La Dieta Mima Digiuno di Valter Longo: Un Approfondimento sul Protocollo

Negli ultimi anni, il legame tra alimentazione, rigenerazione cellulare e longevità è diventato uno dei temi più studiati e discussi nel campo della nutrizione. Tra i protocolli più interessanti e innovativi spicca la Dieta Mima-Digiuno (DMD), conosciuta anche come FMD (Fasting Mimicking Diet), un modello alimentare ideato dal biologo italo-americano Valter Longo.

Cos'è la Dieta Mima Digiuno?

La Dieta Mima Digiuno è un regime alimentare dalla durata limitata a cinque giorni, che punta a mimare gli effetti di un digiuno sull’organismo per portare al dimagrimento. Valter Longo elabora quella che è conosciuta come “Dieta Mima Digiuno” (DMD), da seguire solo per pochissimi giorni a intervalli di mesi, in base allo stato metabolico e di salute del soggetto di riferimento.

La DMD è un protocollo nutrizionale ipocalorico e ipoproteico che simula gli effetti biologici del digiuno completo, ma consente l’assunzione controllata di nutrienti. Questo protocollo alimentare, basato su uno schema di 5 giorni, è stato ideato da Valter Longo, motivo per cui spesso è anche chiamato dieta Longo.

Come Funziona la Dieta Mima Digiuno?

La dieta mima digiuno, o FMD (Fasting-mimicking-diet) è un regime alimentare elaborato da Valter Longo, professore della USC Leonard Davis School. La mima digiuno è una dieta dalla durata limitata - tendenzialmente cinque giorni al massimo -, ipocalorica e progettata per imitare quelli che sarebbero gli effetti di un digiuno, portando così alla perdita di peso. Sebbene il corpo venga comunque alimentato, scegliendo alcune tipologie di cibi rispetto ad altri i risultati sarebbero simili a quelli di un vero e proprio digiuno di 5 giorni.

La DMD è un protocollo che si compone di ben cinque giorni dove le calorie totali subiscono differenze sostanziali, così come il quantitativo dei macronutrienti da assumere. L’apporto proteico è molto basso ed è insufficiente per qualsiasi soggetto adulto.

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Più è a rischio di patologie e sovrappeso più frequentemente è consigliato attuare questo protocollo. Non farti venire in mente di prolungarlo per due settimane o un mese, con la (falsa) convinzione che questo ti preservi maggiormente la salute. Infine, Valter Longo consiglia l’assunzione di integratori multivitaminici e di integratori di omega-3. Solitamente è preferibile iniziare la DMD la domenica sera, per terminarla, così, il venerdì sera.

Schema della Dieta Mima Digiuno

La dieta mima digiuno di Valter Longo prevede di consumare unicamente alimenti di origine vegetale per la durata di cinque giorni, diminuendo progressivamente le calorie introdotte. Già durante il primo giorno si dà il via ad un deficit calorico importante, consumando circa 1100 - 1150 calorie. Dal secondo giorno le calorie consumate vengono ulteriormente ridotte, arrivando a circa 800, un apporto decisamente basso per qualunque individuo in buona salute.

In questo modo l’organismo si troverebbe in uno stato di restrizione calorica pilotata ed estremamente repentina, e soprattutto in una situazione in cui non vengono assunti proteine animali e zuccheri. Andrebbe dunque “in allerta”, consumando quindi le riserve di grasso.

Cosa si Mangia Durante la Dieta Mima Digiuno?

Con la dieta mima digiuno si mangiano prevalentemente proteine di origine vegetale, come accennato, evitando dunque sostanzialmente la carne e i latticini. Questo renderebbe la dieta mima digiuno adatta anche alle persone intolleranti al lattosio oppure che seguono una dieta vegana. Questo perché, spiega Longo, il consumo di proteine non animali “inibirebbe” l’ormone della crescita contenuto in eccesso all’interno del corpo umano, rendendolo più resistente alle malattie e diminuendo il rischio dell’insorgenza di alcuni disturbi cronici.

Un esempio di dieta con restrizione calorica può prevedere, eventualmente, il consumo di appositi pasti confezionati adatti allo scopo e integratori alimentari. Qualora si acquistino i pasti confezionati, sarebbe buona norma sottoporsi in primo luogo ad un test per le intolleranze, come il breath test, per evitare di assumere alimenti che potrebbero creare disagi.

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Esempio di Alimenti Consigliati

  • Zuppe e minestroni di verdure e legumi
  • Olive
  • Piccole barrette di cereali

Benefici Potenziali della Dieta Mima Digiuno

Si suppone che l’alimentazione mima digiuno potrebbe fortificare l’organismo: credendo di “dover” digiunare per brevi periodi il corpo diventerebbe più robusto, e meno soggetto alle malattie. Inoltre si ipotizza che questo tipo di alimentazione possa avere degli effetti positivi per quanto riguarda le patologie cardiovascolari e la sindrome metabolica. Diminuirebbe inoltre i fattori di rischio legati all’insorgenza del cancro.

Riduzione dell’IGF-1: l’ormone insulino-simile legato alla crescita, spesso elevato nelle diete iperproteiche. Diversi studi preclinici (su modelli animali) hanno mostrato effetti sorprendenti: riduzione dell’incidenza di tumori, rigenerazione del pancreas, miglioramento della memoria e dell’equilibrio glicemico.

Un nuovo studio clinico pubblicato su Nature Communications fornisce ulteriori prove sugli effetti salutari di una dieta mima-digiuno (Fmd). Un’analisi dei campioni di sangue ha mostrato che i pazienti del gruppo Fmd presentavano fattori di rischio per il diabete più bassi, quali resistenza all’insulina e HbA1c. La risonanza magnetica ha rivelato anche una diminuzione del grasso addominale e del grasso epatico, miglioramenti associati a un ridotto rischio di sindrome metabolica.

