Frequenza Ottimale per Dimagrire la Pancia: Strategie Efficaci

A tu per tu con lo specchio, ti osservi a figura intera: niente male per la tua età. Ma poi ti giri su un fianco e con la coda dell’occhio catturi l’immagine riflessa. Eccola la pancetta, quel “bozzetto” prominente che guasta la tua silhouette e che ti appioppa anni in più disegnando il tipico profilo “a mela”. Magari, come succede spesso, la pancia è aggravata dalla presenza della “buccia d’arancia” tipica della cellulite, che conferisce alla pelle una trama irregolare e con qualche fossetta.

Sei ancora in tempo a ridisegnarle la tua pancia. Piatta e tonica, come hai sempre voluto.

Camminare per Eliminare la Pancia: Frequenza e Intensità

Camminare aiuta davvero ad eliminare la pancia? Ovviamente la differenza la fa la frequenza della camminata, cioè ogni quanto la facciamo, e la sua durata. Se vogliamo davvero ottenere una pancia piatta, dobbiamo impegnarci con costanza ogni giorno.

Se facciamo una camminata sportiva per 3 volte a settimana, dobbiamo allenarci per 45/60 minuti, non meno. Ma cosa significa camminata sportiva o comunque a passo sostenuto? Che la velocità media deve essere intorno ai 6,5 km/h.

La camminata ad alta intensità favorisce il miglioramento della capacità cardiovascolare e aumenta la sensibilità insulinica, due fattori fondamentali per la gestione del peso. 15 minuti di camminata veloce ad alta intensità, o 30 minuti ad intensità moderata, consentono di ottenere risultati equiparabili a sessioni più lunghe ma meno intense.

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Tipologie di Camminata

  • Camminata Veloce: Soluzione ideale quando si ha poco tempo. Circa 15 minuti di camminata ad alta intensità al giorno, equivalgono a circa 30 minuti di esercizio a intensità moderata.
  • Camminata Lenta: Praticata per un periodo di tempo prolungato, una o due volte a settimana, stimola il metabolismo ed è meno stressante per articolazioni e muscoli.

A volte non si desidera perdere peso, ma semplicemente eliminare il gonfiore addominale. Il segreto, in questo caso, è puntare a cambiare e alternare il ritmo, alternando cammianata veloce e camminata lenta. Chi vuole massimizzare l'efficacia di questa camminata alternata, può allenarsi in salita, in zona collinare, o su un tapis roulant regolando la pendenza.

La Dieta che Snellisce il Punto Vita

Da dove cominciare per combattere i chili di troppo che si concentrano nella fascia addominale? I nostri esperti ti guidano alla scoperta delle strategie da adottare. È quanto promettono gli istituti di bellezza Becos che offrono due supertrattamenti per ridurre e rimodellare fianchi e addome.

“Normal-whight obesity sindrome”. Ovvero: anche le donne normopeso possono avere un’obesità addominale, specie se la percentuale di grasso della loro composizione corporea, misurata con l’esame impedenzometrico, supera il 32%. Così capita spesso di vedere donne con le gambe abbastanza magre e i fianchi stretti che hanno nell’addome il loro tallone di Achille.

«È un vero peccato perché si tratta di un grasso viscerale biochimicamente diverso da quello sottocutaneo», spiega Federica Almondo, specialista in scienza dell’alimentazione ed esperta in epigenetica presso il centro Cerva 16 di Milano. «Lungi dall’essere un deposito inerte, semplici “rotolini” antiestetici, il grasso viscerale è un vero e proprio organo endocrino: secerne, infatti, ormoni e molecole pro-infiammatorie (come il TNF, l’IL-6 e altre citochine) che infiammano in maniera cronica organi e tessuti. Avere una pancia prominente, quindi, rappresenta una minaccia alla propria salute delineando un profilo cardiometabolico non proprio ideale. Il rischio di incidenti vascolari, come ictus e infarto, è infatti direttamente proporzionale alla larghezza del girovita, e così quello di andare incontro all’insulino-resistenza, anticamera del diabete. Le ultime evidenze scientifiche, inoltre, mostrano una correlazione tra grasso addominale viscerale, ovaio policistico e persino fibromialgia».

