Allo stesso modo in cui un nautico riesce a padroneggiare le increspature del mare, la dieta mediterranea ci permette di essere padroni del nostro corpo incidendo positivamente sui determinanti della nostra salute. Una vera top player tra i metodi naturali di prevenzione delle malattie. Un regime alimentare equilibrato è alla base di un corpo in salute, ma a volte potrebbe non bastare.
L'Importanza dell'Integrazione Nutraceutica
Il nostro organismo deve far fronte, tutti i giorni, alle energie spese per svolgere diverse attività. Siamo sempre di corsa, appesantiti da fardelli lavorativi e personali, che sovraccaricano non solo il corpo ma anche la mente. Senza rendercene conto, ci ritroviamo stanchi e affaticati. Questi segnali potrebbero manifestarsi, per esempio, per una carenza nutrizionale. Macro e micronutrienti (proteine, lipidi, vitamine, sali minerali) presenti negli alimenti, sono il carburante dell’organismo; inoltre contribuiscono al funzionamento di ogni singola struttura corporea.
Il cibo è la materia prima che alimenta il corpo, ma bisogna tenere conto di alcuni dettagli per nulla trascurabili. Sono infatti tante le occasioni in cui si mangia velocemente, poco o molto, si consumano alimenti processati, ricchi di grassi trans, si acquista senza conoscere bene cosa si sta portando in tavola. Questo tipo di alimentazione però, non ci aiuta ad immagazzinare ciò di cui abbiamo realmente bisogno. L’organismo dunque potrebbe fare i conti con una dieta povera di nutrienti, come anche con l’inquinamento ambientale, lo stress, cattive abitudini, tutti fattori che possono avere delle ripecussioni sul benessere in generale.
Cos'è l'Integrazione Nutraceutica?
Lì dove il corpo necessita di un’integrazione per una carenza di specifici nutrienti, è possibile associare a un piano alimentare adeguato alle proprie condizioni di salute, il consumo di integratori. Gli integratori sono prodotti alimentari i quali, come definiti dalla Direttiva 2002/46/CE, sono “destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
In commercio ce ne sono tanti, ciascuno prodotto con una formulazione ben specifica. Prima dell’assunzione assicurati che vada bene per te e per le tue necessità e se nutri dei dubbi, chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.
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10 Benefici dell'Integrazione Nutraceutica
D’altro canto, l’integrazione nutraceutica può essere un vero e proprio alleato del nostro corpo, in quanto pensato per il benessere in generale. Ogni prodotto è diverso dall’altro ed è quindi stato realizzato per rispondere a esigenze mirate. Può infatti fornire al tuo corpo benefici che differiscono tra loro in base alla formulazione e agli ingredienti contenuti al suo interno. In questo senso, l’integrazione nutraceutica può:
- Migliorare la circolazione sanguigna e linfatica. Grazie ad estratti e ad attivi come la bromelina e al gambo d’ananas, l’integrazione mirata aiuta a contrastare la ritenzione idrica e il ristagno dei liquidi, riducendo il gonfiore
- Favorire un’azione drenante e l’eliminazione di scorie e tossine
- Favorire l’equilibro del peso. Glutei e cosce possono essere interessati da un accumulo di grasso sottocutaneo, ma a volte, il tessuto viscerale addominale può accumulare grasso. Quest’ultimo, anche definito “grasso viscerale addominale” rappresenta un serio rischio per la salute del cuore. Anche in questo caso, l’integrazione può essere di supporto: aminoacidi come l’arginina e la carnitina, possono aiutare a bruciare i grassi di deposito convertendoli in energia
- Contribuire al buon funzionamento del sistema nervoso
- Contribuire al benessere delle funzioni intestinali
- Fornire nutrienti utili per l’organismo
- Rafforzare le difese immunitarie
- Favorire il benessere in pre-menopausa, menopausa, post-menopausa
- Supportare la regolarità del transito intestinale
- Favorire la funzionalità digestiva
Come Supportare il Corpo con una Buona Alimentazione
Possiamo agire nel concreto, imparando innanzitutto, a mangiare meglio. Niente di impossibile, poiché saranno necessari attenzione e costanza. Per prima cosa fermati, analizza il tuo stile alimentare e segnati cosa cambiare. Ecco su cosa focalizzarti:
- Suddivisi i pasti in 3 principali (colazione, pranzo, cena) e prevedi due spuntini, rispettivamente uno a metà mattina e l’altro a metà pomeriggio
- Limita le situazioni in cui pranzi o ceni fuori. Se ciò dovesse accadere, sia che sia per necessità che per diletto, puoi optare per delle portate sane dal menu. Qualche esempio: una zuppa, un piatto di pasta non troppo elaborato, dei filetti di pesce alla griglia o a vapore con contorno di verdure, della carne bianca ai ferri, una bella insalata
- Non fare la spesa prima di un pasto o, in generale, quando sei affamato
- Divertiti a preparare in cucina i tuoi pasti sani, sperimentando nuovi abbinamenti
- Leggi le etichette dietro le confezioni per controllare gli ingredienti riportati. In questo modo sarai sicura di fare un buon acquisto.
