta (anche a guscio), pesce, legumi, pasta e pane integrale, riso (sempre con limone) e formaggi freschi. Per contro, include pietanze preparabili molto rapidamente, per nulla impegnative dal punto di vista della reperibilità degli ingredienti.
La bevanda al limone ha il compito principale di accelerare il metabolismo. Per prepararla munitevi di limoni freschi biologici, sciroppo d'acero e peperoncino di cayenna. Appena svegli, a metà mattinata, a merenda e prima di coricarvi, assumerete un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente al quale avrete aggiunto il succo di un limone, due cucchiai di sciroppo d'acero e un pizzico di peperoncino di cayenna.
Il limone sarà prezioso per depurare, drenare e ridurre il senso di fame. Inserito in questa bevanda poi, riattiva il metabolismo e favorisce il transito intestinale.
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Come funziona la dieta dei sette limoni?
Per chi vuole provare un'alternativa al rito dell'acqua e limone c'è la dieta dei 7 limoni. Programma di depurazione, adatto soprattutto dopo grandi abbuffate o nei cambi stagione per ridare energia all’organismo, consiste nel bere ogni mattina, a digiuno, una spremuta di limone puro, ovvero non diluita in acqua.
Il sistema è il seguente: si spreme un limone il primo giorno in una tazza, appena svegli, ancora a stomaco vuoto, e lo si beve, senza aggiungere né acqua né zucchero. Il secondo giorno, stessa ora stesso luogo, i limoni spremuti diventano due, sempre nello stesso tazzone, sempre a stomaco vuoto. A questo stadio estremo i meno intransigenti ammettono che si possa dosare l’assunzione in più riprese, magari bevendone quattro la mattina e tre il pomeriggio.
È necessario poi aspettate una ventina di minuti prima di fare colazione. Ogni giorno si aumenterà progressivamente la dose partendo da un limone fino ad arrivare a sette. Raggiunta la dose massima, si diminuirà progressivamente la dose di un limone al giorno fino ad arrivare di nuovo a un solo limone. Quando la dose giornaliera di limoni è alta si può suddividere nell'arco della giornata. Per esempio se si deve bere il succo di sei limoni si possono divide tre al mattino e tre la sera. La cosa più importante è che l’assunzione avvenga a digiuno. Passate le due settimane di dieta è consigliabile proseguire ancora una settimana con un limone al giorno.
La Dieta Master Cleanse
La bibita è caratteristica anche della cosiddetta Dieta Master Cleanse, o Lemonade Detox Diet, ideata dallo statunitense Stanley Burroughs. È una versione breve della dieta al limone, che dura solo 24 ore, ideata per far riprendere l’organismo dopo un periodo di esagerazioni alimentari.
Secondo gli inventori della dieta del limone occorre intraprendere un programma di dieci giorni basato sull’assunzione di una bevanda composta da limoni, sciroppo d’acero, pepe di cayenna e acqua.
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Per ogni porzione occorrono:
- 30 cl acqua
- due cucchiai di succo di limone non trattato
- due cucchiai di sciroppo d’acero
- 1 pizzico di pepe di cayenna
Burroughs suggerisce infatti di bere sei bicchieri al giorno e in caso di fame aumentare fino a dodici.
Esempio di Menù
La dieta del limone prevede un menu ipocalorico basato principalmente su verdure, legumi, fibre, pesce, carne bianca, frutta fresca e secca e formaggi magri. Gli unici condimenti ammessi durante i pasti sono un filo d'olio extravergine d'oliva e il succo di limone.
In tutti i giorni della settimana si inizierà con un bicchiere di bevanda al limone al risveglio per proseguire con una colazione a base di yogurt magro, frutta fresca e avena. Per lo spuntino di metà mattinata, un altro bicchiere di bevanda al limone, mandorle o frutta fresca o verdura cruda. A pranzo un pasto leggero come un'insalata di legumi accompagnata da pane integrale o del riso integrale con verdure. A merenda ancora un bicchiere di bevanda al limone e un frutto oppure due biscotti d'avena. A cena la dieta propone pesce o carne bianca alla griglia accompagnata da verdure condite con succo di limone e la giornata si conclude con un bicchiere della bevanda al limone prima di andare a dormire.
Lo schema della dieta del limone prevede per ogni giorno 5 piccoli pasti e 4 bicchieri di acqua, succo di limone, sciroppo d'acero e peperoncino di cayenne. Nella preparazione dei pasti le dosi suggerite sono quelle che ricorrono nei regimi ipocalorici. Per la pasta e il riso integrale si considerino circa 60 gr, per il pane integrale 30 gr e per l'olio d'oliva un cucchiaino al giorno. Per il pesce e la carne, ogni porzione non dovrebbe superare i 150 gr. I frutti da preferire sono mele, kiwi, arance e pere.
