La parola "dieta" deriva dal greco "diaita," che significa "stile di vita." Questo termine riflette un approccio complessivo alla salute e al benessere, ben più ricco del semplice concetto di restrizione alimentare. Nel contesto moderno, una dieta ipocalorica si basa su un principio scientifico fondamentale: il deficit calorico.
Quando mangi di meno rispetto a quello che ti serve a livello energetico sei in un regime ipocalorico: il numero di calorie che introduci è minore rispetto a quelle di cui il tuo corpo necessita per svolgere tutte le attività della giornata, dal respirare all’ora di allenamento in palestra, dal digerire la colazione al lavorare al computer. La differenza tra le calorie di cui necessiti e quelle che assumi è il deficit calorico, che instauri mangiando di meno e/o muovendoti di più. Queste calorie “risparmiate” sono alla base di tutte le diete che fanno dimagrire: non è il non mangiare carboidrati la sera o mangiare solo verdure e proteine ogni giorno che fa perdere peso, ma è il deficit calorico.
Questo per dire che qualsiasi dieta per dimagrire miracolosa ti venga proposta funziona SE comporta un deficit calorico. È brutto da dire, ma un segnale del dimagrimento è sentire la fame: il corpo percepisce che non riceve energie sufficienti e segnala al cervello a livello ipotalamico che c’è una carenza di nutrienti (voluta e indispensabile in questa fase) tramite gli ormoni oressigeni, come il neuropeptide Y (NPY) e le orexine, responsabili della sensazione della fame.
Ricordati che se sei intorno al 15% di FM (uomo) o 25% (donna), per perdere 500 g di grasso a settimana ci vogliono mediamente 3500 kcal di deficit. La costanza sul lungo periodo è fondamentale per il funzionamento della dieta.
I Vantaggi di una Dieta Ipocalorica
I vantaggi di una dieta ipocalorica, se ben pianificata, vanno ben oltre la mera riduzione della massa corporea. Essa può migliorare la salute metabolica, ridurre i livelli di colesterolo e pressione sanguigna, e diminuire il rischio di malattie croniche come il diabete di tipo 2 e le patologie cardiovascolari. Tuttavia, il vero beneficio di una dieta ipocalorica è la possibilità di creare una nuova consapevolezza alimentare, insegnando a scegliere alimenti nutrienti e bilanciati, capaci di nutrire il corpo senza eccedere nelle calorie.
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Come Fare la Dieta Ipocalorica
Prima di metterti a dieta devi assicurarti di mangiare abbastanza e di assumere sufficienti calorie, altrimenti non puoi iniziare a diminuirle, perché sono già troppo basse! Le diete ipocaloriche dovrebbero mediamente creare un deficit calorico del 15-20% rispetto al tuo fabbisogno. Con questo deficit ti puoi aspettare di perdere 350-500 g di grasso a settimana; se vuoi dimagrire più rapidamente devi mangiare di meno e/o muoverti di più. Ritorna così importante capire quanto tempo ci vorrà per perdere i kg decisi.
È fondamentale avere un’idea del tempo, altrimenti o ci bruciamo subito (perdendo peso rapidamente ma poi stallando), oppure rimaniamo delusi del tempo che occorre per raggiungere i risultati. Bisogna imparare a ribaltare la prospettiva del futuro. Non devi perdere peso ora, ma hai N settimane per farlo.
Calcolo del Fabbisogno Calorico
- Uomini: moltiplicare il peso x 28-32
- Donne: moltiplicare il peso x 26-30
È importante prima di seguire un regime ipocalorico calcolare con un contapassi quanto cammini e mantenere quel numero anche durante il regime alimentare. È importante in questa fase tornare a mangiare un buon quantitativo di carboidrati senza esagerare con le calorie. Devi smettere di mangiare poco, non iniziare a mangiare troppo. In media ogni 4-6 settimane conviene farne seguire 2 di break diet.
L’allenamento consente di aumentare la spesa energetica della giornata: bruci più calorie rispetto a chi non si allena, se fai attività di resistenza anche più rispetto a chi si allena con i pesi. Attenzione, però, a non fare l’errore di essere ligi con l’attività fisica e poi esserlo meno con l’alimentazione: anche se ti alleni l’alimentazione svolge sempre un ruolo principale sulla perdita di peso.
Gestione Settimanale delle Calorie
Quando si segue una dieta ipocalorica, è importante adottare una visione più ampia della gestione settimanale delle calorie, piuttosto che focalizzarsi ossessivamente su ogni singolo pasto. Il principio fondamentale è che è sempre la somma che fa il totale: non è un singolo giorno in cui si eccede leggermente che comprometterà il risultato complessivo. Può capitare di sforare il fabbisogno calorico in occasioni speciali, ma ciò può essere compensato mantenendo una moderazione negli altri giorni.
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Questo approccio permette di evitare sensi di colpa, mantenendo un rapporto sano con il cibo. Pianificare pasti più leggeri o più ricchi di nutrienti in base alle esigenze della settimana consente di creare un bilancio calorico settimanale sostenibile, favorendo così il raggiungimento degli obiettivi di salute senza inutili pressioni.
