L'allergia alla soia è una delle allergie alimentari più comuni, che colpisce circa lo 0,5% della popolazione, soprattutto i bambini. Essendo un contenuto della famiglia delle leguminose, la soia si trova in tantissimi alimenti. Purtroppo, chi è allergico alla soia deve spesso cambiare radicalmente le proprie abitudini culinarie rispetto alle persone non allergiche.
Manifestazione e Sintomi dell'Allergia alla Soia
L’allergia alla soia tende a manifestarsi precocemente. Le prime reazioni compaiono prima di tutto nei neonati e nei bambini al di sotto dei 3 anni. I sintomi dell’allergia alla soia possono essere facilmente ricondotti nella manifestazione di eruzioni cutanee e prurito in bocca. Attenzione, però. L’allergia alla soia si manifesta con i sintomi di cui sopra nel momento in cui la persona che ne è affetta entra in contatto con i semi di soia. In aggiunta a ciò, è bene rammentare che alcuni derivati, come l’olio di semi di soia, sono anche parte integrante di diversi componenti industriali. In alcuni casi, si possono verificare sintomi piuttosto gravi come l'anafilassi.
I sintomi più comuni includono:
- Eruzioni cutanee (orticaria allergica), eczema e gonfiore, localizzati soprattutto nell’area della bocca, del viso e della gola che causano prurito.
- Nausea, vomito e crampi allo stomaco.
- Crampi addominali e dolore addominale.
- Diarrea.
- Difficoltà respiratorie, talvolta con la comparsa di asma, respiro sibilante o tosse ripetuta.
- Congestione nasale.
Nei casi più gravi può presentarsi anafilassi, una reazione allergica estremamente grave caratterizzata da abbassamento repentino della pressione sanguigna, difficoltà respiratorie molto gravi e perdita di coscienza. Si tratta di una condizione potenzialmente letale che richiede un intervento medico immediato.
Diagnosi dell'Allergia alla Soia
La diagnosi dell'allergia alla soia viene effettuata da un medico specialista allergologo. La prima fase consisterà nell’esame della storia clinica del soggetto, a cui seguirà un esame fisico. Potrà richiedere di compilare un diario alimentare, annotando non solo quello che viene consumato, ma anche quali sintomi si verificano dopo i pasti. Ulteriormente, si può procedere attraverso un esame del sangue, un test che può aiutare a identificare quali siano i fattori scatenanti dell’allergene di base, se si è affetti da allergia.
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I test più utilizzati dagli allergologi per diagnosticare l’allergia alla soia comprendono:
- Prick test, anche chiamati test cutanei, effettuati tramite un piccolo ago con cui viene introdotta una minima quantità dell’allergene sospetto sotto la pelle del paziente, osservando l’eventuale comparsa di reazioni avverse. Questo test ha anche una variante, detta patch test, in cui l’allergene viene “appoggiato” sulla pelle del paziente. Nel test cutaneo viene messa a contatto con la pelle (sulla schiena o sull'avambraccio) una piccola quantità di un liquido contenente proteine della soia, che viene successivamente “punzonata” con una sonda sterile per consentirle di penetrare nella cute.
- Test sierologici, ovvero esami del sangue in cui si ricerca la presenza di immunoglobine. Queste ultime indicherebbero una risposta del sistema immunitario, e dunque una possibile reazione allergica.
- Test di provocazione orale: si svolge in ambiente ospedaliero controllato. Più raramente, viene utilizzato un test detto di provocazione orale. All’interno di un ambiente controllato si fa assumere per via orale, appunto, una piccola quantità di allergene, per constatare se provochi o meno una reazione, e la sua gravità. Si tratta tuttavia di un test che viene utilizzato raramente e con una certa cautela, per via della possibile comparsa di reazioni potenzialmente gravi.
