Trovare qualcuno che non ami le patatine fritte è difficile, sono un piatto diffuso in tutto il mondo e in gradi di accontentare sia grandi che bambini. C'è chi le ama molto salate, chi le consuma con ketchup, maionese o senape, ma quasi tutti le mangerebbero ogni giorno. Peccato che non sia raccomandato dagli esperti di alimentazione e nutrizione, che hanno messo in guardia su un consumo eccessivo di patatine fritte.
Cosa Rende le Patatine Fritte Così Attrattive?
L’altra cosa che rende le patatine così attraenti è che sono cibo di conforto per quando sei stressato. Quando apri il cartoccio al fast-food e senti quell’odore di patatine fritte fresche calde, inizi a sbavare in attesa di mangiare la prima. La dopamina è l’ormone della ricompensa: è lo stesso neurotrasmettitore che viene stimolato dalla cocaina e dall’orgasmo. Alcune multinazionali del settore alimentare lo sanno benissimo!
Secondo diversi studi, il nostro cervello è predisposto a preferire cibi ipercalorici a cibi ipocalorici. Quando il cibo scarseggiava, i nostri antenati avevano bisogno di molto nutrimento contenuto in piccole quantità. Quindi puoi capire perché è facile diventare dipendenti dalle patatine fritte, poiché hanno molte calorie.
Inoltre, uno dei vantaggi delle patatine fritte è che sono relativamente economiche e facili da acquistare. Anche se questo potrebbe non essere un fatto scientificamente provato, gli alimenti a prezzi accessibili attirano tutti. Scientificamente parlando, più il cibo è zuccherato e salato, più è probabile che tu voglia continuare a mangiarlo.
Il senso del gusto dell’umanità si è evoluto per rilevare cibi salati, dolci, amari, salati e acidi per proteggersi dalle tossine mentre cercano i cibi più nutrienti. Oggi non c’è più bisogno di cercare cibo altamente nutriente, poiché ce n’è in abbondanza nei negozi di alimentari.
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L’attrattiva delle patatine è nascosta anche nella “croccantezza”.
Patatine Fritte e Salute: Cosa Dice la Scienza
Secondo alcuni recenti studi, infatti, mangiare tre porzioni di patatine a settimana aumenterebbe del 20% il rischio di diabete di tipo 2. Proprio per la tendenza a esser consumate friggendole, le patate sono state retrocesse nella nuova piramide alimentare, spostate dalla base in cui sono presenti gli alimenti che si possono mangiare tutti i giorni al terzo livello, quello che consiglia il consumo settimanale.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, mangiare patatine fritte fa molto male alla salute. Nello specifico lo studio ha preso in esame il consumo di Patate cotte nelle diverse modalità, in un campione di 4400 individui in una fascia d’età compresa tra 45 e 79 anni.
Lo studio ha dimostrato che chi consumava abitualmente patatine fritte per due volte alla settimana, vedeva raddoppiato il rischio di morte, rispetto a chi mangiava le patate preparate con modalità di cottura differenti (bollite, stufate o purè).
Le patate fritte rappresentano uno dei così detti fast food (cibo veloce). Inoltre, rientrano a pieno titolo nella categoria dei junk food (cibo spazzatura); questa classificazione piuttosto denigratoria è giustificabile dalle caratteristiche nutrizionali e dal ruolo alimentare che le patate fritte svolgono nella dieta occidentale.
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Le patatine fritte in sacchetto (tipo chips) rientrano invece nell'insieme degli snack e vengono impiegate soprattutto negli spuntini.
Caratteristiche Nutrizionali delle Patatine Fritte
Come anticipato, tutti i tipi di patate fritte andrebbero considerati “cibo spazzatura”. Quest'affermazione non dipende tanto dall'esubero calorico di tali alimenti quanto dal profilo chimico e dai livelli di contaminazione. Tutte le patate fritte sono alimenti ad alto livello energetico, con una prevalenza dei glucidi per quelle fresche e dei lipidi per quelle in busta, seguiti dalle proteine.
Le patatine in busta risultano molto più caloriche, perché è maggiore la porzione di grassi e inferiore quella d'acqua. La qualità degli acidi grassi dipende soprattutto dall'ingrediente impiegato per la frittura. E' quindi indispensabile specificare che la tendenza dei ristoratori e delle industrie alimentari prevede la scelta del prodotto più economico e con la maggior resistenza alle alte temperature; di solito, viene prediletto quello di palma o di palmisti.
Normalmente, sia le patate fritte fresche, sia quelle in busta, sono caratterizzate da un prevalenza di acidi grassi saturi e dalla presenza significativa di quelli in conformazione trans. Il carboidrati delle patate fritte fresche e di quelle in busta sono quasi esclusivamente di tipo complesso, cioè “amido”. Le proteine, invece, risultano tendenzialmente a medio valore biologico.
