Originariamente nota come “Fast Metabolism Diet”, la dieta del supermetabolismo è un sistema nutrizionale finalizzato al dimagrimento corporeo. Inventata da Haylie Pomroy (nutrizionista), la dieta del supermetabolismo è diventata famosa grazie alla presentazione in TV su programmi come il Dr. Oz e Good Morning America, e alla pubblicizzazione di alcune celebrità (Rachel Welch, Robert Downey Jr., Jennifer Lopez, LLCool J e Cher).
L'obiettivo principale della dieta del supermetabolismo è il dimagrimento; in particolare, Haylie Pomroy promette di poter dimagrire fino a 20 pounds (circa 9 kg) in soli 28 giorni (meno di un mese). Super-attivando il metabolismo, riducendo i livelli di cortisolo, mantenendo basse le concentrazioni di insulina e praticando la giusta attività motoria, è possibile far funzionare la “macchina uomo” in maniera ottimale, facilitando il dimagrimento.
Come Funziona la Dieta del Supermetabolismo
Il motto di questa dieta è proprio: “mangia di più e perdi più peso”. Avere un metabolismo veloce, che smaltisca facilmente gli zuccheri, è il sogno di tutti. Dimagrire mangiando, si può. La dieta del supermetabolismo ha l’obiettivo di “svegliare” il tuo corpo e perdere peso senza soffrire la fame.
Come funziona? Questo programma dietetico si concentra sulla scelta consapevole degli alimenti e la suddivisione dei pasti. L’accostamento studiato degli alimenti e la loro suddivisione in fasi diverse sono funzionali a non impigrire la digestione. Il programma alimentare della dieta del supermetabolismo si concentra molto sulla scelta degli alimenti e sul loro accostamento. Tuttavia, non fa miracoli. Come tutti i regimi alimentari dimagranti, per ottenere buoni risultati occorre abbinare al cibo una buona dose di allenamento.
La dieta del supermetabolismo si divide in 3 fasi, ognuna delle quali prevede il consumo di alimenti diversi, comunque sani, tutti indispensabili a raggiungere l'accelerazione metabolica. Questo regime alimentare è suddiviso in 3 fasi, che vengono ripetute in modo ciclico per tutta la durata della dieta: 4 settimane. Ha la durata di 4 settimane (28 giorni) ed è organizzata in tre fasi che si ripetono ciclicamente. Le tre fasi della dieta vanno rispettate e seguite nell’ordine corretto. Si ripetono ciclicamente per 28 giorni, perciò al termine del primo ciclo (fase 3) dovrai ricominciare dalla fase 1.
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Fase 1: Carboidrati e Rilassamento (Lunedì - Martedì)
Fase 1 (lunedì - martedì): molti carboidrati, soprattutto dalla frutta. Nella prima fase, non solo sono concessi i carboidrati, ma sono da preferire gli zuccheri semplici come quelli contenuti nella frutta e nel riso (non lo zucchero raffinato!). L’obbiettivo di questa fase è di “rilassare” l'organismo, ovvero quello di modificare la costante attitudine ad accumulare grassi nel tessuto adiposo come forma di difesa da possibili carestie. L’idea di fondo è quella di fornire energia spendibile e immediata (carboidrati semplici) per limitare il più possibile la conversione degli zuccheri in adipe d’accumulo.
Secondo l’ideatrice della dieta, la scelta di alimenti con alto indice glicemico (frutta, latte senza lattosio) dovrebbe servire a ridurre la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress. Attenzione: il latte senza lattosio non è privo di zuccheri. Perché non rechi problemi alle persone intolleranti, il lattosio (lo zucchero del latte) viene scomposto nei suoi monomeri: glucosio e galattosio. Questi restano nel latte. Questa fase si presenta come un vero e proprio paradosso per gli esperti della nutrizione.
Fase 2: Proteine e Verdure (Mercoledì - Giovedì)
Fase 2 (mercoledì - giovedì): molti alimenti proteici e verdure. Una volta privato rilassato, l’organismo è pronto per entrare nella modalità di consumo ottimale dei grassi e per fare ciò è necessario limitare l'assunzione di grosse quantità di lipidi ma anche di carboidrati. La seconda fase della dieta è finalizzata a costruire nuove fibre muscolari. Per farlo richiede un maggior apporto di alimenti proteici, ma anche di verdure. L'attività motoria è incentrata sulla muscolazione e sullo sviluppo della forza.
La scelta di cibi ricchi di proteine in questa fase è studiata a tavolino per evitare che nel dimagrimento venga persa la componente muscolare. In carenza di carboidrati da cui trarre energia, infatti, vengono intaccate le proteine alimentari. Tali molecole verranno quindi sottratte dalla funzione di struttura: non saranno inglobate nelle fibre muscolari come nuovi mattoncini, ma utilizzate per produrre energia. Non ci sono trial clinici che dimostrano il reale potere alcalinizzante di verdure e proteine.
