La dieta proteica è un regime alimentare che enfatizza l’apporto di proteine nella dieta. Nella dieta oloproteica costi e tempi sono contenuti e chiunque l’ha provata si è definito semplicemente entusiasta dei risultati raggiunti, soprattutto per l’esiguo tempo di sacrifici richiesto per raggiungere quei risultati così strabilianti.
Principi Fondamentali della Dieta Proteica
La maggior parte delle linee guida nutrizionali raccomanda un apporto proteico abbastanza limitato, circa 0,8-0,9 grammi di proteine al giorno per ogni kg di peso corporeo. Nelle diete proteiche, in genere, si consiglia un apporto proteico di circa 1,2-2,4 grammi di proteine/kg/die.
È importante distribuire l’assunzione di proteine in modo uniforme durante il giorno, piuttosto che consumarne la maggior parte in un singolo pasto. Un altro modo per quantificare l’apporto proteico quotidiano fa riferimento alla percentuale delle calorie ingerite derivanti dalle proteine.
È comunque importante precisare che praticamente tutti gli studi sulle diete ad alto contenuto proteico sono stati combinati con la restrizione energetica.
Nutrienti diversi attraversano percorsi metabolici diversi e alcuni di questi percorsi sono meno efficienti di altri, nel senso che consumano più energia. Nelle diete chetogeniche prive di carboidrati, anche l’aumento dei corpi chetonici, i livelli glicemici più bassi e una migliore sensibilità all’insulina possono svolgere un ruolo chiave nel promuovere il dimagrimento.
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Ad esempio in uno studio su 19 soggetti in sovrappeso, l’aumento dell’apporto proteico al 30% delle calorie ha causato un forte calo dell’apporto calorico e una riduzione del peso di 5kg nell’arco di 12 settimane. Le proteine possono anche aiutare a non riacquisire il peso perso al termine della dieta.
In uno studio, un modesto aumento delle proteine dal 15% al 18% delle calorie ha ridotto del 50% la quantità di grassi riacquistati dopo la perdita di peso. In un altro studio, mangiare uova per colazione per 8 settimane ha portato a una significativa perdita di peso rispetto al gruppo che aveva consumato le stesse quantità di calorie dai bagel.
Benefici della Dieta Proteica
- Ha avuto una riduzione del 34% nella circonferenza della vita (un buon marker per la valutazione del grasso viscerale, che è particolarmente pericoloso in termini di aumento del rischio cardiovascolare).
- Diete proteiche a moderato apporto di carboidrati causano solo piccoli aumenti della glicemia.
- Se la dieta proteica è anche ipocalorica e associata alla perdita di peso, favorisce una riduzione dell’emoglobina glicata nei pazienti diabetici.
- Seguire una dieta proteica è anche uno dei modi migliori per ridurre il deterioramento muscolare correlato all’età e prevenire la sarcopenia.
Uno studio, ad esempio, ha scoperto che l’aggiunta di un frullato proteico giornaliero ha contribuito a proteggere la salute muscolare negli uomini anziani sani e in quelli con perdita muscolare correlata all’età.
Rischi e Considerazioni sulla Dieta Proteica
Alcuni credono che una dieta ricca di proteine possa causare danni ai reni e osteoporosi. In effetti, è stato riscontrato che un apporto proteico più elevato riduce la pressione sanguigna e aiuta a combattere il diabete, che sono due dei principali fattori di rischio per le malattie renali.
Le proteine sono state anche accusate di osteoporosi, poiché aumentano il carico acido dell’organismo, il che induce il corpo a eliminare il calcio dalle ossa per neutralizzare l’acido. Una revisione pubblicata nel 2017 ha concluso che un aumento dell’assunzione di proteine non danneggia le ossa. La quantità esatta di proteine dannosa non è chiara e probabilmente varia tra le persone.
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Un "mito" ancora in auge perpetua l’idea che le proteine - principalmente quelle animali - facciano male alle ossa. Naturalmente occorre valutare la dieta nel suo insieme. Per capire il concetto prendiamo l’esempio dei Masai, i quali - nonostante una dieta quasi esclusivamente basata sul consumo di carne e latte - presentano bassi livelli di colesterolo sierico e nessuna evidenza di cardiopatia arteriosclerotica
La Dieta Oloproteica: Un Approccio Specfico
La dieta oloproteica è un regime alimentare ipocalorico ideato per favorire la perdita di peso tramite un aumento dell’apporto proteico e una drastica riduzione dei carboidrati. La dieta iperproteica è considerata la più efficace per perdere peso e ritornare in forma in breve tempo. Questo regime alimentare prevede, infatti, un basso apporto di carboidrati e un alto contenuto di proteine, le quali stimolano maggiormente il metabolismo bruciando più calorie.
Potenziali Rischi della Dieta
Oltre ai benefici menzionati, questo tipo di alimentazione può comportare anche numerosi rischi per la salute, tra cui stitichezza, mal di testa, stanchezza, disordini del ciclo mestruale. Inoltre, questo regime dietetico è difficile da seguire per lunghi periodi perché può stancare mangiare sempre carne e pesce rinunciando ai carboidrati. Ecco perché quando interrompiamo questa dieta e reintroduciamo carboidrati a dismisura, rischiamo di riprendere i chili persi o addirittura rimetterli con gli interessi. Infine, riducendo drasticamente le fibre alteriamo la regolarità intestinale causando stitichezza cronica.
