Dieta delle Buste: Pro e Contro

La dieta delle buste è un approccio dietetico che prevede l'utilizzo di prodotti confezionati, spesso in forma di polveri o barrette, per sostituire uno o più pasti principali. Questo tipo di dieta è diventato popolare per la sua comodità e la promessa di risultati rapidi, ma è importante analizzarne attentamente i pro e i contro.

Chetosi e Corpi Chetonici

I chetoni esogeni sono corpi chetonici di provenienza esterna all'organismo. Tutti produciamo corpi chetonici e ne traiamo vantaggio. Questo è verissimo per il cervello, e da qui la loro grande utilità nel fisiologico, ma anche per altri tessuti. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere con le diete chetogeniche o con l'assunzione di chetoni esogeni.

A livello metabolico però, l'assunzione di chetoni esogeni non porta gli stessi risultati della dieta chetogenica. Gli unici effetti dimostrabili dei chetoni esogeni sono il maggior senso di sazietà (per l'effetto inibente sulla grelina) e un blando effetto anticatabolico. C'è anche da considerare che, come abbiamo visto sopra, per un meccanismo di "difesa", l'aumento eccessivo di corpi chetonici nel sangue tende a ridurre il metabolismo ossidativo degli acidi grassi.

Sali Chetonici ed Esteri Chetonici

I sali chetonici (KS) sono composti sintetici di acido beta-idrossibutirrico, che si lega a sodio, potassio, magnesio e / o calcio per compensare la propria natura acida. Ne risulta migliorato l'assorbimento.

È disponibile in commercio solo un tipo di estere chetonico (KE) chiamato D-Beta idrossibutirrato / D 1,3-butandiolo. Questo monoestere collega lo stesso acido beta idrossibutirrico presente nei sali chetonici, ma legato con D 1,3-butandiolo anziché sali. La metà di questo corpo chetonico viene quindi metabolizzata direttamente (rilascio rapido) e l'altra metà attraverso il fegato (rilascio lento).

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L'uso di esteri chetonici (KE) piuttosto che dei sali (KS) comporta un aumento superiore di D-βHB (KE = 2,8 ± 0,2 mM; KS = 1,0 ± mM). Inoltre, gli integratori di sale chetonico aumentano leggermente il livello di pH nel sangue. Gli esteri chetonici riducono il pH del sangue perché l'idrolisi libera il β-HB dal butandiolo.

La Dieta Tisanoreica

La dieta tisanoreica è stata ideata da Gianluca Mech, un imprenditore veneto che opera nel settore erboristico. Non siamo di fronte a una “dieta fai da te”, ma ad un percorso di dimagrimento, personalizzabile e in un certo senso guidato grazie all’assistenza di professionisti come gli studi professionali, le farmacie, le erboristerie e i centri estetici.

Il suo inventore la definisce come una dieta fito-chetogenica, anche se considerando la distribuzione dei macronutrienti, si tratta di una dieta iperproteica chetogenica, cioè un regime alimentare caratterizzato da un apporto di proteine decisamente elevato. La tisanoreica prevede tre fasi: la prima è classificata come intensiva, ed è seguita da una fase di stabilizzazione e poi di mantenimento.

All’inizio la dieta prevede l’esclusione quasi completa dei carboidrati e di buona parte dei lipidi e l’assunzione di almeno quattro porzioni al giorno di prodotti ad elevato contenuto proteico, firmati “Tisanoreica” venduti in farmacia ed erboristeria. La seconda fase che dovrebbe stabilizzare il peso prevede l’inserimento di un po’ di carboidrati e lipidi, ma mantiene due porzioni al giorno di pietanze Tisanoreiche, ed associa al menu diversi estratti vegetali. Nel periodo di mantenimento si propone una dieta più equilibrata, anche se si suggerisce di restare in contatto con il metodo e di continuare ad assumere estratti Tisanoreica.

