Ipertiroidismo e alimentazione costituiscono un binomio da non sottovalutare, in quanto i due fattori sono strettamente collegati. L’ipertiroidismo è una sindrome che consiste in una produzione eccessiva di ormoni tiroidei, con conseguenze che interessano anche il sistema endocrino e il metabolismo. Ecco perché è importante stare attenti a portare avanti una dieta corretta, essendo consapevoli di cosa mangiare e di quali cibi, invece, bisognerebbe evitare.
Cos'è l'Ipertiroidismo?
L’ipertiroidismo è un disturbo caratterizzato dalla presenza di quantità eccessive di ormoni tiroidei (tiroxina, T4 e triiodotironina, T3). L'eccesso di ormoni tiroidei è responsabile dell’ipertiroidismo, che si caratterizza per un’accelerazione dei processi metabolici. Può avere un’origine autoimmune ed è più di frequente nelle donne che negli uomini e in particolare dopo i trent’anni di età.
Con l’ipertiroidismo si può convivere, ma il disturbo va gestito e trattato in modo appropriato, anche con una alimentazione adeguata. L’eccesso di ormoni tiroidei ha infatti conseguenze sul metabolismo, portando a perdita di peso, ma anche nervosismo, alterazioni del battito cardiaco.
La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del nostro collo, tra laringe e trachea. Seppur di piccole dimensioni, la tiroide ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo perché gli ormoni che produce, chiamati ormoni tiroidei, sono necessari per numerose funzioni di crescita e di sviluppo, come ad esempio la regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare.
Le cause dell’alterazione della tiroide possono essere numerose ma le più frequenti, oltre a quelle genetiche, sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo, le allergie, le malattie metaboliche, la prolungata esposizione a radiazioni.
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Sintomi dell'Ipertiroidismo
I sintomi che si possono manifestare sono sensibile dimagrimento nel 55-85% dei casi intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori e irritabilità. L’identificazione di questi sintomi consente una diagnosi precoce e un trattamento efficace.
In caso di ipertiroidismo (eccessiva produzione di ormoni tiroidei): sensibile dimagrimento, intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori, irritabilità.
Importanza della Dieta in Caso di Ipertiroidismo
Chi soffre di ipertiroidismo dovrebbe pensare di più ad uno stile di vita sano, che possa includere anche un’adeguata alimentazione. In particolare quest’ultima dovrebbe poter garantire una grande quantità di vitamine e di sali minerali, dovrebbe essere ricca di fibre e allo stesso tempo povera di calorie.
Lo iodio, per esempio, influisce notevolmente sulla funzionalità della tiroide, quindi i cibi che ne contengono tanto andrebbero eliminati dalla dieta.
È importante, in presenza dei sintomi che possono essere ricondotti a uno dei due disturbi citati, rivolgersi al proprio medico e ad un endocrinologo; con un semplice esame del sangue è possibile valutare la funzionalità tiroidea e con una diagnosi precoce è possibile impostare la terapia adeguata, il cui obiettivo è ristabilire un normale stato tiroideo, con ripercussioni positive sulla qualità della vita. Sono opportuni anche esami regolari, con visita di controllo endocrinologico, affinché la terapia sia personalizzata a seconda delle esigenze effettive. Il controllo su particolari popolazioni a rischio, come i neonati e le donne in gravidanza, è di estrema importanza.
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Infatti, alcuni cibi favoriscono la ripresa della normale funzionalità tiroidea, sia nel caso in cui abbia subito un rallentamento sia nel caso in cui sia eccessivamente attiva. La tiroide è coinvolta in numerosi processi fisiologici e nel metabolismo, cioè nella trasformazione del cibo che mangiamo in energie. Per questo motivo per funzionare bene, è fondamentale seguire un’alimentazione adeguata.
È un microelemento contenuto soprattutto nel sale marino, pesce e frutti di mare, alghe e uova. L’attività della tiroide è controllata dall’ipotalamo e dall’ipofisi. Il rilascio di ormoni tiroidei nel sangue è regolato dal fattore ipotalamico TRH e dalla tropina adenoipofisaria TSH mediante un meccanismo di feedback negativo.
Alimenti Consigliati per l'Ipertiroidismo
La dieta corretta in caso di ipertiroidismo prevede l’assunzione di alimenti, che possano aiutare a rallentare il processo di produzione degli ormoni. In particolare possono essere utili in questo senso alcune verdure, come i broccoli, gli spinaci e le rape.
Sì dunque alle verdure della famiglia delle crucifere: broccoli, rucola, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, ravanelli. Queste verdure, meglio se consumate crude, sembrano limitare la produzione di tiroxina. Tra le altre verdure “sì”, ci sono anche i peperoni e le carote, entrambi ricchi di vitamine.
Da preferire sono le verdure della famiglia delle crocifere. Si tratta di broccoli, cavoli, cavolfiori e rucola. Questi ortaggi contengono una sostanza, la quale sembrerebbe essere implicata nella limitazione della produzione di tiroxina. Per beneficiare ancora di più di questa possibilità, le verdure in questione andrebbero consumate crude.
