Dieta Dimagrante Non Pesata: Esempi e Approcci Efficaci

Sei alla ricerca di un modo efficace per perdere peso? Hai sentito parlare della dieta vegetariana per dimagrire? In questo articolo scoprirai in che modo una dieta vegetariana può aiutarti a perdere peso, come funziona e soprattutto che cosa mangiare.

La Dieta Vegetariana per la Perdita di Peso

La dieta vegetariana comprende una serie di approcci alimentari che si basano sull’esclusione di uno o più prodotti animali primari cioè carne, pesce e derivati come gli insaccati, i paté e il sushi. In base al tipo di alimentazione vegetariana seguito potrà essere concesso il consumo di latte, uova, miele e loro derivati al contrario della dieta vegana.

Nonostante ciò, le diete a base vegetale possono apportare, a causa delle scelte alimentari, una minor quantità di grassi saturi e quindi di calorie contribuendo ad una migliore gestione del peso corporeo. Tuttavia, ciò non è sufficiente a dimagrire e può non essere del tutto vero. Il dimagrimento è un processo che si ottiene quando il bilancio calorico tra le calorie in ingresso e quelle in uscita è negativo.

Spesso, i preparati a base vegetale di origine industriale (hamburger di funghi, di soia, di piselli) sono ricchi di grassi e carboidrati. Pertanto, se non si bilancia correttamente il piatto finirai per consumare molte calorie extra senza neanche accorgercene, pensando che ciò che si sta consumando sia composto solo da verdure o proteine considerate “sane”.

La dieta vegetariana per perdere peso si concentra sull’assunzione di alimenti di origine vegetale come: frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca. Combinare diverse fonti di proteine vegetali ti permette di ottenere un profilo amminoacidico completo cioè che apporta tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità, necessari alla sintesi proteica.

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Una perdita di peso ritenuta sana e sostenibile può essere compresa tra lo 0.5-1% del tuo peso corporeo a settimana. Ricorda che ciascuno di noi è diverso e che per ottenere un piano alimentare adatto alle tue esigenze è preferibile evitare il fai-da-te e consultare un professionista della nutrizione. Un fattore che deve esserti chiaro è che un regime alimentare vegetale non garantisce automaticamente la perdita di peso.

Il Ruolo dell'Insulina e dei Carboidrati

L’insulina è l’ormone anabolico per eccellenza. Agisce favorendo l’entrata e l’accumulo di glucosio (quindi degli zuccheri) nelle cellule, facilita il passaggio degli aminoacidi e degli acidi grassi dal sangue alle cellule, stimola la proliferazione cellulare e la produzione di colesterolo, inibisce il consumo delle riserve energetiche e agisce a livello del sistema nervoso centrale nella regolazione dell’appetito. Il risultato netto è favorire l’accrescimento e la biosintesi cellulare e l’accumulo di grasso dentro le cellule.

Più insulina vi è in circolo e più grassi vengono immagazzinati nelle cellule, e quando le cellule presenti non bastano più ad immagazzinare i grassi, il corpo ne produce di nuove per stoccare altri grassi e così via fino all’obesità. Per questo motivo l’insulina è il più importante fra gli ormoni coinvolti nell’aumento di peso. E il maggior stimolo alla secrezione dell’insulina è dato da un pasto ricco di carboidrati.

Consumare piccole quantità di cereali (zuccheri), occasionalmente e nell’ambito di uno stile di vita molto attivo, non è assolutamente un problema. Il problema è costituito dal fatto che la maggior parte delle persone consuma invece elevate quantità di cereali, zuccheri e loro derivati, conducendo contemporaneamente uno stile di vita sedentario.

In questo contesto, un’alimentazione ricca di carboidrati, zuccheri, cereali, alcol e lieviti, producendo alti livelli di glicemia in circolo, causa una elevata produzione di insulina con conseguente avvio di quella cascata di eventi metabolici sopra descritti.

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La faccenda si aggrava ulteriormente quando i cereali vengono consumati sotto forma di farine, cereali estrusi e cereali raffinati (pasta, pane, prodotti da forno vari, cereali in fiocchi da colazione, riso bianco). Nei cereali in chicchi integri, infatti la presenza della fibra (che si trova all’esterno del chicco e ha funzione protettiva) rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Nei cereali raffinati invece la fibra viene persa completamente (così come buona parte delle vitamine e dei sali minerali naturalmente presenti nel chicco) e questo determina a livello metabolico rapidi aumenti della glicemia con conseguente alti picchi di secrezione di insulina.

