La medicina ortomolecolare si basa sull’idea che molti disturbi e malattie derivino da squilibri biochimici dovuti a uno stato nutrizionale non ottimale. In particolare, soprattutto agli esordi, la medicina ortomolecolare si basava prevalentemente sull’impiego di vitamine e minerali a dosaggi molte volte superiori all’assunzione alimentare raccomandata.
Secondo i fautori della medicina ortomolecolare, con una conoscenza di base degli integratori, è possibile evitare i farmaci nel trattamento e nella prevenzione di molti problemi di salute. Va comunque precisato che, a differenza di altre medicine alternative, esiste una cospicua mole di prove a sostegno dei benefici di un’integrazione nutrizionale personalizzata e "ragionata".
Originariamente definita nell’ambito del trattamento e della prevenzione delle malattie psichiatriche (es., la nutrizione molecolare promette di essere più efficace per prevenire le patologie più diffuse del nostro tempo come diabete di tipo 2, sindrome metabolica, obesità, ipertensione.
Principi Fondamentali della Nutrizione Molecolare
Superando il calcolo delle calorie e considerando la complessità dell’organismo umano e dei cibi che si consumano è possibile individuare un nuovo modello alimentare più rispettoso del metabolismo, dei livelli ormonali, del DNA e capace di prevenire l’accumulo di grassi in eccesso, il surplus di zuccheri, l’infiammazione cronica, che nel tempo possono essere alla base di molte patologie. Con consapevolezza occorre imparare ad alimentarsi in modo corretto guardando al cibo quotidiano come alla principale fonte di nutrienti e molecole utili per vivere e far funzionare l’organismo, indipendentemente dalle calorie che danno una visione solo parziale dell’alimentazione umana.
I Nove Punti Chiave del Modello Molecolare
- Scegliere i cibi in modo tale da controllare il picco glicemico, insulinemico e lipemico dopo i pasti.
- Consumare ogni giorno un’adeguata dose di alimenti contenenti molecole in grado di agire positivamente sul DNA. Frutta e ortaggi sono cibi ricchi di queste sostanze, come gli antiossidanti.
- Evitare di mangiare troppo poco o in maniera iperproteica perché la chetosi che ne scaturisce può diventare patologica se protratta nel tempo.
- Introdurre un’adeguata dose di carboidrati nell’arco della giornata nei modi e nei tempi giusti.
- Cercare di mantenere uno stato alcalinizzante e antiossidante nell’organismo e nelle cellule. Stati di acidificazione cronica e mancata neutralizzazione dei radicali liberi possono portare a sviluppare patologie e invecchiamento precoce delle cellule.
- Scaricare il fegato dall’eccesso di zuccheri e grassi.
- Controllare e gestire l’infiammazione cronica che da un lato è frutto del naturale invecchiamento del corpo ma che con cibo sbagliato e in certi stati patologici può instaurarsi con inevitabile peggioramento dello stato di salute e un aumento della velocità di senescenza dell’organismo.
- Mantenere un certo benessere intestinale e un equilibrio del suo microbiota intestinale (una volta chiamato erroneamente flora batterica, che non è solo formata da batteri).
- Se in sovrappeso/obesità, dimagrire perdendo esclusivamente massa grassa e non acqua e/o muscolo.
- Mantenere quanto più possibile il peso forma.
Consigli Pratici per l'Applicazione
Portare in tavola il 70-80 % di alimenti di origine vegetale e solo il 20-30 % di alimenti di origine animale. Le giornate frenetiche di stile moderno portano a preferire cibi pratici, pronti e veloci da mangiare. In questo modo la scelta ricade su cibi industrializzati o preconfezionati e cibi di origine animale.
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Quando sono di origine vegetale, sono quasi sempre preparati con farine raffinate tipo 0 e 00. Questo porta ad un aumento di proteine animali, sale, colesterolo, grassi saturi, che alla lunga portano verso le malattie degenerative. Le nostre scelte alimentari devono ricadere maggiormente su cereali interi (orzo, farro, avena, riso, grano), ortaggi e frutta. Proprio come vuole la tradizione alimentare italiana e mediterranea.
Suddividere il cibo in 5 pasti giornalieri per evitare che il pasto possa essere troppo abbondante e non regolare bene i picchi glicemico, lipemico e insulinemico. Colazione, pranzo e cena intervallati da due spuntini è il modo migliore per controllare la fame, nutrirsi secondo le esigenze giornaliere dell’organismo ed evitare gli eccessi.
Consumare circa il 65% del cibo nella prima parte della giornata (colazione, spuntino e pranzo) e lasciare per la merenda del pomeriggio e la cena solo il restante 35%. Il metabolismo e le regolazioni ormonali sono tali da non gradire un pasto troppo abbondate alla sera.
Controllare le dosi dei carboidrati e tararli in funzione del proprio stile di vita e della propria condizione fisio-patologica. Pane, riso, orzo, farro, pasta, patate, frutta, pizza possono essere presenti in ogni pasto ma occorre scegliere quelli di qualità e limitarne la dose.
Aumentare le porzioni di cereali interi (orzo, farro, grano saraceno, miglio, riso) e non mangiare sempre e solo la pasta o prodotti da forno. Questi cereali contengono molecole che possono essere di valido aiuto per il controllo metabolico e ormonale che si vuole ricercare e sono “amici” dell’intestino, oltre che essere molto buoni.