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Se i carboidrati non devono essere troppi e al limite ci si deve limitare a quelli integrali, da non trascurare assolutamente è il consumo della frutta. In questi termini alleati della tiroide sono papaya, mango, pera, pesca, arancia, uva, melone e pompelmo.
Non bisognerebbe trascurare nemmeno l’assunzione di proteine.
Sì anche a ceci, fagioli, lenticchie, soia e legumi in genere. Sono ben accetti il miglio, i pinoli, i semi di lino, le arachidi: tutti alimenti utili, ancora una volta, a inibire la produzione di tiroxina.
Via libera a proteine come pollo e tacchino, ricotta senza lattosio, semi oleosi ricchi di grassi benefici e verdure a basso contenuto di iodio.
In questo caso, è essenziale nella dieta ipertiroidismo alimenti con effetto rallentante sulla tiroide. Crucifere come broccoli e cavolfiori, consumate anche una o due volte al giorno, possono essere particolarmente utili.
Un'altra complicanza dell'ipertiroidismo è la perdita di sostanza ossea. Non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola la frutta secca, i legumi, latte e derivati, la soia e acqua ricca di calcio!
L’alimentazione dovrebbe allinearsi al modello mediterraneo, quindi normocalorica, normoproteica e a basso indice glicemico. Gli alimenti che dovrebbero essere presenti sono sicuramente i cereali integrali con e senza glutine, i legumi, l’olio extravergine d’oliva, la frutta a guscio, il pesce, la frutta fresca e le verdure.
Sono opportuni anche esami regolari, con visita di controllo endocrinologico, affinché la terapia sia personalizzata a seconda delle esigenze effettive. Il controllo su particolari popolazioni a rischio, come i neonati e le donne in gravidanza, è di estrema importanza.
Alimenti da Evitare in Caso di Ipertiroidismo
Sono cibi da evitare, invece, tutti quelli che sono in grado di provocare un effetto eccitante, come il caffè, il tè e l’alcool. Il sale deve essere consumato con molta moderazione, cercando di non superare il limite di un cucchiaino al giorno. Il tutto include anche i prodotti salati. Allo stesso modo devono essere evitati i formaggi affumicati, le carni grasse, i crostacei e le salse piccanti.
Bandito dalla dieta del paziente con ipertiroidismo, lo iodio. La fonte alimentare principale di iodio è il pesce, soprattutto i crostacei e i molluschi. Anche le alghe ne contengono buone quantità.
È importante utilizzare poco sale ed è meglio evitare i condimenti eccessivamente saporiti. Anche gli insaccati, la carne e i formaggi troppo grassi, gli snack salati, le patatine in busta, sono da evitare.
Sono da evitare alimenti ad alto contenuto di iodio come alghe e crostacei.
Una particolare attenzione deve essere riservata alla soia e alle verdure appartenenti alla famiglia delle Brassicacee che sembrano interferire con il metabolismo dello iodio.
Per ridurre il consumo di iodio occorre utilizzare sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e mangiare con moderazione tutti gli alimenti che ne contengono grandi quantità.
Per ridurre il consumo di iodio nei soggetti affetti da ipertiroidismo occorre utilizzare il sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e occorre moderare il consumo di: cavolfiori, rape e soia, in quanto potrebbero interferire con il funzionamento della tiroide e modificare l’effetto della terapia farmacologica se assunti frequentemente e/o in alta dose.
Il Ruolo dello Iodio
Lo iodio ha un ruolo importante nel funzionamento della tiroide, infatti l’introito di questo minerale va limitato nell’ipertiroidismo e invece incrementato nell’ipotiroidismo.
Lo iodio è fondamentale in tutte le fasi della vita, l’insufficienza di iodio ha effetti negativi perché il minerale è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei, i quali svolgono un ruolo determinante nelle fasi dell’accrescimento e dello sviluppo.
Secondo i LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti della SINU) il fabbisogno giornaliero di iodio degli adolescenti (11-17 anni) è di 130 microgrammi (μg), per gli adulti 150µg. Nella popolazione italiana si stima che mediamente l’introito di iodio sia insufficiente a tutte le età, per raggiungere i livelli raccomandati e prevenire quindi i problemi di cui sopra è necessario conoscere cosa mangiare.
L’acqua del mare è ricca di iodio. Eppure la quantità di iodio respirata dal mare, al contrario di quanto si pensa, è ininfluente per nostro fabbisogno di iodio, la cui fonte principale è rappresentata dall’alimentazione; anche con ipertiroidismo, dunque, si possono godere lunghe passeggiate in riva al mare. Il periodo trascorso al mare è piuttosto un’occasione per mangiare più iodio, o limitare il consumo dei pur buoni prodotti ittici che contengono ottime quantità di questo minerale: pesci, crostacei, mitili.
L’alimentazione equilibrata fornisce una quantità di iodio sufficiente per raggiungere il fabbisogno perché il minerale è presente anche nella carne, nelle uova, nel latte e nei derivati, come il Grana Padano DOP e in quantità minori anche nella frutta e nella verdura.