Risultati degli Studi

Da uno studio emerge che in media i soggetti perdono quasi 4 kg (3,6 kg circa). Un numero importante per un lasso di tempo così breve. Il disegno sperimentale del primo studio sulla dieta mima- digiuno prevedeva 5 giorni di digiuno al mese (il primo da 1800 kCal, gli altri a scendere) e 25 giorni di dieta normale; i risultati hanno evidenziato una riduzione del peso di 3 kg, della circonferenza vita di 4 cm, della IGF, del colesterolo e delle LDL.

All’inizio, il Dott. Longo sperimentò la sua idea di Dieta Mima Digiuno sui topi, somministrandola con una durata di 4 giorni e con una frequenza di 2 volte al mese. I tumori si sono ridotti quasi della metà e la maggior parte di essi si è presentata dopo 24-26 mesi (equivalenti a circa 80 anni degli esseri umani nell’uomo), al posto dei 20 mesi (equivalenti a circa i 60 anni umani) del gruppo sottoposto ad alimentazione normale.

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Criticità e Limiti

Nonostante i numerosi vantaggi, è importante non mitizzare questo approccio. Occorre comunque dire che tali ipotesi sono, appunto, attualmente ipotesi prive di vere e proprie sperimentazioni sugli esseri umani. Piuttosto, alcune conseguenze a breve termine comprendono senso di fame, stanchezza, irritabilità, senso di debolezza persistente.

In letteratura non sono presenti molti dati e l’unico studio effettuato sull’argomento è quello che riguarda la dieta mima-digiuno proposta dal ricercatore Valter Longo - in realtà non esiste un enunciato sperimentale ma le indicazioni ed i dati derivano proprio dal libro scritto da lui.

La base scientifica è interessante tuttavia i dati proposti non permettono di trarre delle conclusioni perché presentano diversi problemi: il drop out è stato del 30%, pertanto su 100 persone che hanno iniziato ben 30 non hanno portato a compimento lo studio (manca chiarezza sulle motivazioni); non vi è uniformità nel protocollo, e tra i piccoli studi effettuati si notano differenze tra le percentuali dei risultati; manca un gruppo di controllo e la riduzione del colesterolo e della IGF non ha nessun tipo di correzione per il numero di kg persi; mancano inoltre indicazioni su quale sia la dieta da mantenere nei giorni normali.

Vi sono stati poi degli effetti collaterali non irrilevanti tra cui vomito, perdita di capelli, nausea e diarrea, perdita di memoria (forse la ragione di un così elevato drop out). Si evince come questo studio, seppur scientifico e pubblicato su una rivista, abbia bisogno di essere interpretato considerando tutti questi aspetti; i dati ed i grafici riportati sul libro non hanno avuto nessuna revisione e mancano indicazioni specifiche e precise che non permettono di utilizzare e assegnare questa dieta.

Molte persone trovano difficile preparare dei pasti che rispettino tutte le indicazioni (davvero restrittive, diciamocelo) di Longo sulla DMD. Alcune persone accusano una sensazione di debolezza durante i giorni della DMD. Altri riportano di non avere problemi e altri ancora di avere più energia. Ad ogni modo la tendenza generale è quella di sentirsi spossati, stanchi e talvolta con mal di testa. In genere la maggior parte delle persone ha fame durante i primi 2-3 giorni della DMD ma poi questo effetto si riduce molto durante il secondo o il terzo ciclo di DMD.

Rischi e Avvertimenti

Come accennato la dieta mima digiuno di Valter Longo può causare effetti collaterali fastidiosi ed essere addirittura pericolosa per alcuni soggetti. Sebbene alcuni studi confermerebbero i potenziali benefici per la salute qualora si effettui il digiuno controllato limitandosi a pochi giorni l’anno, va inoltre ricordato che non esistono ancora vere e proprie basi scientifiche e sufficienti studi che confermerebbero le presunte proprietà benefiche di questa tipologia di dieta.

Vale inoltre la pena ricordare che periodi di digiuno, se non accompagnati da una dieta sana e bilanciata, possono risultare del tutto inutili nel lungo periodo, con il recupero del peso perso durante il periodo di dieta. Anche il digiuno intermittente può presentare dei rischi, come accade per la dieta mima digiuno.

Chi Dovrebbe Evitare la Dieta Mima Digiuno?

In generale la dieta mima digiuno andrebbe evitata sempre se effettuata in autonomia: occorre piuttosto chiedere un consulto ad un professionista della nutrizione qualificato, come un biologo nutrizionista.

Inoltre, è controindicata per:

  • Bambini e adolescenti
  • Donne in stato interessante
  • Chi soffra di reflusso gastroesofageo e ulteriori disturbi del tratto gastrointestinale
  • I soggetti in sottopeso, anche non grave
  • Pazienti anemici
  • Coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare
  • Diabetici insulinodipendenti
  • Chi, in generale, soffra di malattie croniche

In generale, lo ricordiamo ancora una volta, non andrebbe mai effettuata senza aver consultato un medico.

La DMD è quindi uno strumento potente, ma da usare con consapevolezza, rappresentando una delle strategie nutrizionali più avanzate per promuovere la longevità e la rigenerazione cellulare. Non si tratta di una “moda”, ma di un modello sviluppato attraverso anni di ricerca molecolare e clinica. Come tutte le strategie ad alto impatto metabolico, però, richiede competenza, personalizzazione e supervisione.

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