Dieta Morbida e Fredda: Alimenti Consentiti e Consigli Utili

La dieta morbida è un regime alimentare utilizzato per affrontare patologie dell’apparato digerente, come ernie iatali, reflusso, gastrite o ulcere. Può anche essere prescritta in caso di intervento chirurgico allo stesso apparato digerente. In pratica, si tratta di un regime alimentare con cui l’organismo si riabitua ad una dieta normale dopo un periodo di malattia, dopo un’operazione o dopo un digiuno.

La dieta liquida e la dieta semiliquida sono approcci nutrizionali fondamentali per chi non può consumare cibi solidi, per esempio a causa di problemi di deglutizione o per specifiche condizioni mediche. Questi regimi dietetici consentono di mantenere un adeguato apporto di calorie e di nutrienti, essenziale per la salute e per supportare eventuali terapie mediche. Una corretta alimentazione, infatti, può migliorare l’efficacia di un trattamento.

Cos'è la Disfagia?

Il termine “disfagia” deriva dal greco antico e indica una sensazione di deglutizione difficoltosa. Tale difficoltà può manifestarsi per i cibi liquidi, per quelli solidi o per entrambi. La presbifagia è invece la forma di disfagia dovuta ai processi fisiopatologici dell’invecchiamento (progressiva alterazione della funzionalità nervosa e muscolare). Non sempre è facile riconoscere e diagnosticare la disfagia. Per diagnosticare la disfagia è necessario un attento esame obiettivo del paziente. Successivamente, il medico potrà prescrivere test di screening specifici, in alcuni casi associati ad un esame strumentale come la video fluoroscopia per lo studio della deglutizione.

Obiettivi della Gestione Dietetica

La gestione dietetica del paziente con disfagia dovrebbe avere come obiettivi il mantenere un adeguato stato nutrizionale e il garantire sicurezza durante l’alimentazione.

Sarebbe consigliabile che la disfagia venisse trattata da parte di un’equipe polispecialistica, composta da: Logopedista (che si occupa della rieducazione funzionale delle capacità deglutitorie), Dietista (che si occupa della qualità e modificazione della dieta), Infermiere e, naturalmente, dal Medico di riferimento, che si occupa anche della malattia di base a cui è associata la disfagia. La logopedista è fondamentale nella terapia della disfagia

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Raccomandazioni Dietetiche Generali

Seguire una dieta morbida implica alcune raccomandazioni generali per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi.

  • Modificare la consistenza del cibo e dei liquidi, prestando attenzione alle caratteristiche fisiche degli alimenti quali coesione, omogeneità, viscosità e dimensione del boccone.
  • La consistenza semisolida deve essere ottenuta per tutti gli alimenti, realizzando così diete varie, appetibili e complete, che forniscano l’energia e i nutrienti necessari per l’organismo.
  • Frazionare l’alimentazione nel corso della giornata in tanti pasti poco abbondanti, per prevenire un’immediata sensazione di sazietà e quindi evitare che il Paziente non raggiunga il suo fabbisogno nutrizionale.
  • In presenza di disfagia per i liquidi, utilizzare acqua gelificata o polveri addensanti presenti in commercio. Tali polveri possono essere aggiunte a tutti i liquidi, caldi e freddi (acqua, brodo, tè, latte, succo di frutta). I liquidi, per essere deglutiti correttamente, dovrebbero essere addensati fino ad avere la consistenza di un budino. Il budino è consigliabile.

Alimenti Consentiti e Consigliati

Ecco una lista di alimenti che possono essere inclusi in una dieta morbida, con alcune raccomandazioni:

  • Semolino, crema di riso, purè, patate lesse non troppo secche, in sostituzione di pasta e riso.
  • Carne tritata (ad esempio in polpetta o hamburger); pesce morbido, formaggi cremosi o uova come secondi piatti.
  • Verdure non filamentose (pomodori, zucchine, spinaci, lattuga, ecc.) ben cotte o sotto forma di passati di verdura. I passati, le creme e le vellutate di verdura possono essere insaporite con un cucchiaio di Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale (da amalgamare bene nella pietanza). Questo il formaggio apporta la maggiore quantità di calcio tra quelli comunemente più consumati, inoltre contiene buone proteine ad alto valore biologico (con i 9 aminoacidi essenziali), vitamine importanti come B2, B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.
  • Frutta frullata o in mousse. Frullato alla fragola
  • Yogurt senza pezzi di frutta, latte addensato con biscotti granulari per la colazione.
  • Budini, semifreddi e gelati come dessert. Flan o sformati di consistenza sicura per la deglutizione.
  • Olio d’oliva a crudo e Grana Padano D.O.P., opportunamente grattugiato, da aggiungere ai primi e alle pietanze per renderle più nutrienti ed energetiche e per contrastare il calo di peso.
  • Pastina glutinata, semolino o crema di riso (o altri cereali).

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Besciamella, panna o salse (come la maionese), in base alla preferenza, da utilizzare per rendere i bocconi morbidi e facili da deglutire: agiscono da lubrificanti.
  • Fecole, amido di mais, gelatine, tuorlo d’uova sono addensanti naturali e aggiunti a cibi e bevande ne migliorano la consistenza.

