Quando si ricerca una gravidanza, sia essa naturale o tramite un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), le abitudini alimentari e gli stili di vita sono fondamentali per aumentare le possibilità di concepimento e la nascita di un bambino sano. Una dieta non equilibrata e una massa grassa corporea non adeguata influiscono negativamente sulla qualità dei gameti, sia nella donna che nell’uomo.
Inoltre, un peso corporeo non adeguato può comportare una risposta anomala alle terapie di induzione farmacologica dell’ovulazione utilizzate nel corso della PMA e tradursi nell’aumento del numero dei cicli necessari per raggiungere la gravidanza.
Alimentazione e PMA: Principi Fondamentali
Va prima di tutto precisato che, sebbene non esistano alimenti “miracolosi” per la fertilità, la varietà dei cibi e la frequenza di consumo possono aiutare ad affrontare al meglio il percorso di PMA. Un percorso di PMA deve essere supportato da una dieta in grado di fornire tutti i nutrienti di cui la donna ha bisogno.
Con fertilità femminile indichiamo la capacità di una donna di concepire un figlio; questa dipende principalmente da due fattori: l’età della donna e la qualità degli ovociti. Ogni donna nasce con un numero prestabilito di follicoli che, durante la fase di ovulazione, portano alla maturazione di una cellula uovo. Una buona qualità degli ovociti è la base sia per una gravidanza naturale sia durante un percorso di fecondazione assistita poiché influisce positivamente sulla fertilità femminile.
La nutrizione gioca un ruolo importante nell’influenzare la fertilità femminile. Ogni fase del ciclo necessita di nutrienti diversi e specifici.
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Un indice di massa corporea (Body Mass Index o BMI) superiore a 30 influenza sicuramente l’esito di un ciclo di fecondazione assistita, e lo influenza in modo negativo.
Alimenti Consigliati Durante la PMA
- Frutta e verdura di stagione: Fondamentali per assumere la giusta quantità di molecole antiossidanti, utili soprattutto in caso di infertilità maschile sine causa. Particolarmente indicate sono le verdure arancioni (ricche in betacarotene), le verdure a foglia verde (ricche in folati), le crucifere, i frutti di bosco e i frutti rossi.
- Erbe aromatiche e spezie: Zenzero, curcuma e cannella sono validi alleati per insaporire le pietanze riducendo l’utilizzo di sale.
- Grassi buoni: Olio extravergine di oliva, avocado, cocco, olive, semi oleosi e frutta secca a guscio, uova biologiche, pesce azzurro e salmone selvaggio (ricchi in acidi grassi omega-3).
- Fonti proteiche: Pesce, uova e carni di qualità, da consumare a ogni pasto.
- Yogurt bianco: Utile il consumo quotidiano come fonte di probiotici, batteri buoni per il nostro intestino.
- Cereali integrali, frutta e verdura di tutti i colori e alimenti ricchi di ferro: Per promuovere il flusso sanguigno e l’impianto dell’embrione. Le alghe sono una buona fonte di vitamine del gruppo B.
Alimenti da Limitare o Evitare
- Sale: Si nasconde in alimenti quali pane, pizza, cracker, patatine, fette biscottate, biscotti, salumi, formaggi, pesce conservato o affumicato, salse e sughi pronti, cibi in salamoia, piatti pronti.
- Salumi e formaggi stagionati: Fonti di acidi grassi saturi e sale.
- Formaggi freschi e latticini in generale: Da limitare.
- Glutine e carne rossa: Da evitare in eccesso.
La Dieta Iperproteica nella PMA
La dieta iperproteica, durante la delicata fase della PMA, viene consigliata sempre più spesso, anche dagli specialisti. Una dieta iperproteica è basata su un alto apporto di proteine, cioè su una quantità maggiore rispetto al fabbisogno consigliato normalmente. In questo quadro fanno eccezione casi clinici particolari.
Dieta Chetogenica e PMA
Molto spesso si sente parlare di diete chetogeniche in preparazione alle procedure di fecondazione assistita. Alcuni studi suggeriscono che una dieta chetogenica potrebbe avere un impatto positivo sulla fertilità, in quanto riduce l’infiammazione, migliora la sensibilità insulinica e favorisce il bilanciamento ormonale. Si tratta di un protocollo molto diffuso che ha discreti risultati, ma che è molto delicato e non adatto a tutti.