E’ una dieta particolare che prevede una scarsa quantità di carboidrati, a favore di un’elevata quantità di proteine e una buona fonte di grassi. Una dieta iperproteica implica un notevole cambiamento metabolico e una maggiore produzione di scorie che i reni devono essere in grado di smaltire. Per questo si consiglia di bere di più.
Fabbisogno Proteico Individuale
Cambia da persona a persona, in base al genere, all’età e allo stato attuale e se fa o meno attività fisica e sua intensità. In linea generale bisogna assumere 0.9 g/pro kg di peso reale. Ad esempio una persona adulta di 70 kg dovrà assumere circa 63 g di proteine al giorno. Il fabbisogno aumenta negli sportivi, nella donna in gravidanza/ allattamento e in geriatria.
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Studio Clinico sulla Dieta Oloproteica
Un programma dietetico riabilitativo che consista in diverse fasi di intervento dietoterapico è stato scarsamente studiato. In uno studio, 73 pazienti obesi sono stati sottoposti ad un programma di perdita di peso a due fasi: 3 settimane di dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (<500 kcal al giorno; Dieta Oloproteica) seguite da 6 settimane di Dieta Mediterranea ipocalorica (ipo-MD) a basso indice glicemico (25-30 kcal al giorno, per kg di peso corporeo).
Risultati dello Studio
Entrambe le fasi hanno ridotto il grasso viscerale, migliorato i livelli di enzimi epatici e GH, la pressione sanguigna ed il metabolismo glucidico e lipidico. Tuttavia la dieta ipo-MD ha portato ad un ri-aumento di lipidi nel sangue e dei parametri di tolleranza al glucosio. Le variazioni di adiposità viscerale e delle variabili legate al controllo glicemico sono state più consistenti nei pazienti con sindrome metabolica. Tuttavia in questi pazienti la dieta ipo-MD non ha comportato un ri-aumento dei parametri relativi al metabolismo glucidico.
Fase I (OD): Dieta Oloproteica
Durante la fase di Dieta Oloproteica, ai pazienti è stato chiesto di seguire una dieta molto ipocalorica (<500 kcal/giorno) a base di proteine che fornisce circa 10-20 g di carboidrati e lipidi al giorno. Il contenuto proteico giornaliero totale della Dieta Oloproteica è stato impostato a 1,4 g per chilogrammo di peso corporeo ideale, calcolato dalla formula di Lorentz (WHO 1995).
Fase II (ipo-MD): Dieta Mediterranea Ipocalorica
Durante la fase ipo-MD, ai pazienti è stata prescritta una dieta ipocalorica equilibrata, che fornisce 25-30 kcal / kg di peso corporeo ideale al giorno (54% dai carboidrati, il 18% di energia da proteine e il 28% dai grassi [saturi, <7%]). In particolare, sono stati consumati il più possibile alimenti integrali, a basso indice glicemico.
La Caccia alla Semaglutide e il Rischio di Obesità Sarcopenica
Quando, nel dicembre 2023, la rivista Science ha premiato il farmaco Ozempic come breakthrough of the year, il riconoscimento non ha fatto altro che amplificare una mania già esplosa negli Stati Uniti. Ozempic, nato come farmaco per la gestione del diabete, si è rivelato un potente strumento per la perdita di peso, trasformando un effetto collaterale in un fenomeno globale.
Su The Lancet quattro autorevoli scienziati si mostrano preoccupati sulla quantità di massa muscolare che potrebbe andare perduta nelle vertiginose diminuzioni di peso assicurate dai nuovi farmaci. I quattro professori sottolineano che la perdita di muscolo può variare dal 25 al 39 per cento della perdita complessiva di peso nel periodo da 36 a 72 settimane (9-18 mesi), una quantità - dicono - molto superiore a quanto avviene in un dimagrimento per una dieta ipocalorica.
Sulla rivista Jama è comparso un viewpoint firmato da tre scienziati di orientamento più ottimistico sul tema: Caterina Conte, ordinaria di Medicina interna all’Università telematica San Raffaele di Roma e all’Irccs Multimedica di Milano, Kevin D. Hall, del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, di Bethesda nel Maryland (Usa), Samuel Klein, della Washington University School of Medicine in St. Il loro punto di partenza è che “l’obesità ha effetti negativi su quasi tutti gli organi e sistemi” e che la perdita di peso rappresenta la cura primaria in quanto migliora o addirittura risolve le complicazioni connesse a questa patologia.
Tabella Comparativa delle Diete
| Tipo di Dieta | Apporto Proteico | Apporto di Carboidrati | Calorie | Benefici | Rischi |
|---|---|---|---|---|---|
| Dieta Proteica Standard | 1,2-2,4 g/kg/die | Variabile | Variabile | Perdita di peso, mantenimento muscolare | Possibili problemi renali, osteoporosi |
| Dieta Oloproteica | Alto | Molto Basso | <500 kcal/die | Rapida perdita di peso, miglioramento metabolico | Stitichezza, mal di testa, perdita muscolare |
| Dieta Mediterranea Ipocalorica | Moderato | Moderato | 25-30 kcal/kg/die | Equilibrata, sostenibile a lungo termine | Meno rapida perdita di peso |
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