Fase 3: Tutti gli Alimenti e Grassi Sani (Venerdì - Sabato - Domenica)
Fase 3 (venerdì - sabato - domenica): tutti i cibi sopra menzionati, in più grassi e oli di buona qualità. La fase 3 è il punto cardine della dieta del metabolismo veloce: è qui che avviene l’aumento metabolico. Grazie alle fasi precedenti il tuo organismo è pronto per subire la “scossa”. L’ideatrice della dieta concede in questa fase il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi (grassi buoni). Il tuo metabolismo attivato ora dovrebbe essere in grado di bruciare i grassi con maggior facilità. Non esiste alcuna regola per ciò che riguarda il numero di pasti e delle porzioni.
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L’idea di fondo è quella che, avendo attivato il metabolismo, gran parte del cibo energetico in eccesso, non utilizzato, venga bruciato per produrre energia. Il nostro organismo non disperde le risorse energetiche. Immagazzina gli eccessi per utilizzarli al bisogno.
Alimenti Chiave nella Dieta del Supermetabolismo
La dieta del supermetabolismo centra l’attenzione sulla scelta degli alimenti.
- Carni bianche (pollo, tacchino), carni rosse magre (bresaola, bistecca di manzo), o pesce (pesce azzurro, frutti di mare, gamberetti) come principale fonte proteica.
- Verdure e legumi in abbondanza, perché ricchi di fibre alimentari.
- Frutta (nella prima fase), come fonte di vitamine e minerali.
L’idratazione è importante, soprattutto nelle diete ad alto contenuto di proteine. Il piano alimentare del metabolismo accelerato prevede una forte restrizione calorica e la scelta di cibi altamente proteici. Questa suddivisione è molto ligia. Per una buona riuscita della dieta sarebbe opportuno consumare cibo ogni 3-4 ore durante il giorno. Per questo motivo non è concesso saltare uno spuntino per rendere il pasto più sostanzioso.
Nota: sono da escludere tutti i prodotti lattiero caseari.
- Steel cut oat: è un'avena lavorata in maniera particolare.
- Fagioli in scatola o essiccati: i fagioli in scatola sono comodi ma possono contenere BPA.
A volte, soprattutto quando la gestione dei pasti diventa impossibile a causa degli impegni lavorativi, per seguire la dieta del supermetabolismo è necessario fare uso di prodotti commercializzati con l'obbiettivo di sostituire i pasti.
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Efficacia e Critiche alla Dieta del Supermetabolismo
La dieta del supermetabolismo è conosciuta anche come dieta del metabolismo accelerato, o dieta del metabolismo veloce. Questa dieta si prefigge l’obiettivo di dare una “scossa” al tuo metabolismo. Contrariamente ad altre diete dimagranti, quella del supermetabolismo abolisce il conteggio delle calorie.
Si tratta di una dieta lampo, che promette di perdere fino a 10 kg in 4 settimane. L’ideatrice della dieta, la nutrizionista statunitense Haylie Pomroy, propone il suo programma alimentare come una soluzione rapida e duratura nel tempo. Qualcuno potrebbe essere scettico sul reale risultato raggiungibile con questa dieta.
Il Ministero della Salute mette in guardia da queste diete ipocaloriche salva-tempo e le sconsiglia vivamente. I principi su cui si basa non hanno fondamento scientifico e non ci sono trial clinici che dimostrino la reale efficacia della dieta. Ad ogni modo, perché una dieta dimagrante abbia effetto, occorre abbinarvi del sano esercizio fisico. Non occorre fare sport estremi o di resistenza.
Ecco cosa prometterebbe la dieta! La forte restrizione calorica è funzionale per attingere alle tue riserve energetiche cellulari (adipe). Inoltre, la natura degli alimenti consentiti in questa dieta e il loro accostamento sarebbero stati pensati proprio per velocizzare la perdita di peso. Per non riprendere i chili persi però, ti consiglio di non eccedere con le porzioni. Segui i principi della dieta mediterranea per una dieta di mantenimento sana e bilanciata.
È importante affidarsi ad un esperto della nutrizione prima di iniziare qualsiasi dieta che prevede una forte restrizione calorica. Non tutti possono tollerare questo drastico cambio di alimentazione.
A suo vantaggio, la dieta del supermetabolismo gode di un'ottima opinione tra chi l'ha praticata ed è riuscito nel suo intento. Lo stesso non possono dire le persone che, felici di aver conosciuto lo yoga, il pilates e la meditazione, comunque non hanno raggiunto l'obbiettivo prefissato. La causa principale dei fallimenti è imputabile soprattutto al concetto di: “mangia quanto vuoi, ma solo gli alimenti pertinenti alla fase o al giorno in questione”. Senza una linea guida delle porzioni è del tutto impossibile, soprattutto per chi tende a mangiare ordinariamente più del dovuto, valutare quanti cibi consumare.
La dieta del supermetabolismo ha come obiettivo principale quello di “addestrare” o “educare” il fisico a bruciare più rapidamente le kcal assunte col cibo. Secondo la sua ideatrice sarebbe proprio l’alternanza delle 3 fasi della dieta a dare una “scossa” al metabolismo in questo senso.
