Dieta per Gastrite ed Esofagite: Alimenti Consigliati e da Evitare

Seguire un’alimentazione controllata è essenziale per chi è affetto da malattia del reflusso gastroesofageo (GERD) o gastrite. Avere un’alimentazione specifica e concordata con il medico allevia i sintomi ed evita complicazioni. Per questo, è importante affrontare il problema alla base con l'aiuto di specialisti.

Dieta per il Reflusso Gastroesofageo

La dieta per il reflusso gastroesofageo deve assolutamente limitare o vietare totalmente il consumo di cibi grassi, acidi, speziati e piccanti. Ogni cibo vietato ha una motivazione importante:

  • Cibi grassi: Rallentano lo svuotamento dello stomaco, aumentando la pressione sullo sfintere esofageo inferiore e favorendo il reflusso.
  • Cibi acidi: Irritano la mucosa esofagea, peggiorando i sintomi del reflusso.
  • Cibi speziati e piccanti: Aumentano la produzione di succhi gastrici e irritano la mucosa.
  • Bevande gassate: Aumentano la pressione nello stomaco.
  • Alcol: Irrita la mucosa esofagea e può rilassare lo sfintere esofageo inferiore.
  • Cioccolato: Contiene metilxantine, che possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.

Comportamenti da Seguire

Esistono dei comportamenti da seguire da associare alla dieta:

  • Mangiare pasti piccoli e frequenti per ridurre la pressione sullo stomaco e facilitare la digestione.
  • Masticare bene il cibo per facilitare la digestione e ridurre la quantità di aria nello stomaco.
  • Non coricarsi subito dopo aver mangiato e attendere almeno 2-3 ore prima di andare a dormire.
  • Dormire con la testa sollevata per ridurre il reflusso notturno.
  • Perdere peso se si è in sovrappeso o obesi per ridurre i sintomi del reflusso.

Dieta per la Gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio dello stomaco, in particolare della sua mucosa, che può presentarsi sia in forma acuta che cronica. La gastrite cronica è frequente nella popolazione adulta sana, soprattutto dopo i quarantacinque anni d’età.

I dolori allo stomaco che si manifestano a digiuno con un fastidio localizzato nella parte centrale della metà superiore dell’addome possono spesso recedere se si introducono alimenti, ma possono anche manifestarsi durante il pasto (sazietà precoce) oppure insorgere dopo, creando così un fastidioso senso di pienezza e gonfiore addominale.

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Le seguenti raccomandazioni dietetiche hanno come scopo la diminuzione della secrezione acida dello stomaco, in quanto non esistono diete e/o restrizioni alimentari particolari in caso di gastrite. Può essere utile, soprattutto nelle fasi acute della malattia, frazionare l'alimentazione in pasti piccoli e frequenti (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena).

Alimenti Consigliati

  • Pasta, riso, avena e cereali in genere, meglio se integrali.
  • Frutta matura e verdura di stagione, variando i colori per favorire la corretta assunzione di vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti.
  • Carni magre (es. pollo, tacchino, coniglio, vitello).
  • Formaggi quali primo sale, fiocchi di latte, mozzarella di vacca o parzialmente decremati durante la lavorazione come il Grana Padano DOP.
  • Acqua.

Alimenti da Evitare

  • Tonno in scatola, acciughe, pesce in salamoia o affumicato e piatti pronti.
  • Formaggi piccanti e fermentati.

I pasti devono inoltre essere consumati con calma. La fretta è nemica della gastrite.

Quando la fase acuta della gastrite è passata, è bene fare delle prove mangiando piccole quantità di determinati alimenti (quelli ritenuti più a rischio per l’insorgenza o il peggioramento del disturbo).

Dieta per l'Esofagite

Il trattamento per l'esofagite dipende dalla causa scatenante e dalla gravità del danno tissutale. Normalmente, il contenuto acido dello stomaco viene isolato dall'esofago grazie a una struttura valvolare chiamata sfintere esofageo inferiore. Le complicazioni principali legate a questa patologia sono l'infiammazione cronica e il danneggiamento dei tessuti.

Scegliere cibi più digeribili, mantenendo lo stesso gruppo alimentare. Ridurre i grassi totali al 25% delle calorie complessive. Se in eccesso, i lipidi aumentano il tempo di permanenza nello stomaco. Apportare una quota di fibre che si aggira intorno ai 30g/die. Queste, se in eccesso, ostacolano lo svuotamento gastrico. Rimpiazzare i grassi animali con l'olio extravergine di oliva.

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Metodi di Cottura

Utilizzare metodi di cottura con pochi grassi, abbastanza efficaci da permettere la denaturazione proteica, ma non eccessivi. I sistemi più indicati sono: lessatura, a vapore, a pressione, a bagnomaria, sottovuoto e in vasetto.

La cottura è un processo fisico che permette di denaturare le proteine e aumentarne la digeribilità. Le proteine sono nutrienti che richiedono la digestione gastrica (i carboidrati e i grassi non ne hanno bisogno).

Esempio di Commutazione della Dieta

Alimento da Sostituire Alimento Consigliato
Latte intero Latte parzialmente scremato o scremato (vegetale solo se rinforzato con calcio e riboflavina)
Brioches Pane magro e marmellata
Carne grassa di maiale (come le costine) Petto di pollo
Frittata Uova alla coque

Alimenti Irritanti

  • Spezie piccanti: Peperoncino, pepe, rafano, cipolla, aglio e zenzero irritano sia la mucosa dello stomaco (aumentando l'acidità), sia quella dell'esofago.
  • Altri alimenti: Cibi aciduli come il pomodoro (soprattutto quello conservato) e gli agrumi.

Consigli Utili

  • Mangiare lentamente, perché una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo, e restare seduti una decina di minuti al termine del pasto.
  • Evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.
  • Da evitare, in linea generale, l’assunzione di caffè, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso; inoltre le spezie se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi caldi o troppo caldi.
  • Sono da prediligere le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.

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