Dal punto di vista salino, entrambi i tipi di patate fritte mostrano un buon livello di potassio e una quantità apprezzabile (ma non elevata) di ferro. Per le patate fritte fresche senza sale aggiunto l'apporto di sodio rientra nella normalità; al contrario, quelle in busta ne possiedono una dose eccessiva.
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Valutando anche solo i parametri nutrizionali, è subito evidente che qualunque patata fritta non è un alimento idoneo alla nutrizione del soggetto in sovrappeso. Peraltro, se cotte in olio vegetale ad alta percentuale di grassi saturi, o in grasso animale, non devono assolutamente far parte dell'alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia. A causa del notevole carico glicemico, le patate fritte dovrebbero essere evitate anche dagli affetti da iperglicemia e ipertrigliceridemia. Quelle in busta, a causa dell'esubero in sodio, vanno eliminate dalla dieta per l'ipertensione.
Valori Nutrizionali Comparati
La seguente tabella mostra i valori nutrizionali per 100g di patate fritte fresche non salate e patatine fritte in busta:
| Nutriente | Patate, Cotte, Fritte, non Salate (per 100g) | Patatine Fritte, In Busta (per 100g) |
|---|---|---|
| Parte edibile | 100% | 100% |
| Acqua | 55,5g | 12,1g |
| Proteine | 3,9g | 5,4g |
| Lipidi totali | 6,7g | 29,6g |
| Carboidrati disponibili | 29,9g | 58,5g |
| Energia | 188,0kcal | 507,0kcal |
| Sodio | 12,0mg | 1070,0mg |
| Potassio | 660,0mg | 1060,0mg |
| Ferro | 0,8mg | 1,8mg |
| Vitamina C | 9,0mg | 27,0mg |
Patate Fritte Cancerogene: Un Rischio Reale?
A causa del loro trattamento termico ad altissime temperature, le patate fritte (sia fresche che in busta) contengono varie molecole tendenzialmente nocive per la salute. Alcune di queste hanno solo un effetto negativo sul metabolismo, come gli acidi grassi in conformazione trans, mentre altre costituiscono dei veri e propri veleni; di seguito ne descriveremo le più importanti.
Le patate fritte sono considerate la fonte alimentare più abbondante di acrilamide. Formaldeide e Acroleina sono il frutto del superamento del punto di fumo dell'olio, più precisamente dell'alterazione termica del glicerolo che struttura gli acidi grassi. Risultano incredibilmente tossici per il fegato ed, essendo anche volatili, sono altresì nocivi per gli occhi e le vie respiratorie.
Si ottengono Idrocarburi Aromatici Policiclici per degenerazione degli amminoacidi. Anche questi composti sono sospettati di una certa azione cancerogena.
Il Parere degli Esperti
Il severo monito arriva proprio dalla terra delle patatine fritte, l’America, dove questo contorno è fra i più diffusi e accompagna da sempre il piatto tradizionale a stelle e a strisce. A lanciare l’anatema contro le patatine fritte è stato infatti un professore Harvard, Eric Rimm, che sul New York Times ha dichiarato con la porzione giusta di questo secondo decisamente calorico non dovrebbe superare le 6 unità. Il resto del piatto dovrebbe essere guarnito da una più salubre insalata.
“Le patatine fritte sono una bomba di amido - ha scritto Eric Rimm -, che si trasforma in zucchero velocemente nel sangue. Penso sarebbe meglio che il piatto principale arrivasse con un’insalata e sei patatine”. Il consiglio, riportato dal New York Times a firma di un nutrizionista dell’università di Harvard ha già suscitato l’indignazione della rete in un paese in cui invece i consumi di questo alimento sono ben maggiori.
Alternative più Salutari
Molti cibi possono fornire una consistente piacevolezza ma non essere altrettanto dannosi. Un esempio? La frutta secca: noci, mandorle, nocciole, pistacchi, ecc… Oltre ad essere molto gradevoli sono ricchi di nutrienti e proteine.
Consigli per Ridurre il Consumo
Quando sei al supermercato, evita di riempire il carrello di cioccolato, patatine, merendine ecc. pensando di poter poi lasciarli nella credenza. Inevitabilmente finirai per consumarli perché il tuo cervello lo sa e ti martellerà.
N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
👨⚕️💬 Patatine fritte non è un alimento compatibile con la dieta chetogenica in quanto è veramente troppo ricco di carboidrati. Se possibile, scegli qualche alimento alternativo.
👨⚕️💬 Questo alimento ha un alto impatto ingrassante per via dei macronutrienti e calorie che possiede e potrebbe portare all'aumento di peso se non fai attenzione alle quantità.
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