Dieta Kousmine: Un Approccio Olistico all'Alimentazione e al Benessere

La Dieta Kousmine è un metodo di alimentazione sano e naturale, facilmente applicabile da tutti. Ancora oggi si parla di lei, si segue il suo stile di salute alimentare, noto come Dieta Kousmine. Il metodo Kousmine prende il nome dalla sua ideatrice, il medico svizzero Catherine Kousmine, che ha basato le sue ricerche cliniche e i suoi studi scientifici sui principi per combattere le malattie attraverso l’alimentazione.

Il metodo Kousmine è una terapia finalizzata al riequilibrio dell'organismo, all'innalzamento delle difese immunitarie, al rafforzamento di processi antinfiammatori naturali, al mantenimento del benessere globale. È fondato su basi biochimiche, analisi scientifica del metabolismo, ricerca delle cause delle malattie, uso degli strumenti diagnostici e terapeutici.

Alimentarsi secondo la “dieta Kousmine” consente di utilizzare meno farmaci, e può contribuire ad attenuare i sintomi di malattie neurodegenerative e gli effetti collaterali della chemioterapia. Ma recentemente il metodo Kousmine è stato riscoperto anche come sistema alimentare valido per mantenersi in forma.

I Pilastri Fondamentali della Dieta Kousmine

Il primo pilastro della dieta Kousmine è una sana alimentazione. Alimentazione: una buona o una cattiva alimentazione fanno la differenza tra stato di salute o stato di malattia. L’ingestione di cibi, la loro digestione, lo smaltimento delle scorie dei processi di assimilazione sono secondo il metodo le attività più importanti per la nostra salute.

Il nostro corpo viene da una lunga storia. Si è evoluto per milioni di anni, adattandosi progressivamente attraverso insuccessi e cambiamenti alla realtà ambientale che lo circondava. Il mammifero uomo si è scavato una sua nicchia, interfacciandosi con determinati nutrienti e rifiutandone altri. I cibi adatti a questo corpo sono quelli che lo hanno accompagnato in questo percorso di millenni. I cambiamenti sono a rischio: provocano crisi che chiedono adattamenti faticosi per l’equilibrio del nostro organismo.

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Il nostro corpo ha una certa adattabilità, ma solo entro un’oscillazione non troppo vasta e non troppo intensa. In questi ultimi cinquant’anni sono avvenuti nel campo alimentare più cambiamenti che negli ultimi duemila anni. I nostri organismi non hanno avuto il tempo di adattarsi (occorrono migliaia di anni per l’evoluzione!) e reagiscono con disordini metabolici, con il crollo o il disordine delle difese immunitarie.

Cioè la scelta tra interventi di mantenimento della salute o interventi di correzione della salute già compromessa. Il primo modo è quello scelto dal metodo kousmine, il secondo è quello abituale della medicina convenzionale, che spesso prima di chiedersi quali sono le cause profonde della malattia ricorre ai farmaci. Intendiamoci: i farmaci che abbiamo oggi a disposizione sono spesso strumenti indispensabili per risolvere gravi problemi di salute, una volta irrisolvibili. Dobbiamo ringraziare la medicina moderna occidentale per questo presidio della nostra salute.

Ma scegliere i farmaci come modo ordinario di mantenersi in buona salute è scegliere l’emergenza invece della normalità. Scegliere nella vita di tutti i giorni la prima possibilità, quella che noi pratichiamo non solo con una giusta alimentazione, ma con attività fisica e serenità dello spirito, può tamponare i limiti del nostro patrimonio genetico (modulando l’espressione genica = epigenetica), può evitare danni al nostro organismo, avere il massimo dalle nostre difese immunitarie, cioè di avere il massimo di benessere che è possibile al tipo di organismo che la natura ci ha fornito.

Principi Chiave dell'Alimentazione Kousmine

  1. Varietà: Nessun cibo contiene in misura ottimale tutti i nutrienti che ci servono. Questa completezza si raggiunge solo variando molto i cibi: vereali, verdure, fonti proteiche, ecc.
  2. Genuinità: Dobbiamo tornare ad usare cibi naturali, prodotti da un’agricoltura ragionevole, il meno lavorati possibile. Solo così il nostro cibo mantiene tutta la forza e le qualità che ci offre la natura. Meglio quindi coltivazioni che non usano pesticidi e concimi chimici. Il “biologico”? Non sempre basta.

