La dieta per diabetici - o dieta per il diabete - è un regime alimentare bilanciato, che guarda alla scelta di alimenti sani e al loro accostamento, con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia. Quando parliamo di dieta per diabetici, ci riferiamo in particolare al diabete mellito di tipo 2.
Il diabete è una patologia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue (glicemia), che si ritrova anche nelle urine. Il diabete non è una patologia da sottovalutare: se non curato in tempo, può compromettere le funzioni del sistema renale, cardiovascolare e nervoso.
Alcune forme di diabete, infatti, non possono prescindere dalla terapia farmacologica. È questo il caso del diabete di tipo 1, dove al paziente è richiesta la somministrazione di insulina prima dei pasti. Da questa forma di diabete non si può guarire, ma si può imparare a conviverci. La dieta per il diabete ci viene in aiuto proprio in questo caso.
Diabete Mellito di Tipo 1 e Insulina
Il diabete mellito di tipo 1 è una malattia di natura endocrina-metabolica, che incide negativamente sulla secrezione di insulina da parte del pancreas. L’insulina è l’ormone che regola la concentrazione di glucosio nel sangue. In condizioni normali viene prodotta dal pancreas (cellule beta delle isole di Langherans).
In caso di diabete mellito tipo 1 non esiste una cura risolutiva, bensì una terapia farmacologica di mantenimento. L'iniezione insulinica ha lo scopo di prevenire questa circostanza, riducendo la glicemia postprandiale. Nei soggetti sani, l'impennata glicemica è solo postprandiale. Ciò nonostante, la quantità di farmaco dev'essere scelta con cura, senza deficere (per le ragioni di cui sopra) o eccedere.
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Diabete Mellito di Tipo 2 e Gestazionale
Detto anche non-insulino dipendente, o diabete dell’adulto, è la forma di diabete più diffusa. Il diabete mellito di tipo 2 è causato da un difetto nel metabolismo dell’insulina. Questo “difetto” non è dovuto alla distruzione delle cellule del pancreas come nel caso del diabete di tipo 1.
Il diabete gestazionale, invece, è una condizione clinica che può verificarsi nelle donne in gravidanza, per via delle esigenze nutrizionali del bambino.
Principi Fondamentali della Dieta per Diabetici
Abbiamo visto come il diabete sia caratterizzato da un eccesso di zuccheri nel sangue. Questa informazione non deve portarti però sulla strada sbagliata. Essere diabetici non vuol dire vivere una vita di privazioni, ma solo osservare delle regole specifiche, cominciando da una corretta alimentazione. Forse potresti pensare che la dieta per il diabete preveda una rigida esclusione di carboidrati (zuccheri semplici e complessi), ma non è proprio così.
Gestione dei Carboidrati
Come anticipato, la quantità di carboidrati dev'essere bilanciata con la giusta dose di insulina. I carboidrati fanno aumentare la concentrazione di zucchero nel sangue: ma eliminarli del tutto sarebbe un errore. Come fare a ovviare al problema? Basta scegliere carboidrati a lento rilascio come pane, pasta, riso e cereali, tutti in versione integrale. Questi alimenti, infatti, forniscono una buona fonte di energia e, allo stesso tempo, mantengono il glucosio nel sangue a un livello più stabile.
In generale, la quota di carboidrati da inserire nella dieta di una persona che soffre di diabete può variare in base alle caratteristiche metaboliche individuali.
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Importanza delle Fibre
Inserire le fibre alimentari nel regime alimentare quotidiano è per tutti una buona scelta: solo così avrai una buona regolarità intestinale e il tuo intestino sarà sempre in salute. Ma, se sei diabetico, prevedere un buon apporto di fibre quotidianamente è di cruciale importanza. Senza le fibre, infatti, gli alimenti con zuccheri e amidi vengono assorbiti più velocemente dall’organismo.
Di conseguenza, le fibre, soprattutto quelle idrosolubili (fibre che si sciolgono in acqua), sono un’arma importante contro il diabete. Ma quali sono i cibi che ne contengono di più? Le fibre si trovano nei cereali integrali, nei legumi e nei vegetali.
