Dieta Omeopatica per Dimagrire: Funziona Davvero?

Nel trattamento del sovrappeso, la terapia omeopatica può costituire un valido sostegno per il raggiungimento di un buon risultato finale. La prescrizione omeopatica, sempre individualizzata, sarà in grado infatti di riequilibrare il soggetto dal punto di vista neurovegetativo (tono fisico e psichico) e di migliorare la fisiologia e la reattività individuale.

Come Funziona l'Omeopatia nel Sovrappeso?

L'omeopatia cerca di curare il problema alla fonte, non il sintomo. Il trattamento omeopatico cerca di riportare l’uomo alle origini, individuando quindi la causa della malattia. La cosa più bella è che l’omeopatia usa piccolissime dosi di farmaci che non vanno assolutamente a creare effetti collaterali sul paziente.

È fondamentale specificare che la medicina tradizionale resta fondamentale, ma può essere completata dall’omeopatia. Molti trattamenti omeopatici, infatti, possono essere decisivi a livello preventivo per rinforzare in modo naturale le nostre difese immunitarie, prevenendo la malattia.

Rimedi Omeopatici Utili per il Sovrappeso

Di seguito sono riportate le note essenziali di alcuni medicinali omeopatici utili nel trattamento del sovrappeso:

  • Antimonium crudum: è indicato nel forte mangiatore con attacchi bulimici. Gli eccessi alimentari sono quotidiani tanto che il soggetto lamenta frequenti disturbi digestivi: eruttazioni, nausea e vomito alimentare, crisi di diarrea con feci liquide. La lingua è ricoperta da una patina biancastra, spessa, ed è la classica lingua sporca degli stravizi alimentari. I cibi desiderati sono soprattutto cibi grassi, salati e dolci, bevande e cibi acidi.
  • Calcarea carbonica: è indicato nel soggetto in sovrappeso e astenico: ha poco energia da spendere e un grande bisogno di pause di ristoro, di tranquillità e di cibo. “Mangia troppo, consuma poco”: in queste due frasi il metabolismo di Calcarea Carbonica, che andrà corretto con un incremento dell’attività fisica da imporre fermamente al paziente. I desideri alimentari di Calcarea Carbonica, delle vere e proprie voglie, sono numerose e precise: le uova sono apprezzatissime e così tutti i carboidrati, i dolci e i gelati.
  • Ignatia amara: è il medicinale omeopatico dell’instabilità emotiva, dell’ansia, dell’ ipersensibilità nei confronti di qualunque stimolo. Delusioni, dispiaceri, stress, ecc. sono le cause scatenanti la sintomatologia tipica (aerofagia, globo isterico, dispepsia, colite, tachicardia, ansia, ecc.) e anche il comportamento alimentare può risultarne modificato. Il dato più caratteristico è la reazione paradossale: il paziente riferisce di non digerire cibi semplici (pasta in bianco, verdure lesse, ecc.) mentre tollera perfettamente cibi saporiti, elaborati e solitamente indigesti.
  • Natrum sulfuricum: il paziente sensibile a questo medicinale presenta ritenzione idrica, particolarmente imponente, localizzata soprattutto agli arti inferiori che assumono il tipico aspetto “a colonna”. Il sovrappeso si localizza ai fianchi e alle cosce (“ a culotte de cheval”) e appare collegato, più che a un errato comportamento alimentare (non è un soggetto goloso), ad uno squilibrio tra introduzione calorica e dispendio energetico a causa della pigrizia e della lentezza del soggetto che ha costituzionalmente la tendenza a trattenere liquidi e ad accumulare adipe. Si può riscontrare tendenza alla diarrea, collegata in particolare al latte ma anche alla frutta, ai legumi, ai farinacei, ai dolci, ai gelati (intolleranza).