L’intero sistema ideato da Gianluca Mech è ispirato principio che la carenza di carboidrati e in generale di energia obbliga l’organismo a bruciare i grassi di deposito trasformandoli in corpi chetonici. In questo modo si attiva un meccanismo di emergenza uguale a quello che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere durante i periodi di carestia, bruciando le riserve energetiche immagazzinate nell’organismo.

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Ma il sistema libera anche corpi chetonici (considerati di per sé tossici) insieme a grosse quantità di altre sostanze indesiderate accumulate all’interno del grasso, che l’organismo non è riuscito ad eliminare (xenobiotici ovvero inquinanti ambientali, pesticidi etc…).

Per concludere, la dieta tisanoreica porta a rapidi dimagrimenti attraverso una scorciatoia sbagliata che causa un forte squilibrio metabolico e i risultati sono destinati a svanire rapidamente nel tempo. Il sovrappeso è un problema cronico difficile da risolvere seguendo costose scorciatoie. Dal punto di vista commerciale il metodo è interessante, perchè collegare il successo della dieta dall’uso di prodotti dimagranti da acquistare in farmacia è un ottimo business.

La Dieta ProtiPlus

Si tratta di una dieta ipocalorica e iperproteica che apporta pochissimi grassi saturi e carboidrati. I prodotti sono arricchiti con vitamine, minerali, fibre e purtroppo anche con importanti quantitativi di emulsionanti, aromi e zuccheri artificiali come aspartame e acesulfame per garantirne la palatabilità.

Il kit settimanale costa circa 59 euro, contiene il programma alimentare per la settimana e dei buoni sconto per gli acquisti successivi. Lo schema alimentare segue il “Metodo 3.2.2”. I numeri si riferiscono ai sette giorni della settimana che vengono suddivisi in tre fasi: intensiva, della durata di 3 giorni, progressiva, di 2 giorni e pre-equilibrio 2 giorni.

Il ciclo settimanale 3.2.2 può essere ripetuto fino al raggiungimento del proprio obiettivo, senza però superare le tre settimane di dieta. La dieta risulta facile da seguire poiché permette di abbinare i vari prodotti del kit ProtiPlus ad alimenti tradizionali sani come pesce, carne magra, verdura e frutta; le proteine e le fibre garantiscono il senso di sazietà nonostante il regime alimentare sia decisamente ipocalorico.

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Grazie ai tempi brevi di applicazione, la dieta ProtiPlus appare sostenibile da coloro che non hanno problemi metabolici, come ipercalciuria o problemi renali, senza ripercussioni evidenti per la salute. I risultati sono inizialmente confortanti e rapidi, circa 1,3 kg in meno in una settimana.

Ciascuna delle tre fasi su cui si basa lo schema Protiplus ha un obiettivo definito: I, perdere peso; II, consolidare i risultati; III, acquistare le corrette abitudini alimentari. Ciò determina una forte spinta motivazionale a proseguire la dieta per tutte le 3 settimane consigliate e a ripetere periodicamente il trattamento con la convinzione di ottenere ogni volta lo stesso risultato con il minimo sforzo.

La dieta ProtiPlus, così come molte altre simili, si basa sull’illusione del risultato rapido. Il calo ponderale dei primi 3 giorni è dovuto prevalentemente ad una perdita di liquidi.

L’utilizzo di preparati ipocalorici e iperproteici che assomigliano ai cibi “veri” e si affiancano ad essi durante la dieta, non aiuta a mantenere il peso raggiunto ma favorisce il processo contrario. Infatti, nel momento in cui si reintroducono le porzioni normali di pasta e pane “veri”, ritornando ad un regime normocalorico, si rischia l’effetto rimbalzo e il recupero dei chili persi. Inoltre, la ripetizione del regime ipocalorico può portare ad una riduzione di massa muscolare e quindi anche un rallentamento del metabolismo basale.

L’obiettivo dichiarato dalla fase III del programma, cioè acquisire delle corrette abitudini alimentari, non si ottiene in 2 giorni ma richiede impegno, costanza e all’inizio anche un po’ di sacrifici.

