La Dieta del Dottor Panzironi: Uno Schema Dettagliato

Vivere fino a 120 anni grazie al rispetto di un regime alimentare che in buona parte ricorda la paleodieta o la dieta chetogenica, con l'aggiunta di costosi integratori alimentari a base di spezie da assumere tutti i giorni: questa è, in sostanza, la promessa del cosiddetto stile di vita Life120, notoriamente legato alla figura del suo ideatore Adriano Panzironi. In questi giorni il tema è al centro dell'attenzione dopo il convegno-show di presentazione dello scorso fine settimana a Roma, che ha attirato molti curiosi e adepti e si è guadagnato attenzioni (e critiche) da parte di medici, scienziati e istituzioni.

Cos'è la Dieta Panzironi?

La dieta Panzironi Life 120 è una dieta iperproteica che bandisce quasi del tutto i carboidrati a favore di carne, uova e pesce, e si basa su 3 principi: corretta alimentazione, corretta integrazione, corretta attività fisica.

Il NON Dietologo Panzironi suggerisce di abbandonare per sempre la "sbagliata" dieta mediterranea, quindi tutto quello che ad oggi scientificamente è stato valutato come sano e buono, e intraprendere un percorso alimentare che si avvicina alla dieta chetogenica o alla paleogenica, ma senza un presupposto scientifico vagliato da medici (l'ordine dei medici l'ha infatti denunciato per abuso della professione medica). In sostanza bisogna escludere quasi totalmente carboidrati e alimenti industriali e raffinati a favore di grassi e proteine. Naturalmente il tutto abbinato agli indispensabili integratori da lui prodotti.

Come funziona Life 120?

Life 120, la dieta Panzironi, parte dall'abbandono della dieta mediterranea a favore di una dieta iperproteica orientata a preferire proteine e grassi abbinate a degli integratori specifici. Bisogna quindi preferire carne, pesce e uova e dire addio agli alimenti raffinati o ai carboidrati. Tutto questo secondo Panzironi, naturalmente, non supportato dalla comunità medico scientifica.

A colazione, secondo la dieta Panzironi, ad esempio è consigliato mangiare uova, bacon e salmone. Per condire, si possono usare tante spezie come curcuma, cannella e zenzero. E se ci viene voglia di dolce? Per uno spuntino saporito possiamo creare creme e dolci a base di farina di mandorle, latte di soia o mandorle, granelle di nocciola, cacao amaro in polvere o cioccolato fondente al 70%. No alla frutta, da mangiare con molta parsimonia, perché troppo ricca di zuccheri.

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Cosa si mangia nella dieta Life120

Il punto di partenza del modello Panzironi è l'abbandono della dieta mediterranea, con una forte limitazione dei carboidrati, l'eliminazione totale degli alimenti raffinati e l'incremento dell'apporto di proteine e grassi. La distribuzione del cibo nel corso della giornata si divide in 5 appuntamenti (3 pasti principali e 2 spuntini), e tra gli ingredienti fanno da padroni la carne, il pesce e le uova.

Viceversa, la frutta andrebbe assunta con moderazione per via del contenuto zuccherino, le verdure potrebbero essere consumate ad eccezione di quelle che contengono fibre insolubili (su questo punto in particolare ci sono argomentazioni contraddittorie), e da abolire completamente sarebbero i legumi, i tuberi e i cereali, con la conseguente sparizione dal menù di pasta, pizza, patate, dolci di qualunque genere e pure del riso. Anche il latte, i formaggi, lo yogurt e il sale, poi, sarebbero da assumere in quantità minima.

Tanto per fare un esempio, una colazione in linea con lo standard Life120 dovrebbe prevedere uova cucinate a piacere, pancetta o salsiccia e una buona dose di salmone. Il resto delle indicazioni sono contenute, tra le altre cose, in uno dei 3 libri pubblicati dallo stesso Panzironi, dal titolo piuttosto didascalico Vivere 120 anni - Le ricette.

Integratori Life120

Se da un lato il metodo Panzironi prevede l'astensione totale dal consumare prodotti derivanti da lavorazione industriale, incluse merendine e succhi di frutta, nonché la rinuncia a qualunque cosa che sia fritta o che somigli vagamente a un dessert, dall'altro una condizione indispensabile al successo della dieta è l'ingestione quotidiana di integratori alimentari ad hoc, che non a caso ereditano il marchio Life120.

Si tratta di fatto di un prodotto contenente vitamine (soprattutto C e D), sali minerali e omega 3, in cui però il ruolo di protagonista è rappresentato dalle spezie: cannella, zenzero e curcuma sarebbero il vero segreto della dieta, capaci di garantire protezione da molte malattie o addirittura la guarigione.