Condire la pasta o il riso con vongole o cozze è così un buon metodo per contenerne il consumo: anche solo 20 grammi di questi alimenti apportano circa 30 μg di iodio.
Uova: un uovo di gallina contiene circa 35μg di iodio, si consiglia di consumare 2-3 uova a settimana, come prevede un’equilibrata alimentazione.
Il sale iodato, inoltre, non dovrebbe mai mancare, soprattutto nelle zone dove è rilevante la carenza di iodio.
Infatti, alcuni cibi favoriscono la ripresa della normale funzionalità tiroidea, sia nel caso in cui abbia subito un rallentamento sia nel caso in cui sia eccessivamente attiva. La tiroide è coinvolta in numerosi processi fisiologici e nel metabolismo, cioè nella trasformazione del cibo che mangiamo in energie. Per questo motivo per funzionare bene, è fondamentale seguire un’alimentazione adeguata.
Altri Nutrienti Importanti
Accanto allo iodio, di grande importanza risulta essere l’apporto di altri micronutrienti quali selenio, zinco e magnesio. In particolare, il selenio potrebbe essere utile per la prevenzione delle disfunzioni tiroidee.
Tra gli alimenti più ricchi in selenio vanno ricordati nuovamente il pesce azzurro (sardine fresche in primis), i molluschi ma anche il fegato (frattaglie) e a seguire cereali, soprattutto integrali, e prodotti lattiero-caseari come il Grana Padano DOP.
Zinco, selenio e magnesio sono micronutrienti fondamentali accanto allo iodio per i soggetti affetti da disturbi alla tiroide. In particolare, il selenio potrebbe essere utile per prevenire delle disfunzioni tiroidee.
Presta particolare attenzione all’integrazione in quanto sono fondamentali anche nutrienti come la vitamina D, antiossidanti, magnesio e zinco che permettono di ridurre l’infiammazione della tiroide. Quindi, introduci nella tua alimentazione frutta, verdura e grassi buoni come frutta secca, olio extravergine di oliva, noto per i suoi benefici per la salute correlati alla riduzione del rischio di cancro, malattie coronariche, ipertensione e malattie neurodegenerative e pesce azzurro. Quest’ultimo come abbiamo detto prima, è ricco anche di iodio che, nei soggetti affetti da ipotiroidismo, è necessario integrare correttamente.
Ferro, acido folico e vitamina B12, poi, sono particolarmente indicati nel caso in cui tu sia affetto da tiroide di Hashimoto a causa della frequente anemia e malattie cardiovascolari riscontrata in questi soggetti. Ma in generale, sono nutrienti fondamentali in ogni soggetto in quanto il ferro e l’acido folico favoriscono la replicazione cellulare, in particolare dei globuli rossi; mentre la vitamina B12 contribuisce alla riduzione della stanchezza e dall’affaticamento - tipici sintomi di soggetti affetti da ipotiroidismo- nonchè alla normale formazione dei globuli rossi.
Stile di Vita e Tiroide
Uno stile di vita corretto aiuta a mantenersi in forma e in salute, e anche la tiroide ne trae giovamento. Benché dagli studi scientifici non vengano dati certi sugli effetti dell’attività fisica e dell’alcol sulla funzione tiroidea, è comunque buona norma mantenersi attivi anche con una semplice camminata di 20-30 minuti al giorno e limitare il consumo di alcol.
Alcuni farmaci, integratori o prodotti di erboristeria utilizzati a fini dimagranti, in particolare come trattamento anticellulite, possono interferire con la funzionalità tiroidea anche in maniera grave per chi soffre di ipertiroidismo o intolleranza allo iodio. Incidono sulla tiroide tutti quei cosmetici a base di fucus, alga bruna e più in generale estratti di sali marini o alghe. Ancora più cautela dev'essere usata con creme specifiche per il trattamento anticellulite, che possono contenere tiroxina.
Così come ridurre il consumo di alcol e sigarette è una corretta abitudine di vita da introdurre in quanto, ad esempio, è noto in letteratura che il consumo di sigarette ha un effetto negativo sulle complicazioni oculari dell’ipertiroidismo autoimmune o malattia di Graves- Basedow.
Sicuramente introdurre attività fisica personalizzata in base alla tua particolare condizione sarà di giovamento per la tua tiroide e ti aiuterà a mantenerti in forma e in salute.
Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e da Evitare
| Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|
| Verdure crocifere (broccoli, cavoli, cavolfiori, rucola) | Cibi con effetto eccitante (caffè, tè, alcool) |
| Peperoni e carote | Sale in eccesso e prodotti salati |
| Ceci, fagioli, lenticchie, soia e legumi in genere | Formaggi affumicati e carni grasse |
| Miglio, pinoli, semi di lino, arachidi | Crostacei e salse piccanti |
| Pesce azzurro, uova (con moderazione) | Alimenti ricchi di iodio (alghe, crostacei, molluschi) |
| Frutta (papaya, mango, pera, pesca, arancia, uva, melone e pompelmo) | Insaccati e carni troppo grasse |
| Cereali integrali | Snack salati e patatine in busta |
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