La dieta del dottor Lemme è tanto famosa quanto discussa e merita decisamente un approfondimento per poterci capire di più. Ideata dal farmacista Alberico Lemme e diventata famosa anche come la “dieta degli spaghetti a colazione”, perché consiglia il consumo dei carboidrati solo nella primissima parte della giornata, oggi parliamo di un regime alimentare molto discusso fino a qualche anno fa e molto in voga fra i vip italiani: la dieta Lemme. Un tipo di alimentazione che prevede un particolare piano nutrizionale in grado di consentire una consistente perdita di peso in poco tempo a scapito, forse, della salute.
Il Metodo Lemme
Il primo approccio con il dottor Lemme potrebbe essere traumatico per chi vuole perdere peso. L'ideatore della celebre dieta solitamente scatta una foto ai propri pazienti, che lui chiama ciccioni, e li mette di fronte all'evidenza: il metodo d'urto serve a dare una scossa all'autostima e trovare le motivazioni giuste per dimagrire.
Quando si parla del dottor Lemme non è possibile limitarsi al solo piano alimentare, ma bisogna fare i conti con una vera e propria filosofia di pensiero. Entrando più nel dettaglio, scopriamo che, nella realizzazione pratica, la dieta Lemme è un metodo dimagrante basato su due fasi molto precise.
FASI 1 E FASE 2
La dieta Lemme prevede due fasi: la prima fase è strutturata in modo da perdere i chili di troppo e raggiungere il peso desiderato, mentre la seconda è una sorta di rieducazione alimentare che intende aiutare a concepire uno stile di vita più salutare. La prima fase è quella della dieta vera e propria e dovrà essere seguita fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Fondamentali di questo metodo sono due punti: rispettare gli orari dei pasti e non contare le calorie.
Durante la prima fase è possibile perdere fra i sette e i dieci chili: gli alimenti proibiti e i cibi concessi vengono scelti in base al metabolismo della persona e sono decisi individualmente. La seconda fase dura all'incirca tre mesi. Durante questo periodo si inseriscono settimanalmente cibi fino a quel momento proibiti e ricette personalizzate arricchendo il menu settimanale.
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Per poter iniziare a seguire questo regime alimentare è necessario, come primo step, fare un test di valutazione condotto in studio, un colloquio e ricevere la stesura di un menù personalizzato. Dopo questi fondamentali punti potrai iniziare a seguire la dieta che si articola in due fasi, una di dimagrimento e una di mantenimento. Se deciderai di seguire questo regime alimentare non dovrai assolutamente tenere conto del calcolo delle calorie.
Il dimagrimento sarebbe infatti ottenuto grazie a precisi principi biochimici alla base degli alimenti. Un punto cardine della dieta resta infatti l’impatto biochimico che ha il cibo sull’organismo con l’interazione del sistema ormonale nel rispetto dei ritmi circadiani. Semplificando potremmo dire che, secondo il dottor Lemme, ogni cibo che viene ingerito provoca una reazione all’interno dell’organismo che, se sfruttata nel modo giusto, può portare a perdere peso.
In questa prima fase viene dunque messo in atto un modello che tiene in considerazione l’indice glicemico dei cibi e l’orario dei pasti, basati sul funzionamento dell’insulina. La colazione, ad esempio, deve essere assunta entro le 9,30 del mattino; il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. Ogni due giorni vengono consigliati gli alimenti da assumere in base alle reazioni metaboliche individuali legate alle variazioni di peso, di circonferenza, all’età, al sesso, alla stagione e ad altri parametri.
Già dalla prima fase sarà possibile scegliere un percorso di tipo onnivoro, vegetariano, vegetariano con carne, vegetariano con pesce o vegano. La seconda fase inizia al raggiungimento del peso forma ed è quella in cui vengono introdotti gradualmente i cibi aboliti nella prima fase. Si imparerà a gestire tutti i meccanismi alimentari in modo da non prendere più peso.
Punti Chiave della Dieta Lemme
- Rispettare gli orari dei pasti.
- Non contare le calorie, ma considerare l'indice glicemico degli alimenti.
- Non esiste il concetto di porzione: si può mangiare "ad libitum" tra gli alimenti concessi.
- Vietato il sale e lo zucchero.
Il Menù Tipo
Una delle caratteristiche che l’ha resa famosa è la possibilità di dimagrire mangiando pasta a colazione in quantità. Alcolici, zucchero, sale e pane aboliti, soprattutto nella fase iniziale. Ma un regime iperproteico non è l'unico tipo di menù previsto: esistono anche percorsi vegetariani, vegani o basati sul pesce.