Cardini di una Dieta Sgonfiapancia

Ma quali sono i cardini di una dieta sgonfiapancia? Il segreto è tenere basse glicemia e insulina, riducendo tutti i cibi ad alto carico glicemico. Semaforo rosso, quindi, per i carboidrati semplici, quali il miele, il saccarosio bianco da tavola, le marmellate e i succhi di frutta industriali con zuccheri aggiunti, i dolci, il cioccolato, le caramelle e le merendine confezionate. Da limitare a due volte alla settimana anche i carboidrati complessi raffinati, realizzati con la farina 00. Vanno sostituiti con cereali integrali, dalla pasta al riso al pane, che grazie all’apporto di fibre aiutano a tenere bassa la glicemia.

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«Consiglio inoltre di abituarsi a iniziare il pasto con una bella insalata mista o un piatto di crudité di stagione, in modo da ridurre il successivo assorbimento degli zuccheri», aggiunge la dottoressa Almondo. Stesso veto per i cosiddetti grassi trans, cioè idrogenati o parzialmente idrogenati, che mantengono il pericoloso stato di infiammazione a livello del grasso addominale. Si trovano nella margarina, nelle salse preconfezionate come la maionese, nei piatti pronti ma anche in molti snack dolci e salati, come patatine in busta o fritte surgelate, merendine, preparati per minestre, pesce e carne impanata».

Per contrastare gli indesiderati effetti di queste molecole lipidiche, occorre aumentare l’apporto di grassi buoni, quali gli omega tre, privilegiando il pesce azzurro di piccola taglia (alici, sarde, sardine e sgombro) e le orate. Infine, chi vuole buttare giù la pancia in breve tempo deve rinunciare agli alcolici, che apportano calorie vuote ad alto impatto infiammatorio, e ricordarsi di mangiare la frutta sempre insieme a una piccola quota di proteine, come uno yogurt o un pezzetto di formaggio magro, onde evitare che il fruttosio (uno zucchero semplice a rapido assorbimento) provochi dei picchi glicemici, pronti ad alimentare il grasso addominale».

Tecniche e Trattamenti Estetici

Grandi risultati a piccoli prezzi. È quanto promettono gli istituti di bellezza Becos che offrono due supertrattamenti per ridurre e rimodellare fianchi e addome. «Per perdere in centimetri, proponiamo Lipo Design, che si basa sull’applicazione, seguita da massaggio fino a completo assorbimento, di un siero concentrato snellente», spiega Susan Cattaneo, beauty trainer Alfaparf-Becos a Bergamo. «È a base di lotus marittimus, un arbusto marino che aiuta a sciogliere le adiposità localizzate, di taurina e guarina (due sostanze energizzanti) e di metilnicotinato, un principio biotecnologico ad azione termoattiva: riscaldando la parte, provoca iperemia con miglioramento della circolazione e degli scambi cellulari nei tessuti affetti da cellulite. Dopo il siero si applicano le gocce, seguite da una maschera addominale cremosa, lasciata in posa 40 minuti e i cui attivi (gli stessi del siero) vengono fatti penetrare in profondità grazia a una termocoperta. Rimossa la maschera corpo, si massaggia una crema-panna snellente per un finishing dal dolce sapore di una coccola».

Chi invece ha la pancia rilassata, con antiestetiche smagliature, può puntare su un altro trattamento firmato Becos: Tone & Define. Anche in questo caso viene massaggiato un siero a base di smart collagen, un attivo esclusivo ricavato dalla Bulbine frutescens, pianta africana che dà tono ai tessuti, ricompattando le fibre di collagene ed elastina. «Segue l’applicazione del concentrato Tone Antigravity, e di una maschera rassodante da far agire per 40 minuti, prima di terminare con un nuovo massaggio fatto con la crema antigravità, morbida e avvolgente». Oltre allo smart collagen, questi tre prodotti racchiudono oligopeptidi, cioè catene di aminoacidi pronte a restituire turgore e compattezza alla pelle. Per un soin naturale, dal prezzo smart di 45 € a seduta (info: becos.it).