Lo stesso avviene con gli zuccheri semplici come lo zucchero da tavola, il miele, sciroppi vari, fruttosio (quindi la frutta), etc. che entrano immediatamente nel torrente circolatorio, provocando un immediato picco di secrezione di insulina. Le verdure, invece, hanno un basso contenuto di carboidrati totali e nel contempo sono ricche di fibre. Le fibre, viaggiando lentamente lungo il tratto gastro-intestinale e arrivando nell’intestino non ancora digerite, hanno la capacità di rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e di aumentare il senso di sazietà.

La Kyminasi Diet: Riprogrammazione Metabolica

La Kyminasi Diet è un programma medico di dimagrimento in cui ad un dispositivo medico di classe I si associa un determinato programma alimentare. Tale programma, che si divide in Fasi, ognuna di 28 giorni, può durare da 2 fino a oltre 7 mesi in base all’entità dell’eccesso ponderale da trattare.

In pratica, il dispositivo, caricato con opportuni programmi e frequenze diverse da Fase a Fase, agisce migliorando il metabolismo, riducendo le intolleranze alimentari e spingendo il corpo, grazie alla corretta alimentazione, a bruciare i propri grassi, ottenendo energia e riduzione dell’appetito. La dieta alimentare “NON ipocalorica” alimenta il corpo con cibi che evitano picchi insulinici e lo sviluppo di intolleranze alimentari. Si tratta quindi non di una comune dieta ipocalorica (non ha nulla di ipocalorico) ma una vera e propria riprogrammazione del metabolismo corporeo, che riabilita la capacità dell’organismo di nutrirsi dei propri grassi in eccesso.

Perchè non si tratta di una semplice dieta quanto, da un punto di vista tecnico, di una rieducazione delle naturali capacità metaboliche e assimilative del nostro corpo, senza nessuna forzatura per l’organismo a perdere i chili in eccesso. Questo grazie ad una stimolazione con opportune frequenze elettromagnetiche, dello stesso tipo di quelle che il nostro organismo utilizza per regolare le proprie funzioni. Si comunicano al corpo istruzioni, utilizzando il “linguaggio del corpo”. Proprio per questo motivo la dieta Kyminasi è sicura, naturale e priva di effetti collaterali.

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Il programma di dimagrimento è articolato su 3 principi fondamentali ovvero l’utilizzo di un dispositivo medico di classe I, la progressiva eliminazione delle intolleranze alimentari, un regime alimentare caratterizzato non dalla riduzione della quantità ma dall’attenta selezione della qualità e del tipo degli alimenti che si possono assumere. In particolare, il regime alimentare consigliato è facile da seguire e non costringe il paziente a particolari privazioni.

Il dispositivo medico di classe I è una medaglietta in acciaio chirurgico su cui vengono caricati i programmi, sotto forma di frequenze elettromagnetiche, necessari per ripristinare i processi biologici alterati che sono in relazione con l’eccesso di peso. In particolare, ogni dispositivo contiene ore di programmi cito-algoritmici matematici, sotto forma di onde elettromagnetiche, che interagiscono con l’organismo guidandolo attraverso il percorso, nella sequenza corretta.

Il dispositivo, oltre a riportare l’organismo in equilibrio nei suoi processi alterati, si occupa di disintossicare le tossine presenti e ha un effetto coadiuvante sulla dieta riducendo il senso di fame, aumentando l’energia e favorendo il rilascio e l’utilizzo dei grassi depositati. La medaglietta si applica, grazie ad uno specifico cerotto anallergico, sull’addome del paziente, circa 2 cm sotto l’ombelico, ed ha una autonomia massima di 30 giorni, poi deve essere sostituita. Non ha alcuna batteria o sorgente energetica e non contiene alcun farmaco o principio attivo. Il dispositivo si attiva nel momento in cui il paziente lo applica sul corpo ed ha efficacia per i giorni in cui la singola Fase della dieta deve essere seguita. In generale il dispositivo “teme” la corrente elettrica, le radiazioni ionizzanti e gli altri impulsi elettromagnetici.

Esistono 7 diversi tipi di dispositivo: dispositivo Fase Dieta, dispositivo Fase Finale, dispositivo Fase Stabilizzazione, dispositivo Riparazione, dispositivo Salvadieta, dispositivo Detox, dispositivo Vitalità. I pacchetti d’onde elettromagnetiche caricate sul dispositivo vengono rilasciate e si propagano attraverso l’acqua del corpo.

Siamo abituati nelle diete a pensare in termini di quantità: mangio tanto=ingrasso, mangio poco: dimagrisco. Nella dieta Kyminasi NON funziona così. Bisogna pensare: mangio anche tanto ma SOLO i cibi consentiti=dimagrisco, mangio anche poco (o quasi nulla) ma cibi non consentiti= non dimagrisco o ingrasso.

