La gastrite è una condizione comune che può causare sintomi digestivi e dolore. Solitamente la gastrite è un problema di salute minore, che spesso migliora dopo il corretto trattamento. Una persona può provare a seguire una dieta per la gastrite per evitare cibi che irritano lo stomaco e per alleviare i sintomi di tale condizione fisica.
Che cos’è la gastrite?
La gastrite si riferisce all’infiammazione del rivestimento dello stomaco. L’infiammazione è il risultato di un danno al rivestimento dello stomaco. L’infiammazione intestinale può essere dovuta a fattori di dieta e stile di vita non adeguati oppure ad alcune malattie e/o infezioni.
Secondo il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, non è chiaro se la dieta e l’alimentazione giochino un ruolo importante nel causare la gastrite. La gastrite è una condizione infiammatoria, quindi seguire una dieta antinfiammatoria può aiutare a gestire i sintomi. Un’altra tipologia di alimenti da prendere in considerazione sono quelli probiotici.
Secondo una ricerca del 2014, mangiare cibi probiotici, come lo yogurt naturale, può prevenire l’infezione da Helicobacter pylori, considerata un importante fattore di rischio per lo sviluppo di cancro dello stomaco. Tuttavia, la ricerca non è ancora conclusa.
Consigli per scegliere la giusta dieta per la gastrite
Avere una propria routine alimentare è il primo passo verso la guarigione. Può anche essere utile evitare cibi infiammatori. Le persone con gastrite possono aiutare a gestire i loro sintomi evitando determinati cibi, inclusi cibi piccanti, acidi e grassi. Possono anche provare a evitare alcol e caffeina. Senza trattamento, la gastrite può portare a complicazioni. Questo è il motivo per cui una persona con sintomi di gastrite dovrebbe cercare la guida di un medico.
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La cosiddetta dieta in bianco non è efficace per risolvere l'acidità di stomaco, anche se alcune semplici regole alimentari aiutano a migliorarne i sintomi. È bene evitare di mangiare cibi speziati, brodi o altri alimenti liquidi caldi, agrumi e frutti acidi e cioccolato, che aggraverebbero la situazione. Piuttosto sono da preferire il latte, alimenti poveri di grassi e verdure cotte, così come è meglio scegliere metodi di cottura leggeri, come la bollitura o la griglia.
È poi importante consumare pasti poco abbondanti ed evitare di sdraiarsi subito dopo aver mangiato.
Esiste anche la possibilità di soffrire di una gastrite nervosa. Infatti, nei momenti di forte pressione e di stress psicologico, è possibile che il corpo reagisca con un'eccessiva produzione di succhi gastrici. Molto spesso, già da soli si è in grado di individuare i cibi che causano una sensazione di pesantezza e bruciore di stomaco.
Nella maggior parte dei casi, si tratta di eccessi di dolci, cioccolato, oppure di alimenti conditi con una grande quantità di spezie. In caso di gastrite la mucosa dello stomaco si trova in uno stato irritato o infiammato perciò è molto importante evitare i cibi che potrebbero causare ulteriori stress.
Possono tornare utili, nelle fasi di cura della gastrite, dei prodotti digestivi da banco o dei farmaci che non necessitano di prescrizione, come gli antiacidi e gli inibitori di pompa protonica.
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Troviamo poi il cibo crudo o poco cotto, insaccati e cibi ricchi di grassi, e i latticini, in particolare se si sospetta di soffrire di intolleranza al lattosio. Devono essere evitate tutte le bevande che possono irritare la mucosa dello stomaco o che possono aumentare la produzione di acido gastrico.
Stesso discorso vale per il caffè, anche quello decaffeinato, e per tutte le bibite contenenti caffeina. L'infiammazione dello stomaco, infatti, e in particolare la gastrite cronica, potrebbero essere segnale di un disturbo o di una patologia più estesa, che colpisce anche l'apparato intestinale.
In particolare, si potrebbe innescare una colite o una sindrome del colon irritabile, specialmente negli stati ansiosi. Il latte ha un effetto benefico immediato, ma dopo il sollievo iniziale può causare una veloce ricomparsa dei sintomi.
Alimenti leggeri e a basso contenuto lipidico (carni bianche, pesce magro, formaggi magri e freschi). Alimenti ricchi di fibre. Non provocano un aumento dell'acidità gastrica, quindi sono consigliabili tutte le verdure fibrose (fagiolini, carciofi, sedano, lattuga, cavolo, ortiche eccetera). Alimenti ricchi di antiossidanti, specialmente frutta come mirtilli, ciliegie eccetera.