Componenti Essenziali della Dieta

  • Fibre: Occorre garantire l’apporto di fibre solubili e insolubili per una quantità giornaliera di almeno 30 gr. Alcune fibre sono particolarmente utili per il microbioma. Devono essere assunte sempre durante i pasti e con molta acqua.
  • Verdure e Frutta: Le verdure sono con la frutta la migliore fonte di carboidrati. Ma anche la principale fonte di vitamine, flavonoidi e sali minerali. Frutta: preferiamo la frutta colorata.
  • Cereali Integrali: Diminuire molto i cereali raffinati: riso bianco, pasta bianca, ecc. Abituamoci ad usare i cereali integrali. Lentamente ci abitueremo al loro gusto e non potremo più farne a meno. Scopriamo anche la varietà dei cereali della nostra terra, evitando di limitarsi al solo frumento. A questi è importante aggiungere tre “cereali” ormai diffusi anche nei nostri negozi, che non appartengono alla fa-miglia delle graminacee: il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto. Nei prodotti da forno la lievitazione a pasta madre migliora sia il gusto che la qualità del prodotto.
  • Grassi Sani: Il principe dei condimenti è l’olio extra vergine di oliva (olio EVO), meglio se spremuto a freddo. L’olio (burro) di cocco può essere utile per fritture leggere (essendo saturo non produce i pericolosi Cis-Trans) stando attenti a non alzare troppo la fiamma, perché ha un punto di fumo a soli 170°. Un cucchiaio al giorno è utile alla nostra salute, arrivando a questa dose gradualmente. Il burro vaccino industriale è da evitare. Valido invece quello da animali grass-fed, meglio se al pascolo libero. Con un po’ di pazienza lo trovate presso gli allevamenti di montagna da maggio a ottobre.
  • Proteine: Abbiamo bisogno di un apporto quotidiano di proteine, per mantenere la costruzione continua del nostro organismo. Possiamo calcolarne il fabbisogno in circa 0,9 grammi per chilo di peso corporeo, da aumentare se si pratica un’intensa attività fisica. Il mondo vegetale, con l’eccezione della soia e dei lupini, non ha proteine complete. Quelle dei cereali mancano di lisina (un aminoacido essenziale), quelle dei legumi mancano di aminoacidi solforati essenziali, come la metionina. Questo sembra deporre a favore dei cibi animali. Ma non è così: i cereali, che mancano di lisina, hanno molti aminoacidi solforati; i legumi, che mancano di questi ultimi, hanno molta lisina. È evidente che basta abbinare cereali e legumi per ottenere un apporto completo di proteine. È ciò che ha fatto la nostra tradizione italiana, che li ha sempre uniti in piatti appetitosi: pasta e fagioli, lenticchie in umido con larghe fette di pane, risi e bisi (risotto con i piselli), minestra di ceci con fette di pane, ecc. Il discorso dell’equilibrio proteico vale quando la quantità di legumi equivale a quella di cereali.

Indice Glicemico

Il normale “carburante” del nostro organismo è il glucosio che circola nel sangue. Solo quando il glucosio scarseggia (digiuno, carenza di carboidrati…) la maggior parte dei nostri tessuti possono essere alimentati - efficacemente - da chetoni, prodotti a partire dai grassi. Il glucosio non può entrare nelle cellule se non attraverso l’azione dell’insulina, che è la condizione necessaria per il suo utilizzo. In carenza di insulina (per es. diabete I) o in caso di incapacità ad utilizzarla (per es. diabete II) sorgono perciò gravi problemi.

Quando si ha un eccesso di glucosio circolante nel sangue l’insulina lo trasforma in depositi di glicogeno nel fegato e nei muscoli e, esaurita questa possibilità, lo trasforma in grassi: trigliceridi e grassi sottocutanei. Cos’è l’indice glicemico? Quindi quando si ha in un pasto una elevata presenza di cibi ad alto indice glicemico (bevande dolci, pane di frumento, riso, patate…) dopo pochissimo tempo la glicemia tende a schizzare verso l’alto.

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Se non siamo diabetici interviene prontamente l’insulina, aumenta il consumo cellulare del glucosio, se possibile aumenta il glicogeno del fegato ma, purtroppo lo trasforma in gran parte di grassi. aumenta il rischio di obesità: dopo il piccolo glicemico e il seguente picco insulinico, paradossalmente la glicemia, per effetto dell’insulina si abbassa e andiamo in ipo- glicemia. aumenta il rischio di tumori. zucchero, miele ecc. Complicato? No. Non occorre evitare questi cibi (tranne le bevande dolci e i succhi di frutta zuccherati che vanno comunque eliminati), ma bisogna combinarli con altri cibi a basso indice glicemico, in modo da ottenere un pasto equilibrato. aggiungendo buoni grassi (mandorle, noci, nocciole ecc.) all’insalata iniziale.