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Ecco un esempio:
- Colazione: yogurt magro, frutta fresca e avena
- Spuntino (metà mattina): bevanda al limone, mandorle o frutta fresca/verdura cruda
- Pranzo: insalata di legumi con pane integrale o riso integrale con verdure
- Merenda: bevanda al limone e un frutto o due biscotti d'avena
- Cena: pesce o carne bianca alla griglia con verdure condite con succo di limone
- Prima di dormire: bevanda al limone
Benefici della dieta del limone
La dieta del limone aiuta a placare il senso di fame, a eliminare le tossine e ha proprietà diuretiche e drenanti. Contenendo vitamine B1, B2 e C, potassio, oligoelementi, acidi organici e flavonoidi, il limone è un antiacido gastrico, regolarizza l’intestino ed è particolarmente consigliato agli ipertesi.
Questo schema alimentare, di per sé ipocalorico, consente di dimagrire velocemente, soprattutto nella fase iniziale. I chili vengono persi, anche rapidamente, perché si tratta di una dieta ipocalorica.
La dieta del limone promette una diminuzione del peso e del gonfiore già dalla prima settimana. Per godere al massimo dei suoi effetti è necessario però attenersi strettamente al regime alimentare indicato e non assumere alcolici durante la settimana. Vino, birra, liquori e distillati vanificherebbero le proprietà depurative delle quali state beneficiando, apportando inoltre una grande quantità di calorie. Stesso discorso per dolci, spuntini notturni e caramelle.
Oltre ad attenersi strettamente ai menu previsti dalla dieta poi, è bene associarla a una costante attività fisica. Basteranno 30 minuti al giorno di camminata veloce, jogging o bicicletta e 15 di tonificazione muscolare, magari da svolgere proprio al risveglio, dopo il primo bicchiere di bevanda al limone.
Controindicazioni e Rischi
È importante ricordare di consultare il proprio medico prima di adottare regimi alimentari come la dieta al limone. La dieta al limone è sconsigliata a chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite, iperacidità di stomaco. In particolare, l’indicazione a sorbire tutte le sere la bevanda a base di limone aumenta il rischio che durante la notte il contenuto gastrico risalga verso la gola. In ogni caso, questo regime dovrebbe essere seguito per periodi di tempo relativamente brevi, da 3 giorni a una settimana al massimo.
Tra le controindicazioni principali: reflusso, gastrite, iperacidità gastrica, gravidanza, allattamento.
Intanto, bisogna fare i conti con l’acidità di stomaco e il reflusso, che possono comparire anche nelle persone che non soffrono di disturbi gastrici.
Inoltre, il rischio di recuperare i chili perduti una volta sospesa la dieta è serio.
Per quanto riguarda l’azione depurativa e detossificante, ricordiamo che il nostro organismo è già in grado di ripulirsi da solo delle tossine accumulate in seguito alle reazioni metaboliche.
Il rischio principale è che le frustrazioni alimentari accumulate nel periodo di restrizioni scatenino, al termine della dieta, un comportamento opposto.
Questo significa che quando assumiamo una bevanda acida (o basica, ovvero di pH superiore a 7) il nostro sangue non diventa immediatamente più acido (o più basico) della norma. In questi casi, infatti, entrano in funzione sistemi tampone che riportano il pH ai livelli fisiologici. Naturalmente questo non significa che è possibile bere o mangiare sostanze a qualsiasi pH senza incorrere in rischi per la salute, perché se vengono superati i limiti di neutralizzazione del corpo si verificano comunque conseguenze negative.
In definitiva, tralasciando l'effetto depurante (sul quale non è possibile avanzare delle ipotesi certe), è invece abbastanza evidente che la dieta del limone rappresenta una strategia alimentare pessima, rischiosa ed assolutamente inapplicabile. Soprattutto in alcune condizioni - quali gravidanza, allattamento, menopausa, certe patologie, sport intenso ecc.
La Dieta del Limone Funziona? Uno Studio Koreano
In letteratura scientifica si trova uno studio koreano di Kin MJ et all, publicato su Nutrition research nel 2015, dove si parla della dieta del limone. Il periodo di intervento è stato di 11 giorni in totale: 7 giorni con il succo di disintossicazione al limone o il succo placebo, e poi 4 giorni con il cibo di transizione.
C’è da dire che un quarto delle persone ha abbandonato lo studio per stress e per mancato controllo dell’appetito. Inoltre, alcuni valori ematici esaminati sono risultati positivi e altri negativi.