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Durante tutti e tre i pasti della giornata è possibile assumere come bevanda un caffè. Secondo il dottor Lemme fra gli alimenti che più rischiano di far ingrassare troviamo latte, frutta, aceto, sale, pomodori e insalata, mentre grassi come l'olio e il burro costituiscono una fonte nutritiva importante, che sarebbe bene non sottovalutare. Anche farina e uova sono materie prime preziose e possono aiutare la dieta, se usate nel modo giusto.
Le ricette non si basano sul conto delle calorie, bensì nell'ottica della biochimica. La colazione deve essere effettuata entro le 9 del mattino, fra le 12 e le 14 il pranzo, mentre per la cena è opportuno non andare oltre le 21. Una tazza di tè con fette di limone è lo spuntino previsto durante la giornata.
Una volta conosciuti gli alimenti permessi dalla dieta del Dottor Lemme, potrà essere meno complicato seguire e arricchire il menù tipo di questa filosofia alimentare che bandisce sale, dolci e verdure, almeno nella prima fase. Per chi non consuma alimenti di origine animale, vi è una variante vegetariana della dieta Lemme che ovviamente concede un consistente consumo di verdure e alimenti ricchi di proteine vegetali anche nella prima fase.
La parte principale del regime alimentare Lemme è rappresentata da pasta, carne e pesce. La dieta impone il consumo della pasta nel primo mattino per poter consumare meglio i carboidrati, mentre riserva agli altri pasti - pranzo e cena - gli altri due alimenti principe, ricchi di proteine: pesce e carne.
Considerata la quantità non proprio ingente dei cibi consentiti dalla dieta Lemme, è necessario saper variare e, non potendo assolutamente usare sale, utilizzare altri condimenti, spezie e erbe, tra cui olio di oliva - meglio se extravergine, pepe, peperoncino, basilico, timo, salvia e rosmarino.
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Anche le uova e i funghi sono alimenti permessi dalla dieta Lemme e nella seconda fase, si introducono anche alcuni tipi di verdura - cibo vietato nella prima fase di dimagrimento: tra questi, i più indicati sono carciofi, spinaci e asparagi.
Esempi di Menù
Durante la prima fase si possono sperimentare altre gustose varianti.
- Spaghetti tonno e limone
- Pennette ai carciofi
Ecco delle proposte di piatti con carne e pesce, indicati per il menù della dieta Lemme per pranzo e cena.
- Tacchino tonnato
- Cernia alla catalana
- Filetto di tonno al sesamo
Menù della dieta Lemme fase 2 con alcuni esempi di alimenti consentiti
- COLAZIONE: Yogurt + crusca + mela verde, Yogurt + mirtilli + fragole + avocado + more + ribes + pompelmo giallo + limone Pane senza sale + olio Pasta (vedi pranzo)
- PRANZO: Pasta e melanzane Spaghetti burro, salvia e noci, Fettuccine all’uovo con panna e funghi, Pasta e ceci
- CENA: Per tre sere a settimana carne + contorno. Due sere a settimana pesce + contorno (evitare polpi, seppie e molluschi) Una sera frittata + contorno Una sera solo contorno . Se preferite il pesce alla carne, invertite pure, così da mangiarlo per tre sere anziché due.
Critiche e Controindicazioni
Partiamo dall’assioma che il metodo Lemme giura di far dimagrire, ma non solo! Quali sono allora le controindicazioni e gli effetti collaterali della dieta Lemme?
In Italia la legge prevede che siano abilitati a prescrivere diete solo dietologi, i dietisti e i biologi nutrizionisti ma il dottor Lemme non ha nessuna di queste qualifiche. Essendo una dieta tendenzialmente proteica e ricca in grassi rischia di sovraffaticare fegato e reni.
Si tratta di una dieta estremamente sbilanciata e priva di elementi fondamentali. La versione vegetariana o vegana comporta un regime alimentare troppo rigido che crea forti scompensi nutrizionali (principalmente ferro, vitamina B12, vitamina D e Omega 3). La dieta Lemme sembra essere una delle tante diete che promettono di essere miracolose ma che sono poco salutari ed hanno molte controindicazioni.
Come leggiamo su Melarossa, il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti. L’aspetto più pericoloso di questa dieta è proprio il calo di peso imminente.
