Dieta per Emorroidi in Gravidanza: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Le emorroidi sono dilatazioni varicose delle vene dell'ano e del retto. Si accompagnano generalmente a sintomi come prurito, eczemi, proctiti, ragadi, sanguinamento e dolore durante l'evacuazione. La terapia delle emorroidi dovrà quindi avvalersi, in primo luogo, delle misure igienico-dietetiche mirate alla regolarizzazione dell'alvo. A tale scopo è consigliata una dieta priva di cibi irritanti e bevande alcoliche, nonché ricca di liquidi e fibre vegetali.

Cosa Sono le Emorroidi?

Le emorroidi sono cuscinetti venosi che si trovano a cavallo dell’orifizio anale. La loro funzione è quella di contribuire alla sua continenza. In una situazione normale, le emorroidi non dovrebbero essere un problema. Quando invece si verifica una patologia emorroidaria, espressione che indica la presenza di vene ipertrofizzate (cioè che si gonfiano) che scatenano disturbi e, in alcuni casi, fuoriescono dall’ano.

Tipi di Emorroidi

Le emorroidi possono essere essenzialmente di due tipi:

  • Interne: sono localizzate nel canale anale, sono indolori e non sono visibili. Se con la defecazione tendono a fuoriuscire dall’ano, poi rientrano da sole.
  • Esterne: situazione opposta con emorroidi al di fuori dell’ano e dolorose. Non rientrano spontaneamente oppure sono sempre all’esterno del canale anale.

A seconda della severità della sintomatologia, la patologia emorroidaria può essere di 4 stadi differenti. I primi due sono quelli meno importanti (quindi con emorroidi interne o che tornano al loro posto da sole, non particolarmente dolorose), mentre il terzo e il quarto sono i più seri. Ovviamente il trattamento varia a seconda dello stadio delle emorroidi, andando da rimedi più semplici come gli impacchi o le creme topiche fino all’intervento chirurgico.

Fattori di Rischio

Alcuni fattori di rischio predispongono all’insorgenza della patologia emorroidaria:

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  • Gravidanza
  • Familiarità
  • Stipsi
  • Stile di vita
  • Obesità
  • Insufficienza venosa cronica in generale

Cause delle Emorroidi in Gravidanza

Le emorroidi in gravidanza sono provocate da un mix di diversi elementi. Per vari motivi, una serie di cambiamenti fisiologici, meccanici e ormonali aumenta la sollecitazione sulla zona anale facendo ingrossare le emorroidi e dando di conseguenza i disturbi. Inoltre, se questi erano presenti già prima di rimanere incinta, col pancione i sintomi potrebbero presentarsi precocemente ed essere più acuti.

Emorroidi ad Inizio Gravidanza

Le emorroidi ad inizio gravidanza derivano prevalentemente da cause ormonali. L’organismo produce quantità elevate di estrogeni, specialmente di progesterone che, tra i suoi vari effetti, comporta una maggiore lassità dei tessuti venosi. Ciò fa sì che il sangue ristagni nei vasi, anche a livello anale. In più, l’aumento del flusso sanguigno, necessario per far fronte alle esigenze di mamma e bambino, aumenta il carico sulle vene, contribuendo alla comparsa della patologia emorroidaria.

Emorroidi in Gravidanza Avanzata

I disturbi connessi alle emorroidi sono più comuni nel secondo e terzo trimestre. Le ragioni sono molteplici:

  • Il peso del feto fa pressione sul pavimento pelvico.
  • L’utero cresce di dimensione e schiaccia la vena porta e i vasi sanguigni rettali e anali.
  • La stitichezza può comparire o peggiorare.
  • In generale, la circolazione del sangue è più difficoltosa.
  • La parte finale dell’intestino viene spinta verso il basso.
  • Spesso l’attività fisica è limitata o del tutto inesistente.

Emorroidi Dopo il Parto

Una fase espulsiva prolungata può comportare la loro fuoriuscita. La buona notizia è che di solito i sintomi regrediscono naturalmente qualche tempo dopo il parto.

Sintomi delle Emorroidi in Gravidanza

Quando si aspetta un bambino e dopo aver partorito i sintomi più comuni delle emorroidi ingrossate sono il dolore e il sanguinamento. Il primo ha vari livelli, che vanno dalla sensazione di peso (aggravato dalla stitichezza), prurito e bruciore, a dolore molto acuto all’evacuazione o in caso di prolasso all’esterno dell’orifizio anale. Il sanguinamento può essere abbondante oppure invisibile. Generalmente il sangue delle emorroidi è rosso vivo perché deriva dall’ultimo tratto del canale intestinale.

