La Dieta Mediterranea: Un Percorso Interdisciplinare per la Tua Tesina

Sei alla ricerca di un argomento originale per la tua tesina? Stanco dei soliti temi e desideroso di distinguerti? Questo articolo ti guiderà attraverso un percorso interdisciplinare sulla dieta mediterranea, un tema attuale e ricco di spunti.

L'uomo, in fondo, è ciò che mangia! Questo concetto può essere il punto di partenza per esplorare la complessa relazione tra alimentazione, salute e cultura.

Possibili Collegamenti Interdisciplinari

La dieta mediterranea offre numerosi spunti per collegamenti interdisciplinari, rendendo la tua tesina unica e completa. Ecco alcuni esempi:

  • Italiano: Marinetti e il "Banchetto futurista di Parigi"; Verga e le sue rappresentazioni della vita popolare.
  • Storia dell’arte: L’arte in tavola o la tavola nell’arte, analizzando come il cibo è stato rappresentato nel corso dei secoli.
  • Storia: Il vertice FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e le politiche alimentari globali.
  • Materie caratterizzanti l’alberghiero: Il gusto tra sacro e profano; Il gusto di sapere attraverso il sapore, esplorando le tradizioni culinarie e il loro significato culturale.

L'Importanza di una Sana Alimentazione

Quando parliamo di "Alimentazione", pensiamo subito ai cibi che nutrono il nostro corpo. Esistono diversi tipi di alimentazione, alcuni più sani, altri meno, ma tutti influenzano la nostra salute in modo positivo o negativo. In relazione a ciò che mangiamo, il nostro organismo subisce delle mutazioni che presentano sia benefici sia effetti negativi, a seconda dell'alimentazione che seguiamo quotidianamente. Dunque, è fondamentale seguire una giusta alimentazione.

Ma come possiamo capire se la nostra alimentazione è veramente sana ed equilibrata? Tratteremo principalmente l'importanza di una sana alimentazione e come essa può prevenire l'insorgenza di malattie.

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La Scoperta di Otto Heinrich Warburg

Per avere idee chiare su tale argomento, è giusto presentare la causa primaria del cancro, scoperta nel 1931 dallo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg, che ha vinto il Premio Nobel per questa intuizione. Purtroppo, questa scoperta è stata a lungo nascosta dalle industrie farmaceutiche e alimentari, per poter continuare a trarre enormi profitti.

Otto Warburg ha scoperto che il cancro è il risultato di uno stile di vita anti-fisiologico. Poiché seguendo uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e non svolgendo attività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule). L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno, dunque la mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

In altre parole, se una persona ha un eccesso di acidità, automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Le sostanze acide respingono l'ossigeno, a differenza di quelle alcaline che attirano l'ossigeno. I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.

Nella sua opera "Il metabolismo dei tumori", Otto Warburg ha dimostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno). Le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

Per coloro che sono malati di cancro, è assolutamente consigliabile, secondo il parere di molti esperti, l'adozione di una dieta che sia per almeno l'80% alcalina, eliminando tutti i prodotti e gli alimenti più nocivi.

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Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali, invece, vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno. È impossibile che il cancro si sviluppi in una persona che segue una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura (l'acqua è considerata l'elemento base della vita che costituisce oltre l'80% del nostro corpo) e che evita i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Molte malattie possono essere ereditarie a causa dei nostri antenati, che seguendo una alimentazione altamente acidificante, tramandano geneticamente un metabolismo base (esso può essere positivo o negativo). Ovviamente bisogna analizzare ogni singolo caso, non siamo tutti uguali, ma se ci troviamo in difficoltà con il nostro corpo, ovvero ci sentiamo stanchi e senza energie, bisogna a questo punto seguire una corretta alimentazione che permette di alcalinizzare il più possibile il proprio corpo.

È giusto sottolineare che una giusta dieta non impone di eliminare gli alimenti acidificanti dalla propria alimentazione, ma di andare alla ricerca di un equilibrio, in modo tale da poter evitare l'eccessiva formazione di acidi all'interno del nostro organismo. Ad esempio, rendendosi conto di assumere in prevalenza cibi acidificanti, si potrebbe tentare di inserire nella propria alimentazione alcuni cibi alcalinizzanti.

Dunque bisogna rispettare un pH intermedio, l’importante che non sia troppo acido. Il pH altro non è che l’unità di misura con la quale si determina se un liquido organico (sangue, urine, ecc.) è acido o alcalino. Quando c’è acidità significa che vi è un eccessiva presenza di ioni idrogeni (pH sta infatti per Potentia Hidrogeni) all’interno del corpo e questo, infatti, a lungo andare porta alla comparsa di diversi disturbi. Vale sempre la buona regola secondo la quale è meglio prevenire che curare.

Un altro medico di fama, il Dr. Robert O. Young, ha affermato che: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se avviene una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano”.

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L'Olivo e l'Olio: Un Elemento Chiave della Dieta Mediterranea

Il prodotto principale dell'olivo è la drupa (oliva). La cellula vegetale della drupa è un tipo di cellula eucariotica. Questo tipo di cellula presenta numerosi compartimenti interni e una parete cellulare che la distinguono dalle cellule procariotiche e dalle eucariotiche animali.