Vantaggi della Kyminasi Diet

  • Elevata perdita di peso in tempo relativamente rapido.
  • Pressoché assente sensazione di fame.
  • Effettiva perdita di massa grassa con risparmio di quella magra.
  • Riduzione della cellulite.
  • Assente rilassamento tissutale.
  • Miglioramento dell’educazione alimentare.
  • Neutralizzazione delle intolleranza alimentari.
  • Riequilibrio del metabolismo.
  • Progressivo reinserimento di tutti gli alimenti.
  • Stabilizzazione dei risultati nel tempo (a patto di seguire poche e semplici regole).

La Kyminasi Diet ha inoltre un ruolo di rieducazione alimentare, insegnando a leggere le etichette dei prodotti da acquistare e a controllarne la qualità, determina una disintossicazione graduale dell’organismo con perdita di peso sicura, proporzionalmente al sovrappeso iniziale, determina un incremento del tono dei tessuti cutanei grazie all’aumento della produzione di collagene con maggiore elasticità dei tessuti e senza comparsa di gravi inestetismi dovuti al calo ponderale.

Visti che l’utilizzo dell’indice di massa corporea (BMI o IMC, utilizzato dall’OMS) porta ad una stima molto approssimativa e grossolana del peso ideale di una persona, nei protocolli di dimagrimento KYMINASI Diet utilizziamo invece la formula di Perrault modificata, che tiene conto di tutte le caratteristiche principali del paziente, ovvero altezza, peso, età, circonferenza polso, conformazione fisica (longilineo, normolineo o brevilineo) e struttura fisica (piccola, media e grande).

La Kyminasi Diet si articola su 5 principali programmi di dimagrimento, ognuno specifico in base a quanto peso in eccesso il paziente deve perdere. Non si tratta quindi di quanto peso il paziente desidera perdere, ma di quanto effettivamente ne ha in eccesso. Ogni programma di dimagrimento ha un determinato numero di Fasi: maggiore è il peso da perdere, più numerose sono le Fasi del programma (da 2 a oltre 7). Ciascuna Fase di ciascun programma di dimagrimento ha un proprio piano alimentare abbinato al corretto dispositivo. Ogni fase dura 28 giorni. Al termine di ogni Fase vi è una visita di controllo mensile di avanzamento in cui, se il paziente ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di peso perso, può procedere alla Fase successiva.

Il passaggio da una fase all’altra implica la reintroduzione progressiva nel regime alimentare di sempre più cibi, fino alla reintroduzione completa di tutti i cibi nella fase Finale. Al termine delle Fasi di dieta vera e propria c’è la Fase Finale. Questa Fase è stata studiata per permettere all’organismo di riabituarsi a mangiare qualunque alimento e presuppone la regola dei “5 pasti liberi” settimanali. Se la Fase Finale è andata bene il paziente proseguirà per ancora due mesi nelle due Fasi di Stabilizzazione, sempre con il medesimo regime alimentare. Scopo delle due Fasi di stabilizzazione è quello di aiutare il paziente a familiarizzare con le regole post-dieta, usufruendo contestualmente ancora dall’aiuto del dispositivo medico che tende a compensare eventuali piccoli disequilibri residui. Queste Fasi servono inoltre anche a favorire nella persona il consolidamento di sane abitudini alimentari.

Il corpo, per effetto delle frequenze che riceve attraverso il dispositivo, si sta liberando delle intolleranze alimentari e il metabolismo sta riprendendo le sue funzionalità ma, assumendo un alimento a cui si è intolleranti, questo blocca o rallenta il processo di perdita di peso, fino addirittura a causarne un incremento. In una determinata Fase, quindi, se il paziente non ha raggiunto la perdita di peso attesa, vuol dire che si è alimentato, quasi sempre in maniera del tutto involontaria e inconsapevole, con cibi non idonei. Quando in occasione delle visite di controllo il paziente non ha perso il peso che avrebbe dovuto, si deve ordinare e utilizzare il dispositivo Riparazione, ovvero un dispositivo caricato con particolari programmi, da indossare per 2 settimane, allungando contemporaneamente la Fase del programma alimentare che il paziente stava seguendo.

