Il diabete mellito comprende diverse forme patologiche caratterizzate dalla presenza di livelli elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia), ma che si diversificano dal punto di vista eziopatogenetico, clinico e terapeutico. Le due forme principali di diabete sono il tipo 1 e il tipo 2.
Secondo stime dell'International Diabetes Federation (IDF), nel 2023 più di 540 milioni di persone in tutto il mondo erano affette da diabete e 350 milioni presentano una tolleranza alterata al glucosio, condizione che predispone al diabete. Le previsioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indicano che entro il 2030 il numero di persone affette da diabete potrebbe raggiungere quota 640 milioni.
Promuovere uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare e la gestione del peso, è fondamentale per prevenire e gestire il diabete e le sue complicanze.
L'Importanza della Dieta nella Gestione del Diabete
La dieta ha un’importanza fondamentale sia nella prevenzione che nella gestione del diabete. Per molti pazienti diabetici, il più grande cambiamento da mettere in atto nella propria vita quotidiana spesso è rappresentato dalla scelta dell'alimentazione.
Non esiste un piano terapeutico alimentare valido ed estendibile a tutti i pazienti con diabete, ma una terapia medica nutrizionale (Medical Nutrition Therapy, MNT) deve essere stilata ed individuata per ogni singolo. Ogni individuo con diabete dovrebbe essere seguito da un professionista sanitario specializzato nella terapia medica nutrizionale del diabete. La terapia dietetica va definita con un dietista e deve tenere conto di età, tipo di diabete e terapia, obiettivi di peso corporeo, consuetudini e preferenze alimentari, disponibilità economiche e svolgimento di attività fisica.
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Consigli Pratici per l'Alimentazione
- Consuma al massimo 25 g di zuccheri liberi (= 5 cucchiaini di zucchero) al giorno. Questa quantità comprende lo zucchero aggiunto da noi alle preparazioni o al caffè e lo zucchero già presente nei prodotti che acquistiamo come merendine, bevande zuccherate e snack.
- Non consumare più di 5 g di sale al giorno (1 cucchiaino = 6 g di sale), limitando i prodotti che ne sono ricchi e il sale aggiunto alle preparazioni.
Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG)
L'indice glicemico (IG) di un alimento indica l'incremento glicemico indotto dall'ingestione di una porzione di quell'alimento rispetto a uno di riferimento (glucosio o pane bianco), a parità di contenuto di carboidrati. Ad esempio, 50g di carboidrati contenuti in una porzione di 100 g di fagioli secchi (alimento a basso indice glicemico) hanno un minor impatto sulla glicemia rispetto allo stesso quantitativo di carboidrati contenuti in una fetta di pane di 90g (alimento ad elevato indice glicemico).
Il carico glicemico (CG) si calcola moltiplicando il valore dell'indice glicemico per la quantità di carboidrati dell'alimento diviso 100. L'IG ed il CG sono molto utili per predire l'effetto sulla glicemia di un pasto misto, ossia un pasto che è composto da cibi con IG molto differenti. L'IG può essere influenzato da una serie di fattori che ne causano una certa variabilità (il contenuto di grassi e di proteine del pasto, il contenuto in fibre, il processo tecnologico utilizzato per la produzione degli alimenti, il tipo e la durata di cottura). Se la porzione di alimento da consumare non corrisponde a 100 g sarà necessario applicare una proporzione.
Tra i carboidrati a basso IG troviamo alcuni cereali e pseudo-cereali come l'orzo, il farro, l'avena, il grano saraceno e la quinoa.
Dieta e Diabete di Tipo 2: Le Raccomandazioni EASD del 2023
Prevenire e gestire il diabete mellito di tipo 2 rappresentano due priorità a cui puntano le nuove Raccomandazioni elaborate dal Gruppo di Studio “Diabete e Nutrizione” dell’EASD (Società Europea di Diabetologia), pubblicate nel 2023 e basate su solide evidenze scientifiche.
“Queste raccomandazioni rappresentano un passo avanti significativo nella gestione del diabete tipo 2, con nuovi modelli da consigliare e personalizzare”, afferma la prof.ssa Angela A. Rivellese, che ha partecipato alla stesura delle raccomandazioni.
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Riduzione del Peso Corporeo e Remissione del Diabete Tipo 2
“L’enfasi sulla prevenzione, la perdita di peso e la personalizzazione dei piani alimentari ci permette di offrire ai pazienti con diabete tipo 2 strumenti più efficaci per controllare la malattia e migliorare la qualità della vita. Una perdita di peso sostanziale, di 10-15 kg, infatti, può essere in grado di invertire il processo che determina il diabete di tipo 2 tramite una riduzione del deposito di grasso a livello del pancreas e il successivo miglioramento del funzionamento delle cellule beta, miglioramento che può essere ottenuto anche con una dieta simile alla Dieta Mediterranea”.
“La remissione (“guarigione”), che prevede il ritorno a valori di emoglobina glicata (HbA1c) < 48 mmol/mol (6.5%) che persista per almeno 3 mesi in assenza di terapia con farmaci ipoglicemizzanti, è un obiettivo ambizioso ma possibile in particolare quando la diagnosi di diabete è piuttosto recente. Ovviamente qualsiasi strategia nutrizionale prevede un’ attenta selezione dei pazienti e un adeguato team di supporto alla persona con diabete di tipo 2” sottolinea il Prof.