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Benefici o rischi?

La doverosa premessa è che, come per la maggior parte delle pseudo-diete, non tutti i consigli sono da buttare. L'importanza di una colazione completa, la riduzione dei cibi spazzatura, l'attenzione al controllo del peso corporeo e la selezione degli ingredienti che consumiamo nei nostri pasti sono principi ragionevoli su cui probabilmente non vale nemmeno la pena discutere.

E, come ovvio, una persona abituata a un'alimentazione pessima che dovesse iniziare a prestare attenzione a questi consigli basilari, magari combinando il tutto con un po' di attività fisica, ne ricaverebbe senz'altro qualche beneficio. Tuttavia, molti altri precetti della dieta sono inutili o addirittura dannosi, e certamente sono privi di un adeguato sostegno scientifico.

Già negli anni scorsi qui su Wired avevamo raccontato tutti i difetti della paleodieta, che in gran parte si ripropongono allo stesso modo anche nella Life120. Particolare attenzione merita il tema della forte riduzione dei carboidrati, che renderebbe la dieta squilibrata: la quota consigliata di soli 50 grammi di carboidrati al giorno (o addirittura il contenimento entro il 5% dell'apporto calorico complessivo) è molto minore rispetto a quanto suggerito dai dietologi, e a lungo termine può portare a squilibri metabolici e perdita di massa muscolare. Soprattutto per i diabetici poi, una riduzione così drastica degli zuccheri - combinata con il consiglio di fare a meno dell'insulina - può essere molto pericolosa.

Dato che il metodo Life120 non è stato sottoposto ad alcun tipo di valutazione scientifica, e non prevede parametri rigorosi al di là degli integratori quotidiani, è impossibile definire con precisione quali siano i suoi effetti. Tuttavia, le millantate capacità di sconfiggere emicranie, dolori ai denti, diabete e addirittura i tumori, nonché di prevenire malattie degenerative tra cui l'Alzheimer, il Parkinson e il Crohn, sono del tutto irragionevoli.

Come abbiamo spiegato in questo articolo, non solo mancano del tutto le prove documentate a conferma di queste tesi, ma quanto sostenuto è anche in aperto contrasto con l'attuale quadro di conoscenze di cui dispone la comunità scientifica. Non è un caso, infatti, che Panzironi interpreti il ruolo della persona scomoda per il sistema, portatore di verità che nessuno dice poiché scardinerebbero i fondamenti della scienza medica.

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L'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica si è già più volte espressa con preoccupazione rispetto a questo metodo, invitando anche il ministero della Salute a creare un'autorità di vigilanza sui temi dell'alimentazione. Esperti nutrizionisti, poi, hanno evidenziato come il regime alimentare proposto sia esageratamente ricco di prodotti di origine animale, sia stato ideato senza il contributo di figure professionali adeguatamente formate, possa portare alla carenza di alcuni nutrienti fondamentali e sia collegabile a palesi interessi commerciali*.

Una dieta che costa cara

Il racconto del metodo Life120 non sarebbe completo senza affrontare la questione economica. Al di là dei libri contenenti i precetti fondamentali, il costo principale da sostenere consiste nell'acquisto del cocktail di integratori, che costringe gli adepti a sborsare quasi 10 euro al giorno. Facendo due conti, infatti, si deduce che la spesa media mensile è di 250 euro, o se preferite di 3mila euro l'anno.

Cosa giustifica un simile esborso? A detta dei sostenitori del metodo, il perfetto mix di spezie e altre sostanze contenute nel prodotto. Di fatto, invece, a fare da incentivo è soprattutto il valore percepito in termini di miglioramento (sperato) nella qualità della vita, affiancato anche dall'idea di risparmiare sull'acquisto di quei farmaci che diventerebbero superflui una volta guariti dalle varie malattie.

Insomma, saremmo di fronte a una sorta di pillola magica adatta a tutti, che rappresenterebbe la soluzione giusta indipendentemente da quali disturbi si hanno. E che funziona e basta, dato che le prove a sostegno dell'efficacia consistono prevalentemente nelle dichiarazioni entusiaste di chi afferma di sentirsi meglio.

Un ultimo punto da sottolineare, spesso trascurato da chi racconta cosa sia Life120, è che non si tratta affatto di un tema controverso dal punto di vista scientifico. Non esiste infatti alcun paper, alcuna istituzione né alcun gruppo di ricerca accademico che stia difendendo il metodo Panzironi e la sua dieta. Far passare il tema come una questione aperta, insomma, rappresenta una mistificazione della realtà, a meno che non si voglia considerare come fonte meritevole di credito scientifico una comunicazione pubblicitaria, una testimonianza individuale o un evento promozionale.