Endosphères Evolution

Un massaggio vibrato piacevolissimo, come tante dita che tamburellano la pelle. È la pioggia di stimolazioni tattili offerta da Endosphères, il trattamento endovibratorio che va molto oltre il massaggio manuale, garantendo risultati sicuri in termini di riduzione della circonferenza addominale. Questa metodica utilizza 55 sfere in silicone che ruotano dentro un cilindro a varie velocità, diffondendo nei tessuti onde meccaniche a diverse frequenze ribattezzate “microvibrazioni compressive”.

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«Forte di un successo ventennale, la Fenix Group (azienda italiana che ha brevettato il metodo) ha lanciato nel 2022 un nuovo manipolo, particolarmente indicato per il trattamento delle adiposità localizzate che affliggono addome, glutei e fianchi», spiega Pier Antonio Bacci, docente di patologie estetiche al master dell’Università di Siena. «Si chiama Endosphère Evolution e consente un “reshape total body” non invasivo, sempre basato sulle microvibrazioni compressive. Nella nuova tecnologia ci sono anche sfere rigide in delrin (un tecnopolimero cristallino e anallergico), mentre le altre restano in silicone morbido a densità variabile. Inoltre, grazie a tre sensori posti sul display, l’operatore (medico o estetista, con due versioni diverse dell’apparecchio) monitora la resistenza attiva dei muscoli, in modo da poter aumentare l’effetto delle microvibrazioni».

Obiettivo, infatti, è offrire a ogni donna un trattamento personalizzato, in base alle proprie esigenze. Attraverso un app, la persona può seguire il proprio percorso dimagrante e rassodante, tenendo sotto controllo i miglioramenti, step by step. Effetti di Endosphères Evolution? «Recenti studi pubblicati sul Journal of Applied Cosmetology evidenziano l’azione del nuovo manipolo nello strato profondo sottocutaneo, con aumento del tono muscolare e attivazione del metabolismo lipidico locale, oltre a un efficace effetto drenante», risponde il professor Bacci. «Ed è proprio a livello della cintura addominale che si registra la maggior riduzione di tessuto adiposo».

Thermage

Il Thermage è una tecnologia a radiofrequenza brevettata e approvata dalla FDA statunitense, con un manipolo rivoluzionario, giunto alla quarta generazione. «Emette una radiofrequenza monopolare, che genera energia termica all’interno dei tessuti profondi», spiega Fabio Claudio Fasulo, medico e chirurgo estetico presso Beauty Formula di Milano.

«Le onde elettromagnetiche ad alta frequenza, emesse dalla punta quadrata del manipolo, provocano un surriscaldamento di derma e ipoderma che raggiungono una temperatura interna intorno ai 60- 65° C. Questo calore, però, non è percepito dalla paziente, sia perché viene applicata sull’addome una crema anestetica sia perché è attivo un sistema di raffreddamento che consente un perfetto controllo degli impulsi. Penetrando in profondità, l’energia termica produce due effetti, uno immediato e l’altro visibile dopo 4-8 settimane. Il primo è il cosiddetto skin tightening, cioè lo stiramento delle fibre di collagene che, contraendosi, rendono la pelle immediatamente compatta e rassodata. Dopo qualche settimana, invece, si rende visibile l’effetto di ringiovanimento globale dei tessuti: il calore, infatti, induce la neosintesi di fibre elastiche (collagene ed elastina) e di acido ialuronico, con un effetto lifting davvero notevole».

