I cavoletti di Bruxelles sono i germogli ascellari della Brassica oleracea cv. Si tratta di ortaggi coltivati per lo più nel nord Europa, poiché si adattano efficacemente al clima freddo; la zona di provenienza è quella limitrofa alla città di Bruxelles. Un nome singolare e tanti benefici contraddistinguono questo alimento.
Aspetti Nutrizionali dei Cavoletti di Bruxelles
I cavoletti di Bruxelles sono moderatamente calorici, con solo 37 calorie per 100 grammi di prodotto. Trattandosi di ortaggi, i cavoletti di Bruxelles hanno un apporto calorico trascurabile ma si distinguono per l’elevato contenuto di fibre. In 100 g di prodotto si ritrovano proteine, carboidrati, pochissimi lipidi ma ben 5,6 grammi di fibre. Presentano una abbondante quantità di sali minerali, soprattutto potassio, ferro, fosforo, calcio, zinco, magnesio e zolfo.
Il contenuto calorico di questo vegetale è basso grazie all’elevato contenuto di acqua e al limitato apporto di carboidrati e lipidi. Il contributo proteico, invece, non è da trascurare. Essi rappresentano una delle tipologie di cavolo che ne apporta un quantitativo maggiore. Sono ricchi di fibra che, essendo prevalentemente di tipo solubile, conferisce all’alimento un elevato potere saziante. Per di più ha anche un effetto prebiotico, cioè in grado di selezionare positivamente i microrganismi che abitano l’intestino.
In quantità rilevanti ci sono sia vitamine idrosolubili, come la vitamina B6, i folati e la vitamina C, sia liposolubili. In particolare, una porzione fornisce circa il doppio del fabbisogno giornaliero di vitamina K. I minerali più rappresentati sono il potassio, che essendo più abbondante del sodio aiuta a mantenere il bilancio tra i due minerali a favore del primo, e il manganese, in quanto una porzione copre circa un terzo del fabbisogno giornaliero. Sono anche fonte di carotenoidi, in particolare luteina e zeaxantina, importanti per il buon funzionamento del processo visivo.
I cavoletti di Bruxelles sono ortaggi che appartengono sia al VI che al VII gruppo degli alimenti, poiché contengono elevate quantità di vitamina C (acido ascorbico) e di β-carotene (retinolo eq.
Leggi anche: Come cucinare i cavoletti di Bruxelles
Benefici per la Salute
I cavoletti di Bruxelles, come tutte le crucifere, sono degli ottimi alleati per la nostra salute. Il consumo di cavolini di Bruxelles aiuta a proteggere la salute, grazie alla presenza di antiossidanti. Fra di essi sono incluse la vitamina C, importante anche per la sintesi del collagene, la vitamina A e la vitamina E, alleate della salute della pelle. Vitamina A e carotenoidi aiutano anche a proteggere la vista.
Contribuiscono al mantenimento della salute intestinale, grazie alla presenza di fibre e all’azione prebiotica sul microbiota intestinale; esercitano una naturale azione antianemica per la presenza cospicua di folati, importante nella rigenerazione dei globuli rossi. Proteggono poi il nostro organismo dall’azione ossidativa dei radicali liberi dell’ossigeno, azione documentata anche nei confronti delle patologie ossidative dell’occhio; esercitano un’azione cardioprotettiva, facilitando la riduzione di alcuni indicatori di malattia cardiaca come l’omocisteina.
Fra le altre vitamine, la K è importante per la coagulazione e quelle del gruppo B per il buon funzionamento dell’organismo. La sinigrina e altre molecole aiutano invece a difendersi dai tumori, mentre il di-indolil-metano è un immunomodulatore ed esercita un’azione antibatterica e antivirale.
Coltivazione e Consigli
I cavoletti di Bruxelles sono facili da coltivare; il metodo e le necessità sono assolutamente vicini a quelli già descritti per i broccoli anche se, più di essi, richiedono una giusta calibratura della concimazione per evitare che ("ingrassando" troppo il terreno) i germogli risultino eccessivamente numerosi e di scarsa qualità. Al contrario, l'utilizzo della cenere per l'arricchimento della terra favorisce la compattezza dei germogli. L'ideale nella successione colturale dell'orto/del campo per la produzione dei cavoletti di Bruxelles sarebbe: patate e cavoletti di Bruxelles o piselli e cavoletti di Bruxelles. La semina dev'essere fatta (con uno spazio di 50 * 50) verso la fine di aprile o ai primi di maggio in serra, e il trapianto in campo aperto non più tardi di metà giugno.
Si consumano preferibilmente cotti perché, rispetto al cavolo cappuccio, non sempre si prestano a essere impiegati come verdura cruda, a causa della loro consistenza più coriacea. Inoltre, la cottura ne migliora la digeribilità. Per beneficiare a pieno delle sue proprietà nutrizionali e non disperderle, è consigliabile non cuocerli troppo: l’ideale è scottarli in poca acqua, ancora meglio scegliere la cottura al vapore. Le modalità di cottura e le associazioni corrette con altri alimenti sono importanti perché in parte possono modificare le proprietà e gli effetti sulla salute di questi ortaggi. Ad esempio, se si consumano i cavolini lessati o cotti al vapore, conditi con olio e limone, sarà potenziato l’effetto diuretico, drenante e antinfiammatorio.
Leggi anche: Come cucinare i cavoletti di Bruxelles in modo vegano
Controindicazioni
Non ci sono controindicazioni particolari legate al consumo di cavolini di Bruxelles, specialmente se inseriti nell’ambito di una dieta sana, equilibrata e soprattutto varia. Fanno eccezione, come per tutti i cavoli, il gonfiore addominale e meteorismo possono essere alcuni degli effetti collaterali legati al loro consumo eccessivo.
Tabella dei Valori Nutrizionali (per 100g)
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 37 kcal |
| Fibre | 5,6 g |
| Carboidrati | ND |
| Proteine | ND |
| Lipidi | ND |
| Potassio | ND |
| Ferro | ND |
| Fosforo | ND |
| Calcio | ND |
| Zinco | ND |
| Magnesio | ND |
| Zolfo | ND |
| Vitamina C | ND |
| Vitamina K | ND |
Nota: ND = Non Disponibile. Consultare le tabelle nutrizionali specifiche per i valori esatti.
Leggi anche: Come cucinare i cavoletti di Bruxelles chetogenici
tags: #cavoletti #di #bruxelles #calorie #valori #nutrizionali