Dieta delle Melanzane: Benefici e Controindicazioni

La melanzana, "mela insana" per i latini che la ritenevano capace di rendere folle e malato chiunque la mangiasse cruda, è un ortaggio realmente commestibile solo dopo la cottura.

Origini e Diffusione della Melanzana

Originaria dell'Asia centrale, la melanzana arrivò successivamente in Medioriente e, grazie agli arabi, si diffuse in Europa. E in questo processo di diffusione, un ruolo strategico lo ebbero i turchi. Già noti per aver ‘inventato’ la melanzana ripiena, i pirati saraceni durante le loro incursioni facevano grandi scorte di melanzane sulle loro navi.

Coltivata in molte aree tropicali, i maggiori produttori al mondo di questo ortaggio sono l’Italia, l’Egitto, la Cina, il Giappone e la Turchia.

Caratteristiche Nutrizionali e Varietà

Le melanzane sono ortaggi ricchi di acqua, fibre e antiossidanti. Contengono potassio, vitamine B e C, e polifenoli che favoriscono potenzialmente il controllo del colesterolo.

Ricca in polifenoli, i nutrienti sono anche responsabili della sua colorazione che può variare dal viola scuro al rosso o arancione a motivo del maggiore contenuto, rispettivamente, di nasunina o betacarotene.

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Nere, violette, allungate, tonde, bianche, striate: quale melanzana acquistare dipenderà dal gusto personale ma anche dalla ricetta da realizzare.

Le varietà di melanzane:

  • La melanzana ovale nera è facilmente reperibile e utilizzabile in tante ricette.
  • La melanzana lunga nera, detta anche Nilo, è una varietà più pregiata con una caratteristica forma allungata e la buccia lucida e scura.
  • La violetta di Firenze è una melanzana tonda dalla polpa tenera e dal gusto delicato e non amaro, con pochi semi, adatta ai timballi.
  • La violetta palermitana ha invece un gusto più deciso che la rende adatta alla preparazione della tipica pasta alla Norma, della parmigiana, delle fritture in genere.
  • La mostruosa di New York è una varietà di dimensioni notevoli.
  • La Black Beauty è una melanzana dal colore viola intenso, tondeggiante e compatta, con pochi semi.
  • La melanzana bianca ha un sapore delicato ed è buona da grigliare o da friggere.

Le maggiori soddisfazioni, la melanzana ce le dà, ovviamente, se viene cotta: si pensi ad una parmigiana o ad una pasta alla norma, oppure alle melanzane grigliate o cotte in padella.

Valori Nutrizionali delle Melanzane (per 100g)

Componente Quantità per 100g
Calorie 20 kcal
Acqua 92,3 g
Proteine 1 g
Lipidi 0,19 g
Carboidrati 5,7 g
Fibre 3,4 g
Potassio 230 mg

Benefici delle Melanzane per la Salute

Le melanzane sono considerate alimenti benefici, e in effetti possiedono diverse proprietà, tra le quali:

  • Supportano la digestione e il transito intestinale.
  • Grazie al loro contenuto di acqua, stimolano la diuresi e aiutano l’organismo a mantenersi idratato.
  • Possono contribuire al controllo del colesterolo.
  • Contengono potassio, che aiuta a mantenere l’equilibrio della pressione sanguigna e può avere effetti positivi sulla salute cardiovascolare.
  • Sono ricche di polifenoli e di antiossidanti, che proteggono le cellule dall'invecchiamento e dai danni causati dai radicali liberi.

Le fibre solubili presenti nelle melanzane aiutano a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue.

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In modo simile al carciofo, stimola il fegato a funzionare correttamente.

Note anche le virtù depurative, diuretiche ed antinfiammatorie associate alla melanzana.

Potenziali Rischi e Controindicazioni

Come tutte le solanacee, la melanzana non è esente da rischi allergologici in soggetti sensibili, con possibile comparsa, dopo l’incauta ingestione, di prurito sulle labbra o in gola ed eventuale montante sensazione di gonfiore all’interno della bocca.

Per fenomeni di reattività crociata, dopo aver mangiato melanzane, i pazienti allergici al polline delle graminacee possono lamentare la comparsa, per lo più nel periodo della fioritura, di sintomi quali edema delle labbra, della lingua e della bocca accompagnati da un intenso prurito.

Nelle melanzane è contenuta la solanina, composto che risulta essere pericoloso per la salute ma che non sembra comunque scatenare effetti tossici a seguito di uso alimentare, soprattutto cotta, di questa verdura.