Indicato soprattutto a chi ha un addome pendulo, provato dalle gravidanze o da diete yo-yo (quelle in cui continui a ingrassare e dimagrire), il Thermage combatte la lassità cutanea con una sola seduta, da ripetere ogni 2 o 3 anni.

Microliposuzione Laser-Assistita

Non è una scorciatoia né un’alternativa alla dieta, che va sempre fatta. Ma se la circonferenza addominale supera di molto gli 88 cm, un aiuto concreto può venire dalla microliposcultura laser-assistita, una procedura mininvasiva eseguita in anestesia locale, in una sala chirurgica ma senza necessità di ricovero.

«Contro il grasso endoviscerale, che avvolge gli organi interni e che è direttamente correlato alle malattie cardiovascolari, al diabete e persino ai tumori, l’unica soluzione è seguire un regime dietetico controllato», avverte il dottor Fabio Claudio Fasulo. «Il grasso sottocutaneo, che ha uno spessore di 2-10 cm e che il chirurgo avverte pinzando tra le dita una plica cutanea, può invece venire rimosso con cannule sottilissime dentro cui scorre una fibra laser grande come un capello. Attraverso delle minincisioni di 3 mm, il raggio laser riesce a sciogliere gli accumuli adiposi e il liquido oleoso che si produce viene aspirato dalle microcannule e convogliato all’esterno in un recipente».

Radiofrequenza per l'Addome

Pancia piatta e addome tonico: è questo il desiderio di molte persone e di tantissimi pazienti che mi fanno visita nel mio studio. Con la radiofrequenza puoi sfruttare le onde elettromagnetiche per eliminare molti degli inestetismi del tuo addome. Grazie alla sua capacità di trasferire calore in profondità sotto la pelle è infatti possibile favorire la produzione di collagene e innalzare il metabolismo cellulare.

È importante che tu sappia che quando si parla di radiofrequenza si deve considerare un ciclo di sedute e non una singola applicazione. La radiofrequenza è una procedura priva di invasività e quindi i soli effetti indesiderati che si possono riscontrare sono quelli a livello superficiale della cute.

Dimagrire con lo Sport e la Frequenza Cardiaca

Dimagrire con lo sport è possibile anche a patto di calcolare bene l’adeguata frequenza cardiaca. La migliore frequenza cardiaca per bruciare grassi, magari sul tapis roulant è facile da conoscere se segui la regola del 70%.

L’attività fisica ideale per la perdita di peso si ottiene mantenendo il 70-75% della propria frequenza cardiaca massima (vedi nota sotto) per circa 45 minuti. In questo modo si stimola la lipolisi e l’organismo è portato a consumare prevalentemente i grassi di deposito.

Per allenarsi a dovere è bene raggiungere la giusta frequenza cardiaca nella corsa leggera, cyclette, camminata veloce sul tapis roulant o all’aperto, ma anche nel nuoto e ballo sport adatti praticamente a tutti. La stimolazione del metabolismo prosegue circa 24 ore dopo l’attività fisica: ecco perché bisogna essere un po’ più attivi tutti i giorni.

Fc max = 208 - 0.7 x età

Per esempio, se si hanno 43 anni, la frequenza cardiaca massima sarà di 178, per cui bisognerà mantenere il cuore a 125-135 pulsazioni (pari al 70-75%) per tutta la durata dell’esercizio. Un cardiofrequenzimetro da polso è indispensabile.

Come Dimagrire la Pancia: Consigli di Nutrizionisti

Ti sarai domandata/o almeno una volta: “Come posso rimuovere il grasso addominale?”, “Ma se volessi dimagrire sulla pancia che dovrei fare?”, “Esiste la dieta per la pancia piatta?”, “Sono obbligato a fare sport? E se non avessi il tempo da dedicarci?” … e così via. Tranquilla/o, come te molte altre persone si pongono quotidianamente questo tipo di domande su come dimagrire la pancia. Sono i dubbi di coloro che non sono soddisfatti del proprio fisico e che in vista della prova costume vorrebbero un aspetto più tonico ed asciutto specialmente per l’addome che sembra destare particolare noia sia nell’uomo sia nella donna.