  • Sulfur: è presente un “comportamento alimentare gioioso e disinvolto […] il soggetto Sulfur ama i carboidrati, i dolci, il latte, i latticini, i cibi grassi, i cibi salati, l’aceto, gli alcolici: spazia dall’antipasto al dessert senza trascurare niente e senza fare torto a nessun piatto…[…] Si alimenta in modo errato sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo: il cosiddetto fast (junk) food è un piatto forte della sua dieta perché facilmente reperibile a qualunque ora.” Il soggetto può presentare una obesità androide che comporterà col tempo l’insorgenza delle patologie correlate in particolare di tipo cardiovascolare.
  • Thuja occidentalis: Il soggetto sensibile a Thuja presenta soprattutto una obesità di tipo ginoide, con localizzazione più marcata ai glutei e alle cosce, ma può in misura minore rientrare anche nella tipologia della obesità androide. Il sovrappeso si può manifestare, oltre che per eccessi alimentari, per alcune particolari circostanze: ad esempio a seguito di assunzione di pillola estroprogestinica o di altre terapie ormonali (soprattutto cortisonici). Spesso si tratta inizialmente di ritenzione idrica che poi si accompagna ad un accumulo adiposo che si complica in cellulite, frequentemente dolorosa. Il forte desiderio di sale che avverte lo porta ad aggiungere il sale ai cibi e di conseguenza ad aggravare la ritenzione idrica e ad avvertire una sete intensa, anche di notte.
  • Graphites: La donna Graphites è grande, sovrappeso e stitica. Costituzione carbonica, linfatica. È apatica, triste e pallida nonostante le vampate di calore. La pelle è malsana e sviluppa eruzioni croniche che secernono una sostanza simile a miele. Spesso ha un aspetto mascolino. Insufficienza venosa e linfatica: ha sempre freddo ed è facilmente colpita da disturbi dovuti a tempo freddo umido; nello stesso tempo ha bisogno di aria e non sopporta nemmeno il caldo dell'estate. Insufficienza genitale: quando aveva il ciclo mestruale, i periodi erano in ritardo e scarsi, con secrezione di sangue chiaro. È la tipica costituzione idrogenoide, con la sua nota ritenzione idrica: cellulite dell'addome, bacino e arti inferiori, e tendenza all'edema. La donna si sente pesante, gonfia, e soffre di cellulite dolorosa alla pressione. Molto sensibile al tempo umido, che ne peggiora i sintomi: ha dolori articolari e muscolari. Mette su peso nel giro di pochi giorni. Le dita sono gonfie e non riesce a togliere gli anelli. Una nota: leucorrea verdastra, irritante, che infiamma l'interno delle cosce e peggiora lavandosi. Questa donna è molto freddolosa e sensibile ai temporali; si raffredda facilmente. Muscoli e articolazioni dolenti: i gangli linfatici sono induriti e ingrossati. La pelle è malsana e così sensibile al tocco che non sopporta il minimo contatto con i vestiti. Cuoio capelluto secco con prurito e desquamazione, molta forfora.

Altri Rimedi Naturali Utili

Oltre ai rimedi omeopatici, esistono altre sostanze naturali che possono supportare la perdita di peso:

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  • Fieno greco: è una comune spezia domestica derivata dalla Trigonella foenum-graecum, una pianta appartenente alla famiglia dei legumi.
  • Pepe di Cayenna: contiene la capsaicina, una sostanza che può stimolare il metabolismo aumentando il numero di calorie che si bruciano durante il giorno.
  • Zenzero: è una spezia ricavata dal rizoma della pianta dello zenzero in fiore, lo Zingiber officinale.
  • Origano: è un'erba perenne che appartiene alla stessa famiglia di piante come menta, basilico, timo, rosmarino e salvia.
  • Ginseng: comprende diverse piante appartenenti alla famiglia delle Araliaceae.
  • Caralluma Fimbriata: è un'erba comunemente utilizzata come ingrediente nelle pillole dietetiche. Questa pianta può aiutare a diminuire l'appetito stimolando la perdita di peso.
  • Curcuma: è una spezia a cui vengono attribuite diverse proprietà benefiche.
  • Pepe nero: è una spezia molto comune che si ottiene dal frutto essiccato del Piper nigrum, una vite da fiore originaria dell'India.