In una sana e corretta alimentazione, infatti, la perdita di peso avviene in modo graduale: si devono perdere, al massimo, 4 chili in un mese. Inoltre, questa dieta si caratterizza per un forte squilibrio tra gli alimenti, che porta ad un sovraccarico di lavoro per il fegato e per i reni. Infine, lo scarso consumo di frutta previsto provoca gravi carenze di vitamine e minerali.
Nonostante i vari cadetti difendano a spada tratta il loro mentore, la dieta Lemme non ha nulla di geniale. E’ una classica low carb con un’attenzione in più su quando assumere gli alimenti e sulle loro associazioni. Alcune sue affermazioni poi sono veramente deliranti e frutto unico della sua mente, assolutamente non supportate da alcuno studio scientifico.
Controindicazioni specifiche
- Donne in gravidanza e in allattamento.
- Persone con pressione bassa.
- Chi soffre di problemi renali o epatici.
- Persone con disturbi alimentari come anoressia.
- Malattie croniche.
- Problemi renali e patologie del sistema nervoso.
Costi della Dieta Lemme
La dieta del Dr. Lemme può comportare dei costi aggiuntivi da considerare. Prima di intraprendere questo programma alimentare, è importante comprendere i possibili costi associati.
- Consulenza professionale: Potrebbe essere necessario il supporto di un nutrizionista o di un professionista sanitario qualificato.
- Alimenti integrali e di qualità: La dieta incoraggia l'assunzione di alimenti integrali e non processati.
- Integrazione di integratori: A seconda delle esigenze nutrizionali individuali, potresti considerare l'integrazione di alcuni nutrienti o vitamine.
È importante valutare attentamente i costi e bilanciarli con i benefici attesi. Considera anche l’investimento nella tua salute e benessere a lungo termine quando valuti i costi della dieta del Dr. Lemme.
La Filosofia Alimentare di Lemme
I punti cardine della dieta Lemme sembrano proprio andare contro diversi punti fermi del sapere alimentare degli ultimi decenni. Non a caso si è scontrato con diversi medici e nutrizionisti che non hanno approvato il suo regime alimentare.
Il primo nemico da combattere? Il conteggio delle calorie. Se deciderai di seguire questo regime alimentare non dovrai assolutamente tenere conto del calcolo delle calorie. La sola unità di misura consentita è l’indice glicemico degli alimenti: se è alto si forma glucosio nel sangue, se è basso non si forma consentendoci di regolare il senso di sazietà e si tiene sotto controllo il peso.
Inoltre, sempre in base all’indice glicemico, se un cibo è ingerito a colazione produce un certo effetto, che sarà diverso che se ingerito alla sera. Come abbiamo già detto però questa dieta che si basa unicamente sulle proteine animali, potrebbe a lungo andare risultare molto rischiosa per il nostro organismo.
Testimonianze
L'ex team manager di Formula 1 Flavio Briatore ha dichiarato di essere dimagrito grazie ai ricchi menù a base di proteine di questa dieta: 400 grammi di spaghetti al peperoncino per colazione, pranzo con un chilo di costata di manzo e, per concludere, 700 grammi di spinaci come cena. In questo modo Briatore avrebbe perso sedici chili, e scatenato una serie di critiche.
Chi è Alberico Lemme?
Chi è esattamente il dottor Lemme e quali studi ha alle spalle? Alberico Lemme è nato nel 1958. Dopo aver conseguito un diploma ISEF, ha svolto il lavoro di insegnante di educazione fisica per 15 anni. Nel 2000 ha fondato “l’Accademia Filosofia Alimentare” a Desio, che a detta sua ha il compito di “insegnare alle donne a curarsi con il cibo e ad usare il cervello al posto della passera“.
Per lui dieta e business sono sempre andati avanti di pari passo. Ha anche fondato la Fabbrica del Benessere, una vera e propria azienda alimentare. Successivamente ha aperto il Ristolemme e messo a punto una Scuola di Cucina.
Tabella Riepilogativa
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Fasi | Dimagrimento e Mantenimento |
| Principi | Indice glicemico, orari dei pasti, biochimica degli alimenti |
| Alimenti Vietati | Sale, zucchero, latte, frutta (inizialmente), verdura (inizialmente) |
| Alimenti Permessi | Pasta (a colazione), carne, pesce, uova, olio d'oliva, spezie |
| Critiche | Sbilanciata, iperproteica, carenze nutrizionali |