Trattamento e Gestione dell'Allergia alla Soia
La soluzione migliore per il trattamento dell’allergia alimentare è la completa eliminazione dell’alimento allergizzante dalla dieta. Per quanto concerne le persone adulte che soffrono di allergia alla soia, si può innanzitutto agire con misure preventive che consistono nell’eliminazione della soia e di tutti gli alimenti che la contengono nella dieta. Evitare i prodotti a base di soia può essere difficile, poiché essa è presente in diversi prodotti alimentari lavorati. Tuttavia, pur escludendo questi cibi, è possibile incorrere nella soia anche in altri alimenti, come gli snack industriali e altre preparazioni elaborate. Se invece si è accidentalmente assunto la soia o uno dei suoi prodotti, bisogna gestire la reazione allergica.
Come abbiamo anticipato qualche riga fa, fortunatamente nella buona parte dei casi l’allergia alla soia attenua i suoi sintomi, fino a farli sparire, con il passare degli anni. La maggior parte dei bambini allergici alla soia “guarisce” entro il compimento del decimo anno di vita.
Alimenti da Evitare e Alternative
Se si è allergici alla soia occorre evitare tutti gli alimenti che ne contengono. Oltre alla soia e ai suoi derivati (farine, formaggi e così via), altri alimenti da evitare sono:
- Gli edamame.
- Il miso.
- Le proteine della soia.
- La salsa di soia.
- Il tempeh.
Poiché la soia è un allergene, la sua presenza, o la possibilità siano presenti sue tracce, viene per legge riportata sulle etichette degli alimenti. Occorre fare particolare attenzione, poiché potrebbe essere presente anche in alimenti apparentemente “insospettabili”, come:
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- Snack e prodotti da forno industriali.
- Tonno in scatola.
- Carne in scatola.
- Salse di vario genere.
- Zuppe pronte.
Per coloro che devono evitare la soia, esistono numerose alternative altrettanto nutrienti. Le proteine della soia possono essere sostituite con proteine di origine vegetale come quelle derivanti da piselli, ceci o fagioli. Inoltre, l’olio di soia può essere sostituito con olio di girasole, di mais o di oliva. È sempre consigliabile consultare un nutrizionista per garantire un adeguato apporto di nutrienti nella dieta senza soia.
Allergia alla Soia e Altri Allergeni: Cross-Reattività
Se si soffre di allergia alla soia si possono manifestare allergie crociate: reazioni allergiche ad allergeni diversi, ma con caratteristiche “comuni”. Nel caso della soia non è comune, ma può capitare di avere manifestazioni allergiche con altri legumi, ad esempio fagioli o piselli. Altri casi di cross-reattività si possono verificare con l’ingestione di frutta e verdura.
È inoltre stato rilevato che i bambini allergici alla soia sono spesso allergici anche alle arachidi.
Consigli per Vivere Bene con l'Allergia alla Soia
Vivere con questa allergia richiede consapevolezza e precauzioni quotidiane. Alcuni consigli utili includono l’istruzione degli amici, colleghi e familiari sulla gravità dell’allergia, l’avere sempre con sé un autoiniettore di epinefrina per affrontare eventuali reazioni gravi e il pianificare attentamente i pasti e gli acquisti alimentari.
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Dieta Vegana e Allergie: Nichel e Istamina
Conciliare un’alimentazione vegana con intolleranze alimentari o allergie può sembrare molto difficile. In realtà, una dieta a base prevalentemente vegetale può costituire in molti casi un aiuto importante sia in funzione antinfiammatoria che come opportunità per scoprire alimenti e sapori nuovi.
È assolutamente possibile calibrare la dieta in modo da avere i nutrienti essenziali escludendo gli alimenti fortemente ricchi di nichel. Inoltre l'allergia all'istamina può notevolmente migliorare con un approccio vegan. Sicuramente è possibile stilare una dieta in base alle sue esigenze ma è opportuno calibrarla bene, sia per le sue allergie sia in quanto dieta vegana.
Per evitare il rischio di cadere in carenze nutrizionali le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che le possa preparare un piano bilanciato e adatto alle sue esigenze.