Esempio di Giornata Alimentare Kousmine

  • Colazione: Crema Budwig
  • Pranzo: Verdure crude (un'insalata, carote alla julienne e così via), minestra di cereali integrali con olio crudo e aromi.
  • Cena: Verdure crude e cereali, in zuppe di verdura con legumi.

Esempi di Piatti Consigliati

  • Insalata mista condita con semi di sesamo, olio e salsa di soia.
  • Carote crude con olio, limone e semi.
  • Insalata di finocchi crudi con semi e aceto balsamico.
  • Insalata mista con patate barbabietole, uova sode, aneto e semi a piacere.
  • Insalata mista condita con semi di sesamo, olio e limone.
  • Carciofi a fettine con limone e prezzemolo.
  • Una fettina di pane integrale.
  • Minestrone di verdure con crostini di pane integrale.
  • Crema di zucca.
  • Insalata di lenticchie e germogli freschi.
  • Insalata di funghi con semi e crostini.
  • Minestrone con verdure miste e cavolo nero con crostini di pane integrale.
  • Misto di verdure crude, purè tofu frullato con spezie o aromi a piacere (cipolle, paprika).
  • Pane integrale.

Esempi di Ricette Kousmine

Crema Budwig

Ingredienti: un cucchiaio di semi oleosi (noci o nocciole o mandorle ), un cucchiaino di miele, un frutto di stagione, mezzo limone, succo o intero, una manciata di cereali crudi macinati, 200 gr yogurt o tofu o ricotta magra (proteine di qualità). Può essere variata in modo piacevole alternando i diversi ingredienti. Il tutto va frullato fino a ottenere una morbida crema.

Farinata Dolce di Farro, Nocciole e Uvetta

Ingredienti: 125 gr di farina integrale di farro bio,1 Cucchiaio e mezzo di miele, 330 cl di acqua, 2 Cucchiai di uvetta, 50 gr di nocciole, 2 Cucchiaio di olio Extra Vergine d’oliva, un pizzico di sale. Stemperare acqua, farina, sale, olio e miele e lasciare riposare almeno un’ora. Ungere una teglia larga con pochissimo olio d’oliva, versare il composto e cospargerne la superficie con l'uvetta e le nocciole tritate. Cuocere in forno a 230° per 10 minuti, poi abbassare a 200 per altri 10 o finché la superficie è ben colorata.

Ragù di Lupini

Preparazione: frullare i lupini con la salvia. Sbollentare i pomodori, pelarli, tritarli e metterli in un tegame insieme ai lupini frullati, l’aglio tritato e il rosmarino. Regolare di sale, togliere il rosmarino. Utilizzare il ragù per condire del riso integrale (100 gr per 2 persone) oppure pasta integrale (140 gr in due).

Altri Aspetti Importanti

  • Acidosi e Controllo del pH Urinario: L’acidosi crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo. Il metodo migliore è il controllo dell’acidità delle urine, che può essere realizzato acquistando in farmacia un misuratore del ph.
  • Integratori: Un regime alimentare equilibrato non dovrebbe aver bisogno di integratori e nessun integratore compensa adeguatamente una dieta squilibrata. In circostanze particolari però può rendersi necessario aggiungere ad una nutrizione anche equilibrata una dose adeguata di integratori perché le verdure e la frutta che troviamo in commercio danno spesso un apporto inadeguato di vitamine e flavonoidi. In alcune zone i terreni sono carenti di alcuni oligoelementi (per es. il selenio). Inoltre in organismi particolarmente debilitati dalla malattia occorre fornire un apporto maggiore di alcuni micronutrienti essenziali per riportare l’organismo alle condizioni di salute.
  • Respirazione: Occorre imparare, allenandoci progressivamente, ad una respirazione profonda, “di pancia”. L’attività fisica che dovremmo fare quotidianamente o quasi, sia fatta almeno in parte all’aperto, in un’atmosfera pulita.

Poca carne, niente zucchero, frutta e verdura in quantità, acidità controllata e niente tossine nell’intestino. Non una dieta, ma una scelta alimentare duratura per trovare finalmente il benessere.

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