Pasti Sostitutivi

Durante la dieta l'obiettivo dovrebbe essere quello di mangiare sano e consumare pasti nutrienti ed equilibrati: questo, in alcuni giorni, può essere particolarmente difficile. A volte si ha poco tempo per programmare e preparare i pasti, per andare al supermercato a fare scorta di alimenti sani o semplicemente il programma della giornata diventa così fitto che si fatica a trovare il tempo per sedersi e mangiare. Questo potrebbe influire negativamente anche sulla dieta dimagrante più efficace!

Anche se ovviamente bisognerebbe sempre mirare a trovare il tempo per un pasto completo, una soluzione facile per un programma fitto di appuntamenti (o anche lunghi viaggi o voli) è assumere un pasto sostitutivo. I pasti sostitutivi funzionano davvero per dimagrire velocemente? Il tipico consiglio per perdere i chili di troppo è quello di mangiare di meno e muoverci di più: i pasti sostitutivi sembrano essere una "scorciatoia" fin troppo facile che per questo può sembrare meno efficace. In realtà la scienza ci dice che i pasti sostituitivi possono davvero essere una utile aggiunta al proprio percorso di perdita di peso.

I tipici pasti sostitutivi sono infatti dei frullati che richiedono uno sforzo minimo per la preparazione ma contengono un basso contenuto calorico e tutti i micronutrienti necessari alla nostra alimentazione. In media, gli uomini hanno un fabbisogno calorico compreso tra le 2.000 e le 3.000 calorie al giorno e le donne leggermente di meno, tra le 1.600 e le 2.400 calorie giornaliere.

Una dieta completa dovrebbe includere:

  • Verdura cruda e cotta
  • Frutta fresca
  • Cereali integrali
  • Latticini, come latte, formaggio e yogurt
  • Proteine, come carne, pesce, uova, fagioli e frutti di mare
  • Oli e grassi

I frullati sostitutivi del pasto di solito non contengono frutta, verdura o cereali, ma tendono ad essere ricchi di nutrienti che potresti trovare in quegli alimenti e contengono poche calorie, rappresentando una facile e veloce alternativa per un pasto dietetico. Come suggerisce il nome, questi frullati sono creati per sostituire un pasto, che sia colazione, pranzo o cena, o una combinazione di questi.

A differenza delle proteine in polvere, assunte tipicamente dagli sportivi, contengono una forma di proteine a digestione più lenta, che aiutano a sentirsi sazi più a lungo: dal momento che stanno sostituendo un pasto, è importante che gli shake sostitutivi del pasto riempiano per lungo tempo.

I pasti sostitutivi proteici possono aiutare con la perdita di peso perché favoriscono la riduzione delle calorie assunte: il deficit rispetto al normale fabbisogno calorico è necessario per un dimagrimento efficace. Le persone possono utilizzare questi shake per sostituire un pasto in cui si mangia troppo o si fa fatica a limitare le calore assunte: alcune ricerche hanno scoperto che sostituire un pasto o due ogni giorno con uno shake proteico può accelerare la perdita di peso e quindi aiutare a dimagrire velocemente.

Un frullato sostitutivo del pasto non è una bevanda magica che brucia i grassi e garantisce la perdita di peso ma un valido aiuto per ridurre le calorie senza bisogno di una dieta drastica dimagrante. I migliori pasti sostitutivi sono solitamente shake proteici costituiti da una polvere da miscelare nelle giuste quantità con acqua o latte. Sono formulati in modo da assicurarti di assumere le calorie, le proteine e i nutrienti di cui hai bisogno anche quando sei molto impegnato.

