Allergie e Intolleranze Alimentari: Miti e Realtà

Oggi si imputano agli alimenti alcuni problemi diffusi, come il prurito, il sovrappeso e i dolori addominali: dai pomodori al pane, dalle ciliegie ai latticini. Si fa presto a dire “è colpa dell’intolleranza!”, ma a volte potrebbe non essere davvero così.

Allergie Alimentari

Le ALLERGIE ALIMENTARI si manifestano nelle forme IgE-mediate e non IgE-mediate. Nel caso delle allergie, escludere gli allergeni alimentari responsabili comporta la totale scomparsa dei sintomi, stando attenti anche alle eventuali REATTIVITÀ CROCIATE: molto spesso, infatti, la sensibilizzazione ad alcuni frutti e vegetali può essere associata alla sensibilizzazione ad altri alimenti appartenenti alla stessa famiglia botanica o a famiglie differenti.

Intolleranze Alimentari

Le INTOLLERANZE ALIMENTARI non sono immunomediate, ma vengono prodotte con meccanismi di tipo enzimatico, metabolico, ecc. Infatti, la reazione non coinvolge il sistema immunitario come nelle allergie e non vengono prodotte “IgE specifiche” contro un antigene.

Oggi le uniche intolleranze alimentari riconosciute scientificamente sono quelle al lattosio e al glutine. Gli altri disturbi, invece, vanno indagati diversamente dagli specialisti.

Il trattamento delle intolleranze alimentari consiste essenzialmente nell’escludere dalla dieta i cibi reputati responsabili dell’intolleranza (prima fase: dieta di restrizione). È fondamentale, quindi, conoscere la composizione degli alimenti in modo da individuare le sostanze in causa, anche quando queste sono contenute nei cibi in forma inapparente, come accade, ad esempio, per gli additivi. L’alimento o il gruppo di alimenti che si dimostrano “tollerati” vengono mantenuti nella dieta mentre quelli che provocano manifestazioni cliniche vengono identificati ed esclusi ma solo dopo aver ripetuto il test di provocazione per verificare con certezza il rapporto casuale.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Nel caso del lattosio ad esempio, il cardine della terapia è la dieta a ridotto contenuto di lattosio, ma poiché la quantità di questo zucchero tollerata da diversi individui è variabile, è opportuno eliminare gradualmente gli alimenti, iniziando da quelli a più alto contenuto per valutare la soglia di tolleranza del paziente ed eventualmente sostituire tali alimenti con alimenti analoghi privi di lattosio.

Miti sulle Intolleranze Alimentari

Parlare di miti sulle intolleranze alimentari è importante per fare buona informazione e sfatare alcune false credenze. Pensa solo che oggi la percezione di allergia alimentare nella popolazione italiana è abbastanza alta: si parla del 20% degli adulti che accusano un malessere collegandolo all’assunzione di cibo. Questa sensazione porta spesso le persone a cercare informazioni su Internet per poi modificare le proprie abitudini alimentari autonomamente, evitando per esempio di mangiare ciò che pensano sia dannoso per l’organismo. Ma, se ci si affida a test e diagnosi mediche precise, si attesta che solo il 4,5% trova una correlazione tra il cibo e il disturbo segnalato.

8 Miti sulle Intolleranze Alimentari

  1. Allergie e intolleranze alimentari sono la stessa cosa

    Allergie e intolleranze alimentari provocano una reazione diversa nell’organismo a seguito dell’ingestione di un cibo che il corpo non tollera. L’allergia attiva il sistema immunitario, innescando per esempio la produzione di anticorpi IgE e il rilascio di sostanze, come l’istamina, causando diversi sintomi, più o meno gravi. L’intolleranza alimentare, invece, non coinvolge il sistema immunitario e scatena disturbi più lievi legati spesso all’apparato gastrointestinale, ma non solo.

  2. I cibi delattosati fanno dimagrire

    Il lattosio è uno zucchero presente naturalmente nel latte e nei prodotti lattiero-caseari che viene tolto o limitato negli alimenti lactose free. Questo non vuol dire, però, che gli alimenti delattosati vengano privati di tutti gli zuccheri rispetto a quelli tradizionali, e quindi siano più adatti alle diete ipocaloriche. Leggendo le etichette per riconoscere i prodotti senza lattosio noterai che le calorie sono le stesse in quanto nei prodotti delattosati il lattosio è già scisso in glucosio e galattosio.

  3. La celiachia fa ingrassare

    Un’altra sensazione che le persone hanno quando mangiano glutine, è che ci sia una correlazione tra la celiachia e l’aumento di peso. In realtà, il glutine non è il responsabile diretto dell’aumento di peso, ma chi è in sovrappeso, potrebbe lamentare dei disturbi simili alla celiachia (come la stanchezza e il gonfiore addominale). Per togliersi ogni dubbio è bene rivolgersi al medico ed eseguire i test specifici, compresi gli esami del sangue per la celiachia.

    Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

  4. Seguire una dieta con prodotti senza glutine fa dimagrire

    I prodotti g-free non sono cibi dietetici, ma delle alternative alimentari pensate per offrire gli stessi nutrienti a chi non può assumere il glutine. Per esempio, si può sostituire la pasta di grano duro con quella di mais, o di altri cereali naturalmente senza glutine. Ma non se ne può abusare pensando che le calorie siano ridotte rispetto alla pasta classica. L’ideale, quindi, è leggere le etichette sia per riconoscere i prodotti senza glutine che per identificare le calorie e le quantità giuste da assumere.

  5. I sintomi delle intolleranze alimentari sono tutti uguali

    Ogni intolleranza alimentare scatena problematiche differenti che possono variare da una persona e all’altra, e in base all’alimento ingerito. In alcuni casi, si può lamentare meteorismo, dolore addominale, diarrea o la presenza di muco nelle feci. C’è, poi, chi riporta alcuni sintomi soggettivi, difficili da diagnosticare a livello medico.

  6. Il glutine fa male alla salute delle persone

    Il glutine non fa male, e non bisognerebbe evitarlo, a meno che non sia stata diagnosticata la celiachia o la sensibilità al glutine non celiaca. In quest’ultimo caso, occorre eliminarlo del tutto dal piano alimentare, seguendo una dieta gluten free: per le persone celiache il glutine va eliminato per sempre, per le persone con sensibilità al glutine invece l’eliminazione è per un periodo. Il problema del glutine - così come per tutti gli altri alimenti - sono le quantità: per stare bene non bisogna abusare di nessun cibo.

  7. Una dieta senza lattosio comporta carenze

    Le persone intolleranti al lattosio possono sostituire formaggi, latte e alimenti caseari con prodotti delattosati. Un’alternativa è quella di scegliere cibi naturalmente privi di lattosio e bevande vegetali, magari arricchiti di calcio. Le alternative complementari, inserite all’interno di una dieta equilibrata, scongiurano eventuali carenze di minerali, vitamina D, fosforo e magnesio.

  8. La celiachia è ereditaria

    Non è detto che la celiachia si trasmetta dai genitori ai figli. I familiari di 1° grado di una persona celiaca hanno un rischio del 10/15% di diventarlo, ma la malattia potrebbe non svilupparsi. Per scoprirlo è bene procedere con l’analisi di predisposizione genetica per la celiachia e opportuni test. Altrimenti, senza una diagnosi medica, è sconsigliabile fare modifiche drastiche alla dieta.

    Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Gestire le Intolleranze Alimentari

Se hai un’intolleranza alimentare diagnosticata dal medico, o pensi di averla, potrebbe esserti utile il Decalogo per gestire le intolleranze alimentari. Si tratta di un documento redatto dalle maggiori Società Scientifiche - dalla Società Italiana di Nutrizione Umana all’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica - per evitare false diagnosi.

Ispirandoci alle loro indicazioni, ti consigliamo di:

  • evitare l’autodiagnosi, affidandoti al parere di medici specializzati con test validati
  • prevenire l’esclusione ingiustificata di cibi, così da non innescare delle carenze nutrizionali
  • modificare il tuo stile di vita, privilegiando un’alimentazione sana e facendo sport: camminare fa bene, così come praticare yoga e meditazione

Alternative Gustose

Una volta ottenuta la diagnosi di intolleranza al glutine, potrai seguire un regime alimentare controllato, sostituendo per esempio:

  • i biscotti di farina 00 con alternative g-free, come gli Happy Digest Biscotto ai Grani Antichi Céréal a colazione
  • le merendine con latte e farina 00 con proposte lactose e gluten free, come i Mini plum cake al cioccolato a merenda
  • il classico panino con un un’alternativa senza glutine, per un pranzo veloce e gustoso

Potrai usare un po’ di fantasia e seguire le nostre ricette senza glutine!

Cosa Mangiare con l’Intolleranza al Lattosio

Se, invece, ti hanno diagnosticato un’intolleranza al lattosio potrai togliere gli alimenti che lo contengono dalla tua dieta, arricchendola con:

  • le bevande vegetali Céréal e le Madeleine Senza Zuccheri e lattosio al posto del latte vaccino a colazione
  • delle lasagnette con besciamella di soia bio o una piadina a pranzo
  • un secondo di pesce con pane a fette abbrustolito a cena
  • Mini cake al cioccolato per una sfiziosa merenda

Vuoi metterti ai fornelli? Scopri tutte le nostre ricette senza lattosio!

tags: #dieta #nutrizione #test #intolleranza #alimentazione #alimenti

Scroll to Top