Innanzitutto sfatiamo un mito: non si tratta di una dieta iperproteica. Una dieta chetogenica “fatta bene” è normoproteica e il quantitativo di proteine è calcolato sul singolo individuo. In assenza di controindicazioni, questo tipo di dieta può sicuramente essere utile prima di un ciclo di PMA, in caso di obesità o forte sovrappeso, così come in presenza di insulino-resistenza o dislipidemie.
Consigli Aggiuntivi Durante il Percorso di PMA
- Comunicare con il ginecologo: È buona norma elencare al ginecologo tutti i farmaci, le vitamine o le erbe che state assumendo, per consentirgli di valutare le possibili interazioni tra farmaci.
- Evitare fumo e alcool: Non fumare. Il fumo danneggia gravemente il feto. Stesso discorso vale per gli alcolici. Evitare l’alcool o limitarne il consumo a ½ bicchiere di vino rosso al giorno, al massimo.
- Idratazione: In caso di OHSS (sindrome da iperstimolazione ovarica), bere molti liquidi. Bere molta acqua per prevenire la stitichezza.
- Attività fisica moderata: Camminare in maniera moderata è un buon esercizio durante l’attesa, che dura circa 2 settimane. Non sollevare oggetti pesanti.
- Supportare il fegato: Gli ormoni, siano essi prodotti dal corpo o esterni, sono metabolizzati dal fegato. Un sostegno al fegato quindi è fondamentale per la durata del percorso e possiamo farlo con i cibi che danno un sostegno al fegato e alla depurazione.
- Essere positivi: Ultimo ma non meno importante, cercate di essere positivi. Ciò che è importante è fare quello che vi piace e ciò che vi aiuta a rilassarvi.
Alimentazione Specifica per le Fasi della PMA
Vediamo quindi quali alimenti sono consigliati per ognuna di queste fasi e, in particolare, cosa mangiare dal momento della stimolazione ovarica fino a dopo il transfer, per favorire l’attecchimento dell’embrione.
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1. Stimolazione Ovarica (Fase Follicolare del Ciclo)
Durante la fase di sviluppo follicolare, è importante prestare attenzione alla qualità delle proteine e dei grassi sani. È il periodo in cui l’ovocita giunge a maturazione.
Durante la stimolazione ovarica potrebbero verificarsi dei sintomi da iper-stimolazione che vanno da leggi a gravi dove occorre l’ospedalizzazione. In questi casi si consiglia riposo e uso di integratori di sali minerali per bilanciare lo squilibrio che porta ad aumentare i liquidi nel corpo.
Ricetta per il polisalino naturale: in 500 ml di acqua aggiungi la spremuta di un limone e di un pompelmo (oppure di due limoni), 2 cucchiai di miele e un cucchiaino di sale marino integrale.
2. Pick-up (Prelievo degli Ovociti)
3. Transfer (Trasferimento degli Embrioni in Utero)
Nella fase del transfer inizia la somministrazione di progesterone, affinché questo come dice la parola stessa supporti la gestazione. In questa fase c’è una generale ritenzione idrica e un aumento dell’insulino-resistenza favorito proprio da quest’ormone.
4. Dopo il Transfer
Le due settimane post transfer sono un momento delicato dal punto di vista emotivo e fisiologico. Il consiglio è quello di continuare con cereali integrali, frutta e verdura di tutti i colori e alimenti ricchi di ferro, per promuovere il flusso sanguigno e l’impianto dell’embrione.
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Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) e Alimentazione
La sindrome dell’ovaio policistico è strettamente correlata all’insulino-resistenza. In questo caso la dieta dovrà essere obbligatoriamente a basso carico glicemico, con alimenti integrali e ricca di verdura. In questo caso, l’alimentazione deve puntare ad attenuare questo stato infiammatorio, per cui è necessario ridurre al minimo o, in alcuni casi, eliminare completamente alimenti contenenti glutine, latticini, carni rosse e grasse, nonché prodotti trasformati e industriali. Importante, invece, è il consumo di fibre, quindi sì alle verdure di ogni colore e anche alla frutta, preferibilmente biologica.
Ricorda sempre di consultare un professionista della nutrizione per un piano alimentare personalizzato durante il tuo percorso di PMA.
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