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La melanzana contiene nasunina, sostanza che le conferisce la caratteristica colorazione viola.

Come già anticipato, la melanzana contiene un alcaloide tossico chiamato solanina il cui contenuto diminuisce, oltre che dopo la cottura, anche con la maturazione dell’ortaggio.

Sebbene le melanzane vengano generalmente ben tollerate, un consumo eccessivo può causare alcune controindicazioni, tra le quali:

  • Non andrebbero consumate crude, in quanto contengono solanina, una sostanza nociva che viene neutralizzata con la cottura.
  • A causa della quantità di fibre, un consumo eccessivo può aumentare la motilità intestinale, avere un effetto lassativo e causare diarrea.
  • Può causare allergie e intolleranze.
  • A causa del loro contenuto di potassio, le melanzane dovrebbero essere consumate con moderazione da chi soffre di insufficienza renale o problemi ai reni.

Melanzane e Problemi Intestinali: Colite e IBS

Le melanzane rappresentano un caso particolare per chi soffre di disturbi intestinali infiammatori come colite o sindrome del colon irritabile. Se da un lato contengono composti benefici con potenziale antinfiammatorio e antiossidante, dall’altro presentano caratteristiche che potrebbero aggravare i sintomi in soggetti predisposti.

Effetti Positivi per l'Intestino:

  • Azione antinfiammatoria naturale: I polifenoli presenti nelle melanzane esercitano un’azione antinfiammatoria che può ridurre l’infiammazione della mucosa intestinale.
  • Protezione antiossidante: Gli antociani delle melanzane svolgono un’efficace azione contro i radicali liberi.
  • Supporto alla salute del microbiota: Le fibre solubili contenute nelle melanzane agiscono come prebiotici.
  • Regolazione del transito intestinale: Grazie al contenuto di pectine e altre fibre solubili, le melanzane possono aiutare a normalizzare il transito intestinale.
  • Miglioramento dell’integrità intestinale: I composti bioattivi delle melanzane possono contribuire a ridurre la permeabilità intestinale (leaky gut).

Potenziali Rischi e Controindicazioni per l'Intestino:

  • Irritazione da solanina: Le melanzane contengono solanina, un alcaloide che può irritare la mucosa intestinale già infiammata.
  • Fermentazione intestinale da FODMAPs: La presenza di FODMAPs (sorbitolo e fruttani) nelle melanzane può causare fermentazione eccessiva nel colon.
  • Effetto abrasivo della fibra insolubile: La buccia delle melanzane è ricca di fibra insolubile che può risultare irritante per la mucosa intestinale infiammata.
  • Reazioni da ammine biogene: Le melanzane possono liberare istamina e contengno tiramina, due ammine biogene che possono scatenare o aggravare i sintomi in soggetti con intolleranza all’istamina o disturbi della metilazione.
  • Problemi legati alla preparazione: Le melanzane hanno una struttura spugnosa che assorbe grandi quantità di olio durante la frittura, aumentando il contenuto di grassi ossidati potenzialmente pro-infiammatori.

Consigli per un Consumo Sicuro

Per chi ha colite lieve o ben gestita, suggerisco 50-100g a porzione (circa mezza melanzana), 1-2 volte a settimana. Annotate in un diario alimentare eventuali reazioni nelle 24- 48 ore successive al consumo per identificare il vostro livello di tolleranza personale.

Preparazione e Cottura:

  • Prediligete cottura al vapore, al forno o grigliata senza eccesso di olio.
  • Tagliate le melanzane, cospargetele di sale e lasciatele riposare per 30-60 minuti.

Una preparazione ben tollerata è la crema di melanzane al forno: cuocete le melanzane sbucciate al forno, frullatele con un filo d’olio extravergine e un pizzico di sale.

Al momento dell’acquisto è bene osservare che la melanzana sia sufficientemente soda e compatta, con la buccia liscia e tesa, senza ammaccature e con il peduncolo integro.

Preparare le melanzane non è complicato ma richiede qualche accortezza. Per prima cosa è consigliabile utilizzare dei guanti, per le eventuali spine presenti sul peduncolo e perché la melanzana tende a macchiare le mani. Si passa poi a considerare la componente amara dei suoi succhi, non sempre apprezzata e che in alcune varietà è decisamente invadente. Fare spurgare la melanzana sotto sale consente di risolvere facilmente il problema.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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