Vantaggi dei Pasti Sostitutivi

  • Alto contenuto di proteine: le proteine sono un nutriente molto importante e quando si è a dieta sono essenziali perché aiutano a preservare la massa muscolare e favoriscono il senso di sazietà.
  • Alto contenuto di vitamine e minerali: quando si è a dieta, la riduzione delle calorie può indurre il rischio di un ridotto apporto di micronutrienti.
  • Poche calorie: un frullato sostitutivo del pasto è una buona aggiunta alla tua dieta se stai cercando di mantenere il tuo peso o stai cercando attivamente di dimagrire.
  • Elevato apporto di fibra: oltre alle proteine che ti aiutano a sentirti pieno, i frullati sostitutivi del pasto sono spesso ricchi di fibre, che favoriscono una sana digestione, riducendo il senso di gonfiore e la costipazione.

Come Scegliere i Migliori Pasti Sostitutivi

Oltre a cercare pasti sostitutivi ad alto contenuto di proteine, fibre e grassi sani, oltre che a basso contenuto di zucchero, è fondamentale optare per quelli che contengono anche vitamine e minerali, in particolare da frutta e verdura. Tutti questi componenti formano l'apporto di nutrienti di un pasto equilibrato e ti fanno sentire pieno e soddisfatto più a lungo.

Cibo Liofilizzato in Busta

Quando ci accingiamo a partire per un viaggio, un trekking o una spedizione, una delle cose più importanti da prendere in considerazione è l’organizzazione del cibo. Chi viaggia con le proprie forze, con lo zaino in spalla, sa quanto è importante organizzare correttamente la propria alimentazione, in modo da reperire gli alimenti più leggeri e compatti, ma che al contempo offrano il giusto apporto calorico per poter essere al pieno delle energie.

Ed è proprio per questo motivo che ci vengono d’aiuto le famose buste di cibo liofilizzato, che con la semplice aggiunta di acqua rinvengono per farci mangiare “gustosi” piatti anche nelle situazioni più estreme. Il termine liofilizzato è quello che in italiano viene usato solitamente per descrivere questo tipo di prodotti, che in realtà non indica un processo di creazione bensì la caratteristica finale del prodotto: liofilo, cioè particolarmente predisposto alla solubilizzazione.

I processi che vengono utilizzati per la creazione del cibo in busta sono principalmente due: disidratazione e crioessiccamento o liofilizzazione. Sono entrambi metodi di essiccazione per preservare il cibo, ma i processi e i loro risultati possono essere molto diversi.

La maggior parte degli alimenti da spedizione è cibo liofilizzato o crioessiccato. In genere, ciò comporta l’assunzione di un ingrediente alla volta, che viene inizialmente surgelato alla temperatura di -40° C e successivamente posizionamento in una camera stagna a vuoto spinto che lo sublima eliminandone l’umidità. Una volta secchi, gli ingredienti separati vengono quindi combinati nel sacchetto. Ciò significa che i sapori non hanno modo di svilupparsi e disperdersi, si ravviveranno quando verrà inserita l’acqua al momento di essere mangiati.

La disidratazione, invece, è un processo molto più delicato. A Firepot, cuciniamo ogni pasto in più fasi (come faresti a casa) e quindi inseriamo il pasto completo nell’essiccatore. I disidratatori attualmente disponibili sul mercato non sono in grado di gestire un mix di ingredienti, quindi abbiamo dovuto crearne uno nostro. Una volta cotto, il cibo viene distribuito su dei vassoi sui quali gli essiccatori soffiano un flusso controllato di aria calda per un periodo compreso tra 12 e 16 ore. Questo processo rimuove il contenuto di acqua del cibo riducendo il peso di oltre il 70%.

Disidratazione vs. Liofilizzazione

Disidratazione e liofilizzazione portano a risultati differenti. Nel processo di disidratazione, non vi è alcun cambiamento nel sapore né prima né dopo, poiché l’unico cambiamento effettuato è la rimozione dell’acqua. Ciò conferisce al cibo una durata di conservazione di 2-3 anni, senza la necessità di utilizzare additivi o conservanti. I nostri pasti sono completamente naturali - non c’è nulla che non riconoscerai nell’elenco degli ingredienti - e usiamo solo sale per aromatizzare.