Anche le abitudini quotidiane influiscono sulla prevenzione e sull'insorgenza della gastrite e di altre malattie dell'apparato digerente. Via anche ad attività fisica, sport e passeggiate all'aria aperta. La forma acuta è maggiormente correlata allo stile di vita, come l'ingestione sconsiderata di alimenti piccanti, iperproteici ed iperlipidici, alcol, fumo, caffè e farmaci FANS, ma anche allo stress.
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ATTENZIONE! E' necessario sottolineare che la scelta degli alimenti può cambiare molto in base alla soggettività. Esistono infatti reazioni avverse per alcuni, invece del tutto assenti in altri soggetti. E' il caso, ad esempio, del latte, che può rivelarsi fastidioso per alcuni; oppure di alcuni frutti o verdure.
Perché mangiare in bianco?
La dieta in bianco aiuta l'organismo a ritrovare equilibrio dopo gastroenteriti, gastriti o un'indigestioni. La cosiddetta dieta in bianco non è una vera dieta codificata dalla scienza, ma un insieme di scelte alimentari suggerite per alleviare i disturbi gastrointestinali. Oltre al riso, la dieta in bianco può contenere anche altre fonti amidacee povere di fibra e cibi proteici magri che non contengano lattosio.
Questo approccio alimentare serve a riposare l'apparato digerente, con cibi facilmente assimilabili e cotture leggere. In tal senso, non è detto che la dieta in bianco sia la "migliore". Va chiarito che non sostituisce una dieta ipocalorica bilanciata, né dovrebbe essere seguita per lunghi periodi. Non fa dimagrire in modo sano, né sostituisce un piano nutrizionale completo.
Può essere acuta o cronica. In entrambi i casi, la gastrite si combatte anche a tavola, con un'alimentazione leggera e pasti poco abbondanti.
Attenzione però a non confondere la gastrite con la gastroenterite. Quest’ultima è caratterizzata da disturbi intestinali, come la diarrea, mentre i fastidi tipici della gastrite si concentrano sullo stomaco: crampi e dolori addominali, sensazione di gonfiore e pesantezza, un bruciore che può far pensare alla presenza di un’esofagite, nausea e vomito.
Non tutte le forme di gastrite, però, colpiscono in questo modo. E se chi ha a che fare con una gastrite acuta riporta, in genere, fastidi molto intensi, chi è invece alle prese con una gastrite cronica potrebbe non accorgersene nemmeno. Non per questo è bene sottovalutare il problema, anzi.
Alimenti da preferire e da evitare
Fra le possibili cause di questo disturbo sono incluse anche alcune abitudini alimentari scorrette. Fra gli alimenti da preferire sono quindi inclusi quelli meno ricchi di grassi. Anche fra i formaggi è meglio preferire quelli magri e i formaggi freschi. Fra gli altri alimenti che vengono spesso consigliati contro la gastrite sono inclusi i vegetali ricchi di flavonoidi come il kaempferolo.
In generale, i vegetali sono cibi ricchi di fibre. Fra le bevande, invece, la scelta migliore è l’acqua. Anche alcuni tipi di frutta e verdura, benché ricche di polifenoli dalle proprietà antinfiammatorie, potrebbero essere sconsigliati.
È il caso, per esempio, dei pomodori e degli agrumi (come limone, mandarini e arance), da evitare a causa della loro natura acida. Infine, per i motivi già discussi, potrebbe essere utile limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi, come le carni rosse (soprattutto i tagli meno magri e gli insaccati) e i formaggi grassi e fermentati.
Per quanto riguarda invece la scelta delle bevande, è bene limitare il consumo di alcolici. È poi consigliabile evitare l’assunzione di liquidi che potrebbero irritare ulteriormente pareti dello stomaco già infiammate. Mettendo da parte anche le bevande gassate si riduce il rischio di provare una sgradevole sensazione di gonfiore addominale.
Per quanto riguarda invece il caffè, nonostante questa bevanda sia spesso associata a fastidi allo stomaco, sembra che il suo consumo non sia responsabile della cattiva digestione. Piuttosto, può favorire il reflusso.
Per prevenire la gastrite è fondamentale garantirsi uno stile di vita corretto. Prima di tutto, è utile mettere al bando il fumo e non bere quantità eccessive di alcolici. Anche alcuni farmaci possono irritare la parete dello stomaco.