I vari organelli interni sono immersi nel citosol, una matrice fluida, fisicamente gelatinosa, contenente nutrienti, ioni, proteine e sostanze di rifiuto; la sua consistenza gelatinosa è dovuta alla grande quantità di proteine disciolte in esso e, oltre a queste, sono presenti anche piccole molecole come amminoacidi, zuccheri semplici e nucleotidi che servono per il corretto funzionamento degli organuli; il citosol costituisce circa il 50% del volume cellulare ed è a sua volta formato per il 70% da acqua, mantenendo un valore di pH vicino alla neutralità. Insieme agli organuli cellulari e al citoscheletro, costituisce il citoplasma, cioè tutta la porzione interna di una cellula contenuta all’interno della membrana plasmatica.

La membrana cellulare, detta anche membrana plasmatica, plasmalemma o citomembrana, è un sottile rivestimento, con spessore di 5-10 nm, che delimita la cellula in tutti gli organismi viventi, la separa dall'ambiente esterno e ne regola gli scambi con questo. Essa è formata principalmente da lipidi, e più precisamente da un doppio strato fosfolipidico che si forma grazie alle proprietà idrofobiche e idrofile possedute da queste molecole. Inoltre sono anche presenti glicoproteine e glicolipidi, aventi importanti funzioni fisiologiche, e molecole di colesterolo che la stabilizzano.

La membrana plasmatica è una barriera semi-permeabile tra il citoplasma e l'ambiente extracellulare. Questa caratteristica è dovuta alla composizione lipidica e proteica della membrana. Il doppio strato fosfolipidico permette il libero passaggio dell'acqua, di gas come O2 e CO2 e di piccole molecole liposolubili come ammoniaca, urea, etanolo e glicerolo, mentre specifiche proteine di trasporto assicurano il passaggio di ioni e molecole idrosolubili (elettricamente cariche). A differenza di quanto avviene per i composti a basso peso molecolare, il trasporto di macromolecole è un processo molto più complesso, che non si svolge esclusivamente nella membrana cellulare, ma interessa sia la membrana plasmatica sia il citoplasma e richiede la formazione di vescicole (trasporto vescicolare), al cui interno sono contenute le macromolecole da trasportare. Il trasporto vescicolare viene utilizzato sia per trasferire macromolecole extracellulari all'interno della cellula (endocitosi) sia per trasportare composti intracellulari nell'ambiente extracellulare (esocitosi).

Inoltre, a circondare la membrana plasmatica e a caratterizzare tutte le cellule vegetali, vi è la parete cellulare, il primo contatto della cellula con l’esterno che rappresenta una barriera fisica e chimica contro gli agenti patogeni, conferisce rigidità e aiuta a mantenere la forma. Essa è composta da cellulosa, uno dei più importanti polisaccaridi costituita da un gran numero di molecole di glucosio unite tra loro da un legame β(1 4) glicosidico. A permettere la comunicazione fra le cellule sono i plasmodesmi, strutture che attraversano la parete cellulare e permettono il passaggio di molte sostanze.

Un’altra importante struttura, che insieme al citoplasma costituisce l’impalcatura della cellula, è il citoscheletro, che non si limita ad essere un’intelaiatura statica, ma è molto dinamico; esso permette alle cellule di cambiare la loro forma, rinforza la membrana plasmatica e quella nucleare, trasporta le vescicole nel citoplasma e permette il movimento di alcuni organelli. Ѐ costituito da microfilamenti, filamenti intermedi e microtubuli.

I microfilamenti sono formati da una classe di proteine di forma globulare chiamate actine; principalmente permettono alle cellule di muoversi, contribuiscono alla loro stabilità e aiutano anche nell’interazione con altre cellule. I filamenti intermedi sono costituiti, invece, da più tipologie di proteine e formati da sub unità lineari ad α-elica; la loro principale funzione è quella di consolidamento e di rinforzo, ma servono anche per tenere bloccati alcuni organuli come il nucleo.

I microtubuli sono costituiti da proteine globulari chiamate tubuline; la loro funzione principale è l’organizzazione e il trasporto intracellulare.

All’interno di una cellula vegetale sono presenti numerosi organuli (alcuni di questi sono in comune con la cellula animale):

  • Nucleo
  • Reticolo endoplasmatico
  • Ribosomi
  • Apparato del Golgi
  • Mitocondri
  • Perossisomi

Altri, invece, sono tipici della cellula vegetale:

  • Vacuolo
  • Plastidi

Il Nucleo

Il nucleo è una struttura che si trova all'interno della cellula ed è sede di importanti reazioni. Il suo scopo è quello di contenere gli acidi nucleici, provvedere alla duplicazione del DNA, alla trascrizione e alla maturazione dell'RNA. Il nucleo è presente solo negli eucarioti ed è delimitato da una doppia membrana fosfolipoproteica. Nel nucleo possono essere distinti:

  • una doppia membrana, che lo separa dal citoplasma della cellula e che presenta dei fori, detti pori nucleari, il cui scopo è quello di permettere il passaggio di alcune molecole;
  • la cromatina, un materiale filamentoso costituito da proteine ed acidi nucleici (materiale genetico);
  • i nucleoli, responsabili della sintesi dell'RNA ribosomiale.

Il Reticolo Endoplasmatico

Il reticolo endoplasmatico (RE) è un sistema di canali a membrane interconnessi tra loro, situato all'interno del citoplasma. Questi canali assumono varie forme, tra cui quelle di sacchi appiattiti, tubuli e vescicole.

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