Alimentazione + integrazione nutraceutica possono essere una combinazione vincente grazie ai benefici che apportano all’organismo. Abbina anche l’attività fisica e ritroverai quel benessere mentale e fisico che stai cercando.
Esempio di Piano Alimentare per la Convalescenza
Il benessere alimentare gioca un ruolo fondamentale nel processo di recupero, specialmente quando si è in fase di convalescenza. Secondo Minelli, “un’alimentazione bilanciata e mirata è cruciale per prevenire la ritenzione idrica, evitare di compromettere le difese immunitarie e favorire una completa guarigione". Tra gli aspetti fondamentali della dieta, l'esperto suggerisce di includere alimenti che forniscono un adeguato apporto di proteine di alta qualità, che aiutano a preservare la massa muscolare, soprattutto in un periodo di convalescenza. L’idratazione è un altro punto cruciale nel piano nutrizionale proposto. Minelli sottolinea che "bere a sufficienza è fondamentale per supportare il recupero e mantenere l’organismo in equilibrio". L'acqua naturale, gli infusi e i brodi leggeri sono le opzioni ideali, poiché idratano senza sovraccaricare il sistema digestivo.
Minelli suggerisce anche l’inclusione di pseudocereali come la quinoa, un’ottima alternativa ai cereali tradizionali. La quinoa, infatti, è ricca di proteine ad alto valore biologico, in grado di supportare la massa muscolare e la riparazione tissutale. Inoltre, avendo un basso indice glicemico, aiuta a mantenere stabile la glicemia, favorendo la gestione del peso e riducendo l'infiammazione. Essendo priva di glutine, la quinoa è anche facilmente digeribile. Ricca di minerali come magnesio e potassio, può aiutare a contrastare la ritenzione idrica e a supportare la salute cardiovascolare.
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Esempio di Menù
- Pranzo: 80 grammi di riso integrale o quinoa, accompagnato da verdure (zucchine, finocchi, insalata), condite con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e limone. 150 grammi di pesce magro (orata, merluzzo, branzino), oppure 100 grammi di petto di pollo o uova.
- Cena: 200 grammi di legumi (lenticchie, ceci) con verdure o un passato di verdure con 50 grammi di pane.
La dieta proposta non è solo una questione di nutrizione, ma anche di sostegno al processo di guarigione. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra nutrienti, migliorare l’idoneità fisica e proteggere la salute cardiovascolare e immunitaria.
Cibi Funzionali e Dieta Funzionale
La dieta funzionale è sempre più al centro dell’attenzione nel mondo della nutrizione. I cibi funzionali sono alimenti che, oltre ad apportare benefici nutrizionali, offrono proprietà salutari specifiche. Anche gli alimenti arricchiti con probiotici o vitamine possono essere considerati funzionali. La comunità scientifica riconosce il valore dei cibi funzionali e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e gestione di alcune patologie (es. dieta mediterranea per la salute cardiovascolare, dieta DASH per l’ipertensione). Tuttavia, il termine “dieta funzionale” non è una categoria scientifica ufficialmente standardizzata, ed è spesso utilizzato in ambito marketing o nutrizione olistica. Il nutrizionista funzionale è un professionista che, attraverso un approccio personalizzato, individua gli alimenti più adatti al singolo individuo.
Il risultato in termini di perdita di peso con una dieta funzionale varia da persona a persona. Mangiare regolarmente pasti piccoli e bilanciati aiuta a mantenere stabile il metabolismo. Oltre alla dieta, è essenziale integrare l’esercizio fisico per mantenere uno stile di vita sano. Attività regolari come camminare, nuotare o andare in bicicletta aiutano a bruciare calorie e mantengono il corpo in forma. I cibi funzionali offrono supporto al nostro organismo, migliorando il benessere senza rinunce estreme. È importante approcciarsi alla dieta con flessibilità, ascoltando il proprio corpo e le sue esigenze.
Nutraceutici e Perdita di Peso: Cosa Dice la Scienza
In questo articolo, invece, parlerò di quanto è noto, ad oggi, nella letteratura scientifica, sul ruolo dei nutraceutici nel coadiuvare la modificazione terapeutica dietetico-comportamentale prescritta ai pazienti sovrappeso-obesi al fine di migliorare e ottimizzare il loro peso corporeo e le manifestazioni metaboliche correlate, quali le dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, etc.), l’ipertensione e altre.
Esempi di Nutraceutici e Loro Effetti
- Glucomannano: Fibra alimentare idrosolubile, fermentabile e molto viscosa, il glucomannano è un polisaccaride in grado di assorbire acqua in modo notevole. Arriva nel colon del tutto integro e qui viene fermentato dal microbiota intestinale (la flora batterica). Il glucomannano riduce l’assorbimento di grassi e proteine. Inoltre, è stato proposto l’aumento del senso di sazietà come meccanismo che spiegherebbe il suo ruolo nel calo ponderale; sazietà che si esplicherebbe attraverso una masticazione più lunga, uno svuotamento gastrico ritardato e una riduzione del transito nel piccolo intestino.
