Dieta Lampo di 15 Giorni: Menù, Funziona e Rischi

Conosci già la dieta Plank e il suo menù? In questo articolo ti parleremo di questo particolare regime alimentare iperproteico dalle regole molto ferree, spiegandoti come funziona la dieta, quali sono gli alimenti consentiti e quelli da evitare. Infine, ti mostreremo un esempio di menù settimanale. Ma prima di concentrarci sui dettagli, cerchiamo di capire meglio cos’è la dieta Plank, chi l’ha inventata e in cosa consiste.

Cos'è la Dieta Plank?

La dieta Plank è una strategia di dimagrimento molto in voga negli ultimi anni - soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in Europa - che prometterebbe alle persone che seguono alla lettera il menù settimanale di perdere 9 kg in 2 settimane. Il suo ideatore? Ad oggi è sconosciuto. Anche se il nome ci riconduce allo scienziato di origine tedesca Max Plank (famoso per aver ideato la “Teoria dei Quanti”) in realtà non c’è nessuna correlazione tra la dieta e lo studioso. Anzi, la Società Max Plank - l’ente pubblico tedesco di ricerca scientifica legato allo scienziato - ne ha sempre ribadito la sua estraneità. Per dire il vero, non esiste alcuna correlazione tra il noto personaggio e la dieta Plank; infatti, la "Società Max Plank" (ente pubblico tedesco di ricerca scientifica) ha negato qualunque filo conduttore tra i progetti di Max Plank e gli obbiettivi della dieta in questione. Dunque, non esiste alcun legame tra l'icona tedesca della fisica mondiale e il sistema di dimagrimento della dieta Plank.

Come Funziona la Dieta Plank?

Come funziona la dieta Plank? Si tratta di un sistema di calo ponderale veloce, basato su un menù restrittivo nelle scelte alimentari e iperproteico che va seguito per sole 2 settimane. Al termine di questo periodo, la bilancia dovrebbe evidenziare un calo ponderale di ben 9 kg. Il protocollo Plank prevede che la dieta non vada ripetuta una volta conclusa, per almeno 3 anni. Per tutto questo periodo, infatti, la persona dovrebbe mantenere un peso costante grazie all’azione benefica esercitata dal regime dietetico sul metabolismo. Il condizionale, però, in questo caso è d’obbligo anche perché la perdita di peso è davvero eccessiva e non c’è nessuna prova scientifica che il peso non venga realmente ripreso; anzi può essere potenzialmente rischiosa per la salute delle persone.

La dieta Plank riduce drasticamente (e talvolta elimina) alcuni alimenti dal menù ordinario (come lo zucchero e l'olio). Non si fa inoltre alcun riferimento alle porzioni e alle grammature dei cibi scelti. Si tratta di una "bozza" reperibile sul sito web del sistema in questione, ragion per cui, ai fini di una maggior trasparenza, invito tutti i lettori a consultarlo per confermare la veridicità e l'aggiornamento di quanto verrà esposto. Ovviamente, qualsiasi utente (coscienzioso) non dovrebbe riportare alcun commento (se non negativo, per un eventuale aumento di peso prima dei 3 anni) fino allo scadere del tempo di applicazione.

Menù Settimanale della Dieta Plank

La dieta Plank originale prevede un menù settimanale ricco di alimenti proteici e la quasi totale assenza di carboidrati. Il menù settimanale proposto dalla dieta Plank è molto semplice. Vediamone un esempio.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

1° giorno

  • Colazione: caffè senza zucchero
  • Pranzo: 2 uova sode, spinaci
  • Cena: prosciutto cotto

2° giorno

  • Colazione: caffè senza zucchero
  • Pranzo: 1 bistecca, insalata, frutta
  • Cena: prosciutto cotto

3° giorno

  • Colazione: caffè senza zucchero
  • Pranzo: 2 uova sode, insalata e pomodori
  • Cena: prosciutto cotto e insalata

4° giorno

  • Colazione: caffè senza zucchero
  • Pranzo: 1 uovo sodo, carote e formaggio svizzero
  • Cena: frutta e 1 yogurt

5° giorno

  • Colazione: caffè senza zucchero, carote e limone
  • Pranzo: pesce al vapore, pomodori
  • Cena: 1 bistecca, insalata

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

6° giorno

  • Colazione: tè con succo di limone
  • Pranzo: pollo alla griglia
  • Cena: 2 uova sode, carote

7° giorno

  • Colazione: tè con succo di limone
  • Pranzo: 1 bistecca, frutta
  • Cena: quello che si vuole (evitando gli alcolici)

Il menù settimanale va poi ripetuto tale e quale per altri 7 giorni. Alcune varianti prevedono nello schema alimentare una piccola eccezione alla regola consentendo una sola fetta di pane a colazione il 3°, 4° e 5° giorno.

