La colonscopia è un esame medico in ambito gastroenterologico che permette la visione interna del colon. Si rende necessario per la diagnosi di patologie quali ulcere, infiammazioni, presenza di polipi intestinali, tumore del colon retto, diverticolosi e diverticoliti. È opportuno procedere con l’esame non solo in presenza di sospetti su queste patologie, ma anche per aderire ad alcuni programmi specifici di prevenzione.
Vale la pena ricordare che la colonscopia è un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto e di conseguenza si utilizza per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori maligni. La colonscopia è importante anche per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto. Solitamente si effettua se il paziente risulta positivo all’esame del sangue occulto fecale, che rientra nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, indirizzati alla popolazione fra i 50 e i 69 anni.
Al di là che si decida di utilizzare una sonda escopica a fibre ottiche detta coloscopio (come nel caso della tradizionale) o che si proceda all’esame mediante un robot monouso con trazione autonoma e comando a distanza (come nel caso della robotica, ritenuta oggi indolore e poco invasiva), al di là che si indaghi il colon mediante le altre due modalità, è necessario seguire apposito procedimento di preparazione.
La Preparazione alla Colonscopia: Un Approccio Completo
La preparazione per colonscopia nei giorni precedenti all’esame è del tutto indifferente a seconda che si tratti di una colonscopia ottica classica o una colonscopia virtuale e consiste in una dieta particolare ed in un lassativo per pulire il colon da tutti i residui fecali. Il procedimento, abbastanza semplice, quindi si basa sostanzialmente su due pilastri necessari e fondamentali: il primo è appunto quello di una dieta corretta, il secondo è quello legato all’assunzione di farmaci lassativi. L’obiettivo naturalmente è quello di ottenere immagini quanto più nitide e rappresentative possibili.
La Dieta Corretta: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Il paziente in attesa di prepararsi alla colonscopia dovrà così attenersi ad alcune semplici regole: le disposizioni più importanti riguardano la dieta alimentare. La dieta in oggetto dovrebbe iniziare almeno tre o quattro giorni prima dell’esame e dovrà essere povera di fibre. Non potranno quindi essere consumati alimenti vegetali, pasta, formaggi, latte, yogurt e cereali integrali, ma soltanto uova, carni, pesce, brodo, spremute, succhi di frutta, passate, omogeneizzati e piccole quantità di pane bianco.
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La dieta diverrà totalmente liquida nel giorno precedente la colonscopia, dove saranno concessi solamente brodi di dado, acqua, tè, camomilla, tisane, zucchero o miele, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè e nessun genere di cibo solido. Si consiglia di sospendere l’assunzione di frutta e verdura con i semini (uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori etc) già nei 10 giorni precedenti l’appuntamento. Nelle 6 ore precedenti l’esame non sarà possibile assumere né cibi solidi né liquidi. La cena la sera precedente l’esame dovrà essere completamente liquida con, ad esempio, the o camomilla.
L'Ausilio dei Lassativi: Un Elemento Chiave
L’assunzione va eseguita nel giorno che precede la colonscopia: l’orario vara in relazione a quello dell’esame. Se la colonscopia si esegue al mattino, la procedura lassativa andrà eseguita a partire dal tardo pomeriggio della giornata precedente. Se invece l’esame è fissato nel pomeriggio, la soluzione purgante andrà equamente suddivisa tra la sera del giorno precedente ed il mattino del giorno stesso. In entrambi i casi l’assunzione dei preparati lassativi andrà sospesa almeno quattro ore prima dell’appuntamento.
L’ausilio di lassativi (da assumere fino all’emissione di feci acquose e limpide) diventa così altrettanto fondamentale per la rimozione di quei residui fecali che coprirebbero la mucosa intestinale, limitando l’accuratezza dell’indagine diagnostica. Generalmente, al paziente è richiesto di ingerire dai tre ai quattro litri di soluzione acquosa nel giro di poche ore ed è possibile per questo che si manifesti nausea. Nonostante sia del tutto normale, per evitare questo spiacevole effetto indesiderato è consigliabile assumere il preparato a piccoli sorsi e, in ogni caso, sforzarsi di ingerirlo completamente. La prima evacuazione si verifica solitamente entro le dure ore successive: l’emissione finale di liquidi dal colore limpido sono sintomo del corretto stato dell’intestino in vista dell’esame.
Schema di preparazione con Plenvu (Esempio)
Ecco un esempio di schema di preparazione utilizzando Plenvu:
- DIGIUNO (non è permessa la colazione)
- Ore 19:00: Sciogliere il contenuto della Dose 1 di Plenvu in ½ litro d’acqua da bere nell’arco di 30 minuti, un bicchiere ogni 10-15 minuti.
- Nei 30 minuti successivi bere almeno un altro ½ litro di liquidi chiari (acqua, thè, camomilla, tisane).
- Tre ore prima dell’esame: Versare il contenuto della Dose 2 (busta A+B) di Plenvu in ½ litro d’acqua da bere nell’arco di 30 minuti, un bicchiere ogni 10-15 minuti.
- Nei 30 minuti successivi bere almeno un altro ½ litro di liquidi chiari (acqua, thè, camomilla, tisane).
- È possibile bere ulteriori liquidi chiari se si sente lo stimolo della sete.
- Ore: 7.00: Non è permessa la colazione, è consentita tuttavia l’assunzione di liquidi chiari fino a 2 ore prima dell’esame.
Raccomandazioni Importanti
Particolare attenzione va riservata ai Pazienti affetti da FAVISMO, FENILCHETONURIA, INSUFFICIENZA CARDIACA, INSUFFICIENZA RENALE, MORBO DI CROHN O RETTOCOLITE ULCEROSA.
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I Pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti (Coumadin, Sintrom, Warfarin) dovranno sospendere l’assunzione 5 giorni prima dell’esame e secondo schema del Centro TAO di riferimento, al fine di ottenere un valore di INR < 1.5). Per tale motivo il giorno dell’esame dovranno portare in visione INR di controllo (eseguito il giorno precedente o la mattina stessa). La terapia sostitutiva con Eparina a basso peso molecolare è consentita, ad eccezione della mattina dell’esame.
I Pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti di nuova generazione (Pradaxa, Xarelto, Eliquis) dovranno sospenderne l’assunzione 24-36 ore prima della colonscopia. In caso di Insufficienza renale cronica nota (Creatinina >1.5), l’assunzione andrà sospesa 48 ore prima dell’esame.
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