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Alimentazione: Linee Guida Generali

L’obiettivo principale è quello di mantenere una regolare attività intestinale, con feci morbide. Gli sforzi compiuti per eliminare feci dure, secche e di dimensioni modeste, aumentano la pressione intraddominale e l’afflusso di sangue nei vasi anali, favorendone la dilatazione e la rottura. Quindi bisognerà bere acqua a sufficienza e consumare fibre, che facilitano il transito intestinale.

Cibi da Evitare

  • Grassi idrogenati come margarine, dolci confezionati e oli raffinati
  • Condimenti ricchi di grassi saturi come burro, lardo, strutto, panna, etc
  • Salse elaborate come maionese, ketchup, bbq, senape, etc
  • Spezie piccanti, come peperoncino, pepe, aglio, curry, semi di senape e paprika
  • Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra
  • Insaccati come salsiccia, mortadella, salame, cotechino, zampone, etc. e selvaggina
  • Caffè e altre bevande ad elevato contenuto di caffeina (es: energy drink)
  • Alimenti che contengono molto sale (es. insaccati, alimenti in scatola)

Cibi Consentiti con Moderazione

  • Patate
  • Carote
  • Limoni
  • Riso
  • Banane

Questi alimenti sono definiti astringenti perché possiedono componenti non digeribili che provocano una distensione delle pareti del colon e possono quindi predisporre alla stipsi.

Cibi Consentiti

  • Verdura cruda o cotta, preferibilmente a foglia verde (broccoli, cavolfiori, verza, spinaci, bietola, zucchine, melanzane e carciofi)
  • Frutta, da consumare sia cruda che cotta (kiwi, pere, prugne, mirtilli e frutti rossi)
  • Cereali (pane, pasta, riso, orzo, farro, cous cous), alternando quelli raffinati con gli analoghi integrali
  • Legumi, meglio passati o centrifugati
  • Pesce, preferibilmente a vapore o al forno
  • Yogurt o latte fermentato
  • Olio d’oliva a crudo per condire le pietanze
  • Acqua, berne almeno 1,5-2 litri al giorno

Consigli Pratici

  • Evitare gli eccessi alimentari, perché predispongono non solo all’aumento di peso ma anche alla cattiva digestione e all’infiammazione.
  • Praticare regolare attività fisica (minimo 150 minuti a settimana), che aiuta a tonificare i muscoli addominali e del pavimento pelvico, oltre che a combattere la stipsi.
  • Evitare gli sforzi intensi, come il sollevamento di carichi pesanti, in quanto potrebbero acutizzare il problema.

Tisane e Rimedi Naturali

Nelle forme lievi sono utili numerosi rimedi fitoterapici, tra cui estratti o decotti a base di achillea, ananas, cipresso, ippocastano, malva, verbasco e tormentilla. Per stimolare la naturale evacuazione possono essere utili uno o due bicchieri di acqua tiepida da assumere al termine dei pasti. In caso di emorroidi sono utili anche unzioni locali con un oleito a base di scrophularia, morella, linaria e linaiolo.

Alimenti Consigliati

  • Alimenti ricchi di fibre.
  • Frutta: specialmente a buccia scura.
  • Verdura a foglia larga.
  • Yogurt con fragole e banane.
  • Alcune spezie: curcuma, zenzero, anice stellato.
  • Alimenti con farina integrale.
  • Cereali integrali, riso e pane integrale, pasta integrale.
  • Cipolla e aglio per il loro contributo alla coagulazione sanguigna.
  • Bevande: acqua, tisane.

Alimenti Sconsigliati

  • Cibi irritanti (attenzione a pepe e peperoncino), astringenti, lassativi.
  • Eccessi di carne rossa e insaccati salati.
  • Cibi grassi e fritti.
  • Cioccolato.

Esempio di Menù Settimanale

Giorno Colazione Pranzo Cena
Lunedì Porridge con fiocchi d’avena, frutti di bosco e semi di lino Riso integrale con verdure cotte al vapore, olio evo a crudo Zuppa di legumi, pane integrale, finocchi crudi
Martedì Yogurt bianco con prugne secche e crusca Farro con zucchine e ceci, insalata di lattuga Filetto di pesce al forno, patate lesse, bietole
Mercoledì Spremuta d’arancia e pane integrale con marmellata senza zucchero Polenta con verdure grigliate, cicoria saltata Passato di verdura con orzo, carote al vapore
Giovedì Tisana tiepida, kiwi e pane ai cereali Pasta integrale con pomodoro fresco e basilico Vellutata di zucca e lenticchie rosse, pane di segale
Venerdì Pera cotta e fiocchi di avena Insalata di quinoa con verdure miste e semi di zucca Sgombro alla griglia, spinaci bolliti, patate dolci
Sabato Frullato con banana, avena e latte vegetale Riso basmati con carote e piselli, insalata verde Minestrone di verdure, crostini integrali
Domenica Tè verde, fette biscottate integrali e miele Pasta integrale con sugo di verdure e ricotta Zuppa d’orzo con broccoli e olio evo

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