Quali alimenti aumentano il tuo metabolismo? È il metabolismo ad essere lento ma il modo in cui affronti la vita che non funziona: se ti muovi poco, non ti alleni, hai un lavoro sedentario, mangi principalmente alimenti densamente calorici, dormi male, bevi alcol,… Come è il metabolismo è probabilmente l’ultimo dei problemi, mentre modificare tutti gli altri aspetti ti daranno già i risultati che cerchi in termini di qualità di vita e di composizione corporea.
Per tutte queste caratteristiche la dieta del supermetabolismo non può essere seguita da pazienti ospedalizzati, persone sottopeso, donne in gravidanza o allattamento, bambini, adolescenti e anziani. Se il tuo obiettivo è la perdita di peso, la scelta migliore da fare è dimagrire in modo sano.
Dal punto di vista dei macro-nutrienti, la dieta mediterranea, alla quale si ispira la dieta Melarossa, offre una suddivisione più rispettosa delle tue reali necessità metaboliche. Ciò che si trova alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea (ciò che dovresti mangiare ogni giorno), come legumi, cereali, frutta e verdura, ha infatti un minor impatto sull’inquinamento ambientale.
Alternative e Consigli per un Metabolismo Sano
Dopo le abbondanti mangiate e i brindisi delle feste, è normale sentirsi gonfi, appesantiti e a corto di energia. Ritrovare il proprio benessere non significa privarsi o punirsi, ma scegliere con consapevolezza alimenti e abitudini che aiutino il corpo a rigenerarsi.
Secondo la nutrizionista Valentina Schirò, specializzata in scienza dell’alimentazione, il primo passo è semplice ma essenziale: «Bere più acqua è fondamentale per stimolare il metabolismo e agevolare i processi depurativi dell’organismo».
Anche tisane e infusi a base di erbe specifiche possono essere utili per sostenere il corpo. «Piante come cardo mariano, curcuma, zenzero, betulla e pilosella sono ottime alleate: stimolano la diuresi e aiutano a eliminare le tossine accumulate», spiega l’esperta.
Tuttavia, la depurazione passa anche dalla tavola: «Un menù mirato aiuta a liberarsi da gonfiore e pesantezza e a ritrovare l’equilibrio, soprattutto dopo giorni di eccessi alimentari».
Suggerimenti per la Tavola
- Fare spazio a cibi nutrienti e leggeri, evitando gli avanzi delle feste.
- Verdure e ortaggi per supportare fegato e reni.
- Cereali integrali e pseudo-cereali per energia e sazietà.
- Proteine leggere da pesce, legumi e uova.
- Limitare il sale e preferire spezie e olio extravergine d’oliva a crudo.
Gestire la Voglia di Dolci
«Un buon alleato per placare questa voglia è la frutta secca al naturale: mandorle, noci e nocciole, grazie al loro contenuto di acidi grassi essenziali e fibre, offrono sazietà e favoriscono i processi depurativi grazie alle loro proprietà antinfiammatorie», suggerisce la dottoressa Schirò.
Consigli Aggiuntivi per Accelerare il Metabolismo
- Evita di digiunare.
- Mangia lentamente.
- Mangia poco ma spesso.
- Mantieni un corretto apporto proteico.
- Bevi abbastanza acqua.
- Preferisci i carboidrati complessi associati alle fibre.
- Consuma alimenti ricchi di iodio.
- Aumenta la massa magra.
Il Metodo Adamski: Un Approccio Alternativo
Con l’estate, si moltiplicano i tentativi dell’ultimo minuto per rimettersi in forma: diete lampo, detox improvvisati, regimi restrittivi. Spesso però questi approcci promettono molto e mantengono poco, con risultati temporanei e un impatto negativo sul benessere generale.
Il Metodo Adamski, ideato dal naturopata e ricercatore Frank Laporte-Adamski, offre un’alternativa. Frutto di oltre trent’anni di studi sull’intestino - il nostro «secondo cervello». - questo metodo insegna a mangiare in modo più intelligente, combinando correttamente gli alimenti per favorire una digestione rapida, un metabolismo più attivo e una sensazione diffusa di leggerezza.
Nessun conteggio di calorie, nessuna rinuncia drastica: la chiave sta nell’evitare l’associazione di cibi a caduta veloce (come frutta, yogurt, pomodori, miele) con quelli a caduta lenta (come proteine, cereali, legumi). Questa semplice attenzione consente di migliorare il transito intestinale, ridurre fermentazioni nocive e sgonfiare naturalmente la pancia.
A completare l’approccio c’è la Tecnica R.T.A. (Tecnica Riequilibrante dell’Addome), un trattamento manuale dolce che agisce sull’addome, favorendo l’equilibrio dell’intestino, sciogliendo tensioni profonde e contribuendo a migliorare circolazione, qualità del sonno e vitalità generale.
Principi del Metodo Adamski
- Non mischiare cibi lenti e cibi veloci.
- Mangiare la frutta lontano dai pasti.
- Bere acqua con residuo fisso inferiore a 40 mg/l.
- Tecnica R.T.A. per stimolare il transito intestinale.
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