Esempio di Dieta Ipocalorica (1600-1800 kcal)
Ecco un esempio di dieta ipocalorica da circa 1600-1800 kcal al giorno, che può essere adattata alle esigenze individuali in base al fabbisogno energetico e agli obiettivi di ciascuno. È importante ricordare che il deficit calorico dipende da persona a persona, considerando fattori come età, sesso, livello di attività fisica e metabolismo. Questo è solo un esempio e può, anzi deve essere personalizzato. Il deficit calorico sarà determinato dal fabbisogno energetico individuale e dalla differenza tra le calorie consumate e quelle bruciate.
Aggiusta di sale, pepe e spezie a piacere. Condisci con olio extravergine d'oliva, succo di limone, sale e pepe.
Tabella: Esempio di Menù Settimanale
| Giorno | Colazione | Spuntino | Pranzo | Merenda | Cena |
|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | 1 uovo + 1 fetta di pane tostato + cappuccino non zuccherato | 1 mela | 60 g di pasta integrale con sugo di verdura + lenticchie (200 g pesate a secco) | 7 mandorle | 200 g di pesce al cartoccio + insalata mista di verdure crude |
| Martedì | 1 pacchetto di biscotti Pavesini - caffè | 1 quadratino di cioccolato fondente | Zuppa di legumi + insalata mista di verdura + 60 g di pane integrale | 1 mela | 60 g di pasta con zucchine + pollo/tacchino alla piastra + insalata di verdura mista |
| Mercoledì | 1 spremuta di pompelmo + 2 fette biscottate + caffè | 1 mela | 60 g di farro con sugo di verdura + calamari/seppie alla griglia o in guazzetto con pomodoro fresco e aromi + lattuga | 5 olive dolci | Tagliata di pollo/tacchino con rucola + 60 g. |
Consigli Utili per una Dieta Ipocalorica Efficace
- Scegliendo i cibi che accelerano il metabolismo e altri alimenti sani, la perdita di peso dovrebbe essere una naturale conseguenza, senza impazzire con il calcolo delle calorie e senza imporsi inutili (e dannose) privazioni.
- Evita le salse come ketchup e maionese.
- Evita le bevande zuccherate.
- Mangia da piatti piccoli, evita di acquistare le maxi porzioni di cibi confezionati ed evita di mangiare direttamente dai sacchetti.
- Bevi acqua prima del pasto.
- Mangia frutti interi ed evita i succhi di frutta.
- Non aggiungere zucchero a tè e caffè.
- Mangia lentamente.
- Non guardare la tv mentre mangi.
Alimenti da Preferire e da Limitare
Al primo posto tra i cibi da prediligere in regime ipocalorico ci sono i cereali integrali: essendo non lavorati e ricchi di fibre, contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà e ad aiutare il transito intestinale. Puoi optare per il riso integrale al posto del riso brillato, o per il pane di segale/ai multi cereali al posto del pane comune. È altrettanto importante assumere la giusta quantità di grassi buoni, derivanti dalla frutta secca non salata (noci, mandorle, noci di macadamia, nocciole, pistacchi, anacardi), oppure da avocado e olio EVO. Altro alimento molto importante è il pesce.
Via libera ai latticini! In primis, sono da limitare assolutamente gli zuccheri semplici e tutti gli alimenti confezionati, ricchi di conservanti e additivi alimentari che tendono ad ostacolare la perdita di peso. Non farti ingannare, inoltre, dalle diciture “0 kcal”, “senza zucchero” e similari: i prodotti di queste categorie contengono dolcificanti sostitutivi dello zucchero che, però, rallentano ugualmente la perdita di peso. Lo stesso vale per i pesci grossi (come tonno, salmone e pesce spada) che tendono ad accumulare maggiormente metalli pesanti. Abbiamo dato il via libera ai latticini, ma occhio ai formaggi, che sono altamente calorici! Da moderare anche il consumo di affettati, che sono processati e ricchi di conservanti, di sale ed acidi grassi saturi.
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Aggiungi frutta o frutta secca nelle insalate per aumentare la quantità di fibra consumata e, di conseguenza, favorire un senso di sazietà maggiore. Aggiungi la frutta a colazione, in modo tale da arrivare meno affamato agli spuntini.
Considerazioni Importanti
Spesso una dieta ipocalorica può essere troppo restrittiva, soprattutto se si seguono diete improvvisate senza fondamento scientifico trovate sul web. È importante capire che “dimagrire” e “perdere peso” non sono sinonimi di “ridurre il grasso corporeo”. Inoltre, si corre il rischio di un blocco metabolico, in cui il peso smette di diminuire nonostante il mantenimento del deficit calorico. Si tratta di una situazione reversibile e risolvibile.
In gravidanza e durante l’allattamento, la dieta ipocalorica non solo non fa male, ma talvolta è anche raccomandata. È d’obbligo, sia durante l’attesa che mentre si allatta, farsi seguire da uno specialista. Non è un regime alimentare da seguire per troppo tempo. La durata ideale dovrebbe essere di 6-8 mesi.
Un regime alimentare ipocalorico non è per forza sano. Ad oggi, la dieta mediterranea rappresenta il paradigma alimentare universalmente ritenuto migliore.
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