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Consumare nell’arco della settimana alcune porzioni di legumi. In questo modo si garantiscono proteine vegetali, fibre, micronutrienti e carboidrati che sono assorbiti lentamente; i legumi hanno infatti un indice glicemico medio/basso.
Ridurre e limitare il consumo di cibi ricchi di AGEs (Advanced Glycation End Products), ossia prodotti della glicazione avanzata che si originano quando lo zucchero si combina con proteine o grassi e possono portare a stress ossidativo e aumento di sostanze pro-infiammatorie. Sono ricchi di AGEs gli alimenti con superfici dorate o abbrustolite che sono state cotte al forno, alla griglia, alla piastra, fritti.
Esempio di Colazione Ortomolecolare
Per chi ama la colazione dolce e calda all’italiana senza perdere d’occhio l’equilibrio nutrizionale può consumare i seguenti alimenti:
- Bevanda senza zucchero: limonata calda, orzo, tè, tisana, caffè.
- Alimento proteico: latte di soia, latte scremato, latte di mandorle, latte di capra, altre bevande vegetali (latte di riso, d’avena, di farro, di kamut), yogurt greco, yogurt caprino, yogurt di soia.
- Alimento glucidico: fiocchi d’avena (con i quali è possibile anche preparare del porridge), fiocchi di mais, biscotti integrali, fette biscottate integrali, frutta fresca, muesli.
- Pancake proteici preparati con albumi d’uovo e farina di avena o di tipo 1 o altre farine poco raffinate e a basso indice glicemico.
Si può consumare della frutta di stagione o preparare degli estratti di frutta e verdura. Può avere la stessa struttura del pranzo con l’accortezza di preferire la componente proteica e ridurre la quota glucidica.
N.B. Le quantità e le porzioni devono sempre essere tarate sulle condizioni individuali e sullo stile di vita. Le fonti proteiche vanno variate durante la settimana in modo tale da ridurre formaggi, carne rossa, carne trasformata, uova e preferire legumi, derivati vegetali, pesce e carne bianca.
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L'Importanza dell'Integrazione Nutrizionale
Oggi l’integrazione sta acquistando sempre maggiore popolarità. Secondo le statistiche, negli ultimi 5 anni in Europa, c’è stato un aumento delle vendite di integratori alimentari del 50%. Questo fenomeno si sta sempre più manifestando anche in Italia. Ormai la cieca fiducia nella Sanità vacilla e un numero crescente di persone si informa accuratamente prima di decidere a chi rivolgersi per ritrovare la salute.
Una giusta integrazione con sostanze nutrizionali di vera qualità è in grado di rimetterci in forma e supplire alle sempre più presenti sub-carenze. Il nostro cibo non è più così ricco di sostanze nutrizionali. L’inquinamento nell’aria, nelle acque e nella terra ha inequivocabilmente contaminato i prodotti e, anche attraverso la lavorazione industriale, la buona parte degli elementi nutrizionali, viene distrutta.
Alle sostanze nutrizionali appartengono le vitamine, le sostanze minerali, gli oligoelementi, gli aminoacidi e gli acidi grassi essenziali. Essi sono assolutamente necessari alla conservazione della vita e della salute. Il corpo li ricava dagli alimenti o dai supplementi nutrizionali poiché non è in grado di produrli tutti da solo. Attualmente sono ben 45 le sostanze nutrizionali considerate essenziali.
Una sostanza nutrizionale può curare una malattia in corso, o prevenirne una futura, grazie anche alla stimolazione del metabolismo cellulare che permette ai tessuti di mantenersi sani. Chi, per esempio, in età adulta inizia in tempo ad assumere una giusta quantità di calcio, prendendo - come supplemento ad una sana e bilanciata alimentazione - un’aggiunta di sostanze nutrizionali contenenti calcio, magnesio e vitamina D, stimola nel suo organismo uno scambio ottimale di minerali nelle ossa.
La Qualità del Cibo e l'Impoverimento del Terreno
Nel numero di gennaio 1998 Alternative Therapies, vol.1, n.1, Virginia Worthington illustra ampiamente come la qualità del terreno si riflette sulle coltivazioni. L’autrice, riferendosi alle ricerche scientifiche effettuate, sottolinea come i terreni vengano realmente impoveriti di sostanze nutrizionali solitamente presenti e squilibrati nei loro naturali processi, attraverso l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti.
Un punto negativo da non sottovalutare, è determinato dal fatto che i metalli tossici presenti nell’organismo impiegano dai 13 ai 38 anni per essere effettivamente eliminati. Il solo esame del sangue non rivela la presenza di questi elementi in quanto, dopo poche ore dall’assimilazione, questi metalli pesanti vengono trasferiti dal sangue ai tessuti molli.
Il professor R-J. Williams ha sviluppato il concetto della ‘individualità biochimica’, un principio basilare della medicina ortomolecolare. ‘Ogni individuo dispone di un proprio regime di sostanze nutrizionali. Detto più semplicemente significa che ogni persona ha un proprio e soggettivo fabbisogno di sostanze nutrizionali. A causa delle nostre predisposizioni genetiche, la biochimica del nostro organismo funziona in ognuno di noi in modi diversi.
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