Bilancio Energetico e Controllo del Peso Corporeo
Gli ultimi studi effettuati sul diabete tipo 2 dimostrano come una perdita di peso consistente, dell’ordine di circa 10-15 Kg, sia in grado di indurre una possibile remissione (“guarigione”) della malattia. Per questo gli Esperti EASD raccomandano (forza della raccomandazione elevata!) di implementare nelle persone con diabete tipo 2 e sovrappeso/obesità programmi intensivi di riduzione del peso utilizzando diete ipocaloriche equilibrate nell’apporto dei nutrienti e, possibilmente, basate sull’utilizzo di pasti sostitutivi, almeno per breve tempo, evitando, invece, approcci nutrizionali estremi, quali diete molto povere in carboidrati, cioè diete chetogeniche.
Apporto di Carboidrati nella Gestione del Diabete
In linea con le precedenti raccomandazioni, gli Esperti EASD ribadiscono il concetto che un ampio range di apporto di carboidrati è accettabile anche per le persone con diabete tipo 2, evitando però gli estremi, cioè apporti troppo bassi o troppo alti. Si rafforza, altresì, l’importanza di considerare più la qualità che la quantità di carboidrati assunti.
Nuovi Modelli Alimentari da Consigliare ai Pazienti con Diabete Tipo 2
Un altro aspetto importante delle raccomandazioni riguarda l’individuazione di alimenti e modelli alimentari da consigliare per le persone con diabete tipo 2. Tra i modelli alimentari, particolare importanza riveste per le nostre regioni la vera “Dieta Mediterranea”, caratterizzata da un consumo prevalente di cereali integrali minimamente processati, vegetali, frutta, legumi e noci.
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La Nutrizione Deve Essere Personalizzata
Naturalmente, la traduzione delle raccomandazioni in piani nutrizionali pratici, attuabili e sostenibili anche da un punto di vista ambientale è essenziale e non può essere imposta o calata dall’alto, pena la mancata adesione da parte dei pazienti.
Tutti gli operatori sanitari (dietisti, nutrizionisti, medici e specialisti) a cui queste raccomandazioni sono dirette devono cercare di individuare per la singola persona con diabete tipo 2 il modello alimentare più idoneo, sempre basato sulle evidenze scientifiche, ma che tenga conto anche delle preferenze individuali, delle convinzioni religiose, degli aspetti socioculturali e della sostenibilità ambientale.
Dieta e Diabete di Tipo 1 nei Bambini e negli Adolescenti
Una dieta sana è fondamentale per bambini e ragazzi diabetici, ma può essere complicata da gestire, soprattutto per gli adolescenti. La terapia nutrizionale è una componente fondamentale nella gestione del diabete mellito di Tipo1 (DMT1) nei bambini e negli adolescenti e la corretta alimentazione è un caposaldo della terapia.
Al paziente dovranno essere date tutte le informazioni che lo renderanno capace di gestire la propria alimentazione, il contenuto nutrizionale degli alimenti e coinvolgere i genitori negli incontri di Educazione Alimentare. Il counseling nutrizionale e l’educazione a un corretto stile di vita dovrebbero essere adattati ai bisogni individuali del bambino con diabete e della sua famiglia.
I consigli nutrizionali devono pertanto considerare le esigenze del paziente e devono essere proposti a tutta la famiglia, per coinvolgere tutti nel cambiamento delle abitudini che comporta l’esordio del diabete e la sua gestione.
Il conteggio dei carboidrati (CHO counting) nasce per pianificare il pasto del bambino e del ragazzo diabetico e per determinare la dose d'insulina che è necessario iniettare prima del pasto. Consiste nel calcolare la quantità totale di carboidrati assunti in un pasto per determinare l'esatta dose di insulina da somministrare. All'inizio è necessario pesare tutti i cibi contenenti carboidrati. Per calcolare esattamente il contenuto dei carboidrati nei cibi ci si può avvalere dell'ausilio delle tabelle nutrizionali riportate sulle etichette degli alimenti e nel sito della Società Italiana di Diabetologia.
Altre Considerazioni
L'approccio multi-specialistico e disciplinare e la terapia medica nutrizionale sono espedienti validi e necessari anche nella gestione del diabete tipo 2.
Attualmente non sono disponibili in letteratura sufficienti evidenze scientifiche, (quindi supportate da validi studi con disegni metodologicamente rigorosi), che avvallino l'utilizzo di diete alternative come quella vegetariana/vegana, paleolitica (priva di latte, legumi e cereali) o chetogenica (a basso contenuto di carboidrati, alto di grassi, equilibrata dal punto di vista proteico e senza limitazioni dal punto di vista calorico) nella popolazione di pazienti diabetici, nonostante esistano dei benefici apportati dalla dieta vegetariana/vegana sul peso corporeo e sul controllo glicemico e lipidico.
Riferimenti
- Diabetes and Nutrition Study Group (DNSG) of the European Association for the Study of Diabetes (EASD) - Evidence-based European recommendations for the dietary management of diabetes. Diabetologia 2023 Jun;66(6):965-985
- Giuseppe Della Pepa, Valentina Brancato, et al - An Isoenergetic Multifactorial Diet Reduces Pancreatic Fat and Increases Postprandial Insulin Response in Patients With Type 2 Diabetes: A Randomized Controlled Trial.
- Ministero della Salute
- Istituto Superiore di Sanità
- International Diabetes Federation 2023
- Linee Guida per l’attività fisica. OMS, 2020
- Linee guida per una sana alimentazione. CREA, 2018
- Raccomandazioni europee basate sull'evidenza per la gestione dietetica del diabete. EASD, 2023
- Linee guida: assunzione di zuccheri per adulti e bambini. OMS, 2015
- Healthy eating plate. Harvard T.H.