La soluzione per dimagrire la pancia è senza dubbio avere un programma alimentare fatto su misura, saper fare scelte di qualità degli alimenti che introduciamo nella nostra giornata, saper organizzarsi con i pasti anche quando si ha poco tempo. Questi sono gli strumenti essenziali per mangiare bene, stare in salute e magari perdere qualche centimetro incluso il grasso addominale e di conseguenza il dimagrimento della pancia.

A Chi Rivolgersi per Dimagrire la Pancia?

Il consiglio che mi sento di darti è questo: per avere le indicazioni il più possibile precise per saper come dimagrire la pancia è meglio rivolgersi ad un professionista della nutrizione come noi biologi nutrizionisti del team di Nutrizione Sana. Un piano alimentare per dimagrire la pancia, se studiato da un professionista della nutrizione, può essere ancora più efficace se associato all’attività fisica mirata sulla zona in cui si vuole dimagrire e sfrutta i punti di forza del paziente con l’obiettivo di portarlo ad una sensibile diminuzione delle circonferenze corporee che provocano l’inestetismo e, come in questo caso, porterà a dimagrire la pancia e a sgonfiare l’addome.

Aiuto ho la Pancia Gonfia!

Spesso quello che si pensa essere grasso addominale non è altro che il gonfiore della pancia. Per oltre 1 donna italiana su 2 la pancia è la parte più odiata del corpo, proprio perché è spesso imprevedibile: si gonfia e sgonfia ogni giorno, secondo un sondaggio di Astra Ricerche in 4 casi su 10 l’addome si modifica aumentando nella giornata a seconda del transito intestinale, dei cibi ingeriti ed anche in base ai livelli di stress. Anche gli uomini incorrono nella stessa problematica, inoltre quest’ultimi al gonfiore addominale associano spesso sintomi come flatulenza e crampi addominali.

Cause del Gonfiore di Pancia

Quando si vuole comprendere come dimagrire la pancia, il primo passo è cercare di comprendere le cause che ne determinano il volume eccessivo, quindi dobbiamo appurare se la nostra pancia è gonfia. Solo individuando l’origine del problema si riesce ad affrontarlo in modo efficace, specialmente grazie all’alimentazione. Le cause del gonfiore della pancia possono essere varie:

  • Intestino pigro: situazione in cui il transito intestinale del cibo è lento ed il processo di digestione assume tempi prolungati generando gas intestinali in eccesso;
  • Stitichezza: forme più o meno gravi di difficoltà ad evacuare;
  • Intolleranze di alimenti: come il lattosio ad esempio, che se mal digeriti fermentano nell’intestino creando aria in eccesso;
  • Patologie vere e proprie: alcuni esempi sono calcoli, ulcere, gastriti, colon irritabile, coliti ovvero disturbi che si scoprono solo andando dal medico e facendo delle analisi specifiche;
  • Relazione ormonale e psicologica nelle donne: si può avere la pancia gonfia in base al ciclo mestruale e allo stress. Alti livelli di cortisolo (ormone dello stress) nel sangue compromettono alcune funzioni causando ad esempio il rallentamento della digestione.

10 Regole per Avere una Pancia Piatta

In accordo anche con quanto scritto dalla Dottoressa Sara Farnetti, nutrizionista di molti vip tra cui Maria De Filippi, Massimiliano Rosolino, Milly Carlucci, Elena Santarelli etc., ecco il decalogo che dobbiamo tenere in considerazione per dimagrire la pancia:

  1. Fare sempre i famosi 5 pasti al giorno (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena): oltre a mantenere un buon livello di energia per tutto il giorno evitando cali improvvisi, mangiare con la giusta frequenza aiuta a: aumentare il metabolismo e quindi riusciamo a bruciare più velocemente le calorie; controllare la fame controllando il rischio di incorrere in abbuffate; mantenere il tratto digestivo in movimento prevenendo problematiche di stitichezza; mantenere alte le capacità di concentrazione durante la giornata.
  2. La sera non mangiare troppo tardi (ideale entro le 21), meglio lasciare al corpo 2-3 ore tra l’ultimo pasto e il riposo notturno per far avviare la digestione e per riposare meglio.
  3. Cercare di bilanciare i pasti in casa e fuori per non strafare: se si mangia la pasta evitare il pane, se si va al sushi meglio non esagerare con il riso e privilegiare insalate di alghe e pesce.
  4. Eliminare alcool e bevande gasate (anche l’acqua frizzante) sia durante i pasti sia fuori. L’alcol, oltre a stimolare l’appetito e aumentare la fame, è una bevanda estremamente calorica che, se consumata, rischia di aumentare di molto l’apporto calorico giornaliero.
  5. Eliminare gomme da masticare perché aumentano l’aria nell’intestino.
  6. Mangiare lentamente è una delle azioni più semplici che si possono intraprendere quando si vuole dimagrire la pancia.
  7. Per alcune persone ci sono alimenti ricche di fibre, ad esempio verdure come cavoli, verze, broccoli, funghi, melanzane, peperoni e cipolla ed anche quelli contenenti tanta acqua come le verdure che possono causare gonfiore a livello addominale e flatulenza.
  8. Preferire cotture brevi e veloci che preservino le qualità nutrizionali del cibo, per le verdure la regola generale è meglio cotte (preferibilmente al vapore) per rendere più digeribili le fibre che contengono ma mai stracotte o bollite per non perdere vitamine e altri nutrienti.
  9. Utilizzare i supercibi che aiutano il fegato facilitando la digestione quali: zenzero, carciofo, peperoncino, limone, radicchio, finocchio, cumino, lamponi.

Supercibi per la Digestione

Ecco perché questi alimenti sono considerati dei superfood e possono aiutarti nel dimagrire la pancia:

  • Zenzero: Contiene gingerolo, un composto attivo che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • Carciofo: Ricco di antiossidanti e contiene anche una sostanza chiamata cinarina, che ha effetti benefici sul fegato e sul sistema digestivo.
  • Peperoncino: Contiene capsaicina, un composto che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • Limone: Una fonte ricca di vitamina C e altri antiossidanti.
  • Radicchio: Una fonte ricca di polifenoli e antociani, composti che hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
  • Finocchio: Contiene antiossidanti e composti fitochimici, come l’anetolo, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e a migliorare la digestione.
  • Cumino: Contiene composti fitochimici come i terpeni e i flavonoidi, che hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
  • Lamponi: Sono una fonte ricca di antiossidanti, come i flavonoidi e i carotenoidi, e contengono anche acido ellagico, un composto che ha proprietà antinfiammatorie.

Cavitazione Ultrasonica

La cavitazione ultrasonica è conosciuta anche come liposuzione ultrasonica, perché è una tecnica che per le sue peculiarità riduce la quantità di adipe localizzato senza dover ricorrere alla liposuzione e quindi alla chirurgia. La Tecnologia a ultrasuoni distrugge le cellule di grasso, usando onde sonore a bassa frequenza senza causare danni ad altri tessuti o organi. Una volta distrutta la membrana delle cellule adipose (tessuto adiposo), il grasso viene eliminato come qualsiasi altro materiale di scarto in modo naturale dall’organismo. Le molecole da eliminare arrivano al fegato dove si decompongono e vengono eliminate dall’organismo.

La frequenza penetra nell'epidermide e riscalda il derma. In risposta le fibre di collagene iniziano la loro azione di bioristrutturazione per riparare i danni tissutali. risultati visibili quasi immediatamente. Questi trattamenti, va ricordato, sono temporanei, quindi una volta finito un ciclo e raggiunti i risultati desiderati si dovranno prevedere dei cicli di mantenimento.

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