L'Importanza di uno Stile di Vita Sano

Stile di vita sano, dieta equilibrata, esercizio fisico regolare, controllo del peso possono contribuire in maniera sinergica e in un’ottica di prevenzione al contrasto della Sindrome Metabolica. Tali misure devono continuare a essere adottate anche in un percorso di cura personalizzato e integrato in cui integratori alimentari e nutraceutica possono avere un ruolo importante nella gestione della Sindrome Metabolica.

Cominciare a rivedere la propria dieta può sicuramente aiutare a perdere quei fastidiosi chiletti. Una buona abitudine durante tutto l’anno è quella di concedersi un’abbondante colazione a base di cereali integrali e centrifugati di frutta fresca, stando invece leggeri a pranzo e soprattutto a cena. Per gli spuntini “smorza fame”, lontani dai pasti principali, suggerisco l’assunzione di frutta e verdura di stagione, limitando, o, meglio, escludendo l’assunzione di grassi e zuccheri raffinati.

Il Caso di Roberta: Un Esempio di Successo

Roberta viene in studio il 24 marzo 2000. Ha 38 anni, è sposata, ha una figlia di 11 anni e fa l’impiegata. Il motivo della visita è una rinite cronica di cui soffre da 7-8 anni, con anosmia totale da 1 anno, da quando ha fatto una dieta dimagrante, per cui è calata di una decina di kg che ha ripreso in pochi mesi, mentre non ha più ripreso il senso dell’odorato. È in sovrappeso di 30 kg circa (pesa 98), con obesità di tipo mascolino, soprattutto al tronco. Se non si facesse caso al grasso sarebbe una bella donna, distinta ed elegante.

Dopo un'attenta analisi e la prescrizione di Am-m. MK e XMK, Roberta ha avuto un miglioramento significativo. Queste le sue parole: “dopo 2 giorni dall’assunzione ho avuto un mal di gola fortissimo, a cui è seguito un forte raffreddore e mal di testa frontale sopra il naso, oltre ad un herpes che mi ha sfigurata!” Il raffreddore non finiva mai, mentre il mal di testa è diminuito dopo una settimana, però mi sono accorta che avevo meno bisogno di mangiare e infatti ho cominciato a dimagrire: sono già 8 kg in meno”.

Il risultato finale è stato sorprendente: Roberta ha perso un totale di 23 kg, ha riacquistato il senso dell'olfatto e ha migliorato la sua vita personale e sociale.

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La Menopausa e l'Aumento di Peso

Secondo la AFEM (Association française pour l'étude de la ménopause [Associazione francese per lo studio della menopausa]), il 7% delle donne soffre di aumento di peso durante la menopausa, anche senza aver modificato la dieta. La menopausa è in effetti uno dei periodi più a rischio della vita di una donna dal punto di vista dell'aumento di peso, tanto più se essa è già in sovrappeso.

Inoltre, il cambiamento ponderale è associato a un rialzo dei valori di colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi e glicemia, tutti fattori di rischio di malattie cardiache. Dimagrire è utile a ridurre la frequenza e intensità delle vampate, a migliorare la libido, ad avere più energia e meno disturbi come aggressività e irritabilità.

Si consiglia, quindi, di migliorare l'alimentazione e cambiare stile di vita sin dalla premenopausa. La dieta dovrebbe adeguarsi al peso iniziale e alle abitudini alimentari, e si dovrebbe accompagnare a un'attività fisica. Ciò migliora anche la qualità della vita perché permette alle donne di non provare la sensazione di vecchiaia che avanza. È stato osservato che l'attività fisica contribuisce anche a produrre endorfine, dando un senso di benessere.

Conclusioni

L'omeopatia può essere un valido supporto nel percorso di dimagrimento, aiutando a riequilibrare il corpo e migliorando la reattività individuale. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico omeopata qualificato per una prescrizione personalizzata e integrata con uno stile di vita sano.

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