Pro e Contro della Dieta Plank

Come avrai notato, la dieta Plank offre un menù settimanale poco variegato, senza indicazioni precise sulle quantità degli alimenti. Ovviamente, come tutte le diete ipocaloriche seguite correttamente, fa dimagrire; ma una dieta iperproteica sbilanciata e prolungata può essere dannosa per la salute. Per esempio, può aumentare il colesterolo, provocare danni ai reni, al fegato, mal di testa e persino la gotta.

È comunque necessario tenere a mente che bisognerà fare in conti con: costante tendenza all'ipoglicemia, alla chetoacidosi e alla disidratazione, carenza nutrizionale di molti sali minerali e vitamine, carenza di fibre alimentari, fame ecc. È anche indispensabile tenere a mente che la dieta Plank, essendo ricchissima di ingredienti di origine animale, potrebbe tendere ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue. Inutile ribadire che un eccesso di quest'ultimo è legato all'insorgenza di aterosclerosi, ragion per cui la dieta Plank è da considerare inadatta alle persone già predisposte all'ipercolesterolemia.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Se si gode di buona salute e si segue la dieta solo per i 14 giorni in cui è consigliata, i danni per l’organismo non saranno di certo irreparabili, anche se si potrebbero notare alcune problematiche come crampi, una maggiore debolezza e fastidi intestinali, oltre a un’alterazione del sonno dovuta alla mancanza di vitamine, sali minerali, carboidrati e una carenza di fibre alimentari. L’importante, però, è evitare di seguirla più tempo del dovuto. Chi è diabetico, o ha problemi al fegato o ai reni, invece non dovrebbe iniziare questa dieta. Inoltre con questa dieta, la composizione corporea si modifica ma a scapito della massa magra (acqua e massa muscolare) invece che della massa grassa.

Dovrebbero evitare la dieta Plank anche i diabetici gravi, i soggetti con nefropatie o epatopatie, gli iperuricemici (o gottosi), i soggetti in accrescimento, le gestanti e le nutrici.

Aldilà di tutto questo, l'aspetto più negativo riguarda l'educazione e l'esperienza vissuta in un simile percorso dimagrante. Accettare un regime alimentare così fortemente sbilanciato significa cedere ad una pulsione di dimagrimento che lascia trapelare un disagio troppo elevato (al giorno d'oggi piuttosto diffuso) e la volontà di raggiungere ad ogni costo un'immagine corporea differente dalla propria; una pessima condizione emotiva.

Bisogna poi fare i conti con l’effetto yo-yo (ovvero con la possibilità di riprendere tutti i kg persi) una conseguenza che solitamente questi regimi alimentari restrittivi e sbilanciati portano con sé. In più, questa dieta non è educativa sul piano delle buone abitudini alimentari e di un corretto stile di vita.

Se vuoi metterti a dieta, il nostro consiglio è quello di rivolgerti sempre a uno medico o un dietista prima di iniziare un qualsiasi regime alimentare. Solo una figura esperta, infatti, può realizzare un piano alimentare sano, equilibrato e personalizzato considerando il tuo stato di salute, l’età, il peso, il fabbisogno energetico, il calcolo del BMI, tenendo conto anche delle tue abitudini e preferenze alimentari.

Se, invece, tieni alla tua salute e vuoi iniziare a mangiare meglio allora puoi migliorare le tue abitudini e il tuo stile di vita assumendo cibi nutrienti, ricchi di fibre (che favoriscono la sazietà e prevengono il disagio intestinale e la digestione lenta), evitando il più possibile grassi saturi e gli alimenti ricchi di zucchero. Puoi, per esempio, seguire la dieta mediterranea variando la tua alimentazione con proposte sane e tante verdure.

tags: #dieta #lampo #15 #giorni #menu

Scroll to Top