Ma non solo. In caso di gastrite sono estremamente sconsigliati cibi acidi (come succhi di frutta, sughi di pomodoro, caffè, vino e tè), cibi grassi e dolci (specie quelli con dolcificanti artificiali), pasti speziati, molto salati e piccanti.
Esempio di menù giornaliero per la gastrite
Una buona colazione in caso di gastrite consiste nell’assunzione di uno yogurt al naturale, non dolcificato, con una banana o fragole al naturale. Sono ammessi anche cereali integrali privi di zucchero e fette biscottate.
Con la gastrite si sconsigliano pranzi troppo grassi o abbondanti: meglio optare per un risotto alle verdure, un’insalata di patate e fagiolini o della pasta in bianco; per concludere si può mangiare una mela ben matura.
A cena, infine, si consiglia un pasto leggero: pesce magro (cotto al forno), patate bollite o formaggio con pochi grassi; bene accompagnare il pasto con pane o crackers integrali.
In caso d'emergenza, è consigliato preparare una tisana alle erbe (malva, camomilla) o un infuso ai semi di finocchio e zenzero, dalle proprietà digestive e lenitive.
Ulteriori consigli
- mangiare lentamente, perché una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo, e restare seduti una decina di minuti al termine del pasto.
- evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.
- Da evitare, in linea generale, l’assunzione di caffè, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso; inoltre le spezie se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi caldi o troppo caldi.
- Sono da prediligere le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.
Riso e metodi di cottura
Sappiamo che già nel XIII secolo i malati in alcuni ospedali piemontesi venivano alimentati con riso bollito, utilizzato come medicamento alimentare. Di centrale importanza in una dieta in bianco è il riso, carboidrato a lunga catena che contiene amido.
Anche il metodo di cottura è molto importante poiché deve essere atto a mantenere i cibi digeribili. I metodi di cottura migliori in questo caso sono: ai ferri, lessato, al vapore, mentre sono da evitare le fritture.
Non dimenticare di assumere probiotici per bocca a base di lattobacilli e bifidobatteri dopo un evento di gastroenterite con diarrea, in modo da contrastare l’effetto disbiotico che si può essere generato e ripristinare uno stato di eubiosi, ovvero un buon equilibrio della flora batterica intestinale.
Ricette
Risotto al limone
In una pentola con un paio di cucchiai di olio EVO far tostare il riso per qualche minuto. Aggiungere poi, un po' alla volta il brodo vegetale. Aggiustare di sale e far cuocere a fuoco medio, aggiungendo il brodo di tanto in tanto fino al completamento della cottura del riso. Aggiungere la scorza grattugiata di un limone e un po’ di prezzemolo fresco tritato finemente. Porre il succo di mezzo limone in una ciotola e aggiungere il parmigiano, mescolando fino ad ottenere una cremina.
Crema di patate e carote
Tagliare a dadini le carote e le patate. Rosolare in una pentola capiente le carote per un paio di minuti e poi unire le patate. Aggiungere il brodo vegetale fino a ricoprire il tutto. Fare cuocere il tutto per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Per ottenere un composto cremoso prolungare il tempo di cottura oppure schiacciare le patate e le carote una volta cotte.
Petto di pollo al sale e rosmarino
Lavare e asciugare il rosmarino per poi tritarlo finemente. Aggiungere il rosmarino tritato al sale grosso. Aggiungere in una pirofila ampia con i bordi alti metà del sale grosso a cui è stato aggiunto il rosmarino tritato. Lavare e asciugare il petto di pollo e adagiarlo nella pirofila.
Orata al sale e timo
Lavare e asciugare molto bene le orate, sia all’interno che all’esterno. Unire il timo al sale grosso per aromatizzarlo. Ricoprire il fondo di una teglia da forno con il mix di sale grosso e timo, fino ad ottenere uno strato di circa 1 cm. Appoggiare le orate sulla base di sale e timo e inserire all’interno delle orate i rametti di timo rimasti. Coprire il pesce con il restante sale grosso.
Biscotti
Fare sciogliere lo zucchero in acqua, aggiungere l’olio e amalgamare il tutto. In una ciotola setacciare la farina, il lievito e il sale. Unire gli ingredienti liquidi nella ciotola con gli ingredienti setacciati. Impastare fino ad ottenere un panetto liscio. Rivestire con carta forno un tegame dove cuocere i biscotti. Per realizzare questi semplici biscotti si possono creare con l’impasto delle palline grandi come una noce e effettuare una leggera pressione al centro.