Alimenti Non Consentiti

È importante evitare alcuni alimenti che potrebbero causare difficoltà nella deglutizione o irritare il tratto digestivo:

  • Pastina in brodo, minestrone con verdure a pezzi, gelato con nocciole, yogurt con pezzi di frutta e altri alimenti in cui coesistano la consistenza solida e liquida.
  • Biscotti e crackers friabili, che si possano sbriciolare.
  • Riso, mais, pasta in formati piccoli.
  • Gnocchi e altri cibi appiccicosi che aderiscano al palato. Gli gnocchi di patate sono da sconsigliare
  • Verdure filamentose come finocchio, carciofo, fagiolini con filo; buccia della frutta, uva e altri alimenti fibrosi, i quali, privati della componente liquida, impattano in esofago come bolo asciutto.
  • Frutta secca e caramelle se dure e compatte. Frutta secca e frutta fresca se di piccola dimensione, es.
  • Polveri come cannella e cacao.
  • Alimenti speziati, pepati o piccanti perché potrebbero indurre tosse e quindi compromettere la deglutizione.
  • Alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra.
  • Sale.

Regole Comportamentali

Adottare comportamenti corretti durante i pasti può facilitare la deglutizione e prevenire complicazioni:

  • Mangiare in posizione seduta, con le braccia comodamente appoggiate ai braccioli della sedia e con il tronco retto.
  • Piegare la testa in avanti e abbassare il mento verso il torace durante la deglutizione. Per favorire questa posizione, portare il cucchiaio alla bocca dal basso.
  • Mangiare in ambiente tranquillo e poco rumoroso, lentamente e con attenzione (evitando di parlare o guardare la televisione durante i pasti).
  • Deglutire a vuoto tra un boccone e l’altro.
  • Ogni tanto eseguire piccoli colpi di tosse, per controllare la presenza di cibo in gola.
  • Presentare il cibo in piccole porzioni alla volta e magari in piatti non molto grandi: serve per evitare che il Paziente si scoraggi e perda l’appetito. Eventualmente può essere sempre aggiunto altro cibo qualora lo desideri.
  • Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione. Qualora non fosse possibile rilevarlo (pazienti allettati o con difficoltà nel salire sulla bilancia), valutare visibilmente una eventuale variazione (indumenti più larghi, cinture allacciate più strette, ecc.).
  • Coloro che devono assumere una terapia farmacologica, non assumere pastiglie intere con acqua per mandarle giù.

Esistono in commercio anche pasti pronti e nutrizionalmente completi, già presenti in commercio, con la consistenza adatta per il paziente disfagico. Si tratta di polveri da ricostituire con acqua o brodo, oppure di piatti già pronti, da scaldare al microonde o a bagnomaria.

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Dieta Liquida per Dimagrire: Funziona?

No, la dieta liquida effettuata per dimagrire non funziona. Questo perché non è un regime alimentare sano, ma che talvolta viene richiesto per “cause di forza maggiore” - un intervento o la presenza di un disturbo, ad esempio. Per forza di cose, la dieta liquida non è una dieta equilibrata. Certamente, effettuandola potremo veder calare il numero sulla bilancia, ma ciò non corrisponderà ad una perdita di grasso, e dunque un dimagrimento effettivo. La dieta liquida o semiliquida infatti porta alla perdita di liquidi ed eventualmente di massa magra dall’organismo. I liquidi persi vengono recuperati tutti dopo aver ripreso un regime alimentare regolare. Si tratta inoltre di un regime alimentare fortemente sbilanciato, che può causare carenze nutrizionali e conseguenti problemi di salute anche gravi.

Vantaggi della Dieta Liquida

I vantaggi della dieta liquida riguardano tutti delle situazioni specifiche. È infatti utile, come accennavamo, in caso di:

  • Interventi chirurgici;
  • Problemi gastrointestinali, qualora non si riescano a mantenere nello stomaco cibi solidi;
  • Difficoltà nella masticazione e/o nella deglutizione.

Al contempo, aiuta a mantenere un buon livello di idratazione. Si tratta, appunto, di situazioni “straordinarie” e tendenzialmente di breve durata.

Controindicazioni e Rischi

Le controindicazioni sono invece parecchie, soprattutto se si decide di seguire una dieta liquida in autonomia, per dimagrire. Tra queste:

  • Il rischio di incorrere in carenze nutrizionali anche gravi qualora venga seguita per lunghi periodi di tempo;
  • Il rischio di perdere massa magra;
  • Il rischio di innescare un effetto yo-yo (perdita e recupero di peso), con conseguenze potenzialmente gravi sia sulla salute fisica, sia sulla salute mentale.

Esempio di Alimenti Consentiti nella Dieta Liquida

Tra gli alimenti consentiti all’interno di una dieta liquida, ricordiamo:

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  • Acqua;
  • Tè e tisane;
  • Camomilla;
  • Succhi di frutta;
  • Brodi;
  • Yogurt liquidi;
  • Minestre liquide, passati di verdura o centrifugati;
  • Sciroppi.

Dieta Morbida in Condizioni Patologiche

Generalmente la dieta morbida è raccomandata in situazioni specifiche per riabilitare l’organismo in vista di un’alimentazione normale. Nonostante i molti cibi vietati, l’elenco di quelli che possono essere consumati è piuttosto vario.

L’alimentazione liquida e quella semiliquida rappresentano risorse preziose per mantenere uno stato nutrizionale adeguato nei pazienti con difficoltà a consumare cibi solidi. Non sono invece consigliate per perdere peso. La dieta liquida e la dieta semiliquida sono sconsigliate se effettuate allo scopo di dimagrire o in modo fai-da-te.

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