Regolarità dei Pasti
Come molte diete sane suggeriscono, è molto importante mantenere una regolarità negli orari dei pasti, almeno di quelli principali. Nella dieta del diabetico è vivamente sconsigliato saltare un pasto: sono obbligatori persino gli spuntini. Per molte persone è normale saltare un pasto, ad esempio, la colazione. Questo però ha effetti davvero controproducenti per chi soffre di diabete.
Saltare i pasti provoca oscillazioni glicemiche, o “picchi” glicemici dopo i pasti successivi (glicemia post-prandiale), in questo caso, dopo il pranzo. Ecco perché chi soffre di diabete di tipo 2 dovrebbe mangiare poco e spesso: ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) si aggiungono quindi due o tre spuntini (a metà mattina, a metà pomeriggio e prima di andare a dormire).
Alimenti Consigliati e da Evitare
Alimenti Consigliati
- Agrumi: Ricchi di fibre solubili, vitamina C e antiossidanti.
- Mele: Hanno un basso indice glicemico e sono ricche di fibra solubile (pectina).
- Verdure a foglia larga: Povere di calorie e ricche di nutrienti fondamentali come vitamine e fibre.
- Mandorle e noci: Possono contribuire a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.
Alimenti da Evitare
Dal punto di vista alimentare sono assolutamente da eliminare gli alcolici, le bevande dolcificate (edulcoranti e zuccheri semplici), il “cibo spazzatura” (junk food) dei fast food, i dolci e gli zuccheri semplici.
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Consigli Aggiuntivi
- Bere Acqua: È assolutamente indispensabile e non va mai trascurata. Non ci sono limitazioni nemmeno per tisane, tè e caffè, rigorosamente non zuccherati.
- Attività Fisica: Un adeguato livello di attività fisica è un aiuto efficace nel trattamento del diabete.
- Verdure Prima del Pasto: È utile mangiare le verdure prima del pasto, in modo da rallentare il tempo di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale.
Dieta Mediterranea e Diabete
L'organizzazione nutrizionale di un diabetico deve tener conto soprattutto dell'impatto glicemico degli alimenti. L'organismo è in grado di mantenere la glicemia a partire dai macronutrienti energetici presenti negli alimenti. I pasti che richiedono dosi farmacologiche maggiori sono quelli ricchi di carboidrati.
Il criterio più semplice da rispettare è quello della dieta mediterranea: 10-15% da proteine (mai oltre il 20%), 25-30% di grassi ed il 55-65% di carboidrati (10-16% semplici). Favorire l'assunzione di acidi grassi essenziali (AGE), soprattutto omega 3 (più difficili da introdurre con la dieta). Ridurre la quantità di sodio e aumentare quella di iodio. Il sodio può essere già presente negli alimenti conservati (scatolame, carni conservate ecc) o aggiunto (detto discrezionale). Ridurre la quantità di molecole tossiche e di cibi che le contengono.
Insomma, una dieta correttamente bilanciata, ricca di fibre e proteine, che segua i principi della dieta Mediterranea ai quali si inspira la dieta Melarossa.
Indice Glicemico
Conoscere l’indice glicemico degli alimenti è particolarmente importante per chi soffre di diabete. L’indice glicemico (IG) è il contributo di un alimento ad innalzare i livelli di zuccheri nel sangue. L’IG non equivale al contenuto di carboidrati dell’alimento. Ad esempio, il riso e la pasta contengono più o meno gli stessi zuccheri, però gli amidi dei chicchi di riso si assorbono più facilmente: il riso ha indice glicemico maggiore della pasta.
Le carote, ad esempio, aumentano notevolmente il loro indice glicemico dopo la cottura: sono quindi da preferire crude.
Ruolo della Dieta nella Terapia
Nella maggior parte dei casi, la comparsa del diabete mellito di tipo 2 dipende da stili di vita poco sani e abitudini alimentari sbagliate. Imparare ad alimentarsi nel modo giusto è quindi il primo passo per contrastare questa patologia.
La dieta è la principale terapia da poter mettere in atto, sia per la prevenzione che per la cura. L’alimentazione non può ovviamente sostituirsi ai farmaci, qualora fossero prescritti dal medico curante. Ma è comunque di fondamentale importanza per l’efficacia della terapia.