Bisogna fidarsi della dieta Panzironi Life 120?

Quello che sappiamo per certo è che la dieta Panzironi è contro la dieta mediterranea, perché a causa dei carboidrati presenti in questa tipologia di alimentazione, può portare secondo l'ex giornalista a malattie importanti. Ma come può essere vero? Sappiamo per certo che la dieta mediterranea può essere considerata uno dei regimi alimentari più completi e riconosciuti come sani a livello mondiale. Delle diete presenti attualmente, dalla dieta Dunkan a quella del riso, passando per le diete detox a quelle vegetariane, la mediterranea è da sempre considerata ottima e salutare. Essere contro questi regimi alimentari ci sembra piuttosto sbagliato, dunque.

Life 120: che metodo è?

Life 120 si basa, fondamentalmente, sull’adozione di un regime alimentare iperproteico assieme all’utilizzo di integratori della linea Life120. Un metodo davvero innovativo? No, fin qui nulla di nuovo. Molte aziende utilizzano piani alimentari iperproteici standardizzati che vanno accompagnati a tisane, bibitoni, barrette etc… Ciò che differenzia questa dieta è l’utilizzo di uno stile alimentare simile a quello che, ipoteticamente, seguivano gli uomini primitivi.

Questo stile alimentare, basato su una sorta di “paleo dieta“, bandisce cereali, legumi e tuberi e riduce drasticamente i latticini. Insomma, viene sostanzialmente rinnegata la dieta mediterranea, tanto cara a tutti i nutrizionisti che, in scienza e coscienza, aiutano le persone ad avere uno stile dietetico corretto e salutare. Bisogna ammettere però che, come per tutte le diete di questo tipo, i risultati ci sono. E si ottengono pure in breve tempo.

Perché NO a Life 120

Per chiarire meglio la nostra posizione, ecco alcune considerazioni:

  • Attenzione ai reni! In primo luogo per questa dieta, come per tutte le diete iperproteiche, devono essere prima valutate le condizioni di salute della persona da parte un professionista della nutrizione (biologo, medico o dietista). Le diete ad elevato tenore proteico comportano la produzione di “scorie” che possono, alla lunga, danneggiare i reni. È quindi ovvio che le persone che presentano una (anche minima) disfunzione renale NON possono adottare questo regime alimentare.
  • Integratori e sovradosaggi In secondo luogo, c’è da dire che alcuni dei costosi integratori marcati Life120 contengono principi attivi a dosaggi troppo elevati e gli effetti di questi dosaggi non sono ancora del tutto noti, tantomeno supportati da dati clinici e scientifici.
  • Solo slogan, niente scienza L’adozione di uno slogan ai limiti del “miracoloso” non ha nulla a che fare con il mondo scientifico: ad oggi non esistono dimostrazioni scientifiche che il metodo Panzironi dia o possa dare i benefici promessi.
  • No al fai-da-te Assolutamente sconsigliata è la scelta di intraprendere questa dieta seguendo un metodo “fai-da-te“! Esistono regimi alimentari che possono dare ottimi risultati puntando sull’assunzione di alimenti proteici, come ad esempio la dieta chetogenica, ma devono essere obbligatoriamente adottati su consiglio e con il supporto di medico e nutrizionista, i quali seguiranno via via l’andamento del percorso attraverso strumenti di analisi professionali e scientifici.

Attenzione quindi a non cadere nelle trappole di diete miracolose e allettanti risultati con minimo sforzo e massimo risultato: il costo potrebbe essere la vostra salute!

Linee Guida e Raccomandazioni

La World Health Organization (WHO) ha delineato delle linee guida per una sana alimentazione, basandosi su revisioni sistematiche della letteratura mondiale condotte da esperti senza alcun tipo di conflitti di interesse. Queste linee guida hanno indicato che un apporto variabile dal 50 al 75% di calorie da carboidrati per lo più complessi (amido), contenuti in cereali integrali, legumi, vegetali e frutti interi, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete e la condizione di prediabete.

È risultato anche che i migliori modelli alimentari al mondo sono la dieta mediterranea (58-60% delle calorie da carboidrati), la dieta DASH (55-56,5 % da carboidrati), le diete vegetariane (56-75% calorie da carboidrati), la dieta tradizionale degli abitanti delle isole di Okinawa (>75% da carboidrati) [1]. Inoltre, nel 2018 il Ministero della Salute ha diffuso delle linee guida per una sana alimentazione italiana.

Conclusioni

La dieta Panzironi rappresenta un metodo innovativo che si distingue per il suo approccio alla riduzione delconsumo di carboidrati. Sebbene possa offrire benefici significativi per la salute, è cruciale procedere con cautela e sotto la supervisione di un professionista.

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