Quando si parla di cibo liofilizzato, la forma di ciascun ingrediente rimane la stessa, nonostante la pressione applicata nella camera sotto vuoto. Ciò rovina l’integrità strutturale del cibo e spiega perché molti pasti liofilizzati si trasformano in poltiglia una volta reidratati. Preservare il gusto e la consistenza del cibo era davvero uno dei nostri obiettivi principali quando abbiamo iniziato l’attività per questo abbiamo optato per il processo di disidratazione.

Ketovis

Ketovis è un kit nutrizionale di 10 giorni, progettato per essere integrato in una dieta a base vegetale in regime di digiuno intermittente. Sebbene questi regimi alimentari offrano benefici noti, se non correttamente bilanciati possono a volte risultare carenti di alcuni nutrienti essenziali, come aminoacidi, vitamine e minerali. In questo contesto, Ketovis è formulato per integrare l’apporto di nutrienti essenziali, tra cui aminoacidi, vitamine e minerali selezionati, supportando chi segue una dieta a base vegetale e pratica il digiuno intermittente.

Ketovis si basa su evidenze scientifiche che sostengono i benefici delle diete a base vegetale e del digiuno intermittente, offrendo un supporto nutrizionale che può aiutare a integrare questi approcci alimentari, sempre nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato.

Benefici di Ketovis

  • Favorisce il riciclo cellulare
  • Migliora lo stato metabolico generale
  • Riduce l’infiammazione associata a condizioni cardiometaboliche
  • Supporta la gestione del peso corporeo

Utilità di Ketovis nelle Diete Vegetali

Le diete a base vegetale sono generalmente ricche di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali, ma possono talvolta risultare carenti in aminoacidi essenziali e altri nutrienti. Ketovis, grazie ad Aminovis 12.000mg e Idrovis 4.500mg, può essere utile durante tali regimi alimentari, fornendo un apporto bilanciato di aminoacidi essenziali e micronutrienti. Questo supporto è fondamentale per mantenere un bilancio proteico ottimale e può sostenere la normale funzione muscolare, particolarmente importante durante regimi ipocalorici o di restrizione proteica.

Controversie e Considerazioni Finali

La dieta chetogenica fatta utilizzando pasti sostitutivi o bustine di integratori può dare risultati soddisfacenti e semplificare la vita di chi sceglie con fatica di mettersi a dieta. In primo luogo, è necessario sottolineare che affidarsi a questi supporti porta generalmente a impostare una dieta chetogenica ipocalorica e iperproteica (quindi non proprio una keto diet rigorosa, che dovrebbe invece essere iperlipidica e normoproteica).

Da un punto di vista medico e nutrizionale, però, il vero difetto della chetogenica con bustine o pasti sostitutivi è un altro: la totale rinuncia ad un approccio che favorisca una reale educazione alimentare. Ciò che fa la differenza quando si inizia una dieta è la capacità di cambiare mentalità, di scoprire un nuovo rapporto con il cibo e con la cucina. Significa imparare a fare la spesa, a scegliere le pietanze, ad assemblare gli ingredienti. Un lavoro culturale profondo che è ciò che resta per sempre, anche dopo che si è interrotto il piano alimentare.

Confronto tra le diverse diete delle buste
Dieta Caratteristiche Principali Pro Contro
Tisanoreica Iperproteica, chetogenica, prodotti specifici Rapido dimagrimento Squilibrio metabolico, risultati non duraturi, costo elevato
ProtiPlus Ipocalorica, iperproteica, pasti sostitutivi Facile da seguire, risultati rapidi iniziali Perdita di liquidi, rischio di effetto yo-yo, riduzione massa muscolare
Pasti Sostitutivi Frullati proteici, controllo delle calorie Comodi, veloci, apporto di nutrienti essenziali Mancanza di educazione alimentare, rischio di squilibri nutrizionali

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