Si tratta del piano alimentare che i pazienti devono seguire nella Fase Finale, nelle due Fasi di Stabilizzazione e anche successivamente al termine della dieta per mantenere nel tempo i risultati conquistati con la dieta e non riprendere nuovamente peso. Consiste essenzialmente nel fatto che il paziente ha a disposizione fino a 5 pasti liberi, in cui può mangiare qualunque tipo di alimento seppur in quantità non eccessive. Al di fuori di questi 5 pasti liberi settimanali, il paziente può mangiare qualunque cosa tranne quei cibi che rallentano particolarmente il metabolismo, ovvero lieviti, zuccheri, alcol, patate, latte e cereali/farinacei di qualunque tipo e genere.

Il concetto dietro alla regola dei “5 pasti liberi” settimanali è che una persona che in passato è ingrassata utilizzando un’alimentazione ricca di alimenti non compatibili con il suo metabolismo, se dopo il Programma di dimagrimento ricominciasse a mangiare quelle stesse cose con la stessa frequenza, ingrasserebbe di nuovo. Perché se è vero che con la Kyminasi Diet sono stati riportati in equilibrio i valori e gli scompensi caudati dall’eccesso di peso, non è stata modificata la sua predisposizione genetica a prendere peso con determinate categorie di alimenti. In linea generale NO, se la persona continua a seguire la regola dei “5 pasti liberi” anche dopo il termine della dieta. Geneticamente, il 75% della popolazione tende ad avere un disequilibrio, seppur lieve, dell’ormone insulina quando mangia carboidrati. Tale squilibrio, con l’abuso o l’abitudine di tali alimenti, andrà progressivamente a squilibrare il metabolismo e gli altri ormoni annessi.

Il programma di dimagrimento Kyminasi Diet è stato appositamente studiato per portare la persona ad una rieducazione alimentare graduale e prevede una lunga fase di supporto e monitoraggio al termine delle fasi dieta, introdotta proprio con l’obiettivo preciso e fondamentale di stabilizzarne i risultati.

La Dieta Dissociata: Ottimizzazione Digestiva e Metabolica

La dieta dissociata è stata ideata dal dott. William Howard Hay nel famoso testo "Food Allergy" del 1931; in seguito è stata più volte rivista e rielaborata, pertanto, l'idea contemporanea di dieta dissociata è il frutto del contributo di numerosissimi ricercatori, o meglio, ideatori. La basi scientifiche che supportano questo metodo sono varie, ma ciò che "potrebbe" essere oggetto di controversie è piuttosto l'interpretazione ed il metodo utilizzato nella dieta dissociata; tuttavia, non è obbiettivo di questo articolo commentare o criticare la strategia alimentare in oggetto, bensì esporne un esempio sufficientemente rappresentativo.

La dieta dissociata è una strategia alimentare che mira all'ottimizzazione del calo ponderale e al miglioramento della digestione e del metabolismo dei nutrienti energetici.

Principi Fondamentali della Dieta Dissociata

La dieta dissociata si basa su poche regole fondamentali; sintetizzando, i principi cardine per la stesura di una dieta dissociata sono:

  • Concentrare i carboidrati nella prima fase della giornata
  • Consumare il pasto più abbondante a pranzo e non oltre le ore 16:00
  • La cena deve essere quasi esclusivamente a base proteica
  • Nello stesso pasto, inserire solo alimenti dello stesso genere (ma sempre con verdura) evitando di mischiare i diversi gruppi di appartenenza (carni, pesci, derivati del latte e uova, oppure cereali e legumi ecc).
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e proteine
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e zuccheri semplici
  • Evitare di inserire dolci e frutta nei pasti principali
  • Promuovere il consumo di frutta e ortaggi.

La dieta dissociata incentiva il consumo di alimenti di origine vegetale quali fonte di fibra, sali minerali e vitamine e mette in guardia dall'eccesso di prodotti animali poiché correlati a malattie dismetaboliche e ad alcune forme tumorali.

Esempio di Dieta Dissociata

NB. Per l'esempio di dieta dissociata verrà impiegato un metodo di stima del fabbisogno calorico di tipo TRADIZIONALE, associato a ipocaloricità (-30% dell'energia) del regime alimentare al fine di garantire il dimagrimento in un soggetto in evidente sovrappeso.

Maschio, broker, pratica tennis o attività sciistica 2 volte la settimana e si sposta in bicicletta tutti i giorni

Parametro Valore
Sesso Maschio
Età 42
Statura 177 cm
Circonferenza polso 16,8 cm
Costituzione Esile
Statura/polso 10,5
Tipo morfologico Longilineo
Peso 82 kg
Indice di massa corporea 25,5
Indice di massa corporea fisiologico desiderabile 18,5
Peso fisiologico desiderabile 58 kg
Metabolismo basale 1551,3 kcal
Coefficiente livello di attività fisica Si Aus.

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