- Chitosano: È una sostanza naturale derivante dalla Chitina, un polisaccaride che la natura ci dona abbondantemente. È presente infatti in moltissimi crostacei, insetti e nell’esoscheletro. Studi non hanno dimostrato una differenza nella escrezione fecale di grassi, pertanto, sebbene la sua assunzione si possa ritenere sicura e vi sia qualche evidenza che il chitosano sia più efficace del placebo (acqua fresca!) nel trattamento a breve termine del sovrappeso, tuttavia, molte prove ad oggi sono state di scarsa qualità con risultati variabili. I risultati ottenuti da studi di alta qualità indicano che l’effetto del chitosano sul peso corporeo e minimo e improbabile che sia di rilevanza clinica.
- Faseolamina: È una sostanza naturale estratta dai fagioli (Phaseolus vulgaris). Questa sostanza agisce in vitro come inibitore degli enzimi alfa amilasi, enzimi deputati alla digestione dell’amido. In presenza di faseolamina, la scissione dei carboidrati è parzialmente bloccata e solo una quota è trasformata in glucosio ed è assorbita dall’organismo per produrre energia. L’entità del blocco della scissione dei Carboidrati dipende dal grado di purezza e dalla quantità di faseolamina presente nell’integratore.
- Probiotici: Secondo la recente definizione, in accordo con FAO/WHO, i probiotici sono “microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, conferiscono all’ospite benefici per la salute”. Gli effetti promuoventi la salute esercitati dai probiotici sono mediati da interazioni con altri microrganismi presenti nell’intestino e con l’ospite. In un piccolo numero di casi, il ruolo di particolari specie di Lactobacillus sulla modifica del peso corporeo, sia negli animali che negli esseri umani, è stato valutato. Tuttavia i dati risultanti sono piuttosto contraddittori e variabili a seconda delle specie così come i ceppi coinvolti.
- Altri Nutraceutici:
- Supplementazione pre-pasto in fibre solubili
- Peptidi derivati dal latte
- Capsaicina
- Estratto di Phaseolus vulgaris
- 5-idrossitriptofano (5OH-TP) da Griffonia simpliciter
- The verde (EGCG)
- p-Sinefrina/estratto di Citrus aurantium
- Cissus quadrangularis
- Curcumina
L’impiego di integratori, anche quando di comprovata efficacia (evento raro), non può essere promosso, né deve essere inteso, come un sistema per compensare comportamenti inadeguati. Capire l’equilibrio perfetto tra dieta e integratori è fondamentale per garantire una vita sana. I prodotti nutraceutici, con le loro formulazioni naturali e di alta qualità, apportano benefici all’organismo solo se usati correttamente e in combinazione con una dieta ricca e bilanciata.
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Come Integrare i Nutraceutici nella Vita Quotidiana
Gli alimenti garantiscono l’apporto delle sostanze utili al corretto funzionamento dell’organismo in tutte le sue parti, perché favoriscono i processi metabolici e sono i “combustibili” in grado di produrre la giusta energia. Una dieta sana può essere considerata uno strumento di prevenzione per i problemi più diffusi legati al peso, tra cui quelli del sistema cardiovascolare o del metabolismo. In un contesto in cui sembra così difficile raggiungere la quota raccomandata di nutrienti importanti, tante persone sviluppano squilibri o carenze da non sottovalutare. Si tratta di formulazioni naturali che contengono all’interno diversi micronutrienti indispensabili per l’organismo, e si presentano in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fiale o bustine. I nutraceutici utilizzano i benefici degli ingredienti naturali per essere maggiormente tollerabili e tecnologie innovative che aumentano la biodisponibilità delle sostanze attive, così da mantenere il dosaggio sempre stabile e minimo. In generale, però, gli integratori alimentari sono studiati per lavorare in sinergia con gli alimenti assunti all’interno della dieta per aumentarne i benefici, e per questo non possono essere ritenuti sostituivi ad essi.
Ciò significa che gli integratori alimentari non possono compensare comportamenti scorretti come la sedentarietà o diete non adeguate, e nemmeno curare condizioni patologiche. Nella maggior parte dei casi, alimentazione corretta e attività fisica regolare sono sufficienti per vivere una vita sana. In situazioni simili, il medico può prescrivere un integratore per raggiungere la quantità di nutrienti necessaria e per aumentarne l’assorbimento.
Il consiglio dei professionisti aiuta ad evitare una strategia nutrizionale “fai da te”: anche se gli integratori contengono ingredienti naturali, un uso scorretto può comunque causare conseguenze significative per la salute. Prima di prescrivere un prodotto nutraceutico, infatti, il medico si informa sulla storia clinica del paziente, sulle sue abitudini, sulla dieta che segue e su potenziali interazioni indesiderate con terapie farmacologiche.
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