Dieta in Gravidanza e Toxoplasmosi: Alimenti Consentiti e Vietati

Nei nove mesi di gravidanza, l’organismo della gestante si trasforma costantemente per accogliere al meglio il nascituro, la cui salute dipende strettamente da quella della futura mamma. Proprio in virtù di questa simbiosi con il bambino, è importante che la donna affronti con serenità tutti i cambiamenti a cui va incontro, avendo cura in particolare di alcuni aspetti: l’eventuale utilizzo di farmaci, lo stile di vita, l’alimentazione.

In questo articolo ci concentreremo proprio su quest’ultimo aspetto, cercando di rispondere ad alcune domande delle gestanti, in particolare: «Ci sono cibi vietati o sconsigliati durante i nove mesi di attesa? La maggior parte dei cibi e delle bevande è sicura durante la gravidanza, ma alcuni alimenti richiedono una certa attenzione o, in alcuni casi, vanno evitati del tutto. Quali?

Alimenti da Evitare Assolutamente

Quanto ai cibi, in linea generale è importante evitare quelli crudi o poco cotti e conservarli correttamente, per scongiurare il rischio di contaminazione batterica.

  • Alcolici: In qualsiasi quantità, infatti, l’alcol raggiunge il feto fin dalle sue prime fasi di vita e può danneggiarne la crescita, soprattutto a livello cerebrale.
  • Carni crude o poco cotte e salumi freschi non stagionati: poiché possono comportare il rischio di infezione da toxoplasma, Listeria monocytogenes, salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli. Bisogna eliminare tutti i prodotti crudi a base di carne, uova e prodotti della pesca.
  • Pesce crudo o essiccato: Durante la gravidanza è consigliabile non consumare pesce crudo o essiccato (il pesce essiccato di solito non è ben cotto).
  • Sushi, pesce crudo, poco cotto, marinato, affumicato: Per la popolazione generale il Regolamento CE n. Sushi invece, come vedremo in modo più approfondito di seguito nella lista dei cibi che non si possono mangiare in gravidanza, è sconsigliato per tutti i nove mesi di gestazione.
  • Frutti di mare crudi.
  • Uova crude o poco cotte: Mangiando uova poco cotte o preparazioni che ne contengono si corre il rischio di contrarre la salmonella. Uova crude e parzialmente cotte e piatti che li contengono ad esempio, la maionese fatta in casa, la mousse e i gelati. Il gelato soft montato con la macchina.
  • Latte crudo o non pastorizzato.
  • Formaggi poco stagionati a pasta molle contenenti latte crudo: Brie, camembert ed erborinati come il gorgonzola possono essere rischiosi per l’infezione da listeria. Tra i cibi da evitare ci sono anche i formaggi prodotti con il latte crudo. Formaggi cremosi stagionati compresi il Brie, Il Camembert e alcuni formaggi di capra
  • Pâté e salse a base di carne o pesce affumicato: in vendita in gastronomia o nel banco frigo del supermercato. Non consumare i paté o le salse a base di carne in vendita in gastronomia, perché la Listeria sopravvive anche alle basse temperature all’interno dei frigoriferi.
  • Salumi contenenti carne cruda: Per quanto riguarda i salumi in gravidanza, invece, è bene non consumare quelli contenenti carne cruda, come il salame e il prosciutto crudo. Salsicce e salami freschi.
  • Frutta e verdura cruda non lavate accuratamente: poiché possono comportare il rischio di infezione da Toxoplasma, Norovirus, virus dell’epatite A e Listeria monocytogenes. È necessario un lavaggio a fondo con acqua corrente e prodotti disinfettanti a base di cloro per alimenti. Inoltre, gli ortaggi e la frutta crudi devono essere lavati accuratamente.
  • Pasti da asporto e piatti già pronti.

Alimenti da Consumare con Moderazione o Attenzione

Tuttavia, c'è ancora parecchia confusione per quel che riguarda i nervini, ovvero quei principi attivi, naturalmente presenti nei cibi e nelle bevande, che agiscono sul sistema nervoso centrale.

  • Caffeina: Non consumare più di 200 mg di caffeina al giorno. Fate attenzione in particolare con caffè, tè, cola, bevande energetiche, e cioccolato.
  • Tonno: Conservate i filetti di tonno fresco al limite per due settimane. Limitate il tonno in scatola a 4 scatole medie a settimana.
  • Alcol: Alla donna gravida è concesso bere al massimo una unità alcolica al giorno, da birra (330 ml) o vino (125 ml), in corrispondenza dei pasti.
  • Fegato: Il fabbisogno di questa preziosa vitamina aumenta in gravidanza, ma a scopo precauzionale è consigliabile evitare il fegato che ne contiene dosi potenzialmente pericolose; alcune ricerche indicano infatti che l’eccesso di vitamina A potrebbe causare malformazioni fetali. Il fegato è l’unico alimento che fornisce quantità molto alte di vitamina A.

Alimenti Consigliati e Importanti

  • Frutta e verdura: Frutta e verdura forniscono vitamine, minerali e fibre. L’obiettivo ideale sarebbe quello di mangiarne cinque o più porzioni al giorno, privilegiando la verdura per evitare un’eccessiva assunzione di zuccheri. Lavare la frutta e la verdura con acqua corrente prima di consumarle.
  • Latte e latticini: Latte e latticini invece sono importanti per fornirvi il calcio. In genere si consiglia il consumo di circa 3 porzioni al giorno, scegliendo preferibilmente i prodotti magri, a basso contenuto di grassi, a meno che non siate in sottopeso. Se preferite mangiare soia come alternativa controllate che contenga calcio. La funzione principale di questo gruppo è quella di fornire il calcio in forma assorbibile e utilizzabile dall’organismo.
  • Cereali e patate: Da consumare una-due volte al giorno. A questa categoria di alimenti - da assumere una volta al giorno - fanno parte: frumento, riso e derivati (pane e pasta), altri cereali (mais, avena, orzo, farro…) e patate.
  • Acqua: Ricordiamo inoltre che durante la gravidanza è essenziale assumere quotidianamente un adeguato apporto di acqua, al fine di garantire l’idratazione del bambino e un volume appropriato di liquido amniotico. L’acqua, i succhi di frutta, il tè e le bevande analcoliche contribuiscono tutti ugualmente a soddisfare le necessità in termini di liquidi, ma è raccomandabile evitare le bevande ricche di calorie vuote (zucchero) come le bibite dolci.

Integrazione e Altri Consigli

  • Acido Folico: Una donna in età fertile che preveda o non escluda una gravidanza dovrebbe sempre e comunque almeno nei 3 mesi precedenti un possibile concepimento, assumere almeno 400 mcg al giorno di acido folico.
  • Vitamina D: In gravidanza aumenta anche il fabbisogno di vitamina D, che svolge un ruolo chiave nel corretto assorbimento del calcio.
  • Ferro: In gravidanza risulta fortemente aumentato il fabbisogno di ferro perché, oltre alle necessità materne, il minerale serve al feto per la formazione di emoglobina e mioglobina e per la costituzione di un deposito epatico (nel fegato) di ferro; tale riserva, infatti, sarà utilizzata durante la vita neonatale per compensare la bassa concentrazione di ferro nel latte materno.
  • Aumento di peso: È necessario infine mantenere e controllare l’aumento ponderale (peso): in una gravidanza normale l’aumento di peso dovrebbe oscillare fra i 10 e i 12,5 kg. Almeno 10-12 kg se avete un peso normale rispetto alla vostra altezza.

Tutti dovrebbero fare attenzione alla contaminazione quando maneggiano e preparano gli alimenti, ma questo consiglio vale in particolare per le gestanti. Assicurarsi sempre che gli alimenti siano riscaldati completamente e che siano molto caldi. Gli alimenti da frigo dovrebbero essere conservati alla corretta temperatura (inferiore a 5 °C).

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E' ragionevole cercare di ridurre l'apporto di additivi, soprattutto di dolcificanti, anche se nelle dosi "ragionevoli" non sono da considerare problematici. Inoltre, durante la gravidanza, l'organismo femminile diventa meno tollerante al glucosio e più soggetto al diabete gravidico. Ciò suggerisce di porre attenzione allo stile di vita, nonostante, spesso, questa condizione insorga per cause non modificabili (suscettibilità? predisposizione? ereditarietà?).

non diventare sedentarie! Perché la donna in stato interessante non è "disabile" - a meno che non sia una gravidanza a rischio -, ma deve semplicemente evitare le attività "potenzialmente pericolose" (sport da contatto, con alto rischio di traumi da caduta e sforzi eccessivi).

È bene altresì ricordare che il feto, durante la crescita, è in grado di percepire il sapore del cibo che la madre mangia ogni giorno. Uno studio del 2022 pubblicato su «Psychological Science» ha infatti dimostrato che si impara ad apprezzare i sapori già quando si è nella pancia della mamma. Ecco perché è importante che la dieta della gestante comprenda un’alternanza di cibi diversi, necessari sia per la propria salute e per il proprio benessere, sia per permettere al nascituro una crescita ottimale.

Quando invece compare il bisogno di mangiare sostanze non alimentari come l’argilla, il ghiaccio, terra, gesso, … si tratta di pica e potrebbe essere indicativo di specifiche carenze nutrizionali (spesso legate al ferro).

Miti da Sfatare sull'Alimentazione in Gravidanza

Secondo le Linee guida del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (CREA), ci sono alcuni miti da sfatare quando si parla di alimentazione in gravidanza.

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  • Non è vero che se si mangia tanta frutta e verdura allora si può fare a meno dell’integrazione di acido folico.
  • Non è vero che in gravidanza bisogna mangiare per due. Serve più energia ma non così tanta.
  • È sbagliato pensare che per evitare la stitichezza sia necessario assumere dei lassativi. In gravidanza la stipsi è piuttosto comune, quindi è bene mangiare cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura e cereali integrali, bere molta acqua e fare moderata attività fisica.
  • È una falsa credenza che durante la gravidanza è meglio evitare